In Streaming su Netflix - RECENSIONE - Premio Osella per la migliore sceneggiatura alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (29 Agosto-8 Settembre 2018) - Concorso - Film a episodi scritto, diretto e prodotto dai fratelli Coen con Tim Blake Nelson, Liam Neeson, James Franco, Zoe Kazan, Tyne Daly e Tom Waits
(The Ballad of Buster Scruggs; USA 2018; Western dramedy; 132'; Produz.: Annapurna Pictures, Annapurna Television, Mike Zoss Productions; Distribuz.: Netflix)
Cast: Tim Blake Nelson (Buster Scruggs) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Willie Watson (Ragazzo) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Clancy Brown (Curly Joe) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Danny McCarthy (Fratello di Curly Joe) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') David Krumholtz (Avventore francese) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Thomas Wingate (Pistolero) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Tim DeZarn (Giocatore a carte) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') E.E. Bell (Pianista) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Alejandro Patiño (Barista) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Matthew Willig (Duro al bar) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') Jesse Youngblood (Duro al bar) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') J.J. Dashnaw (Duro al bar) (Segmento 'La ballata di Buster Scruggs') James Franco (Cowboy rapinatore) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Stephen Root (Banchiere) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Ralph Ineson (Uomo in nero) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Cast completo
Jesse Luken (Mandriano) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Michael Cullen (Giudice) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Austin Rising (Ufficiale giudiziario) (Segmento 'Vicino ad Algodones') James 'Scotty' Augare (Capo Comanche) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Grace LeSueur (Bella ragazza che assiste all'impiccagione) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Martin Palmer (Grassone) (Segmento 'Vicino ad Algodones') Liam Neeson (Impresario) (Segmento 'La pagnotta') Harry Melling (Harrison) (Segmento 'La pagnotta') Jiji Hise (Prostituta) (Segmento 'La pagnotta') Paul Rae (Impresario) (Segmento 'La pagnotta') Bill Heck (Billy Knapp) (Segmento 'La giovane che si spaventò') Zoe Kazan (Alice Longabaugh) (Segmento 'La giovane che si spaventò') Grainger Hines (Mr. Arthur) (Segmento 'La giovane che si spaventò') Jefferson Mays (Gilbert Longabaugh) (Segmento 'La giovane che si spaventò') Tom Waits (Cercatore d'oro) (Segmento 'Il canyon tutto d'oro') Sam Dillon (Giovane cowboy) (Segmento 'Il canyon tutto d'oro') Jonjo O'Neill (Thigpen) (Segmento 'Le spoglie mortali') Brendan Gleeson (Clarence) (Segmento 'Le spoglie mortali') Saul Rubinek (Renè) (Segmento 'Le spoglie mortali') Tyne Daly (Ms. Betjamen) (Segmento 'Le spoglie mortali') Chelcie Ross (Trapper) (Segmento 'Le spoglie mortali')
Musica: Carter Burwell; Skip Lievsay (suono)
Costumi: Mary Zophres
Scenografia: Jess Gonchor
Fotografia: Bruno Delbonnel (segmento 'La ballata di Buster Scruggs')
Un vecchio libro che contiene sei storie sul vecchio West apre le sue pagine per trasferirle, una dopo l'altra sullo schermo. Si va da Buster Scruggs pistolero cantante fino a una diligenza stipata di persone dirette passando attraverso impiccagioni e filoni d'oro...
In dettaglio:
Buster Scruggs è un allegro cowboy vestito di bianco e dall'aspetto curato, solito viaggiare in groppa al suo destriero Dan. Durante il suo viaggio attraverso la Monument Valley, Buster entra in un bar nel deserto e incontra il barista e un gruppo di fuorilegge. Il rifiuto del barista di dargli del whiskey, scatena un diverbio tra Buster e il capo dei fuorilegge, che culmina in una sparatoria, in cui Scruggs uccide tutti i presenti, ad eccezione di uno dei banditi, il quale, ferito, viene abbandonato nel deserto da Buster.
