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    Home Page > Movies & DVD > La luce sugli oceani

    LA LUCE SUGLI OCEANI

    Il regista Derek Cianfrance (Blue Valentine, Come un tuono) porta sul grande schermo l'omonimo romanzo di M. L. Stedman. Nel cast Alicia Vikander, Michael Fassbender e Rachel Weisz - Da Venezia 73. - RECENSIONE ITALIANA e PREVIEW in ENGLISH by OWEN GLEIBERMAN (www.variety.com) - Dall'8 Marzo

    "Una cosa che veramente mi ha attratto è il fatto che non ci sono persone cattive nella storia. Questo non significa che tutti fanno le scelte giuste o che non fanno male ad altre persone, ma nei loro cuori, nelle loro menti e nelle loro anime sono brave persone. Da regista interessato all'umanità, è stato un grande privilegio cercare di raccontare una storia in cui i presunti 'cattivi' potrebbero essere le persone che ami di più... In ogni adattamento, penso che la sfida più grande sia quella della sottrazione, che cosa si deve lasciare fuori? È come la scultura; una volta che la capisci, può diventare il vento sotto le tue ali. Alla fine è possibile espandere i momenti e i temi che ami e spingere i confini per trovare ancora più veridicità. Questo è quando si inizia davvero a diventare vivo. Ci sono, naturalmente, delle differenze principali tra cinema e letteratura e una di queste è il tempo. Ci deve essere un modo diverso di movimentare il ritmo e anche di gestire i segreti e le rivelazioni... Il modo in cui il cinema rivela i segreti era molto importante per il lavoro di adattamento. Per esempio, nel libro, sia Tom che Isabel apprendono la verità sulla bambina allo stesso tempo, ma nel film Tom la capisce per primo, quindi si può vedere e sentire Tom portare questo peso da solo".
    Il regista e sceneggiatore Derek Cianfrance

    (The Light between Oceans; USA/NUOVA ZELANDA 2015; Drammatico; 132'; Produz.: DreamWorks SKG/Heyday Films/Participant Media/LBO Productions; Distribuz.: Eagle Pictures)

    Locandina italiana La luce sugli oceani

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    Titolo in italiano: La luce sugli oceani

    Titolo in lingua originale: The Light between Oceans

    Anno di produzione: 2015

    Anno di uscita: 2017

    Regia: Derek Cianfrance

    Sceneggiatura: Derek Cianfrance

    Soggetto: Da un romanzo The Light Between Oceans di M.L. Stedman, ambientato in un'isola australiana dopo la seconda guerra mondiale. In Italia il romanzo è edito da Garzanti con il titolo La luce sugli oceani.

    Cast: Michael Fassbender (Tom Sherbourne)
    Alicia Vikander (Isabel Sherbourne)
    Rachel Weisz (Hannah Roennfeldt)
    Jack Thompson (Ralph Addicott)
    Bryan Brown (Septimus Potts)
    Jane Menelaus (Violet Graysmark)
    Garry Macdonald (Bill Graysmark)
    Florence Clery (Lucy/Grace bambina)
    Thomas Unger (Bluey Smart)
    Emily Barclay (Gwen Roennfeldt)
    Caren Pistorius (Lucy/Grace adulta)
    Anthony Hayes (Vernon Knuckey)
    Leon Ford (Frank Roennfeldt)
    Benedict Hardie (Harry Garstone)
    Stephen Ure (Neville Whittnish)

    Musica: Alexandre Desplat

    Costumi: Erin Benach

    Scenografia: Karen Murphy

    Fotografia: Adam Arkapaw

    Montaggio: Ron Patane e Jim Helton

    Casting: Nikki Barrett e Francine Maisler

    Scheda film aggiornata al: 26 Marzo 2017

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Al centro della trama Isabel, che ama la luce del faro tra gli oceani che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba.

    Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.

    IN ALTRE PAROLE:

    Dopo quattro anni strazianti sul fronte occidentale, Tom Sherbourne (Michael Fassbender) ritorna in Australia e prende un lavoro come il guardiano del faro su Janus Rock, a quasi mezza giornata di viaggio dalla costa. Su questo lembo di terra isolato dove la barca degli approvvigionamenti approda ad ogni stagione, Tom porta con sé la giovane, audace e amorevole moglie Isabel (Alicia Vikander). Anni più tardi, dopo due aborti e un feto nato morto, una mattina Isabel sente un grido sottile come un volo di gabbiani rompere d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la vita della coppia, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà mai a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Una volta tornati sulla terraferma Tom e Isabel dovranno rendersi conto che non esistono solo loro al mondo, ma ci sono altre anime con cui rapportarsi tra queste Hannah Roennfeldt (Rachel Weisz), il cui marito e la figlia ancora in fasce sono dispersi in mare.

