UN SEGRETO TRA DI NOI - FIREFLIES IN THE GARDEN: JULIA ROBERTS, WILLEM DAFOE, EMILY WATSON E CARRIE-ANNE MOSS TRA I PROTAGONISTI DI UN RACCONTO SEMI - AUTOBIOGRAFICO SU UNA FAMIGLIA LACERATA DA UNA TRAGEDIA IMPROVVISA
Dal 58° Festival del Cinema di Berlino
"Il film racconta la storia di una famiglia. Ci sono una madre, un padre, una sorella e un fratello. La madre muore all'inizio del film. Credo che in tantissime famiglie la madre tende ad essere - in mancanza di una maniera migliore per descriverla - come la cornice di una fotografia che tiene insieme tutto ciò che è ritratto nella foto. Ma una volta che la cornice scompare, tutto si frantuma. Il punto è se questa famiglia lascerà che tutto vada in pezzi o se farà il possibile per evitare la fine. Ed è in una fase del genere, che emergono tutte le vere emozioni e le verità ... Mia madre è morta circa cinque anni fa in seguito ad un incidente stradale. Subito dopo ho visto il film 'Conta su di me' e ho pensato che raccontasse in maniera magistrale la maniera in cui una famiglia affronta una tragedia. E queste due cose insieme mi hanno spinto a scrivere la sceneggiatura".
Il regista e sceneggiatore Dennis Lee
"It is a story about a family. You have a mother, father, sister and brother. The mother is taken away at the beginning of the film. I think for most families a mother tends to be, for lack of a better way to describe it, like a picture frame that holds everything in the picture together. I think that once that picture frame is gone, things just start falling a part. The question is whether or not this family is going to let things fall apart or do what they can to bring it all back together. In that process, emotions come out and truths come out".
Writer/Director Dannis Lee
(Fireflies in the Garden USA 2008; drammatico; 120'; Produz.: Senator International (in associazione con) Kulture Machine; Distribuz.: Medusa Film)
SHORT PLOT
"To an outsider, the Taylors are the very picture of the successful American family: Charles is a tenured professor on track to become university president, son Michael is a prolific and well-known romance novelist, daughter Ryne is poised to enter a prestigious law school, and on the day we are introduced to them, matriarch Lisa will graduate from college¡ªdecades after leaving to raise her children. But when a serious accident interrupts the celebration, the far more nuanced reality of this Midwestern family¡¯s history and relationships come to light.
A closely observed exploration of the complexities of love and commitment in a family torn apart when faced with an unexpected tragedy...".
Julia Roberts è la protagonista di una nuova drammatica storia sulla famiglia e la difficoltà di risollevarsi dopo una tragedia.
Charles e Lisa non potrebbero essere più contenti della loro vita. Lui lavora all'internno di un istituto universitario e ben presto potrebbe diventarne il presidente, lei sta completando gli studi dopo essersi occupata dei due figli, che si stanno costruendo il loro futuro. Michael, infatti, adesso è un romanziere di successo e Ryan deve frequentare il primo anno della facoltà di legge di una prestigiosa università . Il dramma, però, è dietro l'angolo. In occasione di una riunione di famiglia nella città natale di Charles, riaffioreranno rancori e segreti dalle conseguenze imprevedibili.
PLOT:
"As Michael Taylor (Ryan Reynolds) wings his way cross country to attend a family celebration in his Midwestern hometown, the realities of his adult life¡ªa teetering marriage and a less than lofty, if prolific, career as a romance novelist¡ªcrowd his thoughts, along with decades-old memories of angry conflict with his overly-demanding father (Willem Dafoe). Not even the hushed request by an admiring flight attendant for his autograph can distract him from the dread he feels, anticipating a week of strained conversation and forced gaiety that await him at home. The only mitigating factor is the opportunity to see his Aunt Jane (Emily Watson), his mother¡¯s younger sister and co-conspirator in his youthful rebellions.
Upon arrival, Michael faces an entirely different scenario. As he and younger sister Ryne (Shannon Lucio) struggle to connect during the drive from the airport to their childhood home, they come upon the scene of a car accident that has taken the life of their mother, Lisa (Julia Roberts) in the prime of her life. Funeral plans replace the graduation celebration, and as he mourns his mother, Michael must come to grips with his fractured relationship with his father. Despite her absence, Michael learns more about his mother, forges closer relationships with his wife, sister and aunt, and in the process, gains a greater understanding of what it means to love as an adult".
