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    BUEN CAMINO

    RECENSIONE - Dal 25 Dicembre - Si rinnova il sodalizio tra Gennaro Nunziante e il dissacrante comico pugliese Checco Zalone (Quo Vado?, 2016; Sole a catinelle, 2013; Che bella giornata, 2011; Cado dalle nubi, 2009)

    (Buen camino; Italia 2025; Commedia; 90'; Produz.: Indiana Production con Medusa Film e in collaborazione con MZL e Netflix; Distribuz.: Medusa Film)

    Locandina italiana Buen camino

    Rating by
    Celluloid Portraits:



    Storyline

    Titolo in italiano: Buen camino

    Titolo in lingua originale: Buen camino

    Anno di produzione: 2025

    Anno di uscita: 2025

    Regia: Gennaro Nunziante

    Sceneggiatura: Gennaro Nunziante, Checco Zalone

    Soggetto: Gennaro Nunziante, Luca Medici "Checco Zalone"

    Cast: Checco Zalone (Checco)
    Letizia Arnò (Cristal)
    Beatriz Arjona (Alma)
    Martina Colombari (Linda)
    Melanie Stephanie Rodriguez Barrios (Martina)

    Musica: Massimo Simonetti (Presa Diretta)

    Costumi: Stefano Ciammitti

    Scenografia: Marinella Perrotta

    Fotografia: Massimiliano Kuveiller

    Montaggio: Pietro Morana Gennaro Nunziante, Checco Zalone

    Makeup: Dalia Colli

    Casting: Francesco Vedovati, Lucy Lenox

    Scheda film aggiornata al: 07 Gennaio 2026

    Sinossi:

    In breve:

    Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani.
    Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.

    In dettaglio:

    Checco è un ricco erede vanitoso e superficiale, fidanzato con la modella messicana Martina. Deve la sua ricchezza ai 60 anni di lavoro del padre, al momento malato. Pochi giorni prima del suo 50º compleanno, sua figlia Cristal scompare. Dopo essere stato messo al corrente della cosa dalla sua ex moglie Linda (ex modella ridotta ad attrice senza ingaggi) e dal suo compagno, lo scrittore e regista palestinese Tarek, che vive in maniera alternativa, Checco entra in contatto con Corina, la migliore amica di Cristal. La porta in un ristorante di lusso, mentre lei è a dieta, e la tenta (lui riceve piatti abbondanti e lei leggeri). Alla fine Corina cede, e Checco scopre che la ragazza è partita per partecipare al Cammino di Santiago di Compostela, con un documento falso in quanto minorenne. Checco la raggiunge, ma Cristal non vuole avere niente a che fare con lui. Noncurante, Checco continua a seguirla, ma nel corso del viaggio la sua Ferrari viene distrutta dai tori nel corso della Festa di san Firmino di Pamplona, la figlia gli strappa il parrucchino facendolo diventare l'idiota del giorno. Checco vorrebbe tornare a casa, ma su insistenza di Alma, la capogruppo dei pellegrini, decide di continuare il cammino per cercare di riallacciare i rapporti con sua figlia, iniziando a rinunciare a diverse cose.

    Nel corso del viaggio, Checco, aiutato da Alma, prova a riconnettersi con sua figlia, fallendo. In seguito però ad un infortunio di Cristal, che la costringerà per qualche giorno a stare sulla sedia a rotelle, le cose cambiano: Checco le starà vicino, incoraggiandola a continuare il cammino, spingendola sulla sedia a rotelle, e padre e figlia incominciano a riavvicinarsi. Nel corso del viaggio, Checco scoprirà che Martina gli ha mentito sulla sua età e che lo ha tradito più volte, mentre Cristal si rende conto che suo padre va troppo spesso al bagno, e assieme ad Alma lo porta all'ospedale, dove Checco viene operato in tempo per un tumore alla prostata.

