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    Il cinema di Ridley Scott

    The Ridley Scott Touch

    SCHEGGE DI STILE IN CELLULOIDE

    (A cura di PATRIZIA FERRETTI)

    SCHEGGE DI STILE IN CELLULOIDE:

    "Sono abituato a disegnare ogni scena con tutti i dettagli e quando giro tutto è molto semplice: basta far corrispondere ai disegni le cose e le persone. Il disegno mi permette una espressività pittorica che prescinde dal tempo. Non è importante per me 'vedere' il passato o il futuro. Voglio dire che passato e futuro sono solo piattaforme per l'immaginazione che, comunque, sono parte del presente, che ha in sè i presagi del futuro e i segni del passato. Quello che mi interessa è la realtà dei caratteri e dei comportamenti umani, che sono sempre gli stessi, in qualunque tempo si svolga il loro dramma".
    Il regista Ridley Scott (in "La Repubblica", 6 febbraio 1992).
    "Che siano gladiatori o cavalieri delle crociate, sono sempre protagonisti della grande storia riletta alla luce di spaccati di vita privata, ma soprattutto di grandi ideali e di valori sognati e resi possibili sul grande schermo nelle vesti di un mondo di pace in terra. Un regno che appunta il proprio vero, giusto, potere sullo scanno del rispetto e della tolleranza, fino alla pacifica convivenza, tra culture e religioni diverse". (P. F., Kingdom of Heaven - Le crociate, 2005, "www.celluloidportraits.com").
    "Considerato negli ambienti delle produzioni cinematografiche il filmaker britannico da sogno, Sir RIDLEY SCOTT, è universalmente ben noto per la sua produzione in celluloide che continua da quattro decadi, andando dai film di fantascienza come il cult Blade Runner - opera d’arte che va oltre ogni limite e confine di genere - e Alien, a film drammatici come Black Hawk Down, Il Gladiatore, Thelma e Louise, e Hannibal Lecter-Le origini del male. Questa volta RIDLEY SCOTT, si è lasciato coinvolgere nell’etica fangosa e nel paradosso assoluto dei due protagonisti (Frank Lucas/DENZEL WASHINGTON e Richie Roberts/RUSSELL CROWE) di AMERICAN GANGSTER, la nuova storia dello sceneggiatore STEVEN ZAILLIAN (Schindler’s List). Così, fedele alla sua connaturata ottica di ‘maestro dell’estetica’, RIDLEY SCOTT ha cercato di portarci all’interno di una città corrotta in un periodo di massima turbolenza, per osservare e capire come due uomini che vivevano ai lati opposti del sogno americano si siano poi trasformati da nemici giurati in riluttanti alleati dalla stessa parte della legge".
    (P. F., American Gangster, 2007, "www.celluloidportraits.com").
    Non ti fidare di nessuno. Imbroglia tutti”. Sembra proprio essere questo il nuovo diktat di RIDLEY SCOTT. Diktat che naturalmente riflette l’anima della sua nuova fatica cinematografica BODY OF LIES (NESSUNA VERITA’) in cui, oltre alla star beniamina RUSSELL CROWE, sempre più deciso a guardare ‘Dietro la verità’, dirige LEONARDO DI CAPRIO che, dal suo canto, sembra essersi finalmente lasciato alle spalle le ‘angeliche cadenze’ del boomerang ‘Titanic’. SCOTT sembra evidentemente non temere i terreni battuti: gli ambienti dei servizi segreti americani (CIA) si direbbero difatti i più gettonati proprio dalla stessa cinematografia a stelle e strisce, oltre che anglosassone, notoriamente i “luoghi dove la vita umana non vale più delle informazioni che può dare”. Ma se tanto affini potranno risultare le sfide via via consumate in quegli ambienti, quanto più variegate saranno le persone invischiate con il loro infinitesimale caleidoscopio di reazioni individuali. Così nell’immensa risorsa dell’universo umano, un autentico autore della celluloide come RIDLEY SCOTT non avrà mai difficoltà a pescare qualche inedito risvolto ed offrire la sua risposta personale.
    (P. F., Body of Lies - Nessuna verità, 2007, "www.celluloidportraits.com").
    Il regista RIDLEY SCOTT torna al Medioevo con ROBIN HOOD. SCOTT è un appassionato di storia antica, ed il suo thriller in costume, LE CROCIATE - KINGDOM OF HEAVEN, trattava della caduta di Gerusalemme, 12 anni prima che Re Riccardo I venisse ucciso:

    "Amo i film storici. Ho cominciato con 'I Duellanti', poi sono passato alla storia romana e adesso sono tornato di nuovo al Medioevo".

