ARCHIVIO HOME PAGE

SPECIALI

FLASH NEWS

  • • Ultime News
  • • Archivio News
  • ANTEPRIME

    RITRATTI IN CELLULOIDE

    MOVIES & DVD

  • • In programmazione
  • • Di prossima uscita
  • • New Entry
  • • Archivio
  • • Blu-ray & Dvd
  • CINEMA & PITTURA

    CINESPIGOLATURE

    EVENTI

    TOP 20

  • • Films
  • • Attrici
  • • Attori
  • • Registi
  • LA REDAZIONE

    • Registi

    • Attori

    • Attrici

    • Personaggi

    • L'Intervista

    • Dietro le quinte

    The Son

    THE SON

    New Entry - 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto-10 settembre 2022) - .... [continua]

    Jeanne du Barry

    JEANNE DU BARRY

    New Entry - Johnny Depp veste i baroccheggianti panni di Re Luigi XV diretto .... [continua]

    The Eternal Daughter

    THE ETERNAL DAUGHTER

    79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto-10 settembre 2022) - Concorso - .... [continua]

    Bardo

    BARDO

    New Entry - 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto-10 settembre 2022) - .... [continua]

    Gli spiriti dell'isola

    GLI SPIRITI DELL'ISOLA

    New Entry - 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto-10 settembre 2022) - .... [continua]

    White Noise

    WHITE NOISE

    New Entry - 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto-10 settembre 2022) Film .... [continua]

    The Whale

    THE WHALE

    New Entry - 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto-10 settembre 2022) - .... [continua]

    Blonde

    BLONDE

    Aggiornamenti freschi di giornata! (12 Agosto 2022) - 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica .... [continua]

    My Mother's Wedding

    MY MOTHER'S WEDDING

    New Entry - Debutto alla regia per Kristin Scott Thomas con una storia .... [continua]

    Back in Action

    BACK IN ACTION

    New Entry - Cameron Diaz torna al cinema al fianco di Jamie Foxx .... [continua]

    Home Page > Movies & DVD > Paradise Beach - Dentro l'incubo

    PARADISE BEACH-DENTRO L'INCUBO

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE ITALIANA e PREVIEW in ENGLISH by PETER DEBRUGE (www.variety.com) - Dal 25 AGOSTO

    (The Shallows; USA 2016; Thriller Horror drammatico; 87'; Produz.: Columbia Pictures/Ombra Films/Weimaraner Republic Pictures; Distribuz.: Warner Bros. Pictures Italia)

    Locandina italiana Paradise Beach - Dentro l'incubo

    Rating by
    Celluloid Portraits:



    See SYNOPSIS
    Trailer

    Titolo in italiano: Paradise Beach - Dentro l'incubo

    Titolo in lingua originale: The Shallows

    Anno di produzione: 2016

    Anno di uscita: 2016

    Regia: Jaume Collet-Serra

    Sceneggiatura: Anthony Jaswinski

    Cast: Blake Lively (Nancy)
    Óscar Jaenada (Carlos)
    Brett Cullen (Padre)
    Sedona Legge (Chloe)
    Janelle Bailey (Madre)
    Angelo Josue Lozano Corzo (Surfista)
    Joseph Salas (Surfista)

    Musica: Marco Beltrami

    Costumi: Kym Barrett

    Scenografia: Hugh Bateup

    Fotografia: Flavio Martínez Labiano

    Montaggio: Joel Negron

    Effetti Speciali: Ronald Grauer (supervisore)

    Casting: Ben Parkinson

    Scheda film aggiornata al: 03 Luglio 2022

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Nancy (Blake Lively) sta facendo surf da sola di fronte a una spiaggia isolata quando viene attaccata da un grande squalo bianco che le impedisce di tornare a riva. Anche se solo 200 metri la separano dalla salvezza, dovrà mettere in gioco tutta la sua forza di volontà per sopravvivere.

    SYNOPSIS:

    A mere 200 yards from shore, surfer Nancy is attacked by a great white shark, with her short journey to safety becoming the ultimate contest of wills.