    SHORT SYNOPSIS:

    A lighthouse keeper and his wife living off the coast of Western Australia raise a baby they rescue from an adrift rowboat.

    Commento critico (a cura di OWEN GLEIBERMAN (www.variety.com))

    Michael Fassbender and Alicia Vikander star in a somber period romantic weeper that's daring enough to go to dark places.

    The word “dark,” when applied to filmmaking, has become a rather neutral description, because it can mean so many different things. (“Beasts of No Nation” is dark, and so are Todd Solondz movies, as are “Chinatown” and “Deadpool.”) But Derek Cianfrance, the writer-director of “Blue Valentine,” “The Place Beyond the Pines,” and the somber new period romantic weeper “The Light Between Oceans,” is a filmmaker who reaches back to a primordial definition of darkness. His films are dark because they hit a nerve of pain — in his characters, and in the audience, too. In “Blue Valentine,” Cianfrance cut back and forth between a love affair in its giddy early days (when we could already see how troubled the Ryan Gosling character was, though he was also charming and

    tender) and what emerged out of it, after the couple played by Gosling and Michele Williams were married with children and his drunken irresponsibility and violence had begun to ruin their lives. The film wasn’t just a romance, it was a descent.

    In “The Light Between Oceans,” adapted from a 2012 novel by M.L. Stedman, Cianfrance tells a very different kind of story — stately and nicely dressed, sightly removed in time, rooted in a quieter rapture. Yet here as well, the bond of love leads to something inexorable in its darkness. At this point, it might seem an overstatement to compare Cianfrance to, say, Ingmar Bergman (he hasn’t achieved anything like that status), but it’s no exaggeration to say that the two are kindred spirits. “The Light Between Oceans” has a great deal of beautiful seacoast imagery (it was shot by Adam Arkapaw), but if you take away the calendar

    art, it’s totally a Bergmanesque soap opera. Cianfrance, like Bergman, is a filmmaker who likes to tear off the band-aid — slowly at first, then with a decisive rip.

    The hero, Tom Sherbourne (Michael Fassbender), is in deep pain before the film even begins. It’s 1918, and he’s an Australian veteran of WWI who served heroically in combat, but the cataclysm of seeing everyone around him die — and the guilt of having survived — has turned him into a buttoned-up shell of a man. Fassbender is an actor who does excellent repressed agony. Even when he’s just sitting still, steely and impassive, there’s a woundedness to his handsomeness; he communicates a sense of inner scars. In the opening scene, he applies to become a lighthouse keeper on the remote, picturesque island of Janus (pronounced “Jane-us”). It’s a job that he lands without fuss, because no one else wants to do

    it. The place is so gorgeously barren that the last fellow to occupy the position wound up in an insane asylum (a case of cabin fever), but it’s exactly that punishing isolation that Tom is seeking. What he really wants is to retire from the human race.

    Fate, however, will not let him. Before he goes off, he meets Isabel (Alicia Vikander), who is young and pretty, warm and wise. She takes a shine to him, because she can see, beneath his quietude, that he’s a good man — and, beneath his stodgy mustache, that he’s also an attractive one. The two don’t have much of a courtship; it’s more like a single extended conversation. But she’s left with a desire to visit him on Janus, even though regulations forbid the lighthouse keeper from having anyone out there along with him. Unless, that is, he is married to her. And so

    they get married.

    Cianfrance is one of the least showy of romantic filmmakers. He looks past the trappings to explore what the bonds of love are really about. In the case of Tom and Isabel, he presents a matched pair of earnest, innocent souls who want and need each other. What could go wrong? Let’s just say that they run into trouble while trying to have a child, which leaves Isabel in a state of rapt despair. One of Cianfrance’s themes — it was deeply embedded in “Blue Valentine” — is his unusually complex reverence for the sacredness of the relationship between mothers and children. It doesn’t take long for Isabel to transition from radiant to ravaged, and Vikander acts out the primitive strength behind that fall. Her desire to have a child is total, consuming.

    That’s why, when a baby washes up ashore on a rowboat, along with a dead man

    who is presumably the baby’s father, an idea forms: They will keep the child as their own. In Isabel’s mind, it was meant to be. When Tom objects, saying that decency — and responsibility — require that the lost infant and her father be reported, he is right and she is wrong. But it’s also the case that he seems rigid and officious, and she is taken over by the desperation of her passion. They are both right — and wrong.

