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    Home Page > Movies & DVD > La battaglia dei tre regni

    LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI: UN FILM EPICO PER IL RITORNO IN ASIA DI JOHN WOO

    "Abbiamo tutti visto i Blockbuster epici di Hollywood. Noi, come spettatori, siamo molto colpiti dalla grandiosità delle immagini e dal sonoro che, grazie alle moderne tecnologie, aggiunge grande pathos alle scene. Gli spettatori di ogni parte del mondo hanno da sempre apprezzato i molti generi del cinema cinese come il kung-fu, i film d’azione e quelli drammatici. Ma i film epici cinesi sono stati raramente portati sullo schermo con le stesse tecniche usate dai Blockbuster realizzati a Hollywood. Il cinema cinese, in realtà, contiene molta della nostra eredità culturale, come lo spirito delle arti marziali, e usando il cinema possiamo esprimere questi ideali in vari modi. Queste riflessioni mi hanno indotto a girare un film sugli eroi dei 'Tre Regni', che non avesse niente a che fare con il genere arti marziali. Ho sognato per tanto tempo di fare un film come questo, una storia di eroi di quel glorioso momento storico...".
    Il regista e co-sceneggiatore John Woo

    (Red Cliff CINA 2008; Epico-Storico; 150’; Produz. Terence Chang e John Woo; Distribuz. Eagle Pictures)

    Locandina italiana La battaglia dei tre regni

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    Celluloid Portraits:




    Trailer

    Titolo in italiano: La battaglia dei tre regni

    Titolo in lingua originale: Red Cliff

    Anno di produzione: 2008

    Anno di uscita: 2009

    Regia: John Woo

    Sceneggiatura: John Woo, Khan Chan, Kuo Cheng, Sheng Heyu

    Soggetto: Tratto da The Records of Three Kingdoms.

    PRELIMINARIA:

    Scrivere una sceneggiatura giusta per questo film è stata un’impresa monumentale.
    Tre i diversi ostacoli:

    Primo ostacolo: La storia è realmente accaduta nel 208 dopo Cristo ma è diventata popolare solo dopo che Il romanzo dei tre regni, scritto da Luo Guanzhong, fu pubblicato nel tredicesimo secolo. Nel romanzo, molti fatti furono distorti per renderli di maggior effetto.

    Per esempio: il personaggio di Zhuge Liang, il consigliere militare del Regno Zu, è stato elevato a proporzioni leggendarie. Descritto come un signore maturo, dotato di poteri magici in grado di alterare le condizioni climatiche e “prendere in prestito il vento dell’est”, per permettere agli alleati di vincere la Battaglia di Red Cliff, in realtà, aveva solo 27 anni quando ebbe luogo la battaglia. Era un contadino, uno studioso appena reclutato col ruolo di stratega dal suo sovrano, Liu Bei. In realtà la sua conoscenza della natura e dell’astrologia gli permettevano solo di fare previsioni sulle condizioni meteorologiche.

    Il vero eroe di questa battaglia fu il Vicerè Zhou Yu del Regno Wu,, descritto nel romanzo come persona ottusa che tentò di uccidere Zhuge Liang e talmente geloso dei talenti di Zhuge, da morirne.

    Il regista Woo ha voluto attenersi il più possibile alla realtà e ha basato quasi tutta la sceneggiatura sul testo di Le cronache dei tre regni e su altre testimonianze storiche, ma allo stesso tempo ha anche estrapolato alcuni elementi divertenti dal romanzo, per non allontanare troppo i fan appassionati. Per esempio, la magnifica scena nella quale Zhuge Liang riesce ad impossessarsi delle frecce del nemico con uno stratagemma è stata presa proprio dal romanzo.
    Questa sceneggiatura è davvero un delicato equilibrio fra storia e romanzo.

    Secondo ostacolo: Questo film doveva raggiungere l’interesse di un pubblico internazionale e non esclusivamente quello asiatico.
    Il libro Il romanzo dei tre regni è molto letto ancora oggi, non solo nei territori di lingua cinese quali la Cina, Taiwan, Hong Kong e Singapore, ma anche in altri paesi asiatici come il Giappone e la Corea. Ha fatto da spunto per molti giornali a fumetti e “mangas” in questi territori ed ha anche ispirato Koei, creatore di videogiochi, che ne ha ideati oltre una dozzina, tutti di gran successo di strategia come di azione, con il titolo ROMANCE OF THE THREE KINGDOMS.

