In Streaming dal 24 Gennaio su Disney+ - RECENSIONE - Amy Adams a tutto campo in questa commedia fantasy-horror diretta da Marielle Heller (Copia originale, Un amico straordinario), dall'inquietante titolo di... 'cagna notturna'
(Nightbich; USA 2023; Commedia Fantasy-Horror; 98'; Produz.: Annapurna Pictures, Archer Gray, Bond Group Entertainment, Defiant By Nature, Searchlight Pictures; Distribuz.: Disney +)
Cast: Amy Adams (Madre) Scoot McNairy (Marito) Arleigh Snowden (Figlio) Emmett Snowden (Figlio) Zoë Chao (Jen) Mary Holland (Miriam) Ella Thomas (Naya) Jessica Harper (Norma) Kerry O'Malley (Madre della madre) Roslyn Gentle (Nana) Laura Meadows (Direttrice della galleria) Michael Andrew Baker (L'uomo ai 'cibi integrali') Preston Galli (Ragazzo sul treno) Archana Rajan (Liz) Adrienne Rose White (Sally) Cast completo
Un giorno, la madre era una madre, ma poi, una notte, era improvvisamente qualcos'altro. A casa a tempo pieno con suo figlio di due anni, un'artista scopre che sta lottando. È sola ed esausta. Aveva immaginato cosa aveva immaginato? Suo marito, sempre in viaggio per lavoro, la chiama da camere d'albergo lontane. Un'altra ora di andare a letto e teme di perdere la testa.
Storyline:
A stay-at-home mom begins to worry that she may be turning into a dog.
One day, the mother was a mother but then, one night, she was quite suddenly something else. At home full-time with her two-year-old son, an artist finds she is struggling. She is lonely and exhausted. She had imagined what was it she had imagined? Her husband, always travelling for his work, calls her from faraway hotel rooms. One more toddler bedtime, and she fears she might lose her mind.
Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)
“Dov’è la ragazza che ho sposato?â€
“E’ morta durante il partoâ€
Il montaggio straordinario delle prime sequenze dà immediatamente l’idea della sfiancante monotonia quotidiana, con gli stessi gesti che ogni giorno si ripetono all’infinito: quel burro -
tutta la rabbia repressa in certe circostanze, ma che poi non ha ovviamente fatto. E la rabbia ha sempre il sonoro di una sorta di ruggito, o latrato che sia, affiliato a quella cagna in cui si trasforma di notte, ma solo in sogno. Allegoria vuole che lei si ritrovi con l’olfatto amplificato come un animale e che al parco con il figlio i cani la circondino festosi come se la riconoscessero. E, sempre sul terreno delle proiezioni mentali in punta di esternazione di rabbia, ad esprimerle comicamente, sopraggiunge la sequenza in cui, mentre lei è sempre sul pezzo, lui è davanti alla TV. Il veloce flash del finto assalto con il latrato in sottofondo è da manuale!
I pochi personaggi di contorno, come la bibliotecaria o le madri del ‘book babies’ - che lei odia per la loro perfezione apparente - diventano lo specchio su cui riflettersi per una nuova