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    STORIA DI UN MATRIMONIO

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Dalla 76. Mostra del Cinema di Venezia - Si direbbe un nuova versione di 'kramer contro Kramer': questa volta il regista e sceneggiatore Noah Baumbach (Il calamaro e la balena, The Meyerovitz Story) illustra il frantumarsi di una relazione tramite la coppia in celluloide Scarlett Johansson-Adam Driver. A certificare l'inevitabile fine l'avvocato divorzista di Laura Dern - Dal 18 Novembre

    "Il film racconta un matrimonio attraverso un divorzio perché, scrivendolo ho capito che è quando qualcosa non funziona più che ti rendi veramente conto di cosa avevi... per ricordarsi durante il difficile processo della separazione che c'è stato amore"
    Il regista e sceneggiatore Noah Baumbach

    (Marriage Story; USA 2019; Dramedy; 136'; Produz.: Heyday Films e Netflix; Distribuz.: Netflix)

    Locandina italiana Storia di un matrimonio

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    Celluloid Portraits:



    See Short Synopsis

    Titolo in italiano: Storia di un matrimonio

    Titolo in lingua originale: Marriage Story

    Anno di produzione: 2019

    Anno di uscita: 2019

    Regia: Noah Baumbach

    Sceneggiatura: Noah Baumbach

    Soggetto: Preliminaria - Premi e Riconoscimenti:

    2020 - Premi Oscar

    Migliore attrice non protagonista a Laura Dern

    Candidatura per il miglior film
    Candidatura per il miglior attore protagonista ad Adam Driver
    Candidatura per la migliore attrice protagonista a Scarlett Johansson
    Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Noah Baumbach
    Candidatura per la migliore colonna sonora a Randy Newman

    2020 - Premio Golden Globe

    Miglior attrice non protagonista in un film a Laura Dern

    Candidatura per il miglior film drammatico
    Candidatura per la miglior attrice in un film drammatico a Scarlett Johansson
    Candidatura per il miglior attore in un film drammatico ad Adam Driver
    Candidatura per la miglior sceneggiatura in un film a Noah Baumbach
    Candidatura per la miglior colonna sonora originale in un film a Randy Newman

    2020 - Premi BAFTA

    Migliore attrice non protagonista a Laura Dern

    Candidatura per il miglior attore protagonista ad Adam Driver
    Candidatura per la migliore attrice protagonista a Scarlett Johansson
    Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Noah Baumbach
    Candidatura per il miglior casting a Douglas Aibel e Francine Maisler

    2019 - Chicago Film Critics Association Awards

    Miglior attore a Adam Driver

    Candidatura per il miglior film
    Candidatura per il miglior regista a Noah Baumbach
    Candidatura per la miglior attrice a Scarlett Johansson
    Candidatura per la miglior attrice non protagonista a Laura Dern
    Candidatura per la miglior colonna sonora originale a Randy Newman
    Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Noah Baumbach

    2019 - Satellite Award

    Miglior attrice in un film drammatico a Scarlett Johansson
    Migliore sceneggiatura originale a Noah Baumbach

    Candidatura per il miglior film drammatico
    Candidatura per il miglior regista a Noah Baumbach
    Candidatura per il miglior attore in un film drammatico ad Adam Driver
    Candidatura per la miglior attrice non protagonista a Laura Dern
    Candidatura per la migliore colonna sonora originale a Randy Newman
    Candidatura per il miglior montaggio a Jennifer Lame

    2020 - Critics' Choice Awards

    Miglior attrice non protagonista a Laura Dern

    Candidatura per il miglior film
    Candidatura per il miglior attore ad Adam Driver
    Candidatura per la miglior attrice a Scarlett Johansson
    Candidatura per il miglior cast corale
    Candidatura per il miglior regista a Noah Baumbach
    Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Noah Baumbach
    Candidatura per la miglior colonna sonora a Randy Newman

    2020 - Screen Actors Guild Award

    Miglior attrice non protagonista cinematografica a Laura Dern

    Candidatura per il miglior attore cinematografico a Adam Driver
    Candidatura per la miglior attrice cinematografica a Scarlett Johansson

