RECENSIONE - Il terzo film del franchise (28 Giorni dopo, 2002) e (28 settimane dopo, 2007 diretto da Juan Carlos Fresnadillo) trova ancora integro il primo tandem di regia (Danny Boyle) e sceneggiatura (Alex Garland), mentre tra i protagonisti torna Cillian Murphy - Dal 18 Giugno -
"In 28 giorni si è manifestato, in 28 settimane si è diffuso, in 28 anni si è evoluto"
"Nazionalismo e Brexit, paghiamo il prezzo di un'illusione romantica... Raccontiamo la rabbia incontrollabile del mondo di oggi... In Gran Bretagna abbiamo voltato le spalle all'Europa rifugiandoci in un passato che stiamo romanticizzando invece di guardare avanti e pensare al futuro... ci porta in un’Inghilterra ormai sigillata, abbandonata dal mondo dopo la diffusione del virus della Rabbia. Viviamo già da anni dentro questa catastrofe lenta. Il Covid ha reso reale ciò che prima era solo immaginazione. E la Brexit ha chiuso ulteriormente il nostro Paese in una bolla isolata dal resto del mondo... guardiamo al passato in modo un po' vanaglorioso... ci sono immagini d'archivio di 'Enrico V' - la versione con Laurence Olivier - che contiene un famoso discorso tratto dall’opera originale di Shakespeare, quello del giorno di San Crispino. Una frase recita 'Felici noi, noi pochi, schiera di fraÂtelli'. È l’Inghilterra eroica che combatte il mondo... che trasmetteva ai figli maschi le proprie abilità - l’uso dell’arco e delle frecce - e non alle figlie. I maschi erano maschi e imparavano a combattere. Le femmine erano femmine e restavano a casa a preparare da mangiare per tutti. E credo che questo stia iniziando ad riaccadere anche nella Gran Bretagna di oggi, con il nazionalismo che ha alimentato la Brexit. Questa è una visione miope e retrograda, che non porterà da nessuna parte... Attualmente, c’è un movimento - silenzioso ma concreto - per riportare la Gran Bretagna verso l’Europa. Per fortuna! (ma c’è anche) una forza, guidata dal Reform Party, che invece guarda con nostalgia al passato. Ed è proprio questo che volevamo rappresentare nel film, sotto la bandiera di Saint George... Le persone sono diventate più intolleranti, c'è una rabbia incontrollabile in giro. Ma c'è anche tanta insoddisfazione e la tendenza di dare la colpa agli altri... E' difficile trovare quegli eroi che si alzano in piedi a combattere per il bene comune. Ma credo che ci siano. Prima di tutto, però, dobbiamo cercare di non permettere a nessuno di dividerci come comunità . Oggi ci vogliono mettere gli uni contro gli altri. In Gran Bretagna, ad esempio, abbiamo un sistema sanitario che è disponibile per tutti ed è gratuito. Come ama sottolineare la destra ha molti problemi, ma secondo me è una forza positiva nel mondo... la Bbc, è una fonte di informazione da proteggere in un mondo sempre più confuso dall'intelligenza artificiale e dalla disinformazione... Volevamo che questo film fosse basato sui personaggi e sulla famiglia: nel primo i due protagonisti creano subito una famiglia, volevamo ripetere questa esperienza, volevamo un film entusiasmante, avvincente che attirasse i fan dell'horror ma anche che parlasse di come le famiglie si frantumano e di come il trauma agisce su di loro".
Il regista e co-sceneggiatore Danny Boyle
(28 Years Later; Regno Unito, Usa 2024; Sci-Fi, Horror, Thriller; 126'; Produz.: Columbia Pictures, British Film Institute (BFI) in associazione con: Decibel Films, DNA Films; Distribuz.: Eagle Pictures)
Cast: Jodie Comer (Isla) Aaron Taylor-Johnson (Jamie) Ralph Fiennes (Dr. Kelson) Alfie Williams (Spike) Rocco Haynes (il giovane Jimmy) Kim Allan (la madre di Jimmy) Sandy Batchelor (il padre di Jimmy) Christopher Fulford (Sam) Edvin Ryding (Erik) Erin Kellyman (Jimmy Ink) Jack O'Connell (Sir Jimmy Crystal)
Musica: Young Fathers
Costumi: Carson McColl, Gareth Pugh
Scenografia: Carson McColl, Gareth Pugh, Mark Tildesley
Fotografia: Anthony Dod Mantle
Montaggio: Jon Harris
Effetti Speciali: Sam Conway
Makeup: Rebecca Cole (supervisore)
Casting: Rebecca Farhall, Gail Stevens
Scheda film aggiornata al:
26 Agosto 2025
Sinossi:
In breve:
2002: l'epidemia del virus della rabbia nel Regno Unito raggiunge le Highland scozzesi e alcuni infetti assaltano una casa dove si sono rifugiati alcuni adulti e bambini ancora sani. Un bambino riesce a fuggire verso una chiesa dove il padre, un pastore, sta pregando in vista del Giorno del Giudizio; questi dona al figlio una croce, invitandolo a nascondersi e a scappare, poco prima di essere attaccato e infettato dai rabbiosi.