From >Press Notes< of Fireflies in the Garden
IN DETTAGLIO:
"Visti dall'esterno i Taylor corrispondono all'immagine stereotipata della famiglia felice americana: Charles è professore universitario titolare di cattedra e sta per diventare preside della facoltà ; suo figlio Michael è un prolifico e famoso scrittore di romanzi; sua figlia Ryne è stata ammessa a frequentare una prestigiosa facoltà di legge e la capofamiglia Lisa sta per diplomarsi al college - decenni dopo aver abbandonato gli studi per dedicarsi interamente alla famiglia. Ma un grave incidente interrompe la festa e la vera storia di questa famiglia del Midwest viene finalmente alla luce...
Mentre Taylor (Ryan Reynolds) è in volo verso la sua cittadina natale nel Midwest per partecipare ad una festa famigliare, le preoccupazioni sulla sua vita attuale - un matrimonio in crisi e una carriera da scrittore di romanzi d'amore sicuramente proficua ma poco soddisfacente - gli affollano la mente accompagnati da vecchi ricordi di duri conflitti con un padre molto esigente. (Willem Dafoe). Neanche la richiesta di un autografo sussurrata a bassa voce da una hostess sua ammiratrice riesce a distrarlo dall'angoscia che lo attanaglia pensando ad una settimana di conversazioni tese e di allegria forzata che lo aspetta a casa. L'unica nota positiva è che avrà l'opportunità di rivedere la zia Jane (Emily Watson), la sorella minore di sua madre e co-ispiratrice delle sue ribellioni di gioventù.
Ma una volta giunto a casa, Michael dovrà affrontare una situazione totalmente diversa: mentre lui e la sorella minore Ryne (Shannon Lucio) sono sul taxi diretti verso casa dall'aeroporto, s'imbattono in un terribile incidente stradale che è costato la vita alla madre, Lisa (Julia Roberts). L'organizzazione del funerale sostituisce i preparativi per la festa di diploma e mentre piange la madre, Michael dovrà tentare di ricostruire il difficile rapporto con il padre. Con l'occasione, Michael imparerà tante cose sulla madre appena scomparsa, si riavvicinerà alla moglie, alla sorella e alla zia e imparerà finalmente cosa voglia dire amare quando si è adulti. Un segreto tra di noi è raccontato attraverso gli occhi di Michael con sequenze che alternano i vividi ricordi delle litigate con il padre nella fatidica estate in cui la zia Jane era andata a vivere con loro e la realtà attuale nella quale devono tutti fare i conti con la scomparsa della madre...".
Dal >Press-Book< di Un segreto tra di noi.
Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)
Quando si affronta sul grande schermo una storia drammatica che in qualche modo, sia pure in parte, si ispira alla propria vita privata, è facile che la tessitura emotiva si imponga all’attenzione per un coinvolgimento profondo. Non è altrettanto facile invece, trovare la cifra stilistica appropriata e il momento giusto per fare in modo di poter aprire una finestra in quello spaccato di vissuto personale e dirsi finalmente pronti a condividerne i detriti con gli altri. Condivisione che di solito non trova spazio negli immediati postumi di una tragedia personale, avendo vitale necessità di un po’ di tempo per sedimentare, soprattutto quando si tratta di un dolore viscerale come quello della perdita improvvisa della propria madre. A qualunque età . E ancor più se questa ha rappresentato l’unico pilastro cui aggrapparsi in un mare di continue piccole tempeste, là dove crescere poteva essere molto simile ad un incubo.
famiglia c’è qualcosa che non va e non è cosa da poco, soprattutto se rapportato alla capacità di sopportazione di un bambino. Eppure la delicatezza in questo ‘buco nero’ nasce, sboccia e sfiorisce, appesa ad una sorta di filo di Arianna incarnato dal tempo, legato alla memoria, al ricordo affettivo che vanno a congiungere, a tener sempre ben strettamente coese tra loro, tutte quelle tessere di vissuto sparse, così come vengono ripescate dagli occhi della mente del nostro protagonista.
