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    Home Page > Movies & DVD > Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge

    GARDENER OF EDEN - IL GIUSTIZIERE SENZA LEGGE: LUKAS HAAS (IL PICCOLO AMISH IN 'WITNESS-IL TESTIMONE', 1985) ORA VUOLE PROTEGGERE LE BRAVE PERSONE DELLA SUA CITTA'...CON OGNI MEZZO!

    Dal 60. Festival del Cinema di CANNES

    "Quando ho letto 'Gardener of Eden' sono rimasto letteralmente affascinato dalla sua audacia. Adam 'Tex' Davis ha preso una cittadina di provincia e l‘ha dipinta in una maniera totalmente innovativa, riuscendo a catturare l‘umorismo e il lato oscuro di un mondo a lui molto familiare, e a descriverli in parole sue. La sfida per me è stata portare tutto questo sul grande schermo. Anch‘io sono cresciuto in una cittadina di provincia a Long Island, nello Stato di New York e quindi non ho avuto alcuna difficoltà a comprendere il testo di Tex e tutte le sue sfumature. Conosco alla perfezione quei luoghi, quelle persone, e quel mondo ma sono rimasto letteralmente affascinato dal protagonista, Adam Harris e ho sentito subito il desiderio di esplorare la sua personale visione del mondo che lo circonda per permettere al pubblico di riconoscersi in quella prospettiva insolita ma decisamente onesta. Il personaggio di Adam è caratterizzato da una profonda onestà che io desideravo esplorare e mostrare fino in fondo. Tutti pensano di conoscere qualcuno come Adam Harris ma quello che vi mostrerò con il mio film é che non conosciamo mai gli altri fino in fondo. Non ho fatto questo film per tentare di convincere il pubblico a pensarla in un certo modo ma il mio obiettivo è stato quello di portare sullo schermo le mie idee lasciando agli spettatori il compito di trarre le loro conclusioni. Spero di esserci riuscito. Da attore di lunga data e dopo aver trascorso la mia vita sul set, la cosa più sorprendente che ho imparato dirigendo questo film è l‘immensa mole di lavoro e soprattutto di collaborazione che c‘è dietro la realizzazione di un film. Stare seduto sulla sedia del regista mi ha fatto vedere l‘arte della cinematografia da una prospettiva tutta nuova".
    Il regista Kevin Connolly

    Locandina italiana Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge

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    Titolo in italiano: Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge

    Titolo in lingua originale: Gardener of Eden

    Anno di produzione: 2007

    Anno di uscita: 2007

    Regia: Kevin Connolly

    Sceneggiatura: Adam

    Cast: Lukas Haas (Adam Harris)
    Erika Christensen (Mona Huxley)
    Giovanni Ribisi (Vic)
    Jerry Ferrara (George il Greco)
    Jon Abrahams (Don)
    Jim Parsons (Spim)
    David Patrick Kelly (John Harris)
    Ann Dowd (Mom Harris)
    Tim Hopper (Bob Huxley)
    Ori Pfeffer (Uri)

