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    Home Page > Movies & DVD > Priscilla

    PRISCILLA

    RECENSIONE in ANTEPRIMA - Da Venezia 80.: Coppa Volpi a Cailee Spaeny - E dopo Maria Antonietta (Marie Antoinette, 2006) Sofia Coppola intraprende un altro interessante viaggio al femminile con Priscilla Presley (Cailee Spaney) in relazione all'icona musicale Elvis (Jacob Elordi) - Dal 27 Marzo

    "Sono rimasta colpita dall’autobiografia di Priscilla Presley sugli anni che ha vissuto, da giovane donna, a Graceland. E ho cercato di cogliere cosa provasse nell’immergersi nel mondo di Elvis, per poi alla fine riemergerne e scoprire la sua identità. Come artista per me è importante mostrare il mondo attraverso gli occhi dei miei personaggi, senza giudicare. Mi hanno sempre interessato i concetti riguardanti l’identità, il vissuto e la trasformazione degli individui. Questo film indaga il modo in cui Priscilla è diventata quello che è, e cosa significa e ha significato essere donna per lei e per le generazioni successive. Ha vissuto esperienze comuni a molte giovani donne, con la differenza che le ha affrontate in un contesto inusuale. Ed è per questo che nella storia di Priscilla, pur essendo unica, ci possiamo incredibilmente identificare tutte".
    La regista e co-sceneggiatrice Sofia Coppola

    (Priscilla; Usa, Italia 2023; Biopic drammatico musicale; 113'; Produz.: American Zoetrope, Stage 6 Films, Standalone Pictures, The Apartment; Distribuz.: Vision Distribution)

    Locandina italiana Priscilla

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    Titolo in italiano: Priscilla

    Titolo in lingua originale: Priscilla

    Anno di produzione: 2023

    Anno di uscita: 2024

    Regia: Sofia Coppola

    Sceneggiatura: Sofia Coppola e Priscilla Prisley

    Soggetto: Adattamento del libro autobiografico Elvis and Me di Priscilla Beaulieu Presley pubblicato nel 1985.

    Cast: Cailee Spaeny (Priscilla Presley)
    Jacob Elordi (Elvis Presley)
    Jorja Cadence (Patsy Presley)
    Emily Mitchell (Lisa Marie Presley)
    Rodrigo Fernandez-Stoll (Alan 'Hog Ears' Fortas)
    Dagmara Dominczyk (Ann Beaulieu)
    Luke Humphrey (Terry West)
    Kamilla Kowal (Ospite al party di Memphis)
    Josette Halpert (Becky Yancey)
    Stephanie Moran (Ragazza civettuola)
    Ari Cohen (Capitano Beaulieu)
    Tim Post (Vernon Presley)
    Gwynne Phillips (Suzie)
    Deanna Jarvis (Carol West)
    Preston Galli (Elvis giovane)
    Cast completo

    Musica: Phoenix

    Costumi: Stacey Battat

    Scenografia: Tamara Deverell

    Fotografia: Philippe Le Sourd

    Montaggio: Sarah Flack

    Effetti Speciali: Michael Innanen, Simone Quinlan (supervisori)

    Makeup: Jo-Ann MacNeil (direttrice makeup); Cliona Furey (direttrice acconciature)

    Casting: Courtney Bright, John Buchan, Nicole Daniels, Jason Knight

    Scheda film aggiornata al: 17 Aprile 2024

    Sinossi:

    In breve:

    Si racconta la storia della coppia, dal loro incontro in Germania quando lei aveva quattordici anni e lui dieci più di lei, fino all’ultimo giorno di vita del cantante. Priscilla (Cailee Spaeny) che è figlia di un severo ufficiale dell'aeronautica degli Stati Uniti, sposa Elvis (Jacob Elordi) nel 1967 a ventidue anni dopo otto anni di fidanzamento, e nel ’68 ebbero una figlia, Lisa Marie (Emily Mitchell).
    Ma la vita con il re del Rock’n Roll non sarà facile, nel 1973 infatti i due divorzieranno. Al centro del film ci sono gli anni di maggior successo di Elvis che si spegnerà a soli quarantadue anni nel 1977, consumato dal suo malsano stile di vita.