    In the taut thriller The Shallows, when Nancy (Blake Lively) is surfing on a secluded beach, she finds herself on the feeding ground of a great white shark. Though she is stranded only 200 yards from shore, survival proves to be the ultimate test of wills, requiring all of Nancy's ingenuity, resourcefulness, and fortitude

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Un ‘One Woman Show’ nel complesso riuscito, con una Blake Lively all’altezza del ruolo. Regia motivata con qualche flessione di troppo e caduta in stile melò del tutto superflua. Di contro al complessivo verismo delle riprese, il surrealismo di uno squalo bianco: innaturalmente aggressivo e perseverante nella caccia alla donna, del tutto fedele agli standard cinematografici spielberghiani

    Una bella sfida per l’avvenente Blake Lively che si lancia anima e corpo - stupendo e ripreso a dovere! - in un ruolo d’eccellenza prettamente maschile: Robert Redford in All is Lost-Tutto è perduto e Tom Hanks in Cast Away hanno fatto da apripista. E ora c’è Nancy/Lively che è ben determinata a raggiungere una spiaggia isolata e particolare nel profondo Messico per stare un po' da sola, a tu per tu con i suoi ricordi: la location è quella adorata dalla madre, morta da poco, che si trovava lì quando era incinta di

    lei. Dunque, al momento, quella spiaggia rappresenta qualcosa che va ben oltre una speciale uscita per surf, piuttosto una vera e propria possibilità di catarsi. Neppure la telefonata con il padre che la esorta a tornare e riprendere gli studi di medicina anziché fuggire dalla realtà, e le preghiere della sorella minore, le fanno cambiare idea, così come non la disarma la ‘buca’ datale dall’amica reduce da una notte brava in hotel. Ed ecco che allora, accompagnata da un autista locale, Nancy/Lively raggiunge l’ambìto posto - che vale la denominazione del titolo originale del film, ‘Paradise Beach’ - ritrovandosi nel bel mezzo di un vero e proprio paradiso marino che, disgraziatamente, di lì a poco, si trasformerà anche in un autentico inferno.

    Le riprese di Jaume Collet-Serra (Orphan), straordinarie, inneggiano al paradiso all’inizio, tanto quanto all’inferno successivo, facendo persino del virtuosismo visivo, di grande effetto estetico, sui titoli di coda.

    Ma la macchina da presa ha l’obiettivo incollato letteralmente su di lei, nel modo più realistico possibile, fatta eccezione per qualche inevitabile licenza cinematografica. E lei, Blake Lively con la sua Nancy, in un ‘one woman show’ a pieno titolo, riesce ad essere piuttosto convincente e a polarizzare l’attenzione dello spettatore, mentre la regia tiene alto il filo tensivo del pericolo incombente, pressoché costante. Non manca certo di carisma drammatico la Nancy di Blake Lively, e risponde prontamente come può alle ferite profonde ricucite alla bell’è meglio con mezzi di fortuna. La sua forza, senza alcun cedimento, per quanto senza cibo né acqua e con un genere di ferita che non concede molto tempo senza antibiotico e cure serie, è tutto quel che si concede il cinema, avendo ben poco a che vedere con la realtà. Per non dire della registrazione 'in extremis' sul nastro della micro videocamera, perduta da

    uno dei due surfisti conosciuti in mare aperto e vittime prima di lei dello squalo bianco: decisamente troppo prolungata e melensa oltre il consentito. Le trovate, al limite della sopravvivenza, per quanto ci si adagi forse più del dovuto, sono intriganti e realistiche il più possibile. Lo attesta l’enorme cetaceo morto, primo step di sussistenza nella battuta di difesa contro l’implacabile squalo bianco, i cui attacchi, sempre più fantasiosi, omaggiano il nobile Squalo spielberghiano, apripista di una serie alquanto variopinta. Mentre la boa, nel successivo step di sopravvivenza, con le disperate richieste di salvataggio, rievocano invece - plausibilmente in un ulteriore consapevole omaggio - formulazioni analoghe già viste e sentite nel Titanic, quando la naufraga Rose di Kate Winslet, con quel ‘tornate indietro’, implora la scialuppa di salvataggio. Non gode della stessa fortuna la Nancy di Blake Lively che, al contrario, rimane inascoltata e persino defraudata dall’ubriaco sulla spiaggia: anziché