    He gives in to her wishes, and Fassbender makes that a tormented decision: a fusion of chivalry and survival, a case of doing the right thing precisely because he understands how wrong it is. Yet the decision appears to take. They raise the child, whom they name Lucy, as their own, and the three become a nice family. Until one day when they have to go to the mainland, and

    Tom discovers, without looking for it, a clue to who the child is (or was). And what he does next is every bit as instinctive — and layered — a decision. He has to give a speech at a lighthouse ceremony, and in his fumbling way (which almost no one in the room notices), he turns that speech into a confession.

    “The Light Between Oceans” becomes a kind of parental love triangle. There are Tom and Isabel, and there is the “other” woman: Hannah (Rachel Weisz), who is Lucy’s biological mother. It is an agonizing situation, and the strength of the drama is that Cianfrance, as a filmmaker, is right at home with agony. He doesn’t exploit it; he asks those of us in the audience to feel our way through the muck of it. That said, there’s no denying that the movie, while lavishly shot and acted with impeccable gravity,

    has the operatic manipulativeness of a deeply solemn chick flick posing as art. Its most traumatizing moment arrives when Lucy, now a toddler, cries out about wanting her “real” mommy (by which she means Isabel, her adoptive mommy). Yet the story would have summoned more power if it had simply honored Lucy’s wish. “The Light Between Oceans” winds up taking one too many self-serious twists and turns. The film earns its darkness, but it might have been even more affecting if it didn’t shrink from the light.

    Secondo commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    FLASH MOVIE:

    Ma qualcuno ha letto il romanzo omonimo di M. L. Stedman, The Light between Oceans (La luce sugli oceani) da cui Derek Cianfrance (Blue Valentine, Come un tuono) ha tratto il suo film? Io si. No, perché di melodramma si è sempre trattato. Una storia d'altri tempi ambientata in un'isola australiana agli inizi del Novecento. Il respiro del romanzo rosa trasudava già dalla pagina scritta. E non occorre scomodare l'odierno Nicolas Sparks se solo ci si ricorda di Delly. In buona sostanza, era un pò difficile svincolarsi dal mélo per un regista che non avesse il coraggio di farne una rivisitazione contemporanea etichettabile come 'liberamente tratta da...'. Ma Derek Cianfrance per La luce sugli oceani non ha avuto quel coraggio e ha preferito non tradire né epoca, né umori del racconto letterario, improbabile fin dall'iniziale innamoramento, repentino e un pò fuori dalle righe del naturale accordo di emozioni corrisposte.



    Sembrano aver assecondato il respiro generale le interpretazioni di Alicia Vikander nei panni di Isabel Sherbourne e di Rachel Weisz in quelli della vedova Hannah. Fa in parte eccezione Michael Fassbender nei logori panni del veterano della prima guerra mondiale Tom Sherbourne, l'unico a rendere vibranti le inevitabili cicatrici interiori: dai suoi silenziosi tormenti da reduce di guerra in plausibile e giustificato isolamento nell'isola di Janus prima - non a caso un incarico rifiutato da tutti - ai successivi, laceranti, rimorsi di coscienza, sulla cresta dell'incauta decisione di mancare la doverosa segnalazione della neonata rinvenuta tra i marosi. Il dilemma morale 'quale maternità?', nel senso dell'accordo di legittimità, alla madre naturale, o a quella indebitamente acquisita, è d'altro canto un tema universale, ma sia nel romanzo che nel film se ne perde la portata in quanto incorniciati entrambi in epoca e ambientazioni retrò assolutamente 'vintage'. L'importante è prenderne atto ed

    essere consapevoli a cosa si va incontro. Perciò, a conti fatti, il faro de La luce sugli oceani non aveva modo di irradiare una luminosità alogena, perché proprio non all'epoca non esisteva.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Eagle Pictures e l'Ufficio Stampa Manzo Piccirillo.

    Pressbook:

    PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO de LA LUCE SUGLI OCEANI

    Links:

    • Derek Cianfrance (Regista)

    • Rachel Weisz

    • Michael Fassbender

    • Alicia Vikander

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    Galleria Video:

    La luce sugli oceani - trailer 2

    La luce sugli oceani - trailer

    La luce sugli oceani - trailer (versione originale) - The Light between Oceans

    La luce sugli oceani - clip 'Una casa a Janus'

    La luce sugli oceani - clip 'La verità'

    La luce sugli oceani - clip 'Compleanno'

    La luce sugli oceani - clip 'La lettera'

    La luce sugli oceani - intervista video al regista Derek Cianfrance (versione originale sottotitolata)

    La luce sugli oceani - intervista video a Michael Fassbender 'Tom Sherbourne' (versione originale sottotitolata)

    La luce sugli oceani - intervista video ad Alicia Vikander 'Isabel Sherbourne' (versione originale sottotitolata)

    La luce sugli oceani - intervista video a Rachel Weisz 'Hannah Roennfeldt' (versione originale sottotitolata)

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