    Cast: Scarlett Johansson (Nicole)
    Adam Driver (Charlie)
    Laura Dern (Nora Fanshaw)
    Merritt Wever (Cassie)
    Ray Liotta (Jay)
    Julie Hagerty (Sandra)
    Alan Alda (Bert Spitz)
    Mark O'Brien (Carter)
    Kyle Bornheimer (Ted)
    Azhy Robertson (Henry)
    Ayden Mayeri (Truccatrice)
    Mickey Sumner (Beth)
    Matthew Maher (Attore di teatro)

    Musica: Randy Newman

    Costumi: Mark Bridges

    Scenografia: Jade Healy

    Fotografia: Robbie Ryan

    Montaggio: Jennifer Lame

    Effetti Speciali: James Klotsas

    Makeup: Deborah La Mia Denaver (direzione)

    Casting: Douglas Aibel e Francine Maisler

    Scheda film aggiornata al: 17 Giugno 2020

    Sinossi:

    In breve:

    il film segue la fine del matrimonio tra Charlie (Adam Driver) regista teatrale e Nicole (Scarlett Johansson) sua moglie e attrice. Occorrerà loro un avvocato divorzista (Laura Dern).

    In dettaglio:

    Charlie è un famoso regista teatrale sposato con l’attrice Nicole, da cui ha un figlio piccolo. La coppia sta attraversando problemi matrimoniali ed effettuano terapia di coppia. Il terapista che li segue suggerisce loro di scrivere su un foglio tutte le cose che all’uno piace dell’altro, ma Nicole si rifiuta di leggerle. Quando alla donna viene offerto un ruolo nell'episodio pilota di una nuova serie televisiva a Los Angeles, decide di lasciare la compagnia teatrale e di andare temporaneamente a vivere con la madre insieme al figlio. Charlie decide di rimanere a New York, in quanto il suo spettacolo sta per spostarsi a Broadway. Quando arriva a Los Angeles per visitare Nicole e il figlio, gli vengono consegnati i documenti per il divorzio. Nonostante la coppia avesse deciso di non consultare avvocati, Nicole assume Nora Fanshaw, che le consiglia di trovare un avvocato anche al marito. Charlie si incontra prima con Jay Marotta, che gli suggerisce di usare un atteggiamento più dinamico, ma alla fine opta per Bert Spitz, che favorisce invece un approccio più civile.

    Su consiglio di Bert, Charlie affitta un appartamento a Los Angeles per stare più vicino alla famiglia e partecipare alla battaglia legale sulla custodia del figlio. Charlie vorrebbe evitare il tribunale, quindi Bert organizza un incontro con Nicole e Nora. Quest’ultima protesta sul fatto che Charlie abbia rifiutato la volontà della moglie di trasferirsi a Los Angeles e che Henry preferisca stare con la madre. Durante un incontro privato, Bert consiglia al suo cliente di lasciare definitivamente la sua abitazione newyorkese ma lui, frustrato, si rifiuta e lo licenzia. Charlie vince un MacArthur Fellowship e usa i primi soldi che riceve per pagare l’avvocato Jay. Il caso si sposta in tribunale, dove Nora e Jay discutono animatamente a nome dei loro clienti e tentando più volte di mettere l’altro in una cattiva luce. Nora evidenzia l’infedeltà di Charlie e la sua distanza a livello emotivo, mentre Jay ingrandisce l‘abitudine di bere di Nicole come alcolismo. Intanto, Charlie e Nicole rimangono amichevoli fuori dal tribunale ma Henry diventa sempre più infastidito dal suo continuo spostarsi.

    La coppia decide di incontrarsi privatamente senza gli avvocati, tuttavia una normale conversazione si trasforma improvvisamente in una furiosa lite, durante la quale Nicole ipotizza che a lui non sia mai importato di lei e Charlie, dopo aver tirato un pugno al muro, le augura la morte. Charlie poi si scusa, piangendo a terra dalla vergogna e Nicole lo consola. Presto la coppia decide di raggiungere un equo accordo per l’affido di Henry, anche se Nora riesce a far ottenere condizioni leggermente migliori alla sua cliente. Un anno dopo, lo spettacolo teatrale di Charlie riceve molto successo a Broadway mentre l'episodio pilota di Nicole, che ha anche diretto, viene nominato per molteplici riconoscimenti. Charlie la informa che vivrà a Los Angeles permanentemente e trova Henry leggere la lista di Nicole delle cose che le piacciono dell’ex-marito, elenco che non aveva mai letto. Il figlio gli chiede di leggerla e l'uomo si emozione verso la fine, mentre Nicole li guarda da lontano. Quella sera la donna gli propone di far dormire Henry da lui anche se non è il suo turno. Mentre Charlie porta un addormentato Henry in macchina, Nicole corre verso di lui, gli lega i lacci della scarpa e lo saluta.

