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    Home Page > Photo Gallery > La mafia uccide solo d'estate

    LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE: PER IL SUO ESORDIO ALLA REGIA - CONGIUNTA A SCENEGGIATURA E RECITAZIONE - IL POPOLARE CONDUTTORE TELEVISIVO PIERFRANCESCO DILIBERTO (PIF) UNA STORIA DI EDUCAZIONE SENTIMENTALE E CIVILE ALL'EPOCA DELLA MAFIA STRAGISTA DEGLI ANNI SETTANTA A PALERMO, TRA SATIRA, IRONIA E PUGNI ALLO STOMACO

    PREMIO DEL PUBBLICO al 31° Torino Film Festival - Dal III. Lucca Comics & Games, (Lucca 31 ottobre - 3 novembre 2013) - Dal 28 NOVEMBRE

    "A Palermo bisogna essere o bianchi o neri, perché la mafia è grigia, ti trascina verso di sé… ed è dappertutto: mentre giravo, mi sono reso conto che il posto dove giocavo a pallone da piccolo era proprio di fronte alla casa di Vito Ciancimino. Ciancimino riceveva Bernardo Provenzano, magari al boss è arrivata pure qualche pallonata… L’idea era quella di raccontare la Palermo degli anni 70-80-90 attraverso gli occhi di un bambino che applica alla lettera i ragionamenti degli adulti. In Sicilia non si voleva ammettere il problema che si chiama mafia, girandosi dall’altra parte. A Milano la gente mi faceva domande sulla mafia pensando ai Totò Riina, ai Corleonesi, ai contadini. Tento di spiegare che non c’è differenza tra Palermo bene, onesta e Palermo mafiosa... Il mio incubo era dover pagare il pizzo, ma sono stato abbastanza chiaro e ho trovato nella produzione tutto l’appoggio. Non mi sarei guardato mai più in faccia se avessi raccontato la mafia pagando il pizzo. Chiaro che a Palermo non si può fare un film senza pagare il pizzo. Ho chiamato i ragazzi di Addiopizzo e abbiamo chiesto ad alberghi e service la certificazione che non pagavano alcun pizzo".
    Il regista, sceneggiatore e attore Pif