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    Il cinema di Emily Blunt

    The Emily Blunt Touch

    SCHEGGE DI STILE IN CELLULOIDE

    EMILY BLUNT veste i panni della Principessa Mary ne I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER di ROB LETTERMAN.

    Conosciuta soprattutto per i personaggi forti che ha interpretato, tra cui l'assistente
    nevrotica de IL DIAVOLO VESTE PRADA e la specialista nel ripulire la scena del crimine di SUNSHINE
    CLEANING
    , EMILY BLUNT ha apprezzato l'opportunità di affrontare il ruolo più 'femminile' che le è capitato finora:

    "Era arrivato il momento di incarnare qualcosa di dolce e innocente... Gulliver possiede una sensibilità estrema e moderna, che Jack (Black) riesce a esprimere perfettamente. Il suo Gulliver arriva nel nostro piccolo mondo e sconvolge la vita di tutti gli abitanti, che così possono vedere il mondo in maniera differente".
    Emily Blunt
    EMILY BLUNT veste i panni, del tutto inediti per lei, della ballerina Elise Sellas ne I GUARDIANI DEL DESTINO di GEORGE NOLFI.

    Ha studiato danza per diversi mesi, impegnandosi molto intensamente. Sapeva che interpretare il ruolo di Elise Sellas sarebbe stato difficile. Una volta che il training l’aveva preparata fisicamente per la parte, EMILY BLUNT, che nel film deve innamorarsi di MATT DAMON (David Norris) ha scoperto che la parte romantica del ruolo di Elise poteva essere molto divertente:

    "Ho pensato, ‘Grazie a Dio' Nolfi ha scritto un personaggio femminile allegro, forte, multidimensionale e complicato che sa cavarsela da solo. E’ una che non si arrende, ma è anche vulnerabile. Mi offriva un sacco di spunti; i dialoghi erano brillanti, e la connessione tra lei e David e anche il modo in cui si innamorano non apparivano artificiali. Il primo incontro tra David ed Elise è del tutto particolare. E’ una scena romantica con sullo sfondo lavandini e gabinetti. Ti prepara subito all’idea che non puoi decidere di chi innamorarti, come non puoi avere il controllo sull’ambiente o sulla situazione in cui ti innamori".
    Emily Blunt
    EMILY BLUNT è Harriet Chetwode-Talbot in IL PESCATORE DI SOGNI di LASSE HALLSTRÖM:

    "Il copione mi è piaciuto da morire. È affascinante, pieno di umorismo brillante e arguto. Cattura fedelmente il modo in cui gli esseri umani parlano tra loro, ed è qualcosa che non si trova facilmente, perché spesso si cade nel cliché, specialmente quando si tratta di una storia di amore o di un rapporto un po' bizzarro tra due personaggi... Il copione ha uno stile un po’ diverso rispetto al libro, e forse i personaggi sono un po’ più coloriti. Gli elementi politici sono tutti lì, ma in forma un po’ meno individuabile".
    Emily Blunt
    EMILY BLUNT è Sara in LOOPER di RIAN JOHNSON:

    Sara è una giovane madre che vive in una fattoria fuori città, e che avrà un ruolo chiave nella vita di Joe, quando lui trova rifugio nella sua proprietà. Inseguito dalla malavita dopo essersi dato alla fuga, in cerca di un piano per chiudere il cerchio, il suo futuro sarà fortemente influenzato dall’incontro con Sara.