    Quando si fa un film sui Tre Regni bisogna inserirci generali come Zhao Yun, Zhang Fei e soprattutto Guan Yu, che oggi è venerato come un dio in molti paesi asiatici. Ma per il pubblico occidentale ci sono troppi personaggi e i nomi sono troppo simili. Un funzionario di uno studio cinematografico statunitense ha suggerito di riunire le figure di alcuni generali degli alleati per formare un unico personaggio. Sarebbe come riunire Roosevelt, Churchill e de Gaulle in una sola persona per un film sulla seconda guerra mondiale.

    A causa dei molti personaggi e dei numerosi accadimenti famosi, la sceneggiatura per LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI risultò molto lunga ed è difficile immaginare un pubblico occidentale che rimane seduto quattro ore per la visione un film cinese sottotitolato.

    La soluzione fu quella di farne un film in due parti per il mercato asiatico ed una versione ridotta, un “Film d’azione alla John Woo” per il pubblico internazionale.

    Terzo ostacolo: questa storia è talmente celebre, in Asia, che ognuno ha una propria idea in merito. Lo stesso discorso vale per gli scrittori e forse per loro più che per gli altri. Dal luglio 2004 agli inizi del 2007, John Woo ha lavorato con alcuni dei migliori scrittori cinesi ma nessuno di loro è stato in grado di produrre una sceneggiatura che lo soddisfacesse. Alla fine l’ha scritta lo stesso Woo, prima insieme a Khan Chan per creare la struttura di base e poi con Kuo Cheng per tirar fuori i personaggi e sviluppare ogni scena.

    Kuo Cheng ha seguito il film per tutto il periodo. Era sempre sul posto durante la produzione per ogni piccolo cambiamento nel dialogo.

    Dal >Press-Book< de La battaglia dei tre regni

    Cast: Tony Leung (Zhou Yu)
    Takeshi Kaneshiro (Zhuge Liang)
    Zhang Fengyi (Cao Cao)
    Chang Chen (Sun Quan)
    You Yong (Liu Bei)

    Musica: Taro Iwashiro

    Costumi: Tim Yip

    Scenografia: Tim Yip

    Fotografia: Lu Yue e Zhang Li

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    La storia inizia nel 208 dopo Cristo sul finire della Dinastia Han. Lo scaltro PRIMO MINISTRO CAO CAO (di fatto leader dell’Impero Han) convince il pignolo IMPERATORE HAN a dichiarare guerra al regno di Xu, situato nella parte ovest e al regno di Wu dell’ est situato nella parte sud del paese. Cao Cao sostiene che la sua intenzione è quella di unificare definitivamente la Cina per il bene dell’Imperatore Han, ma la sua vera motivazione un’ altra. Dopo aver convinto l’Imperatore Han, Cao Cao conduce alla guerra il suo esercito di quasi un milione di soldati. La loro prima destinazione è il nuovo Regno Xu, retto dal benvisto leader LIU BEI.

    Al loro arrivo nel Regno di Xu, le forze armate di Cao Cao dominano facilmente quelle di Liu Bei, numericamente molto inferiori, costringendo Liu Bei e la sua gente ad una disperata evacuazione della città di Xin Ye. La fuga è protetta dall’esercito di Xu, capeggiato dai suoi più valorosi generali (e fratelli giurati) GUAN YU e ZHANG FEI , che rimangono indietro a rischio della loro stessa vita per salvare il popolo in fuga.

    Frattanto, un solitario generale, ZHAO YUN Yun, galoppa attraverso un accampamento delle truppe di Cao Cao uccidendo molti soldati lungo la sua strada, tutto il tempo nascondendo nel dentro la sua armatura il bambino di Liu Bei.