Nel 2002, durante l'epidemia iniziale del Rage Virus, un ragazzo di nome Jimmy fugge dalla sua casa nelle Highlands scozzesi dopo essere stato attaccato dalla sua famiglia infetta. Si rifugia nella chiesa locale, dove trova suo padre, il ministro locale, che prega. Credendo che l'epidemia sia il Giorno del Giudizio, il sacerdote interpreta il virus come un presagio della fine dei tempi. DÃ a Jimmy una collana con la croce e lo esorta a fuggire prima di lasciarsi raggiungere dagli infetti e condurli fuori dalla chiesa, permettendo a Jimmy di fuggire.
Nel 2031, ventotto anni dopo, e dopo la seconda epidemia,[b] il virus della rabbia è stato eradicato dall'Europa continentale, mentre le isole britanniche rimangono in quarantena a tempo indeterminato. Una comunità di sopravvissuti vive a Lindisfarne, un'isola di marea collegata da una strada rialzata fortificata. Tra loro ci sono Jamie, uno spazzino; sua moglie, Isla, che ha una malattia sconosciuta e mentalmente debilitante; e il loro figlio di 12 anni, Spike. Jamie porta Spike sulla terraferma per un rituale di formazione.
Sulla terraferma, trovano un infetto marchiato con il nome "Jimmy" all'interno di un cottage fatiscente e incontrano un branco di infetti guidati da un Alpha, una variante mutata degli infetti che sono più grandi, più forti e più intelligenti. Tornando al cottage per sfuggire agli infetti, osservano le barche che pattugliano il mare e un fuoco lontano sulla terraferma. Durante la notte il cottage incustodito crolla parzialmente, e Jamie e Spike vengono inseguiti attraverso la strada rialzata parzialmente inondata dall'Alpha fino a quando le sentinelle del villaggio lo uccidono con una balista.
Il soldato svedese Erik Sundqvist e la sua unità sono costretti a scendere a terra dopo che la loro motovedetta affonda. Erik, l'unico sopravvissuto, sfugge a un attacco di un branco infetto e salva Spike e Isla da un altro. Cercano Kelson, solo per trovare una donna incinta infetta, mentre Isla aiuta a dare alla luce un bambino non infetto. Erik uccide la madre e minaccia di uccidere il bambino potenzialmente infetto, ma il padre Alpha lo attacca e lo decapita. Kelson appare e sottomette l'Alfa, che ha chiamato Sansone, con un dardo di morfina, e guida il gruppo a un tempio del teschio che chiama "memento mori".
Dopo aver esaminato Isla, Kelson deduce che ha un cancro terminale. Su sua richiesta, rende inabile Spike e la sopprime. Crema il suo corpo e conserva il suo cranio per la sua piramide (come stava facendo con i corpi che Jamie lo ha visto bruciare). Kelson dà il teschio di Isla a Spike, che sale in cima alla piramide e lo posiziona sul pinnacolo. Dopo che Sansone si infiltra nella radura, Spike e Kelson riescono a sottometterla, e Kelson incoraggia Spike a tornare a casa con il bambino, dicendogli che è un memento amoris. Spike torna a Lindisfarne e lascia la neonata non infetta, che ha chiamato Isla, al cancello del villaggio con un biglietto per Jamie, spiegando le sue origini e affermando che tornerà quando sarà pronto. Un angosciato Jamie corre sulla strada rialzata con l'alta marea e viene inghiottito dalle onde.
Ventotto giorni dopo, mentre fugge da un gruppo di infetti, Spike viene salvato da una banda in stile Jimmy Savile, guidata da un Jimmy adulto.
Storyline:
In 2002, during the initial outbreak of the Rage Virus, a young boy named Jimmy flees his house in the Scottish Highlands after being attacked by his infected family. He takes shelter at the local church, where he finds his father, the local minister, praying. Believing the outbreak to be the Day of Judgment, the priest interprets the virus as a harbinger of the end times. He gives Jimmy a cross necklace and urges him to flee before allowing himself to be overtaken by the infected and leading them out of the church, allowing Jimmy to escape.
In 2031, twenty-eight years later, and after the second outbreak, the Rage Virus has been eradicated from continental Europe, while the British Isles remains in indefinite quarantine. A survivor community lives in Lindisfarne, a tidal island connected by a fortified causeway. Among them are Jamie, a scavenger; his wife, Isla, who has an unknown and mentally debilitating illness; and their 12-year-old son, Spike. Jamie takes Spike to the mainland for a coming-of-age ritual.
On the mainland, they find an infected branded with the name "Jimmy" inside a dilapidated cottage and encounter a pack of infected led by an Alpha, a mutated variant of the infected who are larger, stronger, and more intelligent. Returning to the cottage to evade the infected, they observe boats patrolling the sea and a distant fire on the mainland. During the night the untended cottage partially collapses, and Jamie and Spike are pursued across the partly inundated causeway by the Alpha until the village sentries kill it with a ballista.
