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    TORNARE

    Al cinema: le uscite della settimana 15-21 Giugno - RECENSIONE - Dalla 14. Festa del Cinema di Roma (17-27 Ottobre 2019) - Dal 4 Maggio on demand su piattaforme digitali (Sky Primafila Premiere, Timvision, Chili, Google Play, Infinity, CG Digital, Rakuten TV)

    "'Tornare' è l’indagine di una donna, Alice, su quello che è accaduto prima della fuga dalla sua città, Napoli. Nel film il passato, il presente e il futuro agiscono contemporaneamente, come fosse possibile rivedere sé stessi in età diverse, e questi altri noi, lasciati indietro come le mute dei ragni, riprendessero vita e ci aiutassero a scoprire qualcosa che lo scorrere degli anni ha nascosto. Tornare è anche un thriller dell’inconscio e un film sul tempo, che non esiste come siamo abituati a pensarlo: basta uno spazio straordinario, una casa sugli scogli, un luogo fermo e sempre in movimento come il mare che la scuote, e gli eventi passati sembrano di nuovo tutti lì presenti. Gli oggetti, i luoghi e le persone appaiono e scompaiono come pezzi del rebus di una vita, misteriosi segni che la protagonista deve interpretare e risolvere. Ho avuto due interpreti perfetti, Giovanna Mezzogiorno e Vincenzo Amato, che sono diventati sei, per effetto della loro triplicazione a età diverse. Napoli è ricordata, deformata, angosciante e bellissima, luogo anche della mia memoria giovanile. Ho svuotato la scenografia e la città, le ho rese non naturalistiche né legate all'epoca, sono spazi senza tempo, depurati da elementi realistici, luoghi suscitati dal ricordo, dalla frammentazione e dalla ricostruzione di sé. Tornare è forse il film più libero che ho fatto ed è stata una bellissima esperienza di lavoro in comune con i produttori, le scrittrici, i collaboratori artistici".
    La regista, co-sceneggiatrice e co-soggettista Cristina Comencini

    (Tornare (già 'In buona compagnia'); ITALIA 2019; Thriller; 107'; Produz.: Lumière & Co. con Rai Cinema; Distribuz.: Vision Distribution)

    Locandina italiana Tornare

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    Celluloid Portraits:




    Trailer

    Titolo in italiano: Tornare

    Titolo in lingua originale: Tornare (già 'In buona compagnia')

    Anno di produzione: 2019

    Anno di uscita: 2020

    Regia: Cristina Comencini

    Sceneggiatura: Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia

    Soggetto: Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia

    Cast: Giovanna Mezzogiorno (Alice McNellis)
    Vincenzo Amato (Marc Bennet)
    Trevor White (Padre di Alice)
    Astrid Meloni (Madre di Alice)
    Beatrice Grannò (Alice ragazza)
    Clelia Rossi Marcelli (Alice a 10 anni)
    Marco Valerio Montesano (Marc ragazzo)
    Alessandro Acampora (Marc a 10 anni)
    Barbara Ronchi (Virginia)
    Tim Ahern (Adam)

    Musica: Gabriele Coen e Mario Rivera edizioni Lumière & Co. - Universal Music Publishing Ricordi; Suono: Maurizio Argentieri

    Costumi: Alessandro Lai

    Scenografia: Carmine Guarino

    Fotografia: Daria D'Antonio

    Montaggio: Patrizio Marone

    Makeup: Paola Grattabusi

    Casting: Laura Muccino e Sara Casani

    Scheda film aggiornata al: 29 Giugno 2020

    Sinossi:

    Napoli, anni Novanta. Alice, 40 anni, rientra dall’America dopo una lunga assenza. È morto il padre. Alice si ferma nella casa di famiglia, disabitata: con la sorella hanno deciso di venderla, e occorre svuotarla degli oggetti di una vita, di tante vite. Ma, inaspettatamente, Alice scopre che la casa è abitata da una ragazza giovane e bellissima. Con lei inizia un dialogo intenso, come sembra promettente anche il legame che si crea con Marc, un uomo affascinante e gentile incontrato alla commemorazione del padre. Per Alice si schiude un mondo nuovo, intrigante e pericoloso, che apre squarci sul suo passato e sulla sua esistenza.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Non c’è passato, non c’è presente, non c’è futuro. Il tempo è solo un modo per misurare il cambiamento” Carlo Rovelli

