ARCHIVIO HOME PAGE

SPECIALI

FLASH NEWS

  • • Ultime News
  • • Archivio News
  • ANTEPRIME

    RITRATTI IN CELLULOIDE

    MOVIES & DVD

  • • In programmazione
  • • Di prossima uscita
  • • New Entry
  • • Archivio
  • • Blu-ray & Dvd
  • CINEMA & PITTURA

    CINESPIGOLATURE

    EVENTI

    TOP 20

  • • Films
  • • Attrici
  • • Attori
  • • Registi
  • LA REDAZIONE

    • Registi

    • Attori

    • Attrici

    • Personaggi

    • L'Intervista

    • Dietro le quinte

    Il fuggitivo

    Corre il TRENTENNALE di un classico intramontabile, con Harrison Ford, Tommy Lee Jones & Co. ..

    C'é ancora domani

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Dalla 18. Festa del Cinema di Roma (18-29 ..

    Inside

    Ancora inedito per il cinema italiano - RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dalla Berlinale 2023 in ..

    Wish

    RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 21 Dicembre ..

    Il regno del pianeta delle scimmie

    New Entry - Il regista Wes Ball (trilogia di Maze Runner) dà vita ad un ..

    La chimera

    Dal 76. Festival del Cinema di Cannes (16 al 27 Maggio 2023) - Concorso - ..

    Nyad - Oltre l'oceano

    RECENSIONE - Annette Bening interpreta la nuotatrice Diana Nyad, protagonista di un'impresa incredibile realmente vissuta ..

    Barbie

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Nel live-action basato sulla famosa linea di giocattoli ..

    Cento domeniche

    Dalla 18. Festa del Cinema di Roma 2023 - Grand Public - Dal 23 Novembre “... ..

    Home Page > Movies & DVD > Il medico di campagna

    IL MEDICO DI CAMPAGNA

    RECENSIONE - François Cluzet (Quasi amici), torna sullo schermo nei panni di Jean-Pierre, un medico di campagna devoto al proprio lavoro e dotato di una straordinaria umanità nei confronti dei suoi pazienti. Al suo fianco Marianne Denicourt condivide con lui una “vocazione”, quella del medico: prendersi cura degli altri e costruire con i pazienti un rapporto di profonda fiducia. Una storia di empatia e umanità, per la regia di Thomas Lilti, ex medico che, dopo Hippocrate, torna a raccontare la sua professione ne Il medico di campagna - Dal 22 Dicembre

    "Prima di dedicarmi al cinema, facevo il medico. Grazie alla mia professione ho avuto modo di fare delle sostituzioni in ambiente rurale. Quegli anni durante i quali, da giovane, sono stato chiamato a fare le veci di medici di grande esperienza che esercitavano in campagna, mi hanno molto aiutato a crescere. Una volta diventato regista, mi è naturalmente venuta voglia di trasformare tutto il materiale che avevo immagazzinato in precedenza in un film. Dal punto di vista di uno sceneggiatore, la figura del medico di campagna è in assoluto tra le più romanzesche".
    Il regista Thomas Lilti

    "Ho sempre desiderato fare l'attore, non per recitare ma per vivere, per vivere i personaggi. Grazie a questo mestiere ho vissuto molti pezzi di vita come se fossero vite intere. L'idea di credere di essere un medico è sempre stato un sogno. Penso che siamo in molti a desiderare di avere il tipo di rapporto con gli esseri umani, con la salute, con la guarigione, con il fallimento, con tutti gli sconvolgimenti melodrammatici che offre l'esercizio della medicina".
    L'attore François Cluzet

    (Médecin de campagne; FRANCIA 2016; Commedia; 102'; Produz.: 31 Juin Films/Les Films du Parc/Le Pacte; Distribuz.: BIM)

    Locandina italiana Il medico di campagna

    Rating by
    Celluloid Portraits:



    See Synopsis

    Titolo in italiano: Il medico di campagna

    Titolo in lingua originale: Médecin de campagne

    Anno di produzione: 2016

    Anno di uscita: 2016

    Regia: Thomas Lilti

    Sceneggiatura: Thomas Lilti e Baya Kasmi

    Cast: François Cluzet (Jean-Pierre Werner)
    Marianne Denicourt (Nathalie Delezia)
    Christophe Odent (Norès)
    Patrick Descamps (Francis Maroini)
    Guy Faucher (Monsieur Sorlin)
    Margaux Fabre (Ninon)
    Julien Lucas (Il fidanzato di Ninon)
    Yohann Goetzmann (Alexis)
    Josée Laprun (La madre di Alexis)
    Philippe Bertin (Guy)
    Géraldine Schitter (Fanny)
    Isabelle Sadoyan (La madre di Werner)
    Félix Moatii (Vincent Werner)
    Sylvie Lachat (La paziente depressa)
    Régis Iacono (La paziente diabetica)

