GERARD BUTLER (RocknRolla, Alla ricerca dell'isola di Nim, 300, La dura verità) è Kable, un inconsueto combattente del terzo millennio, un gladiatore che combatte per ritrovare la sua identità all'interno del sistema di giochi che lo mantiene prigioniero in GAMER di NEVELDINE/TAYLOR, là dove impera il gioco on line Slayers, alcova di cruente battaglie all'ultimo sangue: combattimenti virtuali per riflettere sulla realtà, ma il tutto è di grande effetto. E' lui stesso a considerare:
"A differenza di '300', in cui abbiamo utilizzato il 'green screen', qui c'erano tanti ambienti diversi e reali. Ti trovi nella grande stazione ferroviaria, in prigione o nella miniera di gesso a 2.000 metri d'altezza. Stai in queste location incredibili, che contribuiscono a farti sentire in un futuro contorto, ma comunque sembra veramente naturale. E' come il mondo odierno, ma tra vent'anni".
Classico duro dal cuore tenero, GERARD BUTLER è atteso di nuovo sul grande schermo (il 9 Aprile) al fianco di JENNIFER ANISTON ne IL CACCIATORE DI EX di ANDY TENNANT e prossimamente sarà protagonista di CORIOLANUS, opera prima come regista di RALPH FIENNES.
GERARD BUTLER (RocknRolla, Alla ricerca dell'isola di Nim, 300, La dura verità, Gamer) è Clyde Shelton, un padre di famiglia che in circostanze straordinarie riesce a trasformarsi in un insolito, quanto implacabile, giustiziere in GIUSTIZIA PRIVATA di F. GARY GRAY. Un giustiziere talmente implacabile e sorprendente da dare del filo da torcere anche a Nick Rice (JAMIE FOXX), un fin troppo ambizioso procuratore di Philadelphia. Ecco il punto di vista dello stesso interprete GERARD BUTLER:
“Una delle questioni di cui parlavamo spesso riguardo al personaggio di Clyde era il rischio che sembrasse uno dei soliti cattivi da manuale. Ma pensavo: ‘potrei essere io, potresti essere tu. Come ci comporteremmo in una situazione del genere?’ Volevo che gli spettatori comprendessero il suo dolore. Ridi assieme a lui, ne resti affascinato, ma sai nel profondo di te che è una persona distrutta. E’ stato interessante esplorare un personaggio di cui ero terrorizzato e che allo stesso tempo è una persona per la quale potrei provare simpatia... L’unica cosa che rimane a Clyde è cercare di ottenere giustizia. Ripone tutte le sue speranze in Nick Rice e nel sistema, e spera che i due criminali vengano puniti. Quando tutto ciò non accade a causa di Nick, che è più preoccupato della sua carriera che di altro, Clyde rimane solo in tutti i sensi. E’ un’anima persa. Sfortunatamente per tutti gli altri lui possiede il talento e la tenacia per assicurarsi che il sistema che lo ha deluso venga messo in ginocchio. Nessuno, di quelli che hanno avuto parte attiva nel caso, sarà risparmiato, soprattutto Nick".
"Questa storia mi ha attirato perché è un potente intreccio di tante cose. Ho amato l’elemento centrale, quello di essere un grande film d’azione e un thriller ricco di suspense, e talvolta di umorismo, ma anche perché affronta il problema del rapporto conflittuale del mio personaggio con il fratello. Ce n’è per tutti e credo che il pubblico si
divertirà molto" Gerard Butler
"... Mi piace sempre recitare nei film d’azione, ma se posso mostrarmi più simile a un Tom Hanks che al Gerard Butler di una volta, preferisco. (ride) È più elettrizzante interpretare un uomo normale con tutte le sue imperfezioni e contraddizioni che non un super macho. Offe più sfaccettature. Diversamente, quando fai i film di pura azione alla fine ti rendi conto che certe situazioni sono così esagerate da risultare perfino ridicole" Gerard Butler
"La cosa affascinante di Glass per me è che deve prendere decisioni che influenzeranno il mondo intero da lì a centinaia di anni a venire, perché si parla della possibilità immediata di scatenare una vera e propria guerra mondiale. Quindi si trova di fronte alle decisioni più importanti che si possano immaginare, e il modo in cui le cose si svolgono, sono al tempo stesso piene di suspense e sorprendentemente credibili in relazione alle attuali circostanze geopolitiche... All'inizio nessuno si fida di Glass perché sembra un po’ pazzo. Ma lo si vede costruire attentamente il suo legame con l'equipaggio, mentre tutti iniziano a rendersi conto di quanto seria sia la loro missione. Iniziano come giovani uomini e donne che giocano per lo più con i loro ruoli, ma poi diventano guerrieri incredibilmente abili che osano tentare l'impossibile... Vedo questo film in qualche modo come una storia di amicizia e rispetto tra questi due capitani, che provengono da parti opposte del mondo e da culture opposte. Sono nemici. Ma come individui, ognuno di loro ha la capacità di fare le cose in modo diverso rispetto a chiunque altro: entrambi riescono a vedere oltre le comuni leggi della guerra stessa. Andropov è un vecchio lupo di mare, mentre Glass è un marinaio dalla testa dura. Eppure entrambi hanno rispetto l’uno dell'altro e la loro taciturna relazione guida l'esito della storia". Gerard Butler
"A differenza di '300', in cui abbiamo utilizzato il 'green screen', qui c'erano tanti ambienti diversi e reali. Ti trovi nella grande stazione ferroviaria, in prigione o nella miniera di gesso a 2.000 metri d'altezza. Stai in queste location incredibili, che contribuiscono a farti sentire in un futuro contorto, ma comunque sembra veramente naturale. E' come il mondo odierno, ma tra vent'anni".