Quel ticchettare di un orologio a pendolo, primo protagonista colto da diverse angolature e in una svariata gamma di primissimi piani, fin dai titoli di testa - che per un momento ci fa tornare in mente Un’altra giovinezza (Youth Withouth Youth) di Francis Ford Coppola - si scopre rivelarsi più tardi l’anima di quel che sopravvive da una fine inesorabile e definitiva, sul filo di un tempo affettivo - che scarta
oramai dalla dimensione temporale reale - richiamato in causa, come per gioco, affidandosi alle coincidenze numeriche. Coincidenze temporali amplificate anche attraverso la stessa cifra stilistica scelta per l’intero racconto, là dove domina, in una bella e poetica sequenza climax, la corsa del nostro protagonista bambino, riallacciata senza sbavatura alcuna e con grande impatto emotivo, a quella, anni dopo, di suo nipote, dilaniato a sua volta dai sensi di colpa per la morte di Lisa. Corsa che prepara il successivo momento di incontro tra il piccolo nipote e Michael adulto, in grado ora di raccogliere e sostenere un bagaglio di disperazione troppo pesante per essere condotto da un bambino da solo. E lui lo sa bene per esperienza personale.
Fireflies in the Garden il libro autobiografico mai pubblicato dal nostro protagonista, è il racconto discreto di un grande dramma personale, lastricato di tanti altri piccoli drammi che sembrano quasi preparargli la
strada, prima di concedere ad ognuno dei protagonisti di questo affresco familiare lo spiraglio di un barlume di luce in fondo al tunnel, per una sorta di spinta a ‘ricominciare’ su sentieri alternativi a quelli, fin troppo battuti, di astio, rancore e rimpianti.
Commenti del regista
"Che si tratti di Lisa (Roberts), Ryne (Lucio), Kelly (Carrie-Anne Moss) o Jane (Watson), tutti i personaggi femminili del film hanno una cosa in comune: sono tutte alla ricerca di un modo per farsi ascoltare. In passato sono stato un insegnante e mia moglie è un'insegnante e abbiamo discusso spesso sul fatto che in questa società e in questa cultura le donne spesso non hanno la possibilità di far sentire la propria voce. Quando insegnavo alle medie, le ragazze erano sempre più precoci dei maschi. Ma l'anno dopo, era come se cominciassero a tornare indietro, e poi si arrivava ad una specie di livellamento totale. Era come se perdessero ciò che le rendeva uniche. Forse si tratta di una generalizzazione ma dico che è una cosa che capita molto spesso. Nella storia di 'Fireflies', il personaggio di Lisa riesca ad esprimersi veramente e pienamente solo dopo che i suoi figli se ne sono andati da casa. Ora che sono lontani, lei può ritrovare finalmente la sua vera identità . E con Kelly, la moglie di Michael, succede più o meno la stessa cosa. Per Zia Jane invece, tutto risale a quello che successe quella mitica estate. Mentre nel caso di Ryne, sarà la morte della madre a spingerla a domandarsi che cosa conti veramente nella sua vita: - 'Che cosa voglio essere? Che cosa voglio fare?' invece di - 'Che cosa desiderano i miei genitori per me? O secondo me, cosa vorrebbero che facessi?'".
Commenti dei protagonisti:
RYAN REYNOLDS (Michael Waechter):
"I personaggi del film sono costretti a stare insieme e piangere, ognuno a suo modo, la scomparsa della madre e questa circostanza li obbliga a trascorrere del tempo insieme e volenti e nolenti in questa maniera riescono a colmare
quel vuoto che li separa da anni. Non conosco nessuna famiglia al mondo che non abbia problemi di questo tipo, e per noi attori interpretare un film che affronta questi argomenti e che porta allo scoperto queste emozioni e queste sfumature è stato veramente eccitante. Il film ruota intorno al mito della famiglia perfetta, e per me è una storia importante da raccontare che non è stata raccontata spesso... La cosa che mi ha attratto maggiormente è stata l'opportunità di interpretare un personaggio che ha tanti problemi a livello emotivo e sentimentale. E questo è un qualcosa nel quale mi riconosco facilmente. Quando perdi qualcuno, la cosa più interessante è che sul momento è come se non provassi nulla. Sei in una sorta di torpore dei sentimenti ma poi all'improvviso, che sia dopo qualche settimana, dopo qualche mese o anni, è come se qualcosa esplodesse dentro di te. Il mio personaggio, Michael, è tornato a casa e la cosa che lo sorprende maggiormente è il fatto di non provare assolutamente nulla. Amava sua madre e sicuramente in seguito sentirà la sua mancanza ma in quel momento non riesce a provare nulla".