    Short Synopsis:

    A stage director and his actor wife struggle through a grueling, coast-to-coast divorce that pushes them to their personal and creative extremes

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    “… Non ero tornata in vita per me stessa, stavo alimentando la sua vitalità”

    C’è chi l’ha definito il Kramer contro Kramer del ventunesimo secolo. Ma ogni confronto con le più nobili pellicole sul tema della separazione di coppia e del divorzio sarebbe riduttivo: dal mitico Kramer contro Kramer (1979) di Robert Benton, con i monumentali Dustin Hoffman e Meryl Streep, appunto, a La guerra dei Roses (1989) di e con Danny De Vito, con Michael Douglas e Kathleen Turner a tutto nervo, ogni pellicola cede, a modo suo, qualcosa al prisma dei sentimenti, nel bene e nel male, dando vita ad una sorta di ‘vizio di forma’, per quanto non necessariamente melenso o melodrammatico. Ma nel modo in cui riaffiora oggi il tema sul grande schermo, cogliamo fin da subito un’espressione nuova, che racchiude in sé una grande novità: una schiettezza asciutta, eppure appassionata, alquanto rara. C’è difatti ben poco

    di hollywoodiano in questa Storia di un matrimonio dell’autore e regista Noah Baumbach (The Meyerovitz Stories, Il calamaro e la balena), e tanto di quel verismo invece, che come un’enorme ondata, ci coglie di sorpresa mentre ci schiaffeggia in pieno volto, lasciandoci senza fiato. Il verismo di una realtà netta e cruda, dove nulla è in saldo, tantomeno l’amore, intramontabile, immortale sottopelle, anche quando ha ormai smarrito tutte le sue declinazioni.

    Mai si è sentito tanto innovativo e calzante come in questo caso l’uso della voce fuori campo: apre il sipario in quella che scopriamo di lì a poco essere ‘la lista dei pregi e difetti’ del rispettivo partner. A quanto pare una cosa molto in voga nella terapia matrimoniale. Ed è anche un’occasione ghiotta per fornire linee guida sull’identità, nei rispettivi caratteri, dei rispettivi personaggi: non una coppia come tante, ma due artisti che si ritrovano testa a testa sia

    nella vita privata che nella professione. Sono sposati da dieci anni l’accreditato regista off-Broadway Charlie e l’attrice Nicole, moglie e madre del piccolo Henry, di otto anni, la classica età in cui si cerca più la mamma del papà. La crisi è di scena a pochi passi dall’inizio, ed è a tutto tondo: sul piano della levatura della rispettiva espressione artistica e su quello della relazione di coppia, due sfere qui particolarmente intercomunicanti, come dimostrano le sequenze sui set, con scenografie dalle cromie speculari allo stato d’animo dei protagonisti. Lo stesso fatto di stagliare l’uno e l’altra rispettivamente su uno sfondo nero quando esprimono giudizi su se stessi, in una sorta di pirandelliana psicoanalisi da palcoscenico, tratteggia la sottilissima linea che separa i rispettivi emisferi dei due protagonisti. Se, d’altra parte, la regia ha sfoggiato la migliore cornice di sempre per affrescare le dinamiche di questo divorzio, i due protagonisti

    hanno toccato l’apice delle rispettive espressioni artistiche: Adam Driver con il suo Charlie e Scarlett Johansson con la sua Nicole hanno collaborato in un’operazione di scavo interiore, fino ad erigere un ponte immaginario con l’infinito. Un ponte fatto di look e gesti minimalisti, di lirici canti dell’amore ferito, disperato, rappreso come il sangue su una escoriazione, di esplosioni di rabbia a seguito di una sequela di incomprensioni che annullano il dialogo, laddove si arriva a dire quello che non si pensa pentendosene un attimo dopo, magari con un crollo di pianto che non libera, né fa sentire meglio.