    "Si tratta del potere della telecinesi. Nel film molti possiedono questo potere, a vari livelli. In Sara è abbastanza sviluppato, ma assai inferiore rispetto ad altri personaggi del film... Il rapporto con il figlio Cid è difficile. Lui non la chiama mamma bensì Sara e ogni volta che lo fa per lei è come una coltellata al cuore. Vorrebbe recuperare un legame con lui ma Cid non fa altro che impedirglielo".
    Emily Blunt
    EMILY BLUNT è il Sergente Rita Vrataski, la più tenace guerriera della Resistenza, in EDGE OF TOMORROW-SENZA DOMANI di DOUG LIMAN:

    "Ero davvero entusiasta di interpretare una persona così dura, cattiva e fisicamente pericolosa come Rita. Ma quando ho letto la sceneggiatura, che mescola una storia nuova con delle intense sequenze d’azione, ho colto degli spunti molto divertenti, oltre all’incredibile determinazione e la perseveranza dello spirito umano... in realtà è lei che lo (Cage) usa, essendo l’unico in grado di resettare il giorno, e lo considera un’ arma preziosa. Passando attraverso le esperienze che accumula durante le lotte, può affinare le tattiche e migliorarsi di volta in volta, sperando di sopravvivere alle battaglie fino a vincere definitivamente la guerra... Incontra Cage sempre per la prima volta, dando vita ad un personaggio le cui interazioni con l’ altro si svolgevano in un ambiente che era essenzialmente lo stesso, per più e più volte, favorendo un’evoluzione del loro rapporto. Come fa a cambiare il suo atteggiamento verso di lui, come fa ad accrescere la loro confidenza se non lo ricorda? E' stato difficile per me da interpretare, per trovare la giusta dose di intimità".
    Emily Blunt
    EMILY BLUNT è Rachel Watson in LA RAGAZZA DEL TRENO di TATE TAYLOR:

    "Mi ha detto, ‘Questo libro si vende come il pane’. Ogni volta che andavo in un aeroporto o in una libreria vedevo che era sempre al primo posto nelle vendite. Mi sono accorta che la gente lo leggeva in metropolitana o sull’aereo e così ero consapevole dello tsunami di interesse che aveva scatenato prima che i produttori mi contattassero. Ma è stato quando mi hanno chiesto se ero interessata a entrare nel progetto che ho letto iniziato a leggere il libro. E l’ho letto in due giorni... Ero affascinata nel vedere la sceneggiatura cogliere l’intensità di Rachel, e dal fatto che fosse raccontata come avvolta da una specie di nebbia… perché la protagonista è un’alcolista ed è la testimone meno affidabile di un crimine... Era fantastico vedere come riuscivano a cogliere a livello cinematografico quel senso di dipendenza e voyeurismo, quello che crediamo di vedere e quello che non vediamo, quello che pensiamo di ricordare e quello che non ricordiamo… e quelle linee così confuse e indistinte che separano i due aspetti... L’aspetto più interessante per me, sia del libro che della sceneggiatura, è che analizzano e descrivono donne devastate, ferite e non sono personaggi che si vedono di frequente al cinema, perché le donne sono spesso viste attraverso occhi maschili. E non è questo il caso del libro e dello script... Tutto ciò che vuoi è cercare e capire la persona che interpreti, togliendo gli involucri esterni, quelli con cui si presenta, e con Rachel capisci subito che ha problemi di dipendenza dall’alcol, che è incredibilmente senza regole e instabile, Rachel è
    tormentata dai sensi di colpa, dalla solitudine, dalla disperazione e dal desiderio di amore e di stabilire dei rapporti, e trova un po’ di conforto e sollievo osservando la vita delle persone da cui è ossessionata. Il loro sembra un matrimonio perfetto, loro vivono un amore che nella sua vita non c’è più. Provo una grande empatia per lei
    ".
    Emily Blunt
    Emily Blunt è Evelyn in Un posto tranquillo di John Krasinki:

    "E' stato un film molto intimo da realizzare, difficile a modo suo perché di solito preferisco confrontarmi con personaggi lontani dalla mia vita reale o dal mio modo di essere, mentre Evelyn è una personalità che ho capito immediatamente e con enorme profondità. Avevo paura di esplorare un sentimento a me molto vicino come la preoccupazione di non poter o saper proteggere i tuoi figli dai pericoli del mondo esterno... Io decisamente non riuscirei a far bene quanto lei in una situazione del genere!"
    Emily Blunt

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