Scruggs arriva in città , desideroso di giocare una partita a poker; entra in un saloon lasciando le sue armi al custode del locale e si unisce ad una partita di poker, sostituendo uno dei giocatori che ha abbandonato il tavolo. Buster, obbligato a giocare la mano del precedente giocatore, dato che ne ha visto le carte, si rifiuta e ciò provoca un confronto con un altro dei giocatori, Joe, il quale minaccia il fuorilegge in bianco con una pistola. La tensione è alle stelle, ma Scruggs riesce a distrarre il suo avversario e ne provoca la morte colpendo con un calcio una delle travi del tavolo da gioco, che urta la mano di Joe impugnante la pistola indirizzandola verso il volto di quest’ultimo, il quale fa partire un colpo.
Tutti i presenti rimangono scioccati dall'evento, ma Buster riesce subito a riportare l’iniziale aria di festa intonando una canzone di scherno nei confronti dell'ormai deceduto Joe, chiamandolo "Surly Joe" (Joe il burbero). Successivamente Scruggs è sfidato a duello dal fratello di Joe, che verrà prima umiliato e poi ucciso dal protagonista. Le disavventure di Buster giungono al termine quando incontra un misterioso e giovane pistolero vestito di nero, il quale dichiara di essere alla caccia di Buster data la sua grandissima abilità nella pistola e nella musica. I due si sfidano così a duello, ma questa volta sarà Buster ad incontrare la morte dopo essere stato mortalmente colpito alla testa. La storia si conclude con il pistolero in nero che si allontana e con l'anima di Buster che ascende al cielo mentre suona la lira e intona, insieme al suo avversario, una melanconica canzone.
Nel momento in cui sta per essere applicata l’esecuzione compare un gruppo di Comanche che uccide tutti gli uomini ad eccezione del cowboy, che viene abbandonato lì. Il protagonista viene salvato da un mandriano, il quale permette al cowboy di aiutarlo per spostare del bestiame. Mentre i due guidano le vacche, intravedono delle figure a cavallo all'orizzonte; ciò provoca la fuga del mandriano, che si rivelerà essere un ladro di bestiame inseguito da alcuni uomini di legge, lasciando il giovane cowboy da solo. I cinque uomini arrestano il cowboy, che - una volta portato in città - viene condannato a morte per impiccagione con l'accusa di essere un ladro di bestiame.
Il canyon tutto d'oro
Un vecchio arriva in un fiorito canyon attraversato da un fiume e circondato da foreste e montagne. Una volta sistemato il suo campo, il vecchio procede a scavare delle piccole buche e a raccogliere del terreno, che setaccia per trovare tracce di oro. Durante questi tentativi, il vecchio per nutrirsi cerca di insaporire il proprio pasto con alcune uova di uccello. In procinto di rubarle tutte da un nido, cambia idea e le ripone tutte, meno una. Dopo diversi giorni a vuoto il vecchio riesce a restringere l'area di ricerca trovando, infine, il filone di oro principale, composto da pepite enormi.
La gioia del vecchio, che vede ripagati il suo impegno e la sua fatica, viene interrotta da uno sconosciuto cowboy, il quale aveva spiato il vecchio dall'inizio in attesa che trovasse l'oro e che non esita a sparargli alla schiena. Il giovane, vedendo il corpo immobile del vecchio steso nella fossa appena scavata, si accinge a recuperare l'oro, ma viene colto di sorpresa da quest'ultimo, il quale si era finto morto. La colluttazione tra i due si risolve con la morte del giovane. Il vecchio, ferito ma vivo, dopo aver caricato delle borse piene di oro sul suo asino, ritorna da dove era venuto intonando la stessa canzone con cui era arrivato nel canyon; lascia così il luogo, che ritorna ad essere dominio della natura.
Un giorno, dopo una sosta, Mr. Arthur scopre che Alice si è allontanata dalla carovana, trovandola divertita assieme a President Pierce, intento ad abbaiare ad alcuni cani della prateria; i due scorgono ben presto un gruppo di indiani e Mr. Arthur si prepara ad affrontarli, dando ad Alice una pistola con la raccomandazione di usarla su se stessa per evitare la cattura e le sevizie dei pellerossa. Per due volte Arthur respinge, armato del suo fucile, l'assalto degli indiani; tuttavia l'ultimo guerriero rimasto riesce apparentemente a stordirlo con una botta in testa ed estrae un coltello per finirlo, ma Arthur lo previene uccidendolo con un colpo di pistola a bruciapelo. Alice, tuttavia, non vede quest'ultimo esito e crede che l'indiano abbia sopraffatto Arthur e si appresti a catturarla. Così si spara un colpo alla testa come le era stato detto di fare. L'episodio si conclude con Arthur che, accompagnato da President Pierce, raggiunge la carovana, non sapendo però, dopo aver intravisto Billy Knapp, come annunciargli la morte della sua futura moglie.
