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    Home Page > Movies & DVD > Hysteria

    HYSTERIA: LA STORIA MAI RACCONTATA DI UNA SINGOLARE SCOPERTA VITTORIANA NEGLI ANNI OTTANTA DELL'OTTOCENTO. I PRODIGI DELL'ELETTRICITA' E DELLA 'FRIZIONE' AMOROSA DECLINATI IN 'LIGHT COMEDY' CON MAGGIE GYLLENHAAL, HUGH DANCY E RUPERT EVERETT

    Festa della Donna 2021 - RECENSIONE - Dal Toronto Film Festival e dal VI. Festival Internazionale del Film di Roma (27 Ottobre-4 Novembre 2011) - Dal 24 FEBBRAIO

    (Hysteria; REGNO UNITO/FRANCIA/GERMANIA 2011; Commedia romantica; 100'; Produz.: Informant Media/Beachfront Films/Forthcoming Productions/Chimera Films LLC, Delux Productions/Lankn Media/WDR/Arte/arte France Cinéma; Distribuz.: BIM Distribuzione)

    Locandina italiana Hysteria

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    Trailer

    Titolo in italiano: Hysteria

    Titolo in lingua originale: Hysteria

    Anno di produzione: 2011

    Anno di uscita: 2012

    Regia: Tanya Wexler

    Sceneggiatura: Stephen e Jonah Lisa Dyer

    Soggetto: Storia di Jonah Lisa e Stephen Dyer e Howard Gensler

    PRELIMINARIA:

    Hysteria è una commedia romantica leggera basata su un fatto storico: l’invenzione da parte del dott. Mortimer Granville del primo vibratore elettromeccanico. Ambientata negli anni Ottanta dell'Ottocento, Hysteria è la storia mai raccontata di una scoperta vittoriana: come un giovane medico intenzionato a trovare la chiave per rendere felici le donne troverà la propria felicità.

    Cast: Felicity Jones (Emily Dalrymple)
    Maggie Gyllenhaal (Charlotte Dalrymple)
    Hugh Dancy (Mortimer Granville)
    Rupert Everett (Lord Edmund St. John-Smythe)
    Jonathan Pryce (Dr. Dalrymple)
    Ashley Jensen (Fanny)

    Musica: Christian Henson

    Costumi: Nic Ede

    Scenografia: Sophie Becher

    Fotografia: Sean Bobbitt

    Montaggio: Jon Gregory

    Effetti Speciali: Michael Mann (supervisore)

    Casting: Gaby Kester

    Scheda film aggiornata al: 10 Marzo 2021

    Sinossi:

    In un’epoca di invenzioni, un uomo si propose di trovare una cura per i mali delle donne … e per caso elettrificò per sempre le nostre vite amorose.

    Il film è ambientato negli anni Ottanta dell’Ottocento, al culmine della pruderie vittoriana ma anche agli albori dell’era dell’elettricità. A Londra Mortimer Granville (Dancy), brillante giovane medico dedito alla sua professione, ha appena perso il posto nell’ospedale in cui lavora per la sua fiducia incrollabile in una teoria all’epoca rivoluzionaria, la “teoria patogenetica”, ed è in cerca di un nuovo lavoro. Lo trova con il dott. Robert Dalrymple (Jonathan Pryce), il “maggior specialista londinese di medicina femminile”. Esperto di “isteria”, Dalrymple si trova a fronteggiare un vera e propria epidemia di questo male, ed è letteralmente assediato da una allarmante quantità di pazienti con i sintomi più disparati: “pianto, ninfomania, frigidità, melanconia, ansia”. Per fortuna, la cura escogitata da Dalrymple, consistente in un “massaggio manuale”, si rivela straordinariamente efficace.
    Il giovane e avvenente Mortimer ben presto ha una fila di donne in coda davanti allo studio, e si ritrova
    fidanzato con la figlia minore del capo, la bella e perfetta Emily Dalrymple (Jones). Ma questi successi hanno un prezzo. Morimer si trova a fare i conti con tremendi crampi alle mani e con l’aperta disapprovazione dell’irritante figlia maggiore di Dalrymple, Charlotte (Gyllenhaal), paladina dei diritti delle donne povere, che accusa il padre e il giovane medico di ciarlataneria.
    Perduto il tocco terapeutico, Mortimer non è più in grado di soddisfare le sue pazienti. Di conseguenza perde nuovamente il lavoro, oltreché la fidanzata. Non sapendo dove andare, si rivolge al suo amico di lunga data, Edmund St. John-Smythe (Rupert Everett), inventore progressista ossessionato dalla “nuova” scienza dell’elettricità. Edmund rivela all’amico i suoi progetti per un nuovo piumino per spolverare elettrico, dando al medico un’idea brillante… Il risultato farà rifiorire la carriera medica di Mortimer, entusiasmerà i pazienti e metterà sottosopra il suo cuore, quando Charlotte comincerà a insegnargli cose che non aveva mai immaginato su come funzionano veramente le donne – e su cosa vogliano realmente.