    Musica: Paul Haslinger

    Costumi: Amy Westcott

    Scenografia: Happy Massee

    Fotografia: Lisa Rinzler

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    "GARDENER OF EDEN racconta la storia di ADAM HARRIS, un venticinquenne scansafatiche che vive con i genitori a Bickleton, nel New Jersey. Mentre la maggior parte delle persone lo considera un perdente depresso e triste cacciato dal college per essere andato con delle prostitute, Adam al contrario si considera fortunato perché sta 'vivendo il suo sogno' in New Jersey. In fondo, tutti i suoi ex compagni di liceo sono altrettanto poco ambiziosi e insieme hanno creato una sorta di rete attraverso la quale si scambiano cibo, benzina e tutto cio' di cui hanno bisogno grazie agli insignificanti lavoretti ai quali si dedicano. Adam chiama questa specie di confraternita il 'loop'. Ma un giorno Adam assiste ad un fatto orribile che lo porta a chiedersi: 'Perché' le cose peggiori capitano sempre alle brave persone?' e a rivedere tutta la sua vita. Come prima conseguenza del suo cambiamento, Adam perde il lavoro, viene sbattuto fuori casa dai genitori e cosa ancora peggiore viene cacciato dal mitico 'loop'. A quel punto la sua vita gli appare inutile e senza scopo e in un accesso di rabbia va in giro a saccheggiare la città. Non soddisfatto di quello che ha fatto, decide di sfogarsi picchiando a sangue il primo tizio che incontra per strada e aggredisce una persona apparentemente innocente. Quando arrivano i poliziotti, Adam è convinto che sta per finire in prigione e che la sua vita è finita per sempre. Ma le cose prendono un'altra piega perchè il tizio che ha picchiato in realtà non è per niente innocente ma è il violentatore che da mesi terrorizza la città. E Adam diventa suo malgrado il più improbabile degli eroi. Invece che finire in carcere, riceve un cospicuo assegno come ricompensa per quello che ha fatto, i suoi genitori acconsentono a riprenderlo in casa e da quel momento l'intera popolazione della cittadina lo considera un eroe. Ma il risultato migliore di tutta la vicenda è l'incontro con MONA HUXLEY, l'ultima vittima del violentatore, dal quale scaturiranno nuove ed importanti rivelazioni per Adam, oltre ad un legame speciale con la ragazza. Adam capisce quale è la sua strada e decide che la sua missione sarà combattere il crimine. Tornerà a far parte del mitico 'loop' e il suo ruolo sarà difendere i più deboli e gli indifesi. Diventerà il loro giustiziere. Per essere all'altezza del suo nuovo ruolo, Adam segue una rigida dieta, si sottopone ad un durissimo allenamento fisico e si fa insegnare dal padre, un veterano del Vietnam, tutto quello che c'è da sapere sui combattimenti e la lotta. Dopodichè comincia a pattugliare le strade della città durante la notte in cerca di malviventi e criminali da arrestare. E quando la sua cittadina comincia a stargli stretta, decide di trasferirsi nella vicina New York City, che è una sorta di 'serie A' in termini di lotta al crimine. Col tempo, Adam perde il controllo della situazione e ad un certo punto prende di mira VIC, uno spacciatore di droga della zona che a suo avviso non è degno di vivere nella sua stessa città. Ma quando lo affronterà in un violento corpo a corpo, Adam si accorgerà che l'intera città e i suoi amici non sono più dalla sua parte. Forse si è trasformato in un mostro simile a quelli che cerca di combattere? A quel punto Adam si rende conto che ci sono modi migliori per 'fare la differenza' e decide di andare avanti con la sua vita. Ricomincerà dal college ma prima di tutto dovrà assistere al processo per stupro di cui è stata vittima Mona e occuparsi di una questione che è ancora aperta...".

    Dal >Press-Book< di Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    STORIA DI UN VENDICATORE FOLLE CHE DA SCANSAFATICHE ARRIVA A PROFESSARSI, PER SCHERZO DEL DESTINO E PER IL DESIDERIO DI SENTIRSI UN PO’ MENO INUTILE, ‘EROE PER CASO’. NARRATA IN PRIMA PERSONA DAL PROTAGONISTA (IL PICCOLO AMISH DI ‘WITNESS-IL TESTIMONE’ LUKAS HAAS) CHE QUI SEMBRA AVER MANTENUTO LA STESSA ESPRESSIONE INNOCENTE E ATTONITA DI ALLORA, LA VICENDA ASSUME LE FOSCHE TINTE DELLA PARANOIA VISSUTA, COME DA COPIONE, TRA SESSO E DROGA. PROTAGONISTA LA GIOVENTU’ BRUCIATA A STELLE E STRISCE DI SEMPRE, QUELLA VISTA E RIVISTA IN MOLTE ALTRE OCCASIONI. L’ECCEZIONE CONFERMA LA REGOLA E IL NOSTRO ADAM/HAAS SEMBRA ESSERE INTENZIONATO A PRENDERE LE DISTANZE DA TUTTO QUESTO MA, SEPPURE IN ALTRI TERMINI, DERAGLIA DAI BINARI DI UN AUTENTICO EROISMO. I SUOI RIGURGITI DI EROISMO, QUELLO VERO, NON IMPROVVISATO SUL FILO DI UN’ALLUCINATA MEGALOMANIA, SI LIMITANO AI PERSONALI RICORDI BELLICI DEI PROPRI AVI E A SCHEGGE DI GIUSTIZIA ‘FAI DA TE’