    Musica: Alexandre Lier, Sylvain Ohrel e Nicolas Weil

    Costumi: Dorothée Guiraud

    Scenografia: Philippe van Herwijnen

    Fotografia: Nicolas Gaurin

    Montaggio: Christel Dewynter

    Makeup: Thi Thanh Tu Nguyen

    Casting: Julie Navarro

    Scheda film aggiornata al: 24 Gennaio 2017

    Sinossi:

    In breve:

    Tutti gli abitanti di un paesino di campagna possono contare su Jean-Pierre, il medico che li ascolta, li cura e li rassicura giorno e notte, sette giorni su sette. Malato a sua volta, Jean-Pierre assiste all'arrivo di Nathalie, che esercita la professione medica da poco tempo e ha lasciato l'ospedale dove lavorava per affiancarlo. Ma riuscirà ad adattarsi a questa nuova vita e a sostituire colui che si ritiene… Insostituibile?

    Synopsis:

    All the people in this countryside area, can count on Jean-Pierre, the doctor who auscultates them, heals and reassures them day and night, 7 days a week. Now Jean-Pierre is sick, so he sees Natalie, a young doctor, coming from the hospital to assist him. But will she adapt to this new life and be able to replace the man that believed to be irreplaceable?

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Dedicato ad un onorabilissimo 'medico di campagna', il DR. GIANFRANCO RASPOLLI GALLETTI

    Ricordo una volta, quando ero ancora abbastanza piccola, in età da malattie infettive, che mi beccai il morbillo. Non fui certo l'unica. E fin qui, niente di straordinario. Ordinaria amministrazione. Ma si dà il caso che di lì a poco se lo beccò pure mia madre. E lì furon davvero dolori! Prendersi una malattia infettiva da adulti non è la stessa cosa che prendersela da bambini! E mia madre raggiunse il climax della situazione, accoccolandosi in quel che dal punto di vista medico viene definita 'critica'. Beh, in quei casi oggi non ci sarebbero tentennamenti di sorta. L'ospedalizzazione immediata sarebbe un diktat. Monitoraggio costante, staff medico ed infermieristico invece di una sola persona e per giunta non sempre presente. Beh, l'allora medico di famiglia - che cito per nome e cognome, il Dottor Gianfranco Raspolli Galletti, onorata di averne

    avuto i servigi - uno di quegli 'eroi' di un tempo e di un'epoca in cui il cartellino era ancora un miraggio, e i medici doc erano sempre in trincea, sul piede di guerra contro ogni sorte avversa ai pazienti loro affidati, dopo alcuni tentennamenti, prese l'ardua decisione di non ospedalizzare mia madre. Il Dr. Raspolli Galletti si prese la responsabilità - ai limiti della follia! - assumendosi ogni reale rischio di imprevedibili complicazioni, di farsene carico e di curarla in prima persona. La responsabilità di un monitoraggio equivalente a quello di uno staff ospedaliero, venendo a farle visita più volte il giorno, e pure la sera, senza alcun limite di orario. Assestando farmaci a seconda del grado di reattività, all'inizio pericolosamente statica. E non c'erano i cellulari allora. E non c'era informatizzazione di sorta. E il Dr. Gianfranco Raspolli Galletti non è che avesse tutta quella disponibilità di tempo

    perché era single. Aveva famiglia, genitori anziani vicini da accudire ed un ambulatorio con una miriade di mutuati ad attenderlo quando non lo reclamavano per visite mattutine, d'urgenza o meno. Per questo si incazzava come una bestia quando il passaggio a livello (manuale come tutto all'epoca) lo rallentava nella sua tabella di marcia. Ricordo ancora oggi le 'piazzate' alla Sgarbi in pieno centro del paese. La gente rideva, ma del Dr. Galletti nessuno avrebbe voluto fare a meno, per nulla al mondo. Anche perché era uno che amava dilettarsi con il vernacolo pisano così, all'occorrenza, con la medicina, sapeva regalare anche un sorriso, con qualche battuta o verso comico declamato alla pisana. Il morale saliva, la paura diminuiva, e la malattia passava. Almeno il più delle volte. Sono sicura che vi starete chiedendo cosa c'entri tutto questo con un film francese. Il Dr. Galletti era un medico che ha servito

    egregiamente, con i guanti bianchi di scrupolosa competenza e di autoritario affetto, un paesello di provincia. Un medico di campagna, appunto. Ah, dimenticavo! Ovviamente a mia madre salvò la vita!