    In altre parole:

    Quando l’adolescente Priscilla Beaulieu incontra a una festa Elvis Presley, l’uomo, che è già una superstar del rock’n’roll, nel privato le si rivela come qualcuno di completamente diverso: un amore travolgente, un alleato nella solitudine e un amico vulnerabile. Attraverso gli occhi di Priscilla, Sofia Coppola ci racconta il lato nascosto di un grande mito americano, nel lungo corteggiamento e nel matrimonio turbolento con Elvis. Una storia iniziata in una base dell’esercito tedesco e proseguita nella sua tenuta da sogno a Graceland. Una storia fatta di amore, sogni e fama.

    Short Synopsis:

    Sofia Coppola's take on the relationship between Priscilla and Elvis Presley

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Sofia Coppola è una cineasta che sa bene - buon sangue non mente - come endoscopizzare con la sua m.d.p. ogni suo personaggio: Marie Antoniette e L’inganno docent al femminile. E anche questa volta lo sguardo è rivolto ad una giovane donna, molto particolare, con un background che tradisce una relazione ancora più particolare. Uno sguardo che ha incontrato tutta la complicità di chi ha vissuto nella realtà quell’esperienza sulla propria pelle. Perché la Priscilla di Sofia Coppola è l’adattamento del libro autobiografico Elvis and Me di Priscilla Beaulieu Presley pubblicato nel 1985. E la stessa Priscilla Presley firma la sceneggiatura del film, a quattro mani, con Sofia Coppola. Un tandem che mira alla profondità autentica e, si direbbe, solidale. Come potrebbe essere altrimenti, oggi? Ma per questo film Sofia Coppola e Priscilla Presley hanno avuto dalla loro pieno appoggio dall’interprete che si è fatta carico - un enorme carico!

    - del personaggio da rievocare: e devo dire che Cailee Spaeny (Pacific Rim-La rivolta, Una giusta causa, 7 sconosciuti a El Royale, Vice-L'uomo nell'ombra, Il rito delle streghe, How It Ends) è, non solo sorprendente, ma persino spiazzante, per le incredibili sfumature interiori che regala alla complicata, e velata di malinconia, parabola esistenziale di questa giovane donna che impariamo a conoscere in età adolescenziale.

    Priscilla/Spaeny è una appena quattordicenne che frequenta la prima liceo, ed è una di quelle ragazzine timide che mai ti aspetteresti al fianco di un giovane uomo già navigato e, alquanto spregiudicato ed egoista - ma non avevamo dubbi in proposito! - all’epoca già vittima della sua stessa fama, per quanto ancora allo stato embrionale, o almeno non ancora esplosa nell’icona standardizzata, ben nota, poi emulata ad oltranza nel tempo. Stiamo parlando di Elvis Presley (Jacob Elordi ne declina le ombrose e viziose nuances, meno vistose

    e più discrete), fin troppo ingombrante per essere sul campo come primo protagonista. Sarà ugualmente ingombrante, ma al centro ci sarà lei, la Priscilla di Cailee Spaeny, ed è lì per bucare lo schermo. Non è un caso che la Spaeny si sia guadagnata la Coppa Volpi alla Miglior Attrice a Venezia 80., oltre che una Nomination ai Golden Globe 2024. Elvis è dunque in seconda per affrescare il ritratto di quel che oggi si definirebbe senza troppi preamboli ‘una relazione tossica’, e non solo perché fin da subito, si scade in dinamiche di pillole condivise, per dormire o per svegliarsi. Due vite opposte che faticano fin da subito a trovare punti in comune e momenti di vera condivisione.