    Dopo un eroico scontro con Cao Cao, Guan Yu e Zhang Fei si mettono in salvo insieme agli altri cittadini di Liu Bei. In questo momento storico il Fiume Yangtze è l’unica difesa naturale contro la potente armata di Cao Cao. I generali di Liu si rendono conto che è solo questione di tempo prima che tutti vengano raggiunti e massacrati dalle forze di Cao Cao.
    Non hanno altra scelta che inviare un rappresentante, ZHU-GE LIANG, al Regno di Wu dell’Est per chiedere di formare un’alleanza.
    Zhu-Ge Liang giunge nel ricchissimo Regno di Wu dell’Est, ma la sua richiesta viene inizialmente accolta con resistenza dal ventiseienne regnante, SUN QUAN e dal suo Consiglio. Uno dei consiglieri di Sun Quan, LU SU, confida a Zhu-Ge che per convincere Sun Quan a scendere in guerra deve prima convincere il suo vicerè, ZHOU YU. Zhu-Ge si avventura così nel campo di addestramento di Wu, a Red Cliff, dove Zhou Yu sta addestrando le sue truppe d’assalto d’elite“Osare Per Morire” con l’aiuto del Generale GAN XING. Quella notte, Zhou Yu e Zhu-Ge mostrano il loro talento nel suonare gli strumenti cinesi per musica classica e nel discutere sulle prospettive belliche. In quel frangente Zhu-Ge conosce anche la moglie di Zhou Yu, XIAO QIAO, famosa come la donna più bella di tutta la Cina e il cui padre era stato vicino a Cao Cao, molti anni prima.

    Dopo il loro colloquio, Zhou Yu e Zhu-Ge Liang ritornano da Sun Quan e lo convincono che è nell’interesse del suo regno formare un’alleanza con Liu Bei. Nel frattempo Cao Cao ha chiesto formalmente la resa di Quan che costui, coraggiosamente, rifiuta.

    Cao Cao, ansioso di combattere, invia uno dei suoi generali, XIA HOU YUAN, con un battaglione di uomini, ad attaccare gli alleati a cavallo. Ma Zhou Yu e Zhu-Ge Liang avevano già previsto il suo attacco e sono pronti. Xia Hou subisce il primo affondo dalla sorella maschiaccio di Sun Quan, SUN SHANGXIANG. Inferocito, insegue Sun Quan ed i suoi arcieri ma cade dritto in un tranello: gli alleati usano un complicato sistema di formazione bellica infliggendo un incredibile colpo agli uomini di Xia Hou. A battaglia finita Zhou Yu grazia Xia Hou che fugge solo e disonorato dopo la resa di tutte le sue truppe a Zhou Yu, che è stato ferito durante un’ eroica lotta per salvare la vita di Zhao Yun.

    Le forze di Wu dell’Est, ancora euforiche per l’importante successo, piantano un accampamento lungo la sponda sud del Fiume Yangtze nella zona di scogliera conosciuta come Red Cliff (Scogliere Rosse). Dall’altra parte del fiume, sulla sponda nord, Cao Cao costruisce un’imponente fortezza al centro del suo accampamento nella Foresta Crow, e una rimessa con duemila navi. Mentre i suoi soldati si preparano per le prossime battaglie, Cao Cao insiste che i suoi uomini si allenino giocando a “cuju,” un antico gioco somigliante al calcio.
    Nel frattempo Cao Cao si trova in difficoltà perché molti dei suoi soldati, debilitati dal clima del sud, cadono vittima di una divampante epidemia di peste. Nel notare come questa malattia dilaghi fra le sue truppe, Cao invia alcuni cadaveri infetti dall’altra parte del fiume per contagiare le forze alleate. Nonostante Zhu-Ge Liang reagisca velocemente, molti uomini vengono comunque contagiati dalla pesta e le forze alleate sono molto demoralizzate. Liu Bei se ne va cavalcando insieme a Guan Yu, Zhang Fei, e Zhao Yun, apparentemente abbandonando l’alleanza.

