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"È un film devastante, che non si tira indietro davanti all'orrore, al dolore e alla perdita... la volontà è stata quella di raccontare la storia di un autista di autobus e un'insegnante: due persone che quella mattina non si sono svegliate pensando che avrebbero fatto qualcosa di eroico. Mi piacciono le storie che parlano di emarginati che agiscono in modo altruistico per aiutare gli altri a sopravvivere. Persone che non penseresti sarebbero in grado di agire eroicamente, ma le circostanze li mettono nella condizione di fare quella scelta giusta"
L'attore Matthew McConaughey
"Per me è molto naturale cercare l'eroismo nelle persone comuni. Sono stata cresciuta da una madre single e immigrata insieme a mia nonna e a mia zia... i veri eroi della mia vita... mi hanno reso la vita sopportabile... le persone normali, che compivano tutti i giorni piccoli miracoli. Come gli insegnanti o il genitore di una mia amica"
L'attrice America Ferrera
(The Lost Bus; Usa 2024; thriller drammatico; 130'; Produz.: Apple Original Films, Blumhouse Productions, Comet Pictures; Distribuz.: Apple TV+)
Soggetto: Il film è ispirato a una storia vera, raccontata nel libro Paradise: One Town’s Struggle to Survive an American Wildfire di Lizzie Johnson.
Cast: Matthew McConaughey (Kevin McKay) America Ferrera (Mary Ludwig) Yul Vazquez (Ray Martinez) Ashlie Atkinson (Ruby) Danny McCarthy (McKenzie) Spencer Watson (Hopkins)
Musica: James Newton Howard
Costumi: Mark Bridges
Scenografia: David Crank
Fotografia: PÃ¥l Ulvik Rokseth
Montaggio: Peter Dudgeon, William Goldenberg, Paul Rubell
Makeup: Lisa Love (Direzione); Felicity Bowring (per Matthew McConaughey)
Casting: Francine Maisler
Scheda film aggiornata al:
04 Novembre 2025
Sinossi:
In breve:
La storia è ambientata nel novembre 2018 nel cuore della California del Nord, dove il devastante Camp Fire divampa con una furia senza precedenti, diventando l’incendio boschivo più letale degli ultimi cento anni negli Stati Uniti. Mentre la città di Paradise viene inghiottita dalle fiamme, due eroi improbabili – l’autista di uno scuolabus e una maestra delle elementari – si ritrovano a dover compiere l’impossibile: salvare 22 bambini intrappolati nel caos.
La loro è una corsa contro il tempo, mentre sfidano il fumo, le strade bloccate e il panico dilagante per mettere in salvo i piccoli studenti.
Storyline:
Explores what went wrong in California's Camp Fire, the nation's deadliest wildfire in a century, and how to prevent future tragedies, also including stories of a bus driver and school teacher who helped through a wildfire.
Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)
Il regista britannico Paul Greengrass (United 93, una doppietta nel segno di Jason Bourne, Green Zone, Captain Phillips, 22 luglio, Notizie dal mondo) non è nuovo a storie in celluloide ispirate a fatti reali, anche se non ha mai rinunciato a quella linfa creativa che contraddistingue ogni cineasta doc. Non fa eccezione questo The Lost Bus, per l’appunto ispirato ad una storia vera, raccontata nel libro Paradise: One Town’s Struggle to Survive an American Wildfire di Lizzie Johnson. Una storia che corre lungo i precari binari della sopravvivenza, nel bel mezzo di una catastrofe. Una storia realmente accaduta dunque, nel novembre del 2018 nella California del Nord, area in cui divampa un incendio boschivo, alimentato sempre più dalla caduta di cavi traliccio di energia elettrica e da un vento poderoso, fino all’espansione rapida che raggiunge la città di Paradise.
Storia che si dipana tra le manovre, per lo più inefficaci,
scuola elementare. “Sono stato in ritardo come figlio e ora sono in ritardo come padreâ€, capitola piangendo Kevin/McConaughey, rivolto alla maestra elementare Mary (America Ferrera), quando, sempre a bordo dell’autobus, si ritrovano entrambi intrappolati per strada, senza più una via di fuga disponibile.
E il risvolto privato di Kevin/McConaughey diventa indubbiamente l’elemento chiave di maggior autenticità per The Lost Bus, prodotto filmico cui si perdonano alcune romanticherie, come l’uscita, un po' troppo improvvisa, e lapidaria, dalla zona in fiamme - metaforica risposta in celluloide alla fatidica ‘luce in fondo al tunnel’ - ma che ritrovano un apprezzabile equilibrio sull’onda di un solo gesto, in mezzo alle macerie, che vale più di tante parole. Per questo il finale si assesta su un lungo abbraccio in assoluto silenzio!
Kevin McKay (Matthew McConaughey): "Ho parlato con mio padre 28 anni fa. Avevo 16 anni ed era la vigilia di Natale, abbiamo litigato e lui si è avventato contro di me, e quella sera ho reagito. Poi, dopo qualche anno, la mia vita è andata a rotoli... Quella notte ma sono arrivato tardi... Sono arrivato tardi come figlio e ora sono in ritardo come padre"