I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Dall'11 Settembre - Ancora diretto da Simon Curtis, spunta il terzo atto della saga 'Downton Abbey' che vede protagonista la famiglia Crawley con il variegato assortimento dei loro parenti benestanti, domestici, camerieri, cuochi e maggiordomi. Parterre in cui tornano Paul Giamatti, Hugh Bonneville, Elizabeth McGovern e Jim Carter, mentre la compianta Maggie Smith, ci ha lasciati nel settembre 2024, ma d'altra parte, il suo personaggio - Lady Violet Crawley - era venuto a mancare nella pellicola precedente
(Downton Abbey: The Grand Finale; Regno Unito, Usa 2025; dramma romantico; 123'; Produz.: Focus Features, Carnival Film & Television; Distribuz.: Universal Pictures)
Titolo in italiano: Downton Abbey - Il Gran Finale
Titolo in lingua originale:
Downton Abbey: The Grand Finale
Anno di produzione:
2025
Anno di uscita:
2025
Regia: Simon Curtis
Sceneggiatura:
Michael Arlen Ross, Mariano Cohn, Gastón Duprat
Soggetto: Dopo sei stagioni e due film, le vicende della nobile famiglia britannica Crawley volgono al termine con Downton Abbey - Il Gran Finale, terzo ed ultimo capitolo della saga ambientata nei primi anni del Novecento, ideata, sceneggiata e prodotta da Julian Fellowes. Alla regia torna Simon Curtis, dopo aver già lavorato su Downton Abbey: Una Nuova Era (2022).
Cast: Michelle Dockery (Lady Mary Talbot) Joely Richardson (Lady Petersfield) Paul Giamatti (Harold Levinson) Dominic West (Guy Dexter) Elizabeth McGovern (Lady Cora Grantham) Hugh Bonneville (Lord Robert Grantham) Alessandro Nivola (Gus Sambrook) Joanne Froggatt (Mrs. Anna Bates) Allen Leech (Tom Branson) Phyllis Logan (Mrs. Elsie Hughes Carson) Jim Carter (Mr. Charles Carson) Sophie McShera (Mrs. Daisy Parker) Penelope Wilton (Isobel Merton) Laura Carmichael (Lady Edith Pelham) Raquel Cassidy (Miss Baxter) Cast completo
Robert James-Collier (Mr. Thomas Barrow) Simon Russell Beale (Sir Hector Moreland) Brendan Coyle (Mr. John Bates) Kevin Doyle (Mr. Molesley) Lesley Nicol (Mrs. Patmore) Harry Hadden-Paton (Lord Bertie Hexham) Michael Fox (Andy Parker) Arty Froushan (Noel Coward)
Musica: John Lunn
Costumi: Anna Mary Scott Robbins
Scenografia: Donal Woods
Fotografia: Ben Smithard
Montaggio: Adam Recht
Effetti Speciali: Chris Reynolds (supervisore)
Casting: Jill Trevellick
Scheda film aggiornata al:
04 Novembre 2025
Sinossi:
In breve:
Dopo una visita reale nel primo sequel e un viaggio in Costa Azzurra nel secondo (per non parlare di un film girato proprio tra le mura di Downton), è il momento per entrare definitivamente nella modernità . Anche se ancora avvolta nel mistero per i suoi dettagli più particolari, la nuova storia è ambientata agli inizi degli anni Trenta, quando l'intera Downton Abbey deve affrontare non solo un cambio della guardia (il conte Robert Crawley è pronto a lasciare le redini alla figlia Mary) ma anche diversi problemi per potrebbero minacciarne l'esistenza. Siamo dopo la grande crisi del 1929, quindi anche i Crawley potrebbero non passarsela benissimo a livello finanziario. In più la nuova erede, Mary, è al centro di uno scandalo in quanto donna divorziata. Ma il mondo evolve velocemente e anche la famiglia e la sua servitù devono trovare un modo per voltare pagina. Ma la domanda che aleggia è sempre quella: alla fine Downton Abbey sarà venduta?
In dettaglio:
Nel 1930 la famiglia Crawley si trova a Londra per assistere a uno spettacolo teatrale interpretato da Guy Dexter e Noël Coward. Dietro le quinte incontrano Guy, Coward e Thomas Barrow, già maggiordomo di Downton, che lavora ora come assistente e compagno di Dexter. Tornati nella residenza londinese di Grantham House, emergono notizie sui Bates, in attesa del loro secondo figlio, e sul futuro della servitù: Carson si ritira, mentre Andy e Daisy assumono ruoli di maggiore responsabilità , affiancati dalla signora Patmore e dal signor Mason, nel frattempo sposatisi.