    Dopo una breve degenza, Checco pensa di tornare a casa per il faraonico festeggiamento dei suoi cinquant'anni, deludendo così la figlia, ma su spinta di Alma, di cui si è ormai innamorato, decide invece di continuare il cammino con Cristal, e il gruppo dei pellegrini raggiunge la sua destinazione. Terminato il viaggio, Checco decide di dichiararsi ad Alma, scoprendo però che la donna è una suora. Alla fine, Linda e Tarek giungono in Spagna per recuperare Cristal, ma la ragazza se ne va per raggiungere Checco. Dopo aver scoperto le prove della festa di compleanno esagerata del figlio, il padre si è ripreso, ha ripreso le redini dell'azienda e insulta Checco al telefono. Checco ha però una nuova consapevolezza, e ha deciso di continuare a camminare per capirsi ancora di più, venendo seguito a ruota dalla figlia.

    Prima dell'inizio dei titoli di coda viene riprodotto il videoclip Prostata Enflamada, riferito all'episodio della prostata di Checco.

    Storyline:

    Checco is a wealthy, vain, and superficial heir, engaged to the Mexican model Martina. He owes his wealth to his father's 60 years of work; his father is currently ill. A few days before his 50th birthday, his daughter Cristal disappears. After being informed by his ex-wife Linda (a former model reduced to an actress without roles) and her partner, the Palestinian writer and director Tarek, who lives an alternative lifestyle, Checco gets in touch with Corina, Cristal's best friend. He takes her to a luxury restaurant while she is on a diet and tempts her (he receives lavish dishes, she light ones). In the end Corina gives in, and Checco discovers that the girl has left to take part in the Camino de Santiago, using a fake document because she is underage. Checco reaches her, but Cristal wants nothing to do with him. Undeterred, Checco keeps following her, but during the journey his Ferrari is destroyed by bulls during the San Fermín festival in Pamplona, and his daughter rips off his toupee, turning him into the idiot of the day. Checco would like to go back home, but at the insistence of Alma, the leader of the group of pilgrims, he decides to continue the journey in order to try to rebuild his relationship with his daughter, beginning to give up various comforts.

    During the journey, Checco, helped by Alma, tries to reconnect with his daughter, without success. Later, however, after Cristal is injured and forced to spend a few days in a wheelchair, things change: Checco stays by her side, encourages her to continue the journey, pushes her wheelchair, and father and daughter begin to grow closer again. Along the way, Checco discovers that Martina lied to him about her age and cheated on him several times, while Cristal realizes that her father goes to the bathroom too often and, together with Alma, takes him to the hospital, where Checco undergoes timely surgery for prostate cancer.

    After a brief hospital stay, Checco thinks about returning home for the lavish celebration of his fiftieth birthday, thus disappointing his daughter, but at Alma's urging—by now he has fallen in love with her—he instead decides to continue the journey with Cristal, and the group of pilgrims reaches its destination. Once the journey is over, Checco decides to declare his feelings to Alma, only to discover that she is a nun. In the end, Linda and Tarek arrive in Spain to retrieve Cristal, but the girl leaves to join Checco. After discovering evidence of his son's over-the-top birthday party preparations, Checco's father has recovered, taken back control of the company, and insults Checco over the phone. Checco, however, has gained a new awareness and has decided to keep walking to understand himself better, followed closely by his daughter.

    Before the end credits roll, the music video Prostata Enflamada is shown, referring to the episode involving Checco's prostate

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Gli inizi sono pimpanti! Non tanto per il contesto di quella visita alla prostata che non ti aspetteresti, ma per una certa cornice di cinema, per la quale si chiede al dottore di fermare per un momento quel che sta facendo per aprire un racconto sul passato. E questo succede sull’input della voce fuori campo di una figlia - la Cristal di Letizia Arnò - trascurata per buona parte della vita dal padre biologico - il Checco di Checco Zalone - che difatti vive con la madre Linda (una irriconoscibile Martina Colombari) e il patrigno. Un fermo immagine apre così una finestra sul passato per far vedere com’era il padre prima di quella visita, tutt’altro che fragile e vulnerabile, piuttosto un ‘egoriferito’. Si apre dunque uno scenario all’insegna di un vero e proprio cambio di personalità in stile ‘paperone italiano’: il Checco di Checco Zalone, esibizionista ed egocentrico, alle

    prese con un’intervista che non disdegna di rilasciare in stile ‘gradasso’. E sono proprio dunque gli inizi i momenti più gagliardi, carichi di gag e battute comiche inviate per direttissima all’indirizzo dei ricconi in generale, ma non solo. Peccato che non duri, o, per meglio dire, che si marchi il tragitto con intervalli tiepidi, se non proprio seriosi, a tutto vantaggio di un buonismo paternalistico, e non solo perché si tratta di trovare la quadra di un rapporto padre-figlia mancato troppo a lungo.