Le spoglie mortali
Cinque persone sono in viaggio verso Fort Morgan a bordo di una diligenza: un inglese (Thigpen), un irlandese (Clarence), un francese (Renè), una donna (Ms. Betjamen) e un trapper. I cinque cominciano a scambiarsi opinioni sulla natura umana: secondo il trappeur, le persone sono equiparabili ai furetti e ai castori, ossia identici l'uno all'altro, e non ha senso fare distinzione alcuna, e a dimostrazione di ciò cita il suo rapporto con una donna nativa americana, nel quale nessuno dei due parlava la lingua dell'altro ma riuscivano a capirsi coi gesti e le espressioni del volto; la donna le divide invece in giusti e peccatori, facendo riferimento alla Bibbia; secondo Renè, infine, le persone mutano a seconda delle circostanze, essendo arriviste, e pertanto cercare di classificarle in categorie è inutile.
Il francese arriva a mettere in dubbio l'amore del marito della donna, stimato professore in pensione, che lei però non vede ormai da tre anni; la discussione che ne segue culmina con una crisi della donna, che accusa difficoltà a respirare. Renè quindi si sporge dal finestrino e urla più volte al cocchiere di fermarsi, ma questi lo ignora. Il tutto avviene nella totale indifferenza dell'inglese e dell'irlandese.
Non appena la donna si riprende l'irlandese canta una struggente canzone e Thigpen spiega ai passeggeri il suo lavoro. Lui e Clarence sono un duo di cacciatori di taglie: mentre Thigpen sfrutta la sua parlantina e le sue abilità istrioniche, l'irlandese colpisce il bersaglio mentre è distratto, con letale efficacia. Sul tetto della diligenza i due trasportano un cadavere, appartenente a un fuorilegge di nome Thorpe, per riscuoterne la taglia. L'inglese rimarca come ami guardare negli occhi le sue "prede" quando stanno per morire, mentre cercano un senso alla loro esistenza. Infine commenta su come tutti, fino al momento decisivo, si credano immortali e di come, nel loro lavoro, esistono solo due tipi di persone: vive e morte.
La diligenza arriva a Fort Morgan in un'atmosfera nebbiosa: mentre Thigpen e Clarence scaricano il cadavere di Mr. Thorpe, discutendo su dove custodirlo fino all'arrivo dello sceriffo l'indomani, i restanti passeggeri, titubanti, entrano nell'albergo dove passeranno la notte. Solo Renè si attarda sulla porta, fissando il cocchiere che senza una parola riparte nella nebbia.
Storyline:
Plot
"The Ballad of Buster Scruggs"
Buster Scruggs, a cheerful singing cowboy clad in white, arrives at an isolated cantina full of outlaws. He exchanges insults with another patron before shooting everyone as they reach for their guns. Buster then wanders into Frenchman's Gulch and enters a saloon, leaving his guns at the door to comply with its no firearms policy. He joins a game of poker that another player has suddenly left, but discovers the player vacated the seat after being dealt the infamous dead man's hand, which the other players insist Buster play now that he has seen the cards. When Buster refuses, a large menacing player named Joe stands up and draws a concealed revolver. After failing to persuade Joe to end the confrontation, Buster repeatedly kicks a loose plank in the poker table, which tips Joe's hand so that his gun discharges into his face. Having shot himself three times, Joe falls dead. Buster breaks the barroom tension with a boisterous song about "Surly Joe",[b][c] to the patrons' delight.
Joe's brother challenges Buster to a gunfight. Buster complies and proceeds to shoot off each of the fingers of his opponent's right hand before stylishly finishing him off with the sixth shot delivered over-the-shoulder using a mirror. A young singing cowboy clad in black then rides into town and politely challenges Buster. Buster obliges but, to his surprise, the young man is an even faster draw and shoots him in the forehead. Buster examines the bullet hole in his hat before collapsing, admitting in voice-over that he should have foreseen that "you can't be top dog forever". The young man and Buster then sing a bittersweet duet, "When A Cowboy Trades His Spurs For Wings", as Buster's spirit rises from his body and floats toward heaven, with angel wings and a lyre and expressing hope of a place above where people are better than they are on Earth.