Durante un ballo a Londra la famiglia apprende che Mary sta divorziando da Henry Talbot, evento che provoca disagio nell'aristocrazia vicina. Intanto giunge dall'America Harold Levinson, fratello di Cora, accompagnato dal consulente finanziario Gus Sambrook, che lo ha recentemente salvato dal tracollo ritirando i suoi investimenti poco prima del crollo di Wall Street. Sambrook tenta di convincere i Crawley a destinare parte dei beni della tenuta ai suoi affari, ma Mary si oppone, anche a costo di subire il ricatto dell'uomo per una loro breve relazione. Tom Branson, tornato con la figlia Sybil, intuisce insieme a Bertie Pelham che Sambrook è in realtà un truffatore e mette in guardia i Crawley, inducendo Edith a smascherarlo pubblicamente. Harold, riconciliatosi con la sorella, decide di non proseguire negli investimenti rischiosi.
Parallelamente, Lady Isobel Crawley partecipa all'organizzazione della fiera annuale della contea, scontrandosi con l'impostazione conservatrice del presidente Sir Hector Moreland. Grazie all'appoggio dei domestici, Isobel riesce a ottenere la sua estromissione e a modernizzare l'evento. Durante la fiera Mary assegna il premio principale a Mr. Mason (padre del primo marito di Daisy e che di fatto la considera come una figlia), rafforzando i legami tra famiglia e comunità locale.
Intanto a Downton giungono Guy Dexter, Coward e Barrow. Il loro soggiorno diventa occasione per riabilitare l'immagine sociale di Mary, compromessa dal divorzio. Durante una cena ufficiale, Molesley torna temporaneamente al servizio come cameriere, ma viene riconosciuto da Coward per il lavoro come sceneggiatore teatrale: l'incontro gli fornisce nuove opportunità , compreso lo spunto per la futura commedia Private Lives. L'evento restituisce prestigio ai Crawley, grazie anche all'intrattenimento offerto dagli ospiti illustri.
Robert e Cora, maturata la decisione di ritirarsi nella residenza della Dower House appartenuta a Violet, affidano a Mary la piena responsabilità della tenuta. La figlia, ormai riconosciuta come nuova capofamiglia, accetta anche di fare da madrina al figlio nascente dei Bates. Tom, prima di tornare in America, cede parte delle sue risorse per sostenere economicamente Downton, mentre Harold decide di finanziare Coward dopo averne ammirato l'estro artistico.
Il finale mostra Robert e Cora che lasciano la dimora principale e passeggiano nei terreni della tenuta, riflettendo sul futuro. Mary, rimasta a Downton, rievoca i momenti più importanti della sua vita e le persone perdute, da Matthew a Sybil e alla nonna Violet. Una sequenza conclusiva durante i titoli di coda mostra le coppie principali felici nella quotidianità , mentre Mary legge ai suoi figli, suggellando il passaggio di testimone generazionale e la continuità della famiglia Crawley.
Storyline:
n 1930 London, the Crawleys, except Mary, attend a play starring Guy Dexter and Noël Coward, who is also the playwright. Backstage they meet with Dexter, Coward, and former Downton Abbey butler Thomas Barrow, now Dexter's assistant and partner-lover. The next day, the Crawley family is at Lady Petersfield's ball when news breaks about Mary and Henry Talbot's divorce. Mary is asked to leave because royals are expected to attend.
Robert and Cora return to Downton Abbey while Mary remains at Grantham House to receive Cora's brother, Harold Levinson, who is arriving from America following their mother Martha's death. Accompanying Harold is financial adviser Gus Sambrook, who reportedly saved Harold from financial ruin by withdrawing his stock market investments prior to the 1929 Wall Street Crash. Sambrook and Mary are mutually attracted, drink heavily, and end up in bed together. The party travels to Downton Abbey, where Harold, to Cora's dismay, reveals that he squandered their mother's fortune on poor investments. He wants to invest Downton's remaining assets to recoup his losses and repay his debt to Sambrook.
Mary's divorce causes Downton neighbours to shun the Crawleys and decline a dinner invitation. Robert, still reeling from Mary's failed marriage and Harold's poor judgement, opposes Mary's suggestion to sell Grantham House in London to raise capital. When the family rejects Sambrook's proposal to invest Downton's income, he attempts to blackmail Mary regarding their liaison. Meanwhile, Tom Branson arrives with daughter Sybbie.
At Royal Ascot, an acquaintance informs Tom that Sambrook is a fraudster who swindled other people's fortunes and recently avoided imprisonment. Deducing that Sambrook embezzled the Levinson wealth, Tom warns the Crawleys and Harold. Edith confronts Sambrook, forcing him to leave. Before departing, Sambrook has a final conversation with Mary, who tersely dismisses him. A remorseful Harold reconciles with Cora before returning to America.
Tom and Bertie Pelham convince Robert that Mary is acting in Downton Abbey's interest. He is finally able to leave the running of the estate to her. Robert and Cora resolve to move to the Downton dower house, taking along servants John and Anna Bates, who are expecting a second child. Anna becomes Cora's lady's maid while Baxter is Mary's.
