|
|
UNO SU DUE: UN VOLO EMOTIVAMENTE... 'RATTENUTO'
Dalla I. Festa del Cinema di Roma
"(La vicenda di Lorenzo)é metafora per una malcelata ambizione di realizzare un film sulle relazioni umane e su come queste, lontane o vicine che siano, cambino a seconda delle nostre condizioni di salute"
Il regista Eugenio Cappuccio
(Uno su Due, ITALIA 2006; 100'; drammatico; Produz.: RAI Cinema; 01 Distribution)
|
Titolo in italiano: Uno su due
Titolo in lingua originale:
Uno su due
Anno di produzione:
2006
Anno di uscita:
2006
Regia: Eugenio Cappuccio
Sceneggiatura:
Eugenio Cappuccio, Fabio Volo, Michele Pellegrini, Francesco Cenni, Massimo Gaudioso
Cast: Fabio Volo (Lorenzo Maggi) Anita Caprioli (Silvia) Ninetto Davoli (Giovanni) Giuseppe Battiston (Paolo Albini) Tresy Taddei (Tresy) Agostina Belli (Elena) Paolo Rota (Antonia) Francesco Crescimone (Crescimone) Pino Calabrese (Dottor Ferretti)
Musica: Francesco CErasi
Costumi: Cristiana Francioni
Scenografia: Sergio Tramonti
Fotografia: Gianfilippo Corticelli
Scheda film aggiornata al:
25 Novembre 2012
|
Sinossi:
IN BREVE:
Tutto quello che possiede Lorenzo l'ha ottenuto con determinazione, senza voltarsi indietro: una casa, amici che lo invidiano, una donna che lo ama, una posizione... quando alla vigilia del "business" che lo farà diventare ricco si affaccia nella sua vita la malattia, ogni suo passo diventa incerto e doloroso come l'attesa dei risultati della biopsia.
Eppure sarà proprio questa sospensione fra la vita e la morte, una volta uscito dall'ospedale, a dargli la forza per intraprendere un viaggio lontano dal Lorenzo che era prima per andare in cerca di qualcosa di molto più autentico.
Una commedia umana sul tema dell’attesa, la rimozione della paura e la riscoperta del valore dell’altro.
IN DETTAGLIO:
Lorenzo è un avvocato ambizioso e sta per fare un salto di qualità . Per adesso ha una ragazza, Silvia, di cui non ha mai capito quanto ne sia innamorato, ha un appartamento in centro, una carriera da costruire e - finalmente - un grosso affare con la Russia, che permetterà , a lui e al suo socio e amico Paolo, di dare una svolta alla loro professione che fino ad ora procedeva a rilento. Tutto sembra andare per il meglio. Ma poi qualcosa si rompe dentro di lui, senza alcun preavviso, appena uscito dal tribunale, dove ha vinto una causa di poca importanza. Sta passeggiando con il collega, quando all’improvviso la vista si appanna, i sensi vengono meno... e sviene. Quando riapre gli occhi è in ospedale. Si ritrova a dover condividere la sua stanza con Giovanni, un sanguigno ex camionista romano, il cui carattere non facilita quella forzata convivenza. Infatti, l’uomo sembra trovar gusto a vivere la propria condizione di malato; una mentalità difficile da accettare per Giovanni. Per fortuna lo vengono a trovare amici e parenti: quello che gli preme di più è dare l’impressione che sia semplicemente inciampato in un banale contrattempo. Invece i giorni passano, e Lorenzo è ancora in balìa di medici ed esami clinici. E di Giovanni. Ad un certo punto i dottori gli dicono che può andare a casa in attesa dell’esito della biopsia. L’importante è che segua la terapia e che si riposi. Una volta uscito, Lorenzo prova a continuare quello che aveva lasciato in sospeso. Ma il filtro della malattia gli fa apparire ciò che lo circonda come insipido, sbagliato e falso. Il rapporto con Silvia precipita, anche se la ragazza fa di tutto per stargli accanto e trovare il modo di comunicare con un uomo che non riconosce più. Anche il rapporto con Paolo si chiarisce, fino ad una resa dei conti in cui l’amico lo mette di fronte ai suoi limiti. E il riscoprire di avere una sorella, un affetto famigliare ancora vivo, non serve a molto. Alla fine, l’unica persona che lo può capire è proprio Giovanni. E, infatti, Lorenzo lo va a trovare in ospedale. Tra i due si sviluppa un rapporto
complesso: Lorenzo vuole risolvere la propria inquietudine; Giovanni lo aiuta a modo suo, ma allo stesso tempo non riesce a scoprirsi sui sentimenti più intimi. L’uomo, infatti, avrebbe desiderio di rivedere la sua unica figlia che non
è mai andata a trovarlo, ma quasi non ne parla, lo lascia solo intendere. Lorenzo intuisce quel sentimento e lo interpreta come una missione: dovrà convincere Tresy ad andare a visitare il padre in ospedale. E così, nonostante
lo stato di convalescenza e di attesa, Lorenzo si avventura in una Umbria “on the roadâ€, in piena provincia italiana, dove la ragazza vive con la madre e lavora in una moderna stazione di posta, un motel-ristorante per camionisti.