    Zhu-Ge Liang, ha un disperato bisogno di rifornimenti e così organizza un complesso piano per indebolire l’esercito di Cao: inscena un finto attacco notturno alle navi nemiche. Gli ammiragli di Cao ordinano alle loro truppe di attaccare con circa centomila frecce le navi avversarie, che però sono deserte. Il mattino dopo sembra che gli ammiragli in comando di Cao, abbiano intenzionalmente regalato le frecce al nemico. L’inchiesta contro di loro viene rafforzata dalla scoperta di un finto messaggio (l’artefice è Zhou Yu) che svela il piano di “donare” queste cento mila frecce.
    Cao ordina immediatamente un’esecuzione sommaria degli ammiragli. Nell’assistere a questa esecuzione, molti soldati della marina temono per la loro vita e fuggono, ma quasi tutti vengono catturati e massacrati. Malgrado tutto questo, in pochi giorni Cao Cao progetta un altro attacco e fa un discorso molto convincente che riesce a tirare su il morale del suo esercito.

    Nello stesso momento, a Red Cliff, i generali di Wu dell’Est studiano un sistema per incendiare la flotta di Cao, le navi sono state tutte incatenate tra loro, ma il piano non è attuabile perché il vento soffia da nord, e il fuoco incendierebbe le navi di Wu dell’Est. Sun Shangxiang ritorna dall’accampamento di Cao con una mappa completa, che gli alleati usano per progettare i loro attacchi.

    Malgrado le proteste di Zhou Yu, Xiao Qiao va da Cao Cao per cercare di convincerlo a fermare l’invasione o, quantomeno, per guadagnare tempo. Cao Cao ha sempre avuto un debole per Xiao Qiao, fin da quando era bambina, e resta rapito dalla sua bellezza (la leggenda racconta che il vero motivo di questa guerra, per Cao Cao, era la conquista del cuore di Qiao.)

    Zhu-Ge Liang ritorna da Zhou Yu e lo informa che secondo studi basati sull’allineamento delle stelle, all’indomani ci sarebbe stato il solstizio d’inverno e sarebbe quindi cambiata la direzione del vento, permettendo loro di procedere con la strategia dell’incendio. L’esercito di Wu dell’Est si prepara quindi per un imminente attacco, prendendo silenziosamente posizione attorno all’accampamento di Cao Cao mentre le loro navi aspettano in prossimità di Red Cliff che il vento cambi direzione. Xiao Qiao parla a lungo con Cao Cao, cercando di distrarlo.

    Finalmente il vento cambia e l’esercito di Wu dell’Est attacca. Alcune navi vengono incendiate e lanciate contro la flotta di Cao Cao: in poco tempo la sua flotta è in fiamme. Intanto, l’esercito di Wu dell’Est attacca via terra il suo accampamento.

    L’attacco a sorpresa prende il suo esercito alla sprovvista, ma la potente cavalleria di Cao Cao capovolge le sorti della battaglia e respinge l’esercito invasore fino al fiume, pronta a decimare il nemico. Poi colpo di scena: Liu Bei e il suo esercito arrivano di rinforzo e le truppe di Cao Cao sono di nuovo costrette a difendersi. Ora gli alleati sferrano l’attacco alla fortezza di Cao Cao.
    Zhou Yu, con l’aiuto di Zhao Yun, e Sun Quan, entra nella fortezza e salva Xiao Qiao dalle fiamme. Cao Cao riesce a fuggire e l’imponente battaglia finisce con la schiacciante vittoria di Wu dell’Est, e del Regno di Xu di Liu Bei.

    Anziché inseguire Cao Cao, Zhu-Ge Liang consiglia di lasciare che lui e il suo esercito tornino sconfitti dal loro imperatore. Zhu-Ge Liang saluta il suo amico Zhou Yu e Xiao Qiao. Cao Cao si avvia verso casa, dove suo figlio aspetta ansioso il ritorno del padre.

    Dal >Press-Book< de La battaglia dei tre regni

    Commento critico (a cura di FRANCESCA CARUSO)

    Per il suo ritorno in Asia John Woo sceglie di realizzare La battaglia dei tre regni (Red Cliff, 2008), un film epico e appassionante.
    Il film è tratto liberamente dal classico della letteratura cinese The Records of Three Kingdoms di Chen Shou (III sec. d.C.), presa come fonte primaria e non da quella romanzata Romance of Three Kingdoms di Luo Guanzhong (XIV sec. d.C.). Il film sviluppa gli eventi accaduti durante la fine della dinastia Han.