    usare il suo cellulare per chiamare aiuto, l'uomo difatti la deruba di quello e di quanto ricava dal suo zaino, salvo essere punito di lì a poco per l’ingordigia di accaparrarsi anche la sua tavola da surf, ancora in balìa delle acque. Uno tra i pochi sentieri secondari che si innestano nel corpo narrativo principale di Paradise Beach-Dentro l’incubo.

    Insomma, nello spettacolo assicurato, ci piace intravedere una linfa di romantica spiritualità che serpeggia sull’ala spezzata di un gabbiano: presente sullo stesso scoglio e ugualmente ferito, non si discosta mai da lei. Una costante presenza (metaforica?) al suo fianco che sembra ribadire significati altri sull’epilogo di questo incubo. Epilogo che, decretando la struttura circolare del film, si riallaccia con l’inizio della storia, quando mentre gioca a pallone sulla battigia di quella spiaggia, un bambino scorge e raccoglie quel fatidico casco con micro videocamera.

    --------------------------------------------------------------------

    PETER DEBRUGE, www.variety.com

    Blake Lively plays the great white surfer

    who faces off against a killer shark in this far-from-deep summer scarefest.

    Most shark attacks occur in less than six feet of water. In many ways, that fact alone is scarier than just about anything in Jaume Collet-Serra’s “The Shallows” — unless you count the color of Blake Lively’s face, which some visual effects flunky inadvertently turned a seasick shade of green when digitally superimposing it onto surf double Isabella Nichols.

    Like “The Deep” — the schlocky 1977 Peter Benchley adaptation immortalized by the sight of Jacqueline Bisset in a wet T-shirt — Collet-Serra’s more aptly named film recognizes that audiences tend to be a lot more interested in water-logged thrillers when there’s a pretty actress at stake. As the sexy alternative to the protagonists of “All Is Lost” (Robert Redford is too old) and “Life of Pi” (Suraj Sharma is too young), Lively plays Nancy, a med school student

    who faces off against a great white shark just a few yards from shore. While the movie goes out of its way to stress that Nancy survives as long as she does because of her intelligence, it’s her beach bod and bikini that will account for 90% of this thriller’s summer box office.

    Lively may have been cast primarily for her physique, but she proves a compelling heroine all the same. Coping with a personal tragedy and looking for some alone time, Nancy seeks out her late mother’s favorite Mexican beach — a location so secret the crew evidently located it somewhere in Queensland, Australia. Normally, this is the sort of pilgrimage someone might make in order to scatter a loved one’s ashes, but Nancy comes empty-handed, except for her surfboard and smartphone. The latter serves two purposes: to deliver bare-bones exposition and to cross-promote parent company Sony’s latest high-tech gizmo

    — a reminder that most modern-day horror movies can be “solved” simply by calling the police.

    Unfortunately for her, Nancy leaves her stylish Swiss Army phone on the beach and swims out to catch some waves. It’s a beautiful cove, and Collet-Serra and his camera crew (including surf d.p. Dwayne Fetch) lavish us with a gorgeous (if somewhat abstractly cut together) hang-10 montage featuring nice moves by Nancy and two unnamed Mexican surfers (one of whom wears his head-mounted GoPro camera straight into the shark’s mouth — a teaser offered as the movie’s half-effective opening thrill).

