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    THE LOST KING

    RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dalla 17. Festa del Cinema di Roma - Grand public - Dopo Philomena, il regista Stephen Frears e l’attore e sceneggiatore Steve Coogan tornano a collaborare - 2023

    Non ho fatto alcun tipo di ricerca. Magari facevo domande, chiedendo ad esempio: ‘come sai questa cosa?’ e loro rispondevano: ‘come fai a sapere che è una cosa vera?’ Per quel che riguarda la vera Philippa Langley, io non l’ho mai incontrata, l’ho conosciuta solo qualche settimana fa e quindi tutto quello che c’è nel film è frutto della mia immaginazione. Quando le ho chiesto se abbiamo raccontato il tutto in maniera corretta, lei ha risposto di sì ed è finita lì... In realtà non sono molto d’accordo sul fatto che sia una figura dimenticata perché è sempre stato famoso come un famigerato cattivo. William Shakespeare ha scritto una celebre opera teatrale dedicata a lui che ho visto rappresentata quando avevo 12 anni, ho poi guardato al cinema a 16 anni il film di Laurence Olivier ispirato alla tragedia shakesperiana. Secondo me quello che è importante è che abbiamo scoperto dei pezzi di verità che sono diversi e più complessi e avrei voluto scoprire tali dettagli quando ero ragazzino
    Il regista Stephen Frears

    (The Lost King; REGNO UNITO 2021; drammatico; 108'; Produz.: Baby Cow Productions; Distribuz.: Lucky Red)

    Locandina italiana The Lost King

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    Trailer

    Titolo in italiano: The Lost King

    Titolo in lingua originale: The Lost King

    Anno di produzione: 2021

    Anno di uscita: 2023

    Regia: Stephen Frears

    Sceneggiatura: Steve Coogan, Jeff Pope

    Soggetto: Al centro, le vicende di Philippa Langley, una storica che nel 2012 contribuì al ritrovamento dei resti di Re Riccardo III, perduti per oltre 500 anni. Le spoglie furono ritrovate sotto un parcheggio nella città di Leicester, in Inghilterra. La scoperta fu il culmine di anni di intense ricerche da parte di Langley, che dovette anche affrontare l’incomprensione di amici e famigliari e la derisione da parte di esperti e accademici.

    Cast: Sally Hawkins (Philippa Langley)
    Harry Lloyd (Richard III)
    Steve Coogan (John Langley)
    James Fleet (John Ashdown-Hill)
    Sinead MacInnes (Hiker)
    Jessica Hardwick (The Bookseller)
    John-Paul Hurley (Buckingham)
    James Rottger (Richmond)
    Phoebe Pryce (Jo Appleby)
    Alasdair Hankinson (Mathew Morris)
    Benjamin Scanlan (Raife Langley)
    Simon Donaldson (Graham)

    Musica: Alexandre Desplat

    Costumi: Rhona Russell

    Scenografia: Andy Harris

    Fotografia: Zac Nicholson

    Montaggio: Pia Di Ciaula

    Casting: Leo Davis, Lissy Holm

    Scheda film aggiornata al: 25 Dicembre 2022

    Sinossi:

    In breve:

    L’incredibile storia vera di Philippa Langley, il racconto di un'affermazione femminile che ha portato alla scoperta, a 500 anni di distanza, dei resti e della vera storia di Riccardo III. Protagonista una donna (il nome dell'interprete non è stato ancora svelato) che, sulla soglia dei 50 anni, insoddisfatta del lavoro e separata dal marito (Steve Coogan), inizia a coltivare la particolare ossessione di ritrovare le spoglie, mai rinvenute, di Riccardo III, per dare loro la sepoltura degna di un re. L’intuizione e la passione la porteranno prima dove gli esperti e l'establishment accademico per secoli non erano riusciti ad arrivare e poi a lottare per difendere la maternità dello straordinario ritrovamento.

    In altre parole:

    Si racconta una storia vera, quella di Philippa Langley, scrittrice inglese che ha contribuito enormemente alla riesumazione di Riccardo III nel 2012, portando alla scoperta dei suoi resti e della sua tomba. La donna ha circa 50 anni, è insoddisfatta del proprio lavoro e anche la vita sentimentale non le è favorevole, soprattutto dopo la separazione con suo marito (Steve Coogan).
    Inappagata dalla sua vita, Philippa si rifugia con passione nella ricerca delle spoglie mai rinvenute del re Riccardo III. Fermamente convinta che al sovrano spetti una degna sepoltura, la scrittrice ha una brillante intuizione e riesce a trovare il luogo dove è seppellito il re. Ma la donna dovrà fare i conti con gli esperti che cercheranno di sottrarle il merito del ritrovamento delle spoglie...