    Cristina Comencini ama l’evocazione sul grande schermo. Anche e soprattutto di traumi psico-fisici: va da sé che un trauma fisico coinvolge l’anima di chiunque. Quindici anni dopo la Bestia nel cuore, il suo primo ‘thriller dell’anima’, con una sua dignità e una freschezza narrativa e d’interpretazione, si lancia in una sorta di atto secondo, richiamando la stessa interprete: ritroviamo difatti in Tornare una Giovanna Mezzogiorno a tutto campo che, dispiace dirlo, sembra aver perso quella scintilla interiore che la caratterizzava in gioventù. La sua odierna Alice, una quarantenne giornalista ormai affermata che torna dagli Stati Uniti in Italia per il funerale del padre, sembra ‘narcotizzata’, oltre che spaesata, mancando da molti anni dal luogo natìo. E’ invece solo la cifra assorta di chi inizia un viaggio della memoria che riavvolge

    il nastro dei ricordi scartando completamente dai canonici flashback per affidarsi ciecamente ad una compresenza di se stessa nelle tre età cruciali: bambina (Clelia Rossi Marcelli), ragazza (Beatrice Grannò) e adulta (Giovanna Mezzogiorno), indubbiamente più smarrita delle altre versioni di se stessa. Una fotografia estremamente chiaroscurata, metafora della mente della protagonista, lo ‘svuotamento scenografico’ ambientale (Napoli) e di interni in chiave metafisica, il dialogo e l’interazione della protagonista con se stessa all’altezza delle altre età, rende protagonista assoluto il tempo. Un tempo con cui puoi confrontarti per ritrovarti ma che non puoi cambiare, spettatore inerme di ciò che è stato fatto e vissuto e che ha sentenziato il tipo di persona del presente reale.

    Un viaggio surreale che, mentre raccoglie gli indizi, come Pollicino le briciole di pane, riattraversa un certo tipo di violenza, rimossa, più che superata. Frammento dopo frammento, riesumati uno ad uno sul posto, senza lasciare nulla

    al caso, in un modo fin troppo costruito e dal sapore di fiction televisiva, si riallineano nella memoria della protagonista che li rivive in carne ed ossa come fossero il suo presente, per ricostruire il proprio drammatico puzzle esistenziale. Una sciarada già giocata di cui si era perduta memoria della soluzione. L’intreccio, giostrato sul trittico al femminile, rilancia poi al raddoppio anche con il protagonista maschile di Marc, che nell’età adulta ha il volto e tutta la sinistra, melliflua, cadenza, di Vincenzo Amato. I tempi estremamente dilatati del montaggio e il respiro estatico dei protagonisti, fatta eccezione per le più giovani - in particolare l’effervescente Grannò - diluiscono fin troppo il contenuto dell’ambiziosa matrioska che, guarda caso, compare in mano a quell’Alice bambina con l’ammiccante sguardo rivolto verso l’alto. Uno tra i tanti virtuosismi - come l’allungamento metaforico della galleria - che, ahimè, non alimentano l’interesse che avrebbe dovuto suscitare

    una pellicola per il cinema. Finale senza sorprese, ma con la bella sequenza, questa si, di respiro prettamente cinematografico, che del trittico di interpreti nelle diverse età, celebra l’assimilazione nell’unica realmente possibile.

    Secondo commento critico (a cura di La parola al film)







    trailer ufficiale:



    clip 1:



    clip 2:



    clip 3:

    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO di TORNARE

    Links:

    • Cristina Comencini (Regista)

    • Giovanna Mezzogiorno

    • LO HOBBIT: LA DESOLAZIONE DI SMAUG - INTERVISTA all'attore RICHARD ARMITAGE (Interviste)

    • 'TORNARE' di Cristina Comencini da oggi sulle piattaforme Sky Primafila Premiere, Timvision, Chili, Google Play, Infinity, CG Digital, Rakuten TV (Speciali)

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    Galleria Video:

    Tornare - trailer

    Tornare - clip 1

    Tornare - clip 2

    Tornare - clip 3

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