Streaming su Netflix: Dal 12 Dicembre - RECENSIONE - Nel terzo capitolo della saga Knives Out, ancora a conduzione Rian Johnson - sequel di Cena con Delitto - Knives Out (2019) e Glass Onion: Knives Out (2022) - torna Daniel Craig nei panni dell'immancabile detective Benoit Blanc, sempre pronto a risolvere casi e misteri, per un altro omaggio ai classici investigatori per eccellenza, da Hercule Poirot a Sherlock Holmes - Dal 26 Novembre in alcuni cinema selezionati
Noah Segan (Nikolai) Joseph Gordon-Levitt (Annunciatore di baseball) Gavin Spokes (Reverendo Frank) Paul Hilton (Reverendo Delancy)
Musica: Nathan Johnson
Costumi: Jenny Eagan
Scenografia: Rick Heinrichs
Fotografia: Steve Yedlin
Montaggio: Bob Ducsay
Makeup: Charlotte Hayward (per Glenn Close)
Casting: Bret Howe, Mary Vernieu
Scheda film aggiornata al:
13 Dicembre 2025
Sinossi:
In breve:
Il detective Benoit Blanc (Daniel Craig) si occupa di un nuovo caso che lo porta nell'orbita di un carismatico sacerdote, Monsignor Jefferson Wicks (Josh Brolin), e della sua devota congregazione. Quando si verifica una morte misteriosa, Blanc deve districarsi in una complessa rete di segreti e tensioni latenti all'interno della comunità per scoprire la verità .
In dettaglio:
Reverendo Jud Duplenticy, ex pugile diventato prete cattolico nello stato di New York, viene trasferito dopo aver colpito un diacono maleducato. Viene nominato parroco assistente di Nostra Signora della Perpetua Fortezza, una parrocchia rurale guidata da Monsignor Jefferson Wicks. Wicks è il nipote del reverendo Prentice Wicks, che costrinse la madre di Jefferson, Grace, a rimanere in chiesa con la promessa di ricevere la sua eredità , solo per vedere la fortuna sparire dopo la sua morte; Grace saccheggiò la chiesa e distrusse il crocifisso, che il giovane Wicks si rifiuta di sostituire. Jud entra in conflitto con Wicks a causa della sua predicazione incendiaria, che ha allontanato tutti tranne i suoi parrocchiani più fedeli. Durante un servizio del Venerdì Santo, Wicks muore improvvisamente in un ripostiglio vicino al pulpito, accoltellato alle spalle con un coltello realizzato con un ornamento di lampada da diavolo che Jud aveva precedentemente rubato da un bar e lanciato contro una finestra di una chiesa. Jud diventa il principale sospettato.
La capo della polizia Geraldine Scott convoca il detective privato Benoit Blanc per indagare sulla morte. Recluta Jud per aiutarlo nonostante le obiezioni di Scott, assicurandosi della sua innocenza. Dopo la sepoltura di Wicks nel mausoleo di Prentice, Jud e Blanc interrogano la congregazione, apprendendo che Wicks aveva improvvisamente rinnegato i suoi seguaci in una riunione poco prima della sua morte. Il politico fallito Cy Draven rivela che Wicks avrebbe trovato la fortuna di Prentice e stava pianificando di usarla per intraprendere una carriera politica con Cy, che aveva scoperto essere suo figlio illegittimo. Jud si ritira dall'indagine, stanco dell'attenzione esclusiva di Blanc sull'omicidio e sul mistero della fortuna, preferendo invece concentrarsi sul suo ministero.
Un anno dopo, Jud sta per riaprire la chiesa, ora ribattezzata Nostra Signora della Grazia Perpetua. La maggior parte degli ex parrocchiani ha continuato la propria vita, mentre un Cy scontento e presunto erede della fortuna di Prentice, minaccia di fare causa a Jud, Blanc e alla chiesa se il diamante non verrà restituito, ma tutti dichiarano ignoranza. Quando nuovi parrocchiani entrano per il primo servizio di Jud, il diamante viene visto nascosto all'interno di un nuovo crocifisso costruito da Jud.
Storyline:
Reverend Jud Duplenticy, a former boxer turned Catholic priest in upstate New York, is reassigned after punching a rude deacon. He is made assistant pastor of Our Lady of Perpetual Fortitude, a rural parish led by Monsignor Jefferson Wicks. Wicks is the grandson of Reverend Prentice Wicks, who forced Jefferson's mother, Grace, to remain at the church with the promise of receiving his inheritance, only for the fortune to disappear after his death; Grace ransacked the church and destroyed its crucifix, which the younger Wicks refuses to replace. Jud comes into conflict with Wicks over his incendiary preaching, which has driven away all but his most loyal parishioners. During a Good Friday service, Wicks dies suddenly in a storage closet near the pulpit, stabbed in the back with a knife fashioned from a devil's head lamp adornment that Jud previously stole from a bar and threw through a church window. Jud becomes the prime suspect.