    E lo fa confermando il suo attore-feticcio con RUSSELL CROWE. SCOTT e CROWE hanno cominciato a lavorare insieme anni fa, quando hanno realizzato il pluripremiato IL GLADIATORE, che ha ottenuto così tanti Premi Oscar e cambiato le aspettative del pubblico nei confronti dei film epici. Ad oggi hanno realizzato insieme anche UN'OTTIMA ANNATA, AMERICAN GANGSTER e NESSUNA VERITA'.
    RIDLEY SCOTT - THE COUNSELOR-IL PROCURATORE:

    "È un racconto straordinario, è come fare una corsa sulle montagne russe. Nella sceneggiatura sono presenti situazioni e personaggi epici e un senso d’ineluttabilità per qualcosa di orribile che sta per capitare e che nessuno può evitare... Penso ci sia dell’umorismo in tutto. I personaggi sono merce avariata; sono in gamba, ma si barcamenano nel loro lavoro...".
    Ridley Scott
    RIDLEY SCOTT - EXODUS - DEI E RE:

    "Data la sua posizione di crocevia tra Africa, Medio Oriente ed Europa, l’Egitto era, ed è ancora, un punto d’incontro tra culture differenti. Abbiamo scelto attori di etnie diverse per riflettere questa varietà culturale: iraniani, spagnoli, arabi… Vi sono molte teorie diverse riguardo all’etnia del popolo egizio e abbiamo discusso a lungo su come rappresentarne al meglio la cultura. Dovendo dare vita a una vicenda che ha le sue radici in molte religioni ed, è fondamentale per molti popoli in tutto il mondo, abbiamo cercato di scegliere attori che, attraverso la loro interpretazione, potessero rendere giustizia a una storia universale (E quanto a Mosè) Mosè è più vicino a un operaio che non a un faraone, è un uomo semplice e saggio... Mosè è un personaggio iconico che, al tempo stesso, deve essere interpretato come una persona reale. È il cuore eroico del film e ne è l’essenza emotiva"
    Ridley Scott
    RIDLEY SCOTT - SOPRAVVISSUTO-THE MARTIAN:

    "La sfida della fantascienza è per lo più la fantasia. Quello che è veramente interessante di questo film è la realtà totale della situazione. C’è un film che amo molto, 'The Right Stuff' di Philip Kaufmann, che racconta la vera storia dei primi astronauti".
    Ridley Scott
    RIDLEY SCOTT - ALIEN: COVENANT:

    ''Per me l'horror è vera tensione, vera paura. E' molto difficile spaventare le persone. I film horror sanguinolenti di oggi ironicamente non fanno neanche paura. Perciò ho pensato di ritornare a farne uno... 'Prometheus' ha aperto la porta e ora siamo nel corridoio... Quando stai facendo un film come questo, con persone che muoiono continuamente e sotto forte coercizione, bisogna mostrare sempre paura. Ci sono molti ‘colori’ per la paura come molti per il rimorso. Una persona con un background teatrale può scavare in profondità e può tirarlo fuori; questo ha aiutato enormemente... Spero che il film metta a disagio le persone, gli faccia battere il cuore e gli faccia pompare il sangue nelle vene. Spero che restiate con la bocca secca, ma che non riusciate a staccare gli occhi dallo schermo. Spaventare veramente a morte le persone è abbastanza difficile, ma la potenza del film gli farà venire gli incubi, e questa è una buona cosa''.
    RIDLEY SCOTT è produttore esecutivo di BLADE RUNNER 2049:

    "'Blade Runner' doveva rimanere una storia a sé, eppure sapevamo che c'era ancora tanto da raccontare oltre alle due ore consentite"
    Ridley Scott
    Ridley Scott - Tutti i soldi del mondo:

