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Il cinema di
Alessandro Siani
Premi e riconoscimenti ufficiali
«Volevo raccontare che ognuno di noi cerca di raggiungere un obiettivo e che questo raggiungimento non è una cosa semplice», sottolinea Siani. «Dentro ci sono tantissime cose che si inseriscono: l'insicurezza, la paura, la fragilità. E il coraggio si allontana sempre di più. Però uno ci deve credere. In quella sequenza racconto un momento che non solo riguarda il mio personaggio, ma anche ognuno di noi». Il film è una commedia pura e il suo primo obiettivo è quello di divertire il pubblico, ma nel farlo “Io e te dobbiamo parlare” inserisce anche delle tematiche molto attuali che spaziano dalla famiglia allargata all'attivismo ecologico. «È importante, da sempre le commedie devono rappresentare il momento storico in cui viviamo», afferma Pieraccioni. «E quello in cui stiamo vivendo parla tanto da tempo di famiglie allargate e del modo che hanno i ragazzi - spesso folcloristico come potrebbe essere gettare zuppe contro i quadri – di protestare per il cambiamento climatico. Un comportamento che potrebbe essere anche stigmatizzabile e che in una commedia viene trattato nella sua parte più ludica, divertente, felice». In “Io e te dobbiamo parlare” il personaggio interpretato da Alessandro Siani ha il mito dell'America che nel film è tradotto anche in un omaggio ad un certo cinema di genere. «Abbiamo delle cose che non sono paragonabili», sottolinea l'attore e regista parlando della nostra industria cinematografica comparata a quella oltreoceano. «Girava sempre voce nei corridoi del cinema che gli americani fossero avanti di 10/20 anni. La verità è che dipende su quale campo stiamo giocando perché sul poliziesco e i film d'azione sono veramente i numeri uno. Basta pensare a capolavori come Mission: Impossible o ai film con Bruce Willis. In Italia non c'è questo tipo di tradizione. Però gli americani hanno inventato quel genere di commedia poliziesca alla quale noi potevamo avvicinarci naturalmente col sapore del nostro cinema anni '90. Una commedia pura, semplice, quasi candida».
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