Police chief Geraldine Scott summons private detective Benoit Blanc to investigate the death. He recruits Jud to assist him despite Scott's objections, assured of his innocence. After Wicks' burial in Prentice's mausoleum, Jud and Blanc question the congregation, learning Wicks had abruptly disavowed his followers at a meeting just before his death. Failed politician Cy Draven reveals that Wicks allegedly found Prentice's fortune and was planning to use it to pursue a career in politics with Cy, who he had learned was his illegitimate son. Jud drops out of the investigation, tired of Blanc's singular focus on the murder and the mystery of the fortune, choosing instead to focus on his ministry.
While returning to his rectory at night, Jud appears to witness Wicks exit the mausoleum and embrace groundskeeper Samson. He is knocked out pursuing them and wakes up next to Samson's corpse. Blanc stops Jud from turning himself in, having noticed a second adornment missing from the bar, stolen by town doctor and Wicks follower Nat Sharp. Blanc and Jud go to the doctor's house and find his corpse dissolving in a tub of acid alongside Wicks' body. The following morning, the police and the congregation convene in the church for Jud's confession, only for Blanc to explain how Nat killed Wicks: he spiked Wicks' private flask with tranquilizer and attached the second adornment to his vestment to fool Jud, covertly switching it out and stabbing Wicks whilst pretending to examine the body. Midway through his summation, however, Blanc has an epiphany and abruptly declares he cannot explain Wicks' resurrection nor Samson's murder, and the congregation leaves.
Before Scott can arrest Jud, Wicks' former assistant, Martha, reenters, ready to confess: before his death, Prentice swallowed a valuable diamond, the key to Wicks' fortune, which Grace sought in her desperation to escape the church. Jud's earnestness persuaded Martha to confess this to Wicks, but she soon realized he was plotting to retrieve the diamond from Prentice's corpse. To stop him from spreading his hate, she plotted his murder with Nat, persuaded Samson to be buried in Wicks' place to retrieve the diamond, and had the two stage Wicks' resurrection to restore faith in the church. When Nat killed Samson, framing Jud in the process, and tried to kill Martha to get the gem for himself, Martha tricked him into consuming a cup of coffee poisoned with pentobarbital meant for her. She collapses, having already taken the rest of the poison, which Blanc had realized during his denouement, hiding his final deduction to allow her to come forward on her own. With her last breaths, she prays for forgiveness from all victims including, at Jud's urging, Grace. Jud performs absolution before she dies, and she drops the diamond.
One year later, Jud is about to reopen the church, now renamed Our Lady of Perpetual Grace. Most of the former parishioners have moved on with their lives, while a disgruntled Cy, the presumed heir to Prentice's fortune, threatens to sue Jud, Blanc, and the church if the diamond is not returned, but they all proclaim ignorance. As new parishioners enter for Jud's first service, the diamond is seen hidden inside a new crucifix built by Jud.
Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)
“Non cercare la mela di Eva, ora la tua eredità è Cristoâ€
Qui, ora, all’orizzonte, non ci attendono nessuna cena o convention, ma piuttosto tensioni e difficili interazioni, intestine al corpo ecclesiastico. Nessun Conclave, per dare il via alla ragnatela a più strati, tessuta sempre nel segno del giallo, ma la questione personale di un semplice prete ex pugile, che deve ancora fare i conti con i propri demoni. E quando si ritrova a dare un pugno ad un diacono, per quanta ragione possa aver avuto, è più che evidente che non la può passare liscia. Difatti, assistiamo al suo giudizio di fronte ad un tribunale ecclesiastico: si tratta del Reverendo Judd Duplenticy, interpretato, in un multistrato di sfumature - fragilità , sensi di colpa, sfumature e determinismo di una fede sfrondata da ogni combattivo fanatismo ideologico - dallo straordinario attore britannico Josh O’Connor. Sede, il Tribunale Ecclesiastico, in cui già campeggiano certe visioni opposte: rigoriste, dogmatiche e combattive sulla scia di rabbia
e rancore, o, al contrario, più spiritualmente inclini alla salvezza delle anime e al perdono.
“Un prete è un pastore, il mondo è un lupoâ€, gli fanno osservare dagli scranni del Tribunale Ecclesiastico. Ma l’anima candida e pentita del Reverendo Judd/O’Connor, risponde semplicemente che “Cristo è venuto a guarire il mondo, non a combatterloâ€, mentre chiede un’altra possibilità , promettendo maggiore autocontrollo. Più tardi emergeranno dei retroscena di Padre Judd/O’Connor, tali da illuminare meglio la vicenda occorsa in passato sul ring, quella che lo ha fatto capitolare dalla carriera di campione di boxe per abbracciare la fede in Cristo. Ma è solo l’inizio e questo giovane sacerdote dovrà combattere diversi altri match, questa volta su un ring tutto interiore: umoristiche certe sue esternazioni, laicamente molto estemporanee, per le quali si appresta a scusarsi sempre velocemente, coniugate al dramma di resistere alla tentazione di reagire non esattamente come un ecclesiastico dovrebbe fare.