    There’s something slightly off about the editing in the first act, signaling early on that Collet-Serra hasn’t spent nearly enough time studying Steven Spielberg. What a difference a John Williams score makes, especially when compared to the relatively suspense-less, all-digital stylings of composer Marco Beltrami, whose background music sounds like broken sonar equipment. As for Collet-Serra,

    not only does he fail to master the creepy shark’s-eye view, but he even botches that other Spielberg signature: the lingering, wide-eyed reaction shot. When Nancy first arrives on the beach, her mouth falls open, and instead of holding on her face, and then dramatically revealing what she sees, editor Joel Negron cuts to a fly-over helicopter view of the entire cove.

    At times, it’s hard to tell whether “The Shallows” is trying to sell a tropical vacation, a Sony Xperia phone, or a fantasy date with Lively, but in any case, the film looks virtually indistinguishable from a slick, high-end commercial. The camera is right there at bust level when Nancy strips off her shirt to reveal a fluorescent orange bikini, and it shamelessly accentuates her curves as she paddles out to meet her fate, as if begging us to question which is more predatory: the shark or the lecherous

    gaze “The Shallows” affords its audience. The answer arrives soon enough in the film’s single most terrifying shot, in which the great white’s silhouette appears backlit against the last wave Nancy ever surfs — a vision as startling as the knife-wielding old lady who pulled back the shower curtain in “Psycho.”

    The encounter leaves a nasty gash in Nancy’s leg, though she reacts quickly enough to avoid the fate that awaits the others who dare swim into the shark’s feeding ground. In the melee, a seagull also barely escapes a fatal encounter with the shark’s jaws, and over the course of the remaining hour, that bird becomes Nancy’s only companion. Together, they take refuge on a bit of rock located perhaps 200 feet from shore, tending to their wounds and feasting on tiny crabs, while hoping not to get eaten themselves. Depending on how spiritual one wants to get, the seagull

    could be seen as Nancy’s late mother, sent down to watch over her during this test of faith — not a bad way to interpret the dynamic, considering how lean the film is on context or backstory. Among the little we know about Nancy is the fact that her mom’s recent passing seems to have cramped her will to live, and there’s nothing like a near-death encounter to rekindle those survival instincts.

    “The Shallows” remains mostly an exercise in pure cinema, wherein action drives the narrative and audiences are expected to extrapolate Nancy’s thoughts by watching how she handles any given situation. In the final stretch, logic snaps like the rusty chains holding the beach’s lone buoy in place, though there’s no denying that the movie is more exciting when Nancy is in the water than hiding out on that bit of reef, talking to a seagull. While observing Nancy’s problem-solving

    skills ought to come in handy should audiences ever find themselves in her position, the movie will undoubtedly save more lives simply by scaring audiences away from the water. After all, if the shallows aren’t safe, what is?

    Secondo commento critico (a cura di La parola al film)







    trailer ufficiale:

    Links:

    • Jaume Collet-Serra (Regista)

    • Blake Lively

    1 | 2 | 3

    Galleria Video:

    Paradise Beach-Dentro l'incubo - trailer

    Paradise Beach-Dentro l'incubo - trailer (versione originale) - The Shallows

    TOP 20

    Dai il tuo voto


    <- torna alla pagina Movies & DVD

    Tredici vite

    TREDICI VITE

    RECENSIONE - Viggo Mortensen, Colin Farrell e Joel Edgerton nella spelonca di Ron Howard che .... [continua]

    Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo

    MINIONS 2 - COME GRU DIVENTA CATTIVISSIMO

    RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 18 Agosto .... [continua]

    Crimes of the Future

    CRIMES OF THE FUTURE

    Aggiornamenti freschi di giornata! (12 Agosto 2022) -Da Cannes 2022 - David Cronenberg .... [continua]

    Bullet Train

    BULLET TRAIN

    A Brad Pitt, Michael Shannon ed altri del cast si aggiungono Lady Gaga e Sandra .... [continua]

    Blacklight

    BLACKLIGHT

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Liam Neeson torna a collaborare con .... [continua]

    Elvis

    ELVIS

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Da Cannes 2022 in Anteprima Mondiale .... [continua]

    The Gray Man

    THE GRAY MAN

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - Per la regia di Anthony e Joe Russo (Avengers .... [continua]