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    L'INTERVISTA

    SONO IL NUMERO QUATTRO INTERVISTA all'attore ALEX PETTYFER

    05/03/2011 - ALEX PETTYFER (Numero 4/John) inizia la sua carriera nel 2005 con l’adattamento di “Tom Brown’s Schooldays” dell’ITV, al fianco di Stephen Fry e Jemma Redgrave. Il suo grande debutto arriva a 15 anni quando supera cento giovani attori per il ruolo principale in “Alex Rider: Operation Stormbreaker” per la Weinstein Co., accanto a Mickey Rourke e Alicia Silverstone. Dopo “Stormbreaker”, Pettyfer concorre per la parte principale in “Wild Child”, al fianco di Emma Roberts, la storia di una ragazza ribelle spedita in collegio nel Regno Unito.
    Nel 2010, Pettyfer ha interpretato il ruolo principale nel lungometraggio “Beastly”, una moderna e più dark rivisitazione della favola “La Bella e la Bestia” raccontata dal punto di vista maschile, al fianco di Vanessa Hudgens e Neil Patrick Harris. Daniel Barnz (“Phobe in Wonderland”) l’ha diretto per la CBS Films, e uscirà a marzo 2011.
    Nato e cresciuto nel Regno Unito, Pettyfer attualmente vive a Los Angeles.

    C’è molta azione in questo thriller. Qual è la scena d’azione a cui hai partecipato che preferisci?

    ALEX PETTYFER: "Ho amato tutto del film. Voglio dire, dal primo giorno in cui ho ottenuto la parte, al training che ho fatto per un paio di mesi prima, al recitarlo. Ho vent’anni e sono solo un ragazzo. Non molti ragazzi hanno l’opportunità di vivere le esperienze che ho vissuto io. Andare sul set, correre di qua e di là, giocare con i fucili e saltare giù dalle scogliere, è stato davvero divertente".

    Il regista, D.J. Caruso, ha parlato della vulnerabilità del tuo personaggio. Potresti dirci un po’ di più?

    ALEX PETTYFER: "Il mio personaggio, John Smith, è a un punto della sua vita in cui credo ogni essere umano arrivi, quando si trova di fronte ad una scelta. E la scelta è che vorrebbe essere un ragazzo normale e rimanere nello stesso posto in cui è, con la sua famiglia, avere amici, crescere, diventare vecchio, sposarsi e morire. Ma il destino che gli è stato assegnato è quello di divenire un guerriero. E questo non è quello che lui vorrebbe. Vorrebbe solo essere normale e nel corso dell’intero film scopre di non esserlo. Ha dei doni speciali e questo è il percorso che deve seguire. In ogni caso, tuttavia, per quanto possiamo fare delle scelte, il destino è grande parte della nostra vita".

    Puoi parlarci del rapporto che John ha con Sarah?

    ALEX PETTYFER: "Tutto quello che il mio personaggio, John, deve sopportare inizia a scatenare emozioni diverse nei confronti di Sarah [Dianna Agron], scatenando poi i suoi poteri. Sarah rappresenta il vero senso di normalità per lui, la possibilità che con lei la sua vita potrebbe essere normale. Eppure, appena inizia a innamorarsi di lei, tutte le cose che non vuole che accadano iniziano ad accadere. Inizia a scoprire i suoi poteri, e la gelosia lo porta a diventare più forte e ad avere la telecinesi e i poteri della luce".

    Quale genere di super poteri, o poteri naturali, ti piacerebbe avere?

    ALEX PETTYFER: "Nel film ho la telecinesi e il lumen, che è una fonte di luce che posso usare. Ma ci sono molte cose che vorrei nella vita reale - uno dei poteri che vorrei avere è la capacità di volare".

    Avere il ruolo di protagonista nel film ti ha fatto sentire molto sotto pressione?

    ALEX PETTYFER: "No, perché tutti sono fenomenali nel film, e tutti lo rendiamo importante - Teresa, Dianna e Callan. Tutti sentiamo la pressione perché ne siamo tutti orgogliosi, e vogliamo che abbia successo".

    Perché sei diventato un attore?

    ALEX PETTYFER: "Amo tanto i film. Sono un appassionato di film. Da bambino guardavo centinaia di film, da Hitchcock a Stanley Kubrick, a tutti i film che mi hanno portato a diventare quello che sono. E volevo davvero provare l’esperienza di essere sul set di un film e fare qualcosa come “Sono il numero quattro” di cui sono orgoglioso".

    LA REDAZIONE

    Nota: Si ringrazia Maria Rosaria Giampaglia (QU4TTROZEROQU4TTRO)


     
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