vale a dire, il diciassettesimo capitolo di un classico della narrativa giallista come Le tre bare di John Dickson Carr. Classico che, per l’appunto, racchiude una celebre dissertazione teorica sulla peculiare categoria dei "delitti della camera chiusa", un filone di cui lo scrittore originario della Pennsylvania è stato il maestro indiscusso.
le difficoltà che lo metteranno a dura prova, o quantomeno a disagio, quando cerca di convivere pacificamente con l’ingombrante presenza del parroco locale, Monsignor Jefferson Wicks (calzato con convinta disinvoltura da Josh Brolin). Ed eccolo, il nuovo ring, per un confronto acceso tra padre Judd/O’Connor, oramai convinto di dover sradicare ogni rigore dogmatico e combattivo all’interno della fede cristiana, e l’esponente primario di spicco (Wicks/Brolin) di un fanatismo ideologico inteso e declinato come strumento di costruzione del consenso e di controllo delle masse. Così la comunità di Nostra Signora della Fortezza diventa lo scenario elettivo, esemplificativo, dello scontro tra due opposte concezioni della Fede Religiosa e sul modo di amministrarla: nell'ottica di padre Judd/O’Connor, un'opportunità per abbattere le barriere e per rafforzare i vincoli di solidarietà fra gli individui; nella visione di Monsignor Wicks/Brolin, una "guerra santa" volta a contrastare ed estromettere, come mele marce nel cesto, qualunque elemento divergente
Come superbamente si ergono a pilastro di suspense le ambientazioni, dove la navata centrale della Chiesa, stranamente senza Crocifisso - una storia nella storia ne spiegherà i motivi - si impone come prima protagonista. Suggestive musiche e fotografia avvolgente, sia in diurno che in notturno, in interni così come in esterni, ammantano questo puzzle narrativo in odore di rompicapo, per un caso
‘impossibile’, con tanto di innocenti ingiustamente sospettati e accusati, morti fittizie, resurrezioni che poco hanno a che vedere, che dir si voglia, con i miracoli, infine patrimoni diamantini, radice delle storie nella storia. Ma nessun caso è ‘impossibile’ per il detective Blanc/Craig, ateo dichiarato ma con una sua personale illuminazione su una metaforica ‘via di Damasco’, e questa volta la sua verità , interrotta per passar la palla a chi deve confessarla per intero, la griderà a gran voce dall’alto di un pulpito. Un laicissimo sermone che rimette ordine nel caos. Un vezzo di stravaganza germinato fin dal titolo del film. Se difatti Rian Johnson aveva a suo tempo dichiarato che ogni capitolo di Knives Out avrebbe svelato la location a partire dal titolo, il terzo atto rinnega la tradizione facendo riferimento al brano musicale del 1992 degli U2, con chiaro rimando al cimitero e alla tomba, o sepolcro che dir
si voglia - Lazzaro docet - intimamente legati alla Chiesa protagonista della nuova indagine.
cose non stiano esattamente in quei termini, danno ampio resoconto le verità che, a forza di ribollire nel pentolone, prima o poi tracimeranno in tutta la loro tragica portata.
Un anno dopo la verità rivelata in una sorte di confessione pubblica, si tirano le fila sul destino dei membri superstiti di quella comunità , che riprende in mano la propria vita senza più ‘influencer’ di religione. Dalla voce narrante si apprende che lo scrittore fallito ha trovato ora pane per i suoi denti per scrivere un libro sugli eventi occorsi, “per rivelare quello che già si sa: che Dio ha il senso dell’umorismoâ€. Ma la sorpresa delle sorprese arriva proprio sul finale, con un Crocifisso ligneo scolpito ex novo dallo stesso Padre Judd/O’Connor, che va a colmare quell’inammissibile vuoto sulla parete della Chiesa. Grezzo nelle forme, ma palpitante, soprattutto al cuore!
Benoit Blanc (Daniel Craig): "All’inizio uscirono i coltelli. Allora ecco che il vetro andò in frantumi. Ma il mio caso più pericoloso sta per essere rivelato"
Jud Duplenticy (Josh O'Connor): Tutti pensano che sia stato io, io non sono stato.
Benoit Blanc (Daniel Craig): Va ben oltre il compito della polizia, è qualcosa di cui neanche io ho esperienza. Un crimine perfettamente impossibile.
Benoit Blanc: Sono incapace di non risolvere un crimine. Vedrete, è uno spasso!
Martha Delacroix (Glenn Close): Aveva un notevole patrimonio di famiglia in banca.
Nat Sharp (Jeremy Renner): C'entra con cose che potrebbero rovinare delle persone qui dentro.
Benoit Blanc: Ora è il momento di scoprire cosa nasconde questo branco di lupi malvagi.
Benoit Blanc: Con tutti i pezzi sul tavolo, questo crimine è davvero... Impossibile.
Martha Delacroix (Glenn Close): Mi dà la nausea, questi ragazzi che disegnano razzi spaziali, tappezzando il suo luogo di riposo.