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L'ARRIVO DI WANG: DOPO 'PIANO 17' E 'ZORA LA VAMPIRA' I 'MANETTI BROTHERS' ABBRACCIANO UN INCONSUETO THRILLER SCI-FI
RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Dalla 68. Mostra del Cinema di Venezia - Sezione Controcampo - Dal 9 MARZO
(L'arrivo di Wang; ITALIA 2011; Thriller Sci-Fi; 81'; Produz.: Manetti Bros. Film in collaborazione con RAI CINEMA; Distribuz.: Iris Film Distribution)
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Titolo in italiano: L'arrivo di Wang
Titolo in lingua originale:
L'arrivo di Wang
Anno di produzione:
2011
Anno di uscita:
2012
Regia: Marco Antonio Manetti
Sceneggiatura:
Marco e Antonio Manetti
Cast: Ennio Fantastichini (Curti ) Francesca Cuttica (Gaia ) Juliet Esey Joseph (Amunike ) Antonello Morroni (Max ) Li Yong (Wang ) Jader Giraldi (Falco ) Rodolfo Baldini (De Renzi) Furio Ferrari (Torricelli ) Angelo Nicotra (Generale ) Massimo Triggiani (Riboldi )
Musica: Aldo De Scalzi e Pivio
Costumi: Patrizia Mazzon
Scenografia: Noemi Marchica
Fotografia: Alessandro Chiodo
Montaggio: Federico Maneschi
Effetti Speciali: Roberto Ricci
Makeup: Francesca Lodoli
Scheda film aggiornata al:
25 Novembre 2012
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Sinossi:
IN BREVE:
Gaia, un'interprete di cinese (Francesca Cuttica), viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti (Ennio Fantastichini), un agente privo di scrupoli che deve interrogare un fantomatico signor Wang (Li Yong). Per la segretezza l'interrogatorio viene fatto al buio e Gaia non riesce a tradurre bene... Quando la luce viene accesa, Gaia scoprirà perché l'identità del signor Wang veniva tenuta segreta. Una scoperta che cambierà per sempre la sua vita... e non solo.
Commento critico (a cura di ROSS DI GIOIA)
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Gaia (Francesca Cuttica) sta ultimando un lavoro da consegnare il giorno dopo: la traduzione dei dialoghi di un film dal cinese all'italiano. Quando per telefono riceve una urgente quanto curiosa proposta di lavoro - tradurre in simultanea il dialogo tra Curti (Ennio Fantastichini), ambiguo agente appartenente forse ai servizi segreti, e un misterioso individuo di nome Wang - nel giro di mezz’ora, dopo che un'auto è passata a prelevarla direttamente a casa, la ragazza si ritrova in un luogo misterioso dove è arrivata con una benda sugli occhi. Gaia però non solo dovrà portare a termine il suo compito praticamente al buio (per cui viene pagata profumatamente), ma dovrà anche cercare di assecondare Curti, il quale si rivolge a Wang in tono da interrogatorio poliziesco e con largo uso di intimidazioni. Alla lunga però, quando l’intera vicenda sembra prendere una piega non più controllabile e Gaia insiste per vedere |
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in faccia il misterioso Wang, ecco che si ritrova davanti una sorpresa sconvolgente: di fronte a lei infatti c'è...
Preferiamo fermare qui il racconto della trama de L’arrivo di Wang per non compromettere quello che è l’esile filo su cui i Manetti Bros.( Marco e Antonio) appendono il loro film. Fedeli alla propria carriera che, in sostanza, si arrocca sulla difesa del comodissimo “cinema di genereâ€, i due autori questa volta si cimentano con la difficile via della science fiction, campo praticamente sconosciuto dalla nostra produzione nazionale, concedendosi inoltre il lusso di avere il patrocinio di Rai Cinema e di andare alla Mostra del Cinema di Venezia (erano nella sezione 'Controcampo Italiano'). Di per sé questo è un risultato per cui esultare. Ma per il resto c’è poco per cui essere ricordati. L’arrivo di Wang è un sostanziale sunto del Manetti Bros. pensiero - azione in luoghi misteriosi, atmosfere estranianti, |
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caratterizzazioni esasperate ed esasperanti, aria generale da thriller “de noantri†- con l’aggiunta di un conflitto psicologico che mette in evidenza le difficoltà di accettazione del diverso (e che diverso!). In fondo l’avevano già proposto a modo loro in Zora la Vampira. E qui lo rifanno. Ma se si ride e soprattutto si ammira il duo registico (ancora di più) nel sapere che riescono comunque a portare in sala un film come questo che non arriva al mezzo milione di euro di spese vive, nonostante tutte le attenuanti del caso, a sei anni di distanza dal ben più riuscito Piano 17, monta la convinzione che forse è tempo che Marco e Antonio Manetti convincano sul serio loro stessi a fare i registi e non i film-maker che devono stupire un produttore a caccia di idee curiose 'low budget'. |
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Pressbook:
PRESSBOOK ITALIANO de L'ARRIVO DI WANG
Links:
Galleria Fotografica:
1
Galleria Video:
L'arrivo di Wang - trailer
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