"Near Algodones"
A young cowboy robs an isolated New Mexico bank. As he flees, the bank teller shoots at him, forcing him to take cover behind a well. He returns fire, but the teller charges at him while wearing a washboard with several pots and pans as armor, which deflect all the cowboy's bullets as the teller repeatedly cackles "Pan shot!" The teller knocks the cowboy out with the butt of his shotgun.
When the cowboy regains consciousness, he is sitting on his horse under a tree with his hands tied and a noose around his neck. The leader of a posse asks for his final words, saying he has been sentenced to death while unconscious. The execution is interrupted by attacking Comanche warriors, who slaughter the posse but leave the cowboy sitting on his horse with the noose around his neck.
After a time, a drover passes by and frees the cowboy, who joins him on his drive. The drover is a rustler, and another posse chases him and the cowboy down. The drover escapes, but the posse captures the cowboy and takes him into town, where the judge orders him to be hanged. As the cowboy stands on the gallows with three other men awaiting execution, he looks at the weeping man to his left and quips, "First time?" The cowboy's eyes settle on a pretty young woman in the crowd, who smiles at him before the hangman abruptly hoods him and pulls the trapdoor lever to cheers from the crowd.
"Meal Ticket"
An aging impresario and his artist, Harrison, a usually uncommunicative young man with no arms or legs, travel from town to town in a wagon that converts into a small stage where Harrison theatrically recites classics such as Shelley's poem "Ozymandias"; the biblical story of Cain and Abel; works by Shakespeare, including Sonnet 29 and The Tempest; and Abraham Lincoln's Gettysburg Address. The impresario collects money from the crowd at the end of each performance, but profits are dwindling as they visit increasingly remote towns with smaller, less appreciative audiences.
After a performance that yields no profit, the impresario observes a man nearby drawing a crowd with a chicken that ostensibly performs basic arithmetic by pecking at painted numbers to answer addition and subtraction problems the audience calls out. After buying the chicken, the impresario drives the wagon through a mountain pass and stops by a bridge over a rushing river. He walks to the center of the bridge and drops a large stone to gauge the water's depth before returning to the wagon. The impresario resumes driving, with the caged chicken as his only passenger.
"All Gold Canyon"
A grizzled prospector arrives in a pristine mountain valley and digs for gold in a grassy meadow. He pans shovelfuls of dirt to count gold specks, then digs a deeper hole once he has triangulated the likely source. After his first night camping, he spots an owl tending its treetop nest. When he climbs up and reaches the nest, the owl's watchful gaze from a nearby tree causes him to replace three of the four eggs he had taken for his breakfast.
On his third day, he digs out gold nuggets of increasing size before finally reaching "Mr. Pocket", a large gold vein running through the quartz he has uncovered. A young man who has been observing him work approaches the edge of the hole. He shoots the prospector in the back and the prospector falls face down. When the young man jumps into the hole to take the gold, the prospector stops feigning death, wrests the young man's gun away, and shoots him dead. The prospector cleans and assesses his wound in the stream, and verifies that it is not lethal. He finishes mining the gold, buries the young man's body in the same hole, and departs.
"The Gal Who Got Rattled"
Alice Longabaugh and her older brother, Gilbert, an inept businessman, are en route to Oregon by wagon train, where Gilbert claims a new business partner will marry his sister. Gilbert has a violent coughing fit and dies shortly after the trip starts. The wagon train's leaders, Mr. Billy Knapp and Mr. Arthur, attribute Gilbert's death to cholera and help Alice bury him.
Though she has no definite prospects in Oregon, Alice continues the trip rather than return east. Matt, the young man Gilbert hired to lead their wagon, claims Gilbert promised him a high wage of $400, half of which he expects when they reach the halfway point, Fort Laramie. Alice believes Gilbert's money was buried with him and conveys her predicament to Billy, who offers his support in contemplating how to proceed. He also does Alice the favor of first attempting to shoot Gilbert's small dog, President Pierce (named for Franklin Pierce), then scaring him off, because the dog's constant barking has drawn widespread complaint.