    "(J. Paul Getty I) Aveva fegato e cervello. Non vai in Medio Oriente nel 1948 e compri diritti petroliferi e terreni a meno che non hai coraggio e intelligenza. Era un uomo geniale, ma questo aspetto sparì di colpo quando gli venne chiesto quanto avrebbe pagato per suo nipote e lui rispose 'niente'. Tutti rimasero profondamente scioccati. Ma in questo modo lui stava mandando un messaggio anche ai rapitori. I rapitori sono essenzialmente terroristi e oggi i governi non negozierebbero con loro. Così, in un certo senso, Getty ha avuto un approccio moderno alla questione. Lo ha fatto in modo cosciente? Non credo che avrebbe potuto - per lui significava solo mandare un messaggio ai rapitori. E la gente dimentica che era un filantropo a diversi livelli. All'epoca aveva cominciato a pensare a quello che avrebbe lasciato ai posteri, stava già costruendo quella che adesso è Villa Getty a Santa Monica, un meraviglioso Museo con ingresso gratuito
    Ridley Scott
    Ridley Scott - The Last Duel:

    Amo lavorare con Matt, quindi è stato un valore aggiunto poter lavorare con lui e Ben sia come attori che come sceneggiatori, insieme a Nicole Holofcener. Sapevo che avremmo ottenuto un grande risultato”.

    Su Jodie Comer:

    "Avevo apprezzato la serie 'Killing Eve' e cercavo un’opportunità per presentare a Jodie Comer un ruolo stimolante. La sua interpretazione di Marguerite la renderà una delle grandi attrici della sua generazione”.
    Ridley Scott
    Detto&Fatto
    Ridley Scott:

    "Il sequel de 'Il Gladiatore' è già stato scritto. Quindi appena avrò finito con 'Napoleone' sarò pronto a girare 'Il Gladiatore'"
    Ridley Scott
    Ridley Scott - The Last Duel:

    "... è il libro di Eric Jager (L’ultimo duello. La storia vera di un crimine, uno scandalo e una prova per combattimento nella Francia medievale, edito in Italia da Garzanti, ndr) quello a cui mi sono ispirato. Il suo autore per anni ha parlato con donne che hanno subìto violenze: lo spunto del romanzo gli è stato proprio suggerito da una storia realmente accaduta. Il suo lavoro ha quindi richiesto una lunga documentazione storica. Il Medioevo nel libro di Eric Jager, pubblicato nel 2004, è accuratissimo nella descrizione dei codici di classe e cavallereschi. È stato affascinante e stimolante per me leggerlo e mi ha spinto a trarre da esso un film non facile. Inoltre mi piaceva che questa storia incentrata su una figura femminile fosse scritta da una sceneggiatrice donna, Nicole Holofcener, seppur affiancata da Ben Affleck e Matt Damon".
    Ridley Scott
    Ridley Scott - Napoleon:

    "Tutti hanno un'opinione su ciò che è realmente accaduto nella vita di Napoleone, e la mia domanda è sempre la stessa: 'Tu che dici di sapere tutto, eri lì presente insieme a Napoleone?' Ci sono almeno 10mila libri sulla storia di Napoleone, e sono tutti pieni tanto di verità quanto di congetture. Ma ho lasciato che li leggesse quel povero diavolo che doveva scrivere la sceneggiatura del film... La gente mi chiede: quale libro hai letto? Io rispondo: 'Stai scherzando?' Da bambino guardavo i quadri. Penso a [Jacques-Louis] David, ad alcuni dei suoi dipinti realizzati su Napoleone all'epoca. David realizzava i suoi quadri quasi fossero come fotografie su una lastra alta tre metri di Napoleone e Giuseppina, lo guardi nella cattedrale, vedi il pubblico e puoi trarre una lezione di storia solo dal dipinto, proprio lì"
    Ridley Scott

    A proposito della scelta di Joaquin Phoenix:

    "Sono rimasto stupefatto dal suo film scandaloso Joker. Non mi piaceva il modo in cui celebrava la violenza, ma Joaquin era straordinario. Pensavo che sarebbe stato una risorsa straordinaria per Napoleone, [non solo a livello creativo], anche in senso commerciale. C’erano solo due attori che avevo in mente per il film. Non menzionerò l’altro... Il mio primo film, 'I duellanti', parlava di Napoleone, anche se lui non era presente... Ci sono 400 libri su Napoleone, ma io sono un bambino che guarda le immagini. Quando guardi i dipinti del pittore francese David, ottieni una lezione di storia dai dipinti"
    Ridley Scott

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