    La cicatrice resta, ma è devastante scoprire come in una separazione senza ritorno, vincano l’amore, la compensazione, anche in barba agli avvocati - qui si fronteggiano una stupenda Laura Dern e Ray Liotta - su cui Charlie e Nicole sono inciampati, mentre il loro bambino, ciondola da una parte all’altra, cercando di

    metabolizzare la frattura familiare con la chiusura e l’apparente distacco, inframezzato da irragionevoli capricci, mai invasivi. E non valgono tanto le rispettive rivendicazioni - Los Angeles o New York, la preferenza del teatro o della televisione e naturalmente sopra tutto la custodia del figlio - quanto la caduta e la rinascita, loro malgrado, delle rispettive vite e percorsi professionali. In tutto questo accidentato percorso, non c’è spazio per cadenze melodrammatiche o per i sentimentalismi, eppure non c’è mai freddezza, al contrario, domina un gran calore umano sprigionato anche dallo stesso dolore. E ci sono sequenze climax in cui Driver e Johansson toccano veramente la punta di un iceberg che abbiamo l’impressione di toccare con mano: una di queste è quando Henry (Azhy Robertson), che ha appena imparato a leggere, si lancia nella lettura di quel pro memoria scritto da Nicole su Charlie. Ecco, è un qualcosa di inafferrabile perché immenso,

    meravigliosamente drammatico, autentico, vero, in tempo reale. Lo spontaneo corollario di un’intimità indissolubile, naturale come tagliare i capelli in famiglia o allacciare una scarpa. Il risultato è lì, sotto gli occhi di tutti, anche di coloro che hanno ricoperto di premi questa perla di cinematografia d’autore, ed è lì anche perché, a quanto pare, ispirato alla vita vera. Non voglio neppure dire di cosa si tratta esattamente, anche se è già stato detto e scritto, mi basta solo constatare come possa fare davvero la differenza, orchestrare un film tradotto da un brano di vita realmente vissuta, piuttosto che dalla pagina scritta di un romanzo. Il resto è tutto talento, davvero tanto talento!

    Secondo commento critico (a cura di La parola al film)


    trailer ufficiale (sub ITA):



    teaser 'Quello che amo di Nicole' (sub ITA):



    teaser 'Quello che amo di Charlie' (sub ITA):



    clip 'Quello che amo di...':



    clip 'Adam Driver canta Being Alive' (sub ITA):



    featurette 'I diversi modi di vedere l'amore' (sub ITA):



    featurette 'Venezia 76: intervista video al regista Noah Baumbach' (sub ITA):



    featurette 'Venezia 76: il racconto del cast' (sub ITA):



    featurette 'I saggi consigli di Laura Dern (Nora Fanshaw)' (sub ITA):

    Links:

    • Laura Dern

    • Scarlett Johansson

    • Ray Liotta

    • Adam Driver

    1 | 2

    Galleria Video:

    Storia di un matrimonio - trailer (versione originale sottotitolata)

    Storia di un matrimonio - trailer (versione originale) - Marriage Story

    Storia di un matrimonio - teaser 'Quello che amo di Nicole' (versione originale sottotitolata)

    Storia di un matrimonio - teaser 'Quello che amo di Charlie' (versione originale sottotitolata)

    Storia di un matrimonio - clip 'Quello che amo di...'

    Storia di un matrimonio - clip 'Adam Driver canta Being Alive' (versione originale sottotitolata)

    Storia di un matrimonio - featurette 'I diversi modi di vedere l'amore' (versione originale sottotitolata)

    Storia di un matrimonio - featurette 'Venezia 76: intervista video al regista Noah Baumbach' (versione originale sottotitolata)

    Storia di un matrimonio - featurette 'Venezia 76: il racconto del cast' (versione originale sottotitolata)

    Storia di un matrimonio - featurette 'I saggi consigli di Laura Dern' (versione originale sottotitolata)

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