PER SOFIA: UNA STORIA DI EMOZIONI E DI SENTIMENTI CHE SI INCONTRANO, DI DESTINI CHE SI INTRECCIANO E SI COMPLETANO. STORIA D'AMORE E FELICITA', DI SOFFERENZA E DOLORE, MA SOPRATTUTTO DI SPERANZA. LA SPERANZA DI RITROVARSI QUANDO CI SI E' SMARRITI
Dal 20 e 27 AGOSTO
(Per Sofia ITALIA; Drammatico; 89'; Produz.: Planet Image Srl, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna; Distribuz.: Planet Image Srl)
Sceneggiatura:
Ilaria Paganelli e Alessandra Carati
Soggetto: Ilaria Paganelli
Cast: Giordano Petri (Isak) Emma Medas (Letizia) Nadia Kibout (Zingara) Stephanie Capetanides (Sofia) Carina Wachsmann (Isabel) Jonathan Deman (John) Mariano Rigillo (Riccardo) Anna Teresa Rossini (Anna) Gianluca Medas (Sindaco)
Musica: Dimitri Scarlato
Costumi: Stefania Grilli
Scenografia: Rita Altarocca
Fotografia: Ugo Lo Pinto
Montaggio: Francesca Bracci
Makeup: Antonio Incani e Simona Palma
Scheda film aggiornata al:
25 Novembre 2012
Sinossi:
IN BREVE:
“Quando il passato incontra il presente e l’amore sconfigge la morte, tutto è possibile”.
Due esistenze, due destini si intrecciano e si completano sullo sfondo di una terra magica e misteriosa.
Isak, un giovane musicista, condizionato dal padre e dall’ambiente in cui vive, cade in una crisi esistenziale e decide di allontanarsi dal suo ambiente che gli impedisce di essere se stesso e di realizzare il suo sogno: comporre musica. Il ragazzo coglie l’opportunità di andare in Sardegna ad abitare a S’Archittu, in una casa sulla scogliera, vicino ad un’altra casa ormai disabitata da tanto tempo. Negli anni quaranta, quella stessa casa era stata abitata da una giovane pianista, Sofia, la cui storia, raccontatagli in paese, sarà per Isak fonte di crescita e di ispirazione. Per Sofia è una storia fra realtà e suggestione, in cui il protagonista compirà un percorso fatto di incontri, di sentimenti e di emozioni; è, soprattutto, una storia di speranza: la speranza di potersi ritrovare quando ci si è smarriti. Basta saper riconoscere ogni segnale che la vita ci manda: il saper ascoltare, il silenzio, il riuscire a vedere sulla scogliera una giovane donna vestita di bianco…
IN ALTRE PAROLE:
Isak, un giovane e promettente musicista, cade in una crisi esistenziale: gli sembra di essere stato “costruito” dal padre, soffocato dalla sua forte personalità artistica, schiacciato dal confronto e dal peso delle aspettative che sente riposte in lui. Il giovane rifiuta l’ambiente che lo circonda, si sente confuso, insicuro e decide pertanto di allontanarsi da tutti, anche dagli affetti, perchè questa crisi coinvolge anche il suo legame sentimentale con Isabel.
Isak coglie l’opportunità di andare in Sardegna ad abitare in una casa su una scogliera, a S’Archittu. Qui, nella solitudine, in una natura incredibilmente affascinante, spera di ritrovare ciò che ha smarrito: se stesso. Isak spera inoltre di realizzare il suo sogno: comporre la “sua“ musica.
Sofia, una giovane pianista e compositrice, arrivata da lontano con suo marito John negli anni quaranta, aveva abitato in una casa accanto a quella in cui ora vive il giovane Isak, sulla stessa scogliera di S’Archittu.
Il ragazzo passa giornate serene, cammina sulla scogliera guardando il mare mentre il maestrale soffia sulle sue emozioni, vive immerso in un paesaggio in cui tutto gli appare magico: i colori, i suoni, i profumi, il vento e il silenzio. Un giorno, questo silenzio è interrotto da una struggente melodia che si diffonde all’improvviso come per magia. Il giovane ascolta affascinato questa musica che sembra provenire proprio dalla casa vicina, la casa disabitata, mentre il suo sguardo incredulo scorge in lontananza una giovane donna, vestita di bianco, che cammina sulla scogliera. La musica si interrompe bruscamente in un passaggio…
Isak va spesso in paese, incontra la gente del posto, spontanea, semplice, allegra; conosce vari personaggi tra i quali Letizia, una dolce anziana signora dai modi gentili che gli racconterà con grande emozione la storia di John e Sofia, la loro felicità stroncata, la loro musica interrotta, la loro scomparsa…
Isak compirà un percorso in una terra ospitale, in un paese quasi irreale in cui uomini e natura vivono in armonia, trascorrerà giornate serene, tra persone semplici, riacquisterà la fiducia e ritroverà se stesso, riuscirà a terminare la sinfonia di Sofia per John, interrotta dal dolore. Quella stessa melodia diventerà “la sua musica”.
Il giovane scoprirà e accetterà che nulla nella vita è per sempre: non lo è la felicità ma neanche il dolore. L’amore sì invece. L’amore può essere per sempre, può avere la forza di sopravvivere alla morte, anche grazie al ricordo.
Anche la musica è per sempre. Isak capirà che nulla accade per caso, e tutto, anche e soprattutto ciò che è doloroso, serve a capire, a crescere, a imparare a vivere.