At a village celebration, Spike discovers Jamie's affair with Rosie, the village schoolteacher. He returns home to find Sam caring for Isla. Sam suggests that the fire may have been lit by Dr Kelson, a former GP. The next morning, Spike asks Jamie if Kelson could cure Isla, angering Jamie as the villagers fear Kelson, who was seen burning corpses in an apparently ritualistic manner. Spike suspects Jamie wants Isla to die, and secretly leaves with her. They rest in a ruined church, where Isla saves Spike by killing an infected in a dissociative state.
Swedish soldier Erik Sundqvist and his unit are forced ashore after their patrol boat sinks. Erik, the sole survivor, escapes an attack by an infected pack and rescues Spike and Isla from another. They search for Kelson, only to find a pregnant infected woman, as Isla helps give birth to an uninfected infant. Erik kills the mother and threatens to kill the potentially-infected baby, but the Alpha father attacks and decapitates him. Kelson appears and subdues the Alpha, who he has named Samson, with a morphine dart, and leads the group to a skull temple he calls a "memento mori".
After examining Isla, Kelson deduces she has terminal cancer. At her request, he incapacitates Spike and euthanises her. He cremates her body and preserves her skull for his pyramid (as he was doing with the bodies Jamie saw him burning). Kelson gives Isla's skull to Spike, who climbs to the top of the pyramid and places it at the pinnacle. After Samson infiltrates the clearing, Spike and Kelson are able to subdue it, and Kelson encourages Spike to go home with the infant, telling him it is a memento amoris. Spike returns to Lindisfarne and leaves the uninfected female infant, whom he has named Isla, at the village gate with a note for Jamie, explaining her origins and stating that he will return when he is ready. An anguished Jamie runs onto the causeway at high tide and is swallowed by the waves.
Twenty-eight days later, while evading a group of infected, Spike is rescued by a gang styled after tracksuit-wearing Jimmy Savile, led by an adult Jimmy.
di troppo le aggressioni dei mostruosi infetti, mentre le scene splatter abbondano. Se non si è amanti del genere meglio soprassedere.
La famiglia, per quanto disfunzionale, dislessica, disgregata, o parzialmente annientata, è al centro del vortice: a cominciare dal Jimmy dello stesso prologo, bambino cui il padre sacerdote regala un crocifisso, raccomandandogli di aver fede, prima di sacrificarsi in pasto agli infetti al posto suo. La famiglia, dunque. Si prosegue poi su analogo registro, con l’iniziazione del ragazzino Spike (Alfie Williams) da parte del padre (il Jamie di Aaron Taylor-Johnson), ansioso di portarlo sulla terraferma per una lezione fondamentale di sopravvivenza tra gli infetti. Iniziazione effettuata contro la volontà della madre per lo più allettata e malata (la Isla di una Jodie Comer abbastanza atona e poco coinvolgente). Un passaggio in cui persino il paesaggio - la strada percorribile solo con la bassa marea, come ponte di collegamento tra l’isola
e la terraferma ancora popolata da schiere di infetti - diventa allegoria di crescita e di trasformazione.
Ma mentre ci si fa largo tra svariati accadimenti, che finiscono per scalfire la corazza di quel forte legame tra padre e figlio, occorre attendere parecchio prima di trovare una bolla di interesse primario. Ed è il momento in cui, venuto a conoscenza di un medico sulla terraferma, nonostante il padre lo abbia definito ormai folle ed inutile, Spike da solo porta la madre da questo dottore, rischiando il tutto e per tutto, con i ben noti pericoli incombenti ad ogni angolo. Il sacrificio per amore, nella speranza di una salvezza. Non si tratta di un dottore qualsiasi, ma del Dr. Kelson di un Ralph Fiennes dipinto generosamente quanto un capo apache, ma soprattutto, intenso e profondo sul senso della vita e della morte: la sua riflessione sul ‘memento moris’ (ricordati che devi
morire) e ‘memento amoris’ (ricordati che devi amare); la catasta piramidale di teschi bianchi; restituiscono al ragazzino l’immagine di un grande uomo che di tutti quei morti, infetti e non, ha fatto un tempio, un monumento alla memoria. In verità , un soggetto tutt’altro che folle, anche se non in grado di salvare la madre del ragazzo, affetta da cancro in stato avanzato, e dunque senza speranza. Scavalcando qualche scheggia melensa a cavallo della triste rivelazione, la ancor più triste risoluzione segna il punto di rottura tra il ragazzo e il suo ingresso nel mondo degli adulti. Ora perfettamente in grado di distinguere il vero dal falso, Spike lascia la bambina nata sana da un’infetta, al cancello del suo villaggio con una lettera di istruzioni e di intenti, promettendo di tornare a casa solo quando sarà pronto. Il dolore del padre ricusato dal suo stesso figlio, non cambia le cose, ma
accresce la determinazione di Spike a cavarsela da solo. Provvidenza vuole che sul suo cammino incontri quel Jimmy (ora adulto) del prologo, con il crocifisso al collo donatogli dal padre per proteggerlo: ne nascerà un sodalizio per cui si conferma il detto ‘l’unione fa la forza’, mentre sullo schermo prende vita una gloriosa carneficina in salsa zombie.