    NON CERTO DA PRENDERSI A MODELLO

    Tempi duri per la legge istituzionale. E’ da un po’ di tempo che la celluloide a stelle e strisce sembra istigare alla giustizia ‘fai da te’. Giusto di recente è stata la volta di Jodie Foster con Il buio nell’anima, ma almeno, in quel caso, si trattava di un film di un certo spessore, con alla base una fortissima motivazione personale. Spessore speculare all’eccellente interpretazione della Foster. Cosa che non può certo dirsi per Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge, là dove Lukas Haas, ormai adulto, sembra d’altra parte aver qui mantenuto la stessa innocente e attonita espressione di quando aveva sei anni, nelle vesti del piccolo Amish Samuel, testimone oculare di un efferato omicidio, in Witness - Il Testimone (1985) di Peter Weir, a fianco di Harrison Ford e Kelly McGillis. E come, rivolgendosi direttamente ad Adam (Haas), sentenzierà più tardi l’amico-nemesi

    Vic, personaggio che sovrasta gli altri in Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge, per definizione del profilo di spregiudicato spacciatore di droga: “Sei un caso psichiatrico”. E’ questa difatti l’immagine, e conseguentemente il vacuo messaggio, che alla fin fine riesce a trasmettere Lukas Haas allo spettatore tramite il suo assurdo e patetico personaggio, qui testimone di un incidente pirata in cui, una vecchietta già cliente della rosticceria dove lui lavora, ci lascia brutalmente la vita. Da lì scatta la molla che dà il via alla sua insana e del tutto sconsiderata, oltre che ossessiva, mania di intervenire, a puro titolo personale, ossia al di fuori di ogni diritto istituzionale, per liberare la città da tutte le ‘nefandezze’ che si consumano inevitabilmente nel quotidiano notturno della sua città: da stupri a rapine e quant’altro. Il tutto per riempire un fondamentale vuoto interiore, per darsi uno scopo, si direbbe però

    più a sfondo narcisista, per riscuotere attenzione e rispetto dagli altri che per autentico amore per il prossimo o di vero valore. Assolutamente macabro e privo di significato il prelievo del cervello della vecchietta dalla ruota dell’auto, la sua conservazione e l’utilizzo che di lì a poco ne farà il giovane collega. Per il resto tanti spunti di ampio respiro affogati in luoghi comuni che la voce fuori campo del protagonista rimarca a dovere: dall’eroismo celebrato orgogliosamente dal nonno, reduce dalla seconda guerra mondiale, a quello silenzioso e nascosto, mortificato sotto la malinconica coltre di apatìa sublimata da alcol e droga, da parte del padre, reduce da un Vietnam che nulla gli ha lasciato dell’atavica ‘fierezza’. Quanto alla nuova generazione, la gioventù di New York e dintorni - la storia è ambientata a Bickleton nel New Jersey - è quella già illustrata da molti altri secondo le consuete fosche tinte

    di droga e sesso da paranoia. Quelle stesse nuances che imbrattano ben bene vite inutili da scansafatiche fino a renderle inservibili se non per arrecare danno alla salute fisica e mentale della collettività. Lo stesso protagonista rinuncia a fare il poliziotto istituzionalmente riconosciuto semplicemente perché scopre che esiste un percorso di studi per poterlo fare, oltre che non tenere in alta considerazione l’operato delle squadre mobili cittadine. E questo non completamente a torto. Un altro capitolo della ‘saga eroe per caso’ dunque? No. Solo un’esercitazione di un neofita della regia, l’attore Kevin Connolly (John Q. Le pagine della nostra vita), che con Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge sembra aver voluto esprimere un’idea di ‘sogno americano’ che guarda ad una società ‘pulita’, affidandosi a estremi e surreali rimedi che si trovano ‘ai confini della realtà… del fumetto’, target con cui è il regista stesso a concludere questa

    inutile ‘commedia nera’.

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