    Il confronto mi è venuto spontaneo perché il regista Thomas Lilti (Hippocrate) con Médecin de campagne (Il medico di campagna) offre uno sguardo dall'interno su uno scorcio di sanità della provincia francese "Prima di dedicarmi al cinema, facevo il medico. Grazie alla mia professione ho avuto modo di fare delle sostituzioni in ambiente rurale...". E il suo medico di campagna Jean-Pierre Werner, incarnato nel film dal grande interprete François Cluzet (Quasi amici), raccoglie molti degli aspetti di cui sopra, incastonati in un'etica tutta speciale di fare il medico in queste località rurali: "Il medico di campagna non è un mestiere che si impara". Etica messa ancor più in luce e celebrata con il contraltare dell'inesperta assistente sostituta Nathalie Delezia (Marianne Denicourt),

    un'ex infermiera fresca di studi malgrado non più giovanissima. La stessa reticenza mostrata sulle prime dal Dr. Jean-Pierre/Cluzet nell'affidarle i suoi pazienti, malgrado a sua volta alle prese con le cure chemioterapiche a fronte di una malattia senza certezze di risoluzione, dice già molto sul suo modo di concepire e portare avanti la professione. 'Tutti gli abitanti del paesino di campagna possono contare su Jean-Pierre, il medico che li ascolta, li cura e li rassicura giorno e notte, sette giorni su sette'. Compreso il concetto?

    Il medico di campagna di Tilti non è un grande film. Ma un piccolo film di grande importanza. E anche un film positivo, che scalda il cuore, ricolmo di ideale speranza. Un film dove prevale la delicatezza, il cenno, lo sguardo intenso, la parola giusta al momento giusto, la parola buona e necessaria, la verità sottaciuta, il coraggio dell'incoraggiamento, la mossa ideale più che il

    realismo a tutto tondo, la straordinaria capacità di ascoltare prima di dire: la sequenza con la visita ad un paziente che non aveva avuto la possibilità di esprimersi fino in fondo con la dottoressa e che ha modo di farlo con l'intervento di Jean-Pierre, la dice lunga in proposito. Così come l'altra storia, tra le varie perline inanellate nell'intimista corollario del film, che per l'appunto si staglia sulla scia dell'amletico dilemma 'cura a domicilio od ospedalizzazione'. L'ospedalizzazione da parte della dottoressa dell'anziano novantaduenne e l'intercalare che porta al suo 'rapimento' da parte di Jean-Pierre perché potesse morire tra le mura domestiche - e perché glielo aveva promesso! - con il muso del suo cane appoggiato in grembo, è una di quelle sequenze che si commentano da sole. Come poi il contrasto di due dinamiche distinte e opposte tra loro di fare il medico di campagna arrivi ad un punto di

    svolta e di proficua integrazione, salutare per tutti, è il sale di questo piccolo grande film che rispetta i tempi e i modi del posto, in perfetto allineamento con la ritmica rurale, d'altra parte in grado di allertarsi come si deve, in casi di emergenza, come ad esempio l'incidente notturno con grave ferita da smerigliatrice. Così, se si ha l'impressione che ci si attardi più del dovuto su aspetti che ci sembrano di fronda, come ad esempio il festival country paesano, è consigliabile coglierla come opportunità per entrare in contatto con lo spirito di una collettività di paese, per stabilire un legame e capire perché fare 'il medico di campagna' non è un mestiere che si impara. E' un 'mestiere-missione' che deve essere 'vissuto'.

    Il medico di campagna di Thomas Lilti è perciò un film da vedere e da sentire sulla pelle. Come l'eccentrico corso di 'yoga del sorriso', alle prese

    con la 'palla della felicità'. Perché la realtà è ben più dura, ma la poetica della speranza è tanto lieve quanto necessaria.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano BIM distribuzione e Silvia Palermo (MadeinCom)

    Pressbook:

    PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO de IL MEDICO DI CAMPAGNA

    Links:

    1 | 2

    Galleria Video:

    Il medico di campagna - trailer

    Il medico di campagna - trailer (versione originale) - Médecin de campagne

    Il medico di campagna - clip 'Il metodo del Dott. Werner'

    Il medico di campagna - clip 'Il segreto di una buona diagnosi'

    Il medico di campagna - clip 'Oche all'attacco!'

    TOP 20

    Dai il tuo voto


    <- torna alla pagina Movies & DVD

    Prendi il volo

    RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 6 Dicembre ..

    Un colpo di fortuna

    Dal 6 Dicembre - Da Venezia 80. - Con il suo nuovo dramedy romantico ..

    Papà scatenato

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Robert De Niro spassoso padre italiano nella ..

    Nonno questa volta è guerra

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Chi ha detto che i nonni viziano ..

    Blueback

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Mia Wasikowska, Radha Mitchell, Eric Bana portano ..

    La meravigliosa storia di Henry Sugar

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Da Venezia 80. - Dal 27 ..

    Il mio grosso grasso matrimonio greco 3

    I ‘RECUPERATI’ di ‘CelluloidPortraits’ - RECENSIONE - Dal 5 Ottobre - Nia Vardalos torna ..