    La battaglia dei tre regni è il più costoso film asiatico finanziato. In Cina ha già superato il record ottenuto al box office da Titanic (1997) di James Cameron. Nella sua estensione originale il film è diviso in due parti di due ore ciascuna, per il mercato occidentale si è deciso di confezionare un unico film di due ore e mezzo.

    Woo inizia con una fugace panoramica del palazzo imperiale, alle spalle del quale si vede

    sorgere un nuovo giorno, metafora di ciò che di nuovo sta per accadere.
    Woo utilizza molto i primi piani, adopera il linguaggio cinematografico in tutta la sua estensione, intavolando una differenziazione delle inquadrature in modo tale da solleticare lo sguardo.
    Si susseguono totali del vasto esercito raggruppato a formare delle figure geometriche, ciò per sottolineare la grande portata delle masse umane, che non sono frutto di effetti speciali.
    Del linguaggio cinematografico, inoltre, ciò che risalta è l’uso enfatico del ralenti, presente in ogni suo film.
    In questa pellicola, Woo lo sfrutta per esigenze di mitizzazione dei personaggi, serve a costruire l’aura dell’eroe a immergerlo in un universo mitico e sottolineare la gravità e la solennità di una particolare azione. Questi sono alcuni tra gli elementi che connotano la sua poetica.

    La musica di Taro Iwashiro contribuisce a creare un’atmosfera epica e melodiosa, che innalza. La musica diegetica si trasforma in extra diegetica

    e viceversa. In una sequenza in particolare, la musica sprigionata dal flauto di un bambino inquadrato, da diegetica si trasforma in extra diegetica, come se fosse portata dal vento, tutti i personaggi rivolgono il volto e il pensiero alle montagne, così come la macchina da presa, come fosse una melodia diffusa ovunque. Poi torna diegetica e si sente il suono del flauto col bambino nuovamente inquadrato.
    Woo mette in scena l’abilità dei guerrieri con la spada, con le lance, con l’arco e frecce e i combattimenti a cavallo.
    Mette in rilievo l’arte di suonare il koto, strumento a corda della famiglia della cetra, che Zhege Liang e Zhou Yu conoscono bene. Il koto è uno dei più popolari strumenti musicali tradizionali cinesi e giapponesi. All’inizio del periodo Han (200 a.C.) era comune una cetra a dodici corde.

    Il cineasta ha saputo coniugare la tradizione, compresi i valori tradizionali, come quelli della famiglia,

    dell’amicizia e la tradizione della cultura cinese, alla sua personale poetica fatta soprattutto dell’ 'heroic bloodshed' (eroico bagno di sangue).
    L’'heroic bloodshed' è un genere cinematografico che nasce con A Better Tomorrow (1986) proprio di John Woo. Per il regista la violenza è un rito purificatorio, atto necessario di redenzione morale.
    Woo dà sfoggio di tutta la sua maestria e della sua personale visione nel raccontare una storia e soprattutto nel delineare eroi che si battono per ciò in cui credono, per la salvezza altrui e, di conseguenza, per la loro.
    Una volta di più Woo riesce a incantare lo spettatore, rendendolo partecipe dell’azione. Riesce a bilanciare e creare armonia nell’alternanza tra i momenti di quiete e i momenti di foga combattiva.

    Commenti del regista

    "Abbiamo tutti visto i Blockbuster epici di Hollywood. Noi, come spettatori, siamo molto colpiti dalla grandiosità delle immagini e dal sonoro che, grazie alle moderne tecnologie, aggiunge grande pathos alle scene. Gli spettatori di ogni parte del mondo hanno da sempre apprezzato i molti generi del cinema cinese come il kung-fu, i film d’azione e quelli drammatici. Ma i film epici cinesi sono stati raramente portati sullo schermo con le stesse tecniche usate dai Blockbuster realizzati a Hollywood. Il cinema cinese, in realtà, contiene molta della nostra eredità culturale, come lo spirito delle arti marziali, e usando il cinema possiamo esprimere questi ideali in vari modi. Queste riflessioni mi hanno indotto a girare un film sugli eroi dei 'Tre Regni', che non avesse niente a che fare con il genere arti marziali. Ho sognato per tanto tempo di fare un film come questo, una storia di eroi di quel glorioso momento storico.

