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ADAM: L'ETA' DELL'INNOCENZA... SENZA BARRIERE NE' CONDIZIONAMENTI RAZIONALI
RECENSIONE - Dal 14 MAGGIO
(Adam USA 2009; commedia; 99'; Produz.: Leslie Urdang, Miranda De Pencier, Dean Vanech; Distribuz.: 20th Century Fox)
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Titolo in italiano: Adam
Titolo in lingua originale:
Adam
Anno di produzione:
2009
Anno di uscita:
2010
Regia: Max Mayer
Sceneggiatura:
Max Mayer
Soggetto: Da un’idea di Max Mayer
Cast: Hugh Dancy (Adam) Rose Byrne (Beth) Frankie Faison (amico) Peter Gallagher (papĂ di Beth) Amy Irving (mamma di Beth)
Musica: Christopher Lennertz
Costumi: Alysia Raycraft
Fotografia: Seamus Tierney
Scheda film aggiornata al:
25 Novembre 2012
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Sinossi:
IN BREVE:
Adam racconta la storia di Beth (Rose Byrne), una giovane, brillante e affascinante scrittrice che, emotivamente turbata da una relazione conclusasi in malo modo, trasloca in un nuovo appartamento, e conosce un vicino di casa con cui instaurerĂ un rapporto molto profondo: si tratta di Adam (Hugh Dancy), un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger...
Commento critico (a cura di FRANCESCA CARUSO)
Il regista ha voluto portare alla luce quel tipo d’innocenza che può avere dentro sé un individuo, ogni individuo, ma che quotidianamente la ragione soffoca. In Adam questa innocenza corre libera come la sua onestà , è incapace di dire bugie e assolutamente non tollera che le dicano a lui, indipendentemente dalla gravità , differenza che Adam non coglie.
Mayer ha voluto raccontare una storia apparentemente impossibile e piena di incertezze ed enigmi, che potenzialmente non potrebbe avere futuro. Ogni storia è univoca e chi la fa crescere e maturare sono i singoli individui. Le possibilità di riuscita del rapporto possono essere paritarie rispetto a una cosiddetta storia classica. Il regista sottolinea come due persone che vivono realtà lontane fra loro possano avvicinarsi l’un l’altro e completarsi a vicenda, colmando le rispettive lacune, dando vita a qualcosa di straordinariamente bello.
La Sindrome di Asperger è considerata come una forma di autismo “ad alto funzionamento”. |
Il termine venne coniato dalla psichiatra Lorna Wing nel 1981. Il nome deriva da Hans Asperger, psichiatra e pediatra austriaco, le cui ricerche vennero ignorate fino agli anni Novanta. Gli individui che hanno questa sindrome possiedono un’intelligenza nella norma e anche superiore, offrendo un notevole contributo in campo lavorativo, se sono messi nella condizione di non avere interazione sociale. Ciò è dato dal fatto che queste persone possiedono un’insensibilità sociale e difficoltà di reciprocità , scarsa capacità di empatia e una rimarcata inabilità a leggere cosa le altre persone stiano provando.
Mayer mostra come in una relazione amorosa questi sintomi portino a confondere il protagonista. Per Adam l’amore è un concetto alieno. Osserva in un modo nuovo le emozioni umane, catturandole da un’altra angolazione, un altro punto di vista, quello di una persona che le vive differentemente da come si è abituati a pensare. Adam ha una propria visione di storia d’amore, |
che persegue con coraggio.
In questa commedia l’ostacolo alla storia d’amore risulta essere i misteri del cervello umano.
Adam e Beth servono l’una all’altro, hanno due caratteri opposti che si compensano. Beth differentemente da Adam è dotata di una forte emotività , è una persona socialmente vivace, in cerca di un tipo d’amore più profondo di quelli conosciuti finora. Esperta di appuntamenti, la donna pensa di aver visto tutto, fino a che non conosce Adam e deve riconsiderare la faccenda. Adam è un’esperienza a parte. Quando è con lui capisce di non essersi sentita mai così con nessun altro.
Beth si interessa di Adam ancor prima di sapere della sindrome, il suo modo di essere fresco e genuino, sincero e senza sovrastrutture catturano la sua attenzione e il suo cuore. Entrambi trovano qualcosa di liberatorio nell’altro. Per Adam, lei è un corso avanzato di “relazioni umane”. Grazie ad Adam, lei impara ad esprimere se |
stessa più liberamente, mostrarsi per quel che è con sincerità .
Il film è dotato di un aspetto umoristico garbato e irresistibile, che scaturisce dai dialoghi di Adam e da una serie di circostanze che fanno venir fuori l’ilarità di chi guarda.
Mayer ha tracciato un film pieno di emozioni e di speranze, positivo, portando alla ribalta sentimenti universali e differenti punti di vista con un candore e una delicatezza che lo rendono un film al quale appassionarsi. |
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Links:
Galleria Fotografica:
Adam - trailer.flv
Adam - trailer HD.mp4
Adam - trailer (versione originale).flv
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