Lorenzo ha così un importante momento di confronto, profondo e movimentato, che lo metterà alla prova, svelandogli nuovi desideri ed obiettivi, e rivelandogli nuove inquietanti verità sul suo compagno di degenza.
Per Lorenzo convincere Tresy sarà più difficile che sostenere una delle sue cause in tribunale, perché è l’unico modo per dare un significato a quei giorni sospesi tra la vita e la morte, tra il tutto e il niente. Il suo atterraggio nella
realtà sconosciuta di un passato altrui, diventa elemento scatenante per rimettere in discussione la sua visione del mondo. Processo che lo accompagnerà al finale del film…
Dal >Press-Book< di Uno su due
Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)
|
UN ALTRO FILM DI ‘NICCHIA’ EMBLEMATICO DELLA CELLULOIDE MADE IN ITALY ODIERNA, SEMPRE PIU’ SULLA STESSA LUNGHEZZA D’ONDA, QUANDO NON DEL TUTTO ASSERVITA, ALLA CIFRA STILISTICA DEL PICCOLO SCHERMO
Film ‘di nicchia’ in perfetto stile ‘celluloide made in Italy del terzo millennio’. Anche film di buoni sentimenti certo, offerti allo spettatore con tutte le migliori intenzioni, naufragate però, in una conduzione per così dire al ‘ralenti’, non tanto sul piano tecnico cinematografico, quanto su quello emozionale. Uno su due è un film che dimostra di mantenere ben saldi tutti gli ingredienti della ricetta nostrana di gran parte del cinema italiano odierno, là dove la celluloide sembra inesorabilmente contagiata e quasi ‘asservita’ al piccolo schermo, fin quasi a scimmiottare, l’impronta fondamentalmente televisiva che anche qui, come purtroppo in molti altri casi, affiora da recitazione e confezione generale. Così, come spesso accade, schegge di grande umanità , ottimi spunti per storie di un certo |
|
impatto, finiscono sacrificate sul patibolo di una debolezza strutturale che si trascina anziché sostenere e dare vigore emozionale al racconto. Rende bene l’idea l’espressione di ‘rattenuto’ (neologismo di ‘trattenuto’, ‘rattrappito’) con cui il regista Eugenio Cappuccio (Come mosche, 2003; Volevo solo dormirle addosso, 2004) sintetizza il messaggio del suo film, appuntato sulla sensazione vissuta dal protagonista Lorenzo Maggi, l’avvocato poco più che trentenne cui dà volto senza troppa anima Fabio Volo (Casomai, 2002; La febbre, 2004), in un’interpretazione stereotipata senza infamia e senza lode. La metamorfosi e la rinascita interiore del personaggio protagonista attraverso la malattia imprevista e improvvisa, che intenzionalmente voleva celebrare Uno su due, risulta per l’appunto ‘rattenuta’, se non soffocata entro le maglie di una rete cui sembra esser stata tolta l’energia elettrica, divenuta dunque un libero e innocuo passaggio come tanti, senza pericolo alcuno di serio coinvolgimento. Un vago sapore nostrano più ‘antico’ e genuino, con |
|
un’anima che corre sul filo della memoria dei film in bianco e nero dal dopoguerra agli anni Sessanta, si respira attraverso il personaggio incarnato da Ninetto Davoli (undici film solo con Pierpaolo Pasolini, tra cui Il Vangelo secondo Matteo, 1964; Uccellacci e uccellini, 1966) con il sanguigno ex camionista romano, rude e languido campione di un’umanità commovente d’altri tempi, con cui il protagonista Maggi/Volo si ritrova ad interagire, in una forzata convivenza in ospedale, anche questo protagonista quale habitat con una fisionomia sua propria, già definita ‘checoviana’, forse l’unica asse portante del film degna di nota, a cui tutte le altre ramificazioni si attaccano per uno scenario monocromo e monocorde, di puro, asfittico, sfondo.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Links:
Galleria Fotografica:
1
<- torna alla pagina Movies & DVD
|
|
|