    La storia di Red Cliff è accaduta in Cina 1800 anni fa. E’ stata una battaglia di enorme significato storico, raccontata per secoli in tutta la Cina, che mette in luce tutta l’intelligenza e l’incredibile coraggio dell’antico popolo cinese che anche se in grande inferiorità numerica, riuscì a sconfiggere i suoi nemici. Credo che lavorando con i nostri team così esperti ed usando tecnologie avanzate, siamo stati capaci di dare vita a questo racconto epico in un film paragonabile ad un Blockbuster hollywoodiano. Con le riprese in loco e gli effetti speciali della post-produzione, abbiamo ricreato un veritiero antico campo di battaglia. Una tale spettacolarità non è mai stata vista prima d’ora sugli schermi cinesi.

    Il mio intento è che questo film superi le barriere culturali e storiche. Lo spettatore occidentale deve sentire che sta guardando un colossal asiatico e lo spettatore orientale deve scoprire un nuovo punto di vista di una storia che già conosce. Ho anche voluto dimostrare che qui in Cina siamo capaci di fare un film epico dello stesso calibro di quelli realizzati e prodotti ad Hollywood!

    Dal mio punto di vista gli aspetti più interessanti di Il romanzo dei Tre Regni non sono i suoi personaggi soprannaturali, idealizzati dall’autore, ma il vero eroismo che mostrano i protagonisti. Nel mondo ci sono diversi tipi di eroi, ma a me piacciono quelli che sono esseri umani, veri. Vedo molte similitudini in quello che per me caratterizza un eroe e i protagonisti dei Tre Regni. Credo fermamente che i sentimenti dell’uomo siano universale e non legati alla propria cultura.. Gli stessi valori di virtù, amicizia e morale, sono apprezzati in occidente come in oriente. Anche se espressi in modo diverso, essenzialmente le emozioni sono le stesse.

    Attenendomi a questo concetto ho scartato molti dettagli del libro quando ho realizzato LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI. Abbiamo una grande troupe, composta di persone che vengono da tutto il mondo: Cina, America, Giappone e Corea. Durante la nostra lavorazione, questi individui dotati di enorme talento, provenienti da occidente e da oriente, hanno imparato molto, lavorando gomito a gomito.

    Durante le riprese de LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI, ho anche scoperto con stupore che in Cina ci sono molti giovani appassionati di cinematografia Hanno lavorato molto e anche imparato molto, mantenendo sempre un atteggiamento modesto. Malgrado le differenze dovute alle nostre differenti culture, abbiamo lavorato insieme e abbiamo sempre superato gli innumerevoli ostacoli e un clima disastroso per ottenere il successo delle nostre grandi scene di battaglia. Sono rimasto molto commosso dallo spirito di dedizione e di coesione dei nostri team.

    Abbiamo ricevuto anche molto sostegno da parte del governo della Repubblica Popolare Cinese, nella realizzazione di questo film. Io credo che in questo preciso momento storico il cinema cinese sia sul binario giusto e che quanto prima si presenterà sui palcoscenici internazionali per catturare il pubblico con la sua particolarità e con il carisma delle sue star.

    Solo dieci anni fa sarebbe stato impossibile realizzare un film come LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI, non esistevano tecnologie e risorse adeguate. Vorrei perciò rivolgere un profondo ringraziamento ai nostri finanziatori cinesi, giapponesi, coreani e di Taiwan, che hanno contribuito a far sì che il mio sogno si avverasse. Spero davvero di aver fatto un film che possa piacere agli spettatori di tutto il mondo. In pectore io so che il cinema non ha frontiere. Il pubblico orientale adora molti dei grandi film occidentali, il pubblico occidentale apprezza molto la nostra splendida cultura orientale. Perciò spero con tutto il cuore che quando vedrete LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI, non lo guarderete come un film cinese o un film hollywoodiano, ma come un film globale
    ".

    Links:

    • John Woo (Regista)

    • E’ IN ARRIVO IL 23 OTTOBRE ‘LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI’ (RED CLIFF) DI JOHN WOO, EPICO RACCONTO ASIATICO DI RESPIRO HOLLYWOODIANO (Anteprime)

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    Galleria Video:

    La battaglia dei tre regni.flv

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