    Sono sufficienti i primi fotogrammi della prima sequenza per dare corpo e anima al significato di cosa si intenda per endoscopia del personaggio: uno sguardo lenticolare appuntato su dettagli

    minimalisti, e il piano sequenza di due piedini con le unghie smaltate che procedono su una moquette rosa. E la musica apre il sipario, intervenendo qua e là con una selezione illuminata a regola d’arte. Siamo negli Anni Sessanta, come confermano abiti e acconciature ma soprattutto usi e costumi. Galeotto l’invito ad una festa cui viene chiesto, con furbizia ‘militare’ - l’amico dell’amico - al padre di Priscilla il permesso di poter partecipare. La questione viene discussa a lungo dai genitori che poi però capitolano in senso affermativo. Ed è questo solo l’inizio di una relazione tra le più improbabili e strane, in cui Priscilla resterà sempre in attesa di Elvis/Elordi per tutta la vita, scoprendo i suoi reiterati tradimenti da riviste e giornali, mentre le compagne di scuola, intanto, mormorano alle sue spalle. Quando al termine del servizio militare Elvis chiede ai genitori di Priscilla, in verità perplessi per

    quella inconsueta relazione - "puoi avere tutte le donne ai tuoi piedi, perché mia figlia?" - di lasciarla vivere nella residenza di Graceland a Memphis, le rose inizieranno a mostrare una ad una le loro spine. Così, con il rigido padre Vernon di Elvis, divenuto legalmente ‘in loco parentis’, in modo che Priscilla, di dieci anni più giovane del fidanzato, potesse frequentare il liceo cattolico della città, le porte della ‘prigione dorata’ si aprono per richiudersi alle spalle di lei, mentre gli stessi battenti si spalancano per far partire lui, sempre più spesso, alla volta di Hollywood. Terreno fertile per tradimenti a grappolo, in particolare con una certa Anne-Margret, quando a Priscilla, 'Cilla', - ingenua ma non stupida, ed erosa da una rabbia compressa e repressa tradotta in malinconia, sempre arginata dal manipolatore Elivis - viene solo chiesto di ‘tenere in caldo il focolare’. E che non storcano il naso

    i fan integrali del mito Elvis!

    Comunque, lungi dalla volontà di sparare giudizi, la parabola di vita si porta oltre con la proposta di matrimonio e la conseguente - miracolosa! Dopo una vita di castità forzata per Priscilla! - nascita della figlia Lisa Marie nel 1968. E’ il vero punto di maturazione personale di Priscilla di cui Spaeny sparge indizi in ogni dove per prepararci alla messa in scena del punto di rottura. L’adesione di Elvis al movimento della controcultura, e tutte quelle tediose letture, motivate con pretese assurde, e ancora, il perseverare nella mancata attenzione di desiderio nei confronti della moglie, sfociano nell’abbandono del tetto coniugale da parte di Priscilla, con l’inevitabile divorzio cinque anni dopo la nascita della figlia. Un distacco celebrato con senso della misura e della dignità che non consente esternazioni emozionali in pubblico - salvo poi piangere nel privato - celebrato da una partenza in

    auto dominata, come in ogni climax, dalla musica. Quel che si dice, una triste storia declinata al femminile con uno splendido tocco, sia di regia che di interpretazione. Perché, come affermato in “Variety” da Owen Gleiberman: "Spaeny rende Priscilla una figura di forza, ma la forza della sua interpretazione è il modo in cui mette in scena la malinconia di Priscilla al rallentatore".

    Perle di sceneggiatura

    Links:

    • Sofia Coppola (Regista)

    • Cailee Spaeny

    • 62a Mostra: Lido di Venezia, 9 settembre 2005 PRESS CONFERENCE & DINTORNI: The Constant Gardener per la regia di FERNANDO MEIRELLES (Interviste)

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    Galleria Video:

    Priscilla - teaser trailer ufficiale (sub ITA)

    Priscilla - trailer ufficiale (V.O.)

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