    Così, se Buen camino, in cui torna la coppia professionale Gennaro Nunziante-Checco Zalone, ha un messaggio vero, è proprio quello del ritrovarsi staccando da quel mondo vanesio in cui Checco/Zalone si è immerso fino alla soglia dei cinquant’anni, senza né lavorare né prendersi responsabilità alcuna. Ci voleva un punto di rottura: e la scomparsa della figlia Cristal/Arnò, confusa e in fuga da tutto, in cammino per Santiago,

    è l’occasione per una svolta congiunta. C’è una figura femminile, una sorta di provvidenziale ed imprevista guida-complice nella ricostruzione di questo burrascoso e oltremodo conflittuale rapporto padre-figlia, destinata a fare breccia nei loro cuori rancorosi. La Alma di Beatriz Arjona è per l’appunto una donna determinata a portare a termine il cammino per Santiago per un uomo misterioso. In effetti, con uno così, non si può certo competere, tantomeno Checco, ancora inconsapevole dell’identità di questo individuo. Ad ogni modo, padre e figlia imparano ad ascoltare la voce pacata, giudiziosa e rassicurante di Alma/Arjona prima che la propria, e, gradualmente, com’è ovvio che sia, quel cammino verso Santiago, non propriamente l’obiettivo di Checco/Zalone e a un certo punto neppure della figlia Cristal/Arnò che, per consuetudine, in vita sua non ha mai portato in fondo nessuna attività, riesce a trasformare entrambi. D’altra parte, non ci aspettavamo nulla di diverso!

    Il ‘politically incorrect’ non

    manca di certo, ma in Buen camino è, come dire, rattenuto oltre che diluito, per non dire, tiepido: qualche cenno qua e là che strappa il sorriso, persino la risata, per rientrare subito negli argini pochi attimi dopo. Beh, si tratta di una scelta stilistica che funziona a metà, forse proprio perché ogni inserto non ha un’autonomia piena, è solo un accenno e niente di più, come ad esempio gli innesti di musical condotti dai domestici. La rinascita interiore è quel che conta, come messaggio serio al centro di questo ‘canovaccio in celluloide light’, ma alle volte si sfiora persino il melenso e il non esattamente attraente dal punto di vista narrativo. Forse non ha aiutato neppure, per quanto più o meno comprensibile, la lingua spagnola lasciata in originale, parlata dal personaggio-guida di Alma/Arjona, ma non si può negare che, nel complesso, Buen camino sia fondamentalmente un gradevole intrattenimento che

    non guasta di certo, soprattutto a Natale, quando tutti dovremmo essere tutti più buoni... anche Checco! Il finale nel finale sui titoli di coda poi, è la ciliegina sulla torta, prettamente in stile ‘Old Zalone’, in salsa musical, celebrato dal video clip Prostata Enflamada. L'occasione di Zalone per un omaggio, neppure troppo celato, al molleggiato - che fu! - Celentano. Così, con la prostata si inizia e con la prostata si termina, con tanto di saluto da palcoscenico teatrale.

    Riproduzione riservata © Copyright CELLULOID PORTRAITS

    Perle di sceneggiatura

    Voce off: Dicono sia una persona eccentrica, egoriferita...?

    Voce off: Da che ha origine tutta questa ricchezza?.
    Checco (Checco Zalone): Oltre 60 anni di duro lavoro... Di mio padre.

    Cristal (Letizia Arnò): Sono in Francia, il paese dove ha inizio il cammino francese di Santiago. Ok! Si comincia!

    Checco: Sono tre ore che camminiamo così, non hai pietà per tuo padre? Ho le braccia a pezzi!

    Checco: Questo è il cammino di Maranello, più comodo e più bello.

    Cristal: Almeno io ci provo a fare qualcosa, tu invece non hai mai fatto un c***o.
    Checco: Vero, ma l'ho fatto fino in fondo, Cristal.

    Checco: Mado', che bello qui! Sembra di stare in un film.
    Voce off: Ah, sì! Quale?
    Checco: Scindler's List.

    Links:

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