Billy proposes to solve Alice's dilemma by marrying her in Fort Laramie, assuming Gilbert's debt, and retiring from leading wagon trains to build a home and family with her upon the 640 acres in Oregon that he can claim according to the Homestead Act. Alice is surprised by Billy's proposal, but has grown fond of him, so she accepts. Billy informs the trail boss, Mr. Arthur, that this will be their last ride together.
The following morning, Mr. Arthur notices Alice missing. He rides over a nearby hill to find her reunited with President Pierce and laughing as the dog barks at some prairie dogs. Mr. Arthur then spots a Native American scout and advancing war party. Preparing for a fight, he gives Alice a pistol so that if he is killed, she can shoot herself to avoid capture. He twice drives back the charging warriors with his rifle, but a remaining warrior appears to kill him. Mr. Arthur kills the warrior, then discovers that, believing he was dead, Alice shot herself as he had instructed. Mr. Arthur walks back to the wagon train, unsure of what to say to Billy Knapp.
hanno pensato alla commedia all’italiana scandita da episodi e ne è scaturito un film unico, frazionato in sei porzioni, ognuna con titolo e tema propri, a seguire lo sfogliare delle pagine di un libro illustrato che narra per l’appunto di quelle stesse vicende.
Evitando di entrare nel merito di ogni storia di cui wikipedia dà già lenticolare contezza, mi accontento di osservare la divertita genialità narrativa particolarmente illuminata, per confezione artistica, nel primo capitolo: un meta-cinema che strizza l’occhio al palcoscenico da teatro in cui il protagonista, per l’appunto il Buster Scruggs (Tim Blake Nelson) del titolo, dialoga e scherza direttamente con lo spettatore a proposito della sua stessa identità , di successo, fama ed eroismo da criminale. Se è vero che gli opposti si attraggono, si direbbe che la sua criminalità perpetrata con il sorriso, ne sia una più che convincente dimostrazione. Ma, per prima cosa, Buster/Nelson, per onorare la
sua fama da ‘usignolo’, compare all’orizzonte a cavallo in una vasta radura semi-desertica cantando e suonando la chitarra, e non soltanto al suo ingresso in scena, al punto da farci declinare l’intero episodio come musical. Il suo, è un rapporto marcato stretto con lo spettatore, e per dare credito alle sue riflessioni, mantiene lo sguardo dritto in macchina: le due soste in saloon diversi, diventano esilaranti, soprattutto nella sequenza in mancanza di armi ritirate all’ingresso. Ma, come considera lui stesso - quando, dopo averla sfangata con diversi pistoleri, si ritrova a constatare il buco nel suo cappello - nessuno può fare da capobranco per sempre. Il suo dialogo con lo spettatore prosegue anche, scambiati giocoforza gli speroni con un bel paio d’ali, quando ascende al cielo nella speranza di un mondo migliore di quello sperimentato a pelle in terra. Sequenza che abbandona l’umorismo iniziale per cedere lo scettro alla sfera
metafisico-surreale.
Un avvio scoppiettante cui, fatta eccezione per il secondo episodio, in cui un ineluttabile destino sembra umoristicamente perseguitare il nuovo protagonista (il cowboy rapinatore di James Franco), con un inderogabile, doppio, appuntamento con la forca - se ti va bene una volta non è detto che vada sempre allo stesso modo! - per il resto, si scivola in una sorta di pantano in cui, su questa ‘ballata a più voci’ sembra alitare per tutto il tempo quella dominante del titolare: il Buster Scruggs di Tim Blake Nelson già passato a miglior vita. Il mordente si diluisce, la risata si affievolisce, la verbosità monta troppo a lungo e, al di là dei colpi di scena, dei finali sospesi o a sorpresa, la fiammella si fa sempre più tiepida e languida, non riuscendo a scaldare abbastanza. Resta il forte languore di tristezza, lasciato dall’episodio La pagnotta che vede l’impresario di Liam Neeson
di consegnare un cadavere allo sceriffo. Una volta arrivati, il cocchiere si dilegua nella nebbia e quell’albergo desolato ubicato nel nulla, dà da pensare, ancora una volta, sulla vita e sulla morte. A quel punto, non solo in epoca western!