Dexter, Coward, and Barrow are coming to Downton Abbey, and Edith and Cora see an opportunity to rehabilitate Mary's reputation; they ask the servants to spread news about the impending visit in the village. Mr Molesley, working full-time as a screenwriter, returns as a footman for the dinner, hoping Dexter and Coward will notice him. Molesley is disappointed when Dexter fails to remember him, though Coward is impressed that Molesley wrote the script for The Gambler.[a] Molesley's spirits are lifted when, after chatting with Coward, he inadvertently provides the title for Coward's upcoming play, Private Lives, which is inspired by Mary's divorce. The dinner is a success and the Crawleys are again viewed favourably. Daisy Parker, now Downton's head cook following Mrs Patmore's retirement, prepared her first large dinner.
Meanwhile, Isobel, Lady Merton, helping to organise the annual county fair, clashes with the traditionalist chairman, Sir Hector Moreland, over how to run the event. Seeking fresh perspectives, Isobel invites Daisy and Downton's retired butler, Mr Carson, to join the committee. They support Isobel's ideas. When Sir Hector vehemently objects to Mary presenting the fair's main award, Isobel successfully outmanoeuvres him; Mary presents the award to Mr Mason, Mrs Patmore's husband and Daisy's father-in-law.
Robert and Cora, the servants, and Edith express confidence and trust in Mary's ability to manage Downton Abbey. As Robert and Cora prepare to exit the Main Hall, Mary has flashbacks about her experiences and deceased loved ones. Robert and Cora stroll the estate grounds as they depart for the Dower House. A mid-credits scene shows the couples in the series enjoying each other's company and Mary reading to her children.
Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)
Non poteva esserci conclusione migliore per questo trittico di ‘Downton Abbey’, ispirato alla omonima serie televisiva. Una piacevole sorpresa spalmata sull’eccellente scrittura di un intelligente soggetto, appuntato su una trasformazione epocale, tra ataviche tradizioni e galoppante modernità . Tutto ancora in salsa molto British, ma con una nobiltà ora curiosamente aperta, per necessità , verso una nuova consapevolezza, in virtù della quale, in procinto di virare su una concretezza sfrondata di superflue convenzioni, preconcetti o netta demarcazione di classi sociali. L’affresco classico di stampo altmaniano, con numerosi omaggi al Maestro ispiratore (Gosford Park in primis), torna a troneggiare, ma questa volta nell’anno cruciale della svolta che dal 1929 (con la ben nota crisi finanziaria) apre al 1930 (nel segno del rimboccarsi le maniche con inevitabili rinunce al lusso, di immobili così come di servitù). Ma come ben si sa, dove c’è crisi, c’è anche odore di frode e di truffa: emblematico in
tal senso il ruolo di Alessandro Nivola tradotto nell’americano investitore Gus Sambrook.
E se tra il nobiliare gruppo familiare qualcuno resta in bilico sulla sponda del cambiamento - ritenuto inaccettabile di fronte all’incrollabile rigore di etichetta e ipocrita idealismo, farcito di fatue convenzioni e convinzioni - in altri prevale l’intelligente apertura alla trasformazione, incipiente, oltre che, assolutamente necessaria. Esemplare testata d’angolo in punta di scandalo, il divorzio di Lady Mary (Michelle Dockery) che si vede buttata fuori da una festa dell’alta società londinese, improvvisamente vista come reietta.
Ora, se i personaggi sono più o meno sempre gli stessi, si deve ammettere che tengono banco in un modo impeccabile, riuscendo a catturare ancora la nostra attenzione. Mentre la grande assente - la Lady Violet dell’indimenticabile Maggie Smith - aleggia ovunque, richiamata in causa qua e là sull’impronta da lei impartita negli anni alla grande magione - architettura spettacolare di un fascino
intramontabile! - e sulle preferenze accordate man mano su varie questioni. Un’ombra lunga che si guadagna ‘il gran finale’ nel modo più elegante, sommesso, e al contempo sensazionale, che si potesse concepire: ed è come un caldo abbraccio che ci viene naturale ricambiare, non senza una grande commozione, inevitabile! Non a caso, Downton Abbey Il gran finale è dedicato proprio “Alla memoria di Dame Maggie Smith (1934-2024)â€. Poteva essere altrimenti?!
Voce off: È difficile accettare che è ora di fare un passo indietro. La vostra amicizia è stata così importante per noi e ora il futuro di Downton Abbey è nelle mani di Mary.
Lady Edith Pelham (Laura Carmichael): Lady Mary, se ne deve andare, è una divorziata!
Lady Cora Crawley (Elizabeth McGovern): E l'amministrazione di Downton? Non le cedi più il comando?
Tom Branson (Allen Leech): Il mondo sta cambiando: il modo in cui parliamo, ci vestiamo, ci rapportiamo gli uni con gli altri.
Mr. Charles Carson (Jim Carter): Se mi guardo indietro, ripenso ai cambiamenti che ho visto.
Lady Mary (Michelle Dockery): Le famiglie devono evolversi per sopravvivere. Per me il vostro sostegno conta più di quanto riesca a dire.