    Il risultato è una commedia esilarante che non solo spiega come il vibratore sia stato uno dei primi congegni elettrici nella storia ad essere brevettato, ma riesce altresì a sprigionare scintille delineando il rapporto tra un uomo prudente e una donna emancipata, uniti dai prodigi della frizione.

    SHORT SYNOPSIS:

    A romantic comedy about the invention of the vibrator.

    Commento critico (a cura di ENRICA MANES)

    Un sotterfugio, un pretesto, basta un “massaggiatore portatile” per mettere a nudo le donne, a seconda del senso che si vuole dare al messaggio, tutt’altro che scontato e che gioca di uno humor sottile, del tutto inglese ed è strano anzi stranissimo che si tratti di una produzione francese.
    Una commedia di equivoci che si fingono equivoci ma che tanto poi non lo sono, e che anzi divengono il paradigma di una società che strizza l’occhio ai panorami ed alle istantanee romantiche alla Jane Austen ed insieme portano alla denuncia della scoietà vittoriana descritta da Dickens e, ancora una volta, protagoniste sono le donne troppo spesso solo davvero uno stereotipo che Hysteria sfata con eleganza e con raffinatezza.

    Una “isteria” che diviene qui sigillo, marchio a fuoco scomodo non per una ma più donne che, non soltanto per capriccio, si ritrovano costrette in una società che si affaccia al nuovo

    secolo con interessi e con scoperte nuove, come il telefono e l’energia elettrica ma che ancora tiene avvinti gli animi e i sentimenti all’interno di palazzi, abiti, broccati e di una società borghese da perfetto romanzo inglese ottocentesco che, se da un lato richiama ai diritti conquistati dalle donne, non vuole affatto essere politico e nemmeno calcare la mano sull’uguaglianza ma porre attenzione, sulla diversità. Quel carattere che gli uomini non sempre sembrano comprendere e che rende ogni donna particolare negli affetti e nel modo di manifestare la passione, di gettarsi a capofitto in un’impresa, di andare contro a tutte le convenzioni e di imporsi, di mettersi in prima persona senza vincoli.

    Ora dolcissima e il momento dopo…”isterica!”. Questa l’accusa, questa l’onta, semplicemente di… essere se stesse. Umori, pianti, improvvisa gioia e tempestosa tristezza quello che, prendendo in prestito versi altrui, si potrebbe definire come “Quello che le donne non

    dicono”. Al bando la civetteria, Hysteria gioca tra il serio e l’umoristico leggero, e rende un affresco inusuale per il taglio che propone a livello storico e umano in una visione che dovrebbe far riflettere ed inorridire davanti a quanto oggi la donna spesso valga poco per quei diritti che, sua sponte, una nutrita casta del gentil sesso ha buttato via votandosi all’esteriorità effimera e ricorrendo a ritocchi estetici strazianti. Donne che hanno perso la propria “isteria” ed hanno scelto la plastica, dimenticando il proprio furor sacro, quello che non si esaurisce fra calde lenzuola di un letto ma pretende di uscire e andare oltre, invadendo un mondo che avrebbe ancora bisogno di una rivoluzione… sì, di personalità.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringrazia BIM Distribuzione.

    Pressbook:

    PRESSBOOK in ITALIANO di HYSTERIA

    Links:

    • Felicity Jones

    • Maggie Gyllenhaal

    • Jonathan Pryce

    • VI. Festival Internazionale del Film di Roma (27 Ottobre-4 Novembre 2011 - 'DAILY' 28 OTTOBRE: TRE FILM APRONO IL CONCORSO: 'POONGSAN', 'IL MIO DOMANI' E 'HYSTERIA'. SUL RED CARPET ARRIVA 'TINTIN' (Speciali)

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    Galleria Video:

    Hysteria - trailer

    Hysteria - trailer (versione originale)

    Hysteria - clip 'Toccare con mano'

    Hysteria - clip 'Che idea'

    Hysteria - clip 'Parossismo isterico'

    Hysteria - clip 'Charlotte'

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