    See Synopsis:

    In 2012, having been lost for over 500 years, the remains of King Richard III were discovered beneath a carpark in Leicester. The search had been orchestrated by an amateur historian, Philippa Langley, whose unrelenting research had been met with incomprehension by her friends and family and with scepticism by experts and academics. THE LOST KING is the life-affirming true story of a woman who refused to be ignored and who took on the country's most eminent historians, forcing them to think again about one of the most controversial kings in England's history.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Se credi a una bugia e la ripeti sempre, alla fine diventerà la verità

    Quale verità? Si direbbe la domanda più gettonata soprattutto in epoca contemporanea. Ma a confortarci nell’amletico dilemma sopraggiunge una storia che si presenta quasi come ‘rigurgito’ dalla Storia con la S maiuscola, per dirci che quella domanda non solo c’è sempre stata, ma che si direbbe persino il motore del mondo. C’è un popolare proverbio secondo cui, di fronte da una menzogna o, comunque sia, ad una verità trasfigurata, il personaggio in questione chiamato in causa “si rivolta nella tomba”, intendendo dire che ‘non ha pace’. Beh, sembra proprio questo il caso di Riccardo III, l'ultimo sovrano d'Inghilterra appartenente alla casa di York che regnò dal 1483 fino alla sua morte. Shakespeare, prima fonte dai crediti maggiori, almeno per molto tempo, non sempre ha descritto il personaggio e i suoi legami a rigor di Storia. E’ stata

    comunque confermata la deformità del suo corpo, sfruttata a dovere per screditarne l’immagine, in seguito al ritrovamento delle spoglie.

    Incredibile a dirsi, è proprio questo il nocciolo dello straordinario film The Lost King, che ha realizzato l’illuminato regista britannico Stephen Frears. Regista che, di reali, del passato o contemporanei (The Queen docet), sembra intendersene parecchio. Ma si intende ancor di più di come si costruisce a regola d’arte l’impalcatura di un racconto, dai risvolti storico-divulgativi, divertendo. E con questo film lo fa alla grande, usando l’immaginazione inzuppata generosamente nell’ironia e nella comicità tutta ‘humor british’ galoppante! Non fa dunque eccezione il suo Riccardo III, riesumato in un modo quasi ‘surreale’ da Philippa Langley, storica e madre di due bambini, nel film è incarnata da Sally Hawkins (La forma dell’acqua), con un ex marito sempre e comunque nei paraggi di casa: l’esilarante John Langley di Steve Coogan, qui pure co-sceneggiatore. Con

    il teatro nel sangue, attori e regista danno il meglio nell’aderire a questo racconto dalle radici ben piantate in uno script eccellente da ogni punto di vista, ravvivato da questo humor dilagante, che, d’altra parte, non manca di mostrare il lato meno edificante della faccenda: con la faccia della derisione sottile e pur sfacciata da parte degli stessi familiari, amici e persone competenti, quando la protagonista si trova al punto di cercare finanziamenti per le sue ricerche. Si dice che un ricercatore appassionato si nutra anche delle sue sensazioni o intuizioni, oltre che dei documenti, soprattutto quando questi non sono unanimemente concordi, se non addirittura contraddittori. E così è per Philippa/Hawkins che sviluppa una sorta di febbre ossessiva allucinatoria che le fa vedere Riccardo III in carne ed ossa di fronte a sé - con il volto dell’attore che lo ha per l’appunto rappresentato a teatro - fino al punto

    di poterci parlare. Un artificio un po' traballante perché mai rivelatore del luogo della sepoltura, indegna, che la Storia gli aveva riservato, dando credito alla versione dell’usurpatore.

    Nelle dinamiche di quella che è stata per la storica ricercatrice un’impresa titanica, mirando ad un parcheggio e precisamente al punto con una R - che, ovviamente non stava per Riccardo ma per ‘riservato’ - serpeggiano le meschinità dell’animo umano soprattutto ai livelli più alti della cultura, come l’Università: la prima a negare e a non credere alle ipotesi di ricerca da avviare, la prima ad avvalorarsi e a far suoi i risultati della studiosa a fine corsa. Insomma, un percorso frutto dell’immaginazione del regista che, d’altra parte, sembra trovar sostanzialmente riscontro nei fatti, che riconducono alle ricerche di questa Philippa Langley, incontrata solo dopo aver già scritto il film. Una storia per la quale la protagonista, con la sua perseveranza, a dispetto

    di tutto e tutti, rappresentò l’ago della bilancia per il ritrovamento dei resti di Riccardo III, andati perduti per oltre cinquecento anni: fin quando nel 2012 le spoglie furono effettivamente ritrovate sotto un parcheggio nella città di Leicester in Inghilterra. Beh, Stephen Frears con Sally Hawkins e Steve Coogan, scollinando alcuni rari tratti stagnanti, forse speculari ai momenti di disorientamento della protagonista, lo hanno reso un percorso sottilmente divertente, incrociandosi proprio sul sentiero teatrale che qui serve bene un ottimo cinema.

    Links:

    • Stephen Frears (Regista)

    • Steve Coogan

    • Sally Hawkins

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    Galleria Video:

    The Lost King - trailer (versione originale)

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