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    Home Page > Movies & DVD > Julie & Julia

    JULIE & JULIA: MERYL STREEP IN VERSIONE CUOCA AFFIANCA AMY ADAMS, ALLE PRESE CON 524 RICETTE DELLA CUCINA FRANCESE PER UN INTERO ANNO DI SPERIMENTAZIONI CULINARIE. A DIRIGERE L'INCONSUETA 'ORCHESTRA' C'E' NORA EPHRON

    Nomination ai Golden Globe Awards 2010
    Dal IV. Roma Film Fest

    "Parla dell’amore, del matrimonio e della possibilità di cambiare la propria vita. Io sono ossessionata dal cibo, ma c’erano almeno altre otto ragioni per cui dovevo farlo, come la questione di realizzare delle cose che ti piacciono e trovare in questo modo la felicità... Entrambe le storie erano incentrate sul matrimonio e sul cibo, due cose che spesso vanno a braccetto nella vita della gente. Quando sei nell’industria della commedia romantica, normalmente una pellicola finisce con qualcuno che dice ‘vuoi sposarmi?’. E’ decisamente raro trovare qualcosa su quello che avviene in seguito, in cui ci sono delle persone intelligenti impegnate in una relazione e che si adorano a vicenda. E’ una delle ragioni per cui ritengo che Meryl (Streep) fosse completamente coinvolta nel film”.
    La regista e sceneggiatrice Nora Ephron

    "Quello che unisce queste due storie è la passione. Julie Powell e Julia Child hanno entrambe scoperto una passione per il cibo, che ha permesso loro di superare momenti difficili e incerti. Il film parla anche del matrimonio e di come rappresenti un equilibrio difficile da mantenere. Julie e Julia hanno in qualche modo capito come riuscirci e non importa quali siano gli alti e bassi, questi coniugi impazziscono per la persona che amano".
    Il produttore Laurence Mark

    "Quando si parla di passione, Julia Child non solo la esprimeva per il marito o la cucina, ma anche per la vita. Un’autentica 'joie de vivre'. Lei amava essere
    viva e questo rappresenta già di per sé una notevole fonte di ispirazione... Mi ha fatto piangere l’idea di mettere davanti a tutto la famiglia, l’amore e questi legami tra le persone, che diventano la cosa più importante...
    ".
    L'attrice Meryl Streep

    "Quando ho iniziato, non mi sarei mai aspettata che avrei realizzato un libro, che questo sarebbe stato opzionato o che Nora Ephron avrebbe scritto e diretto la pellicola, senza contare che Meryl Streep e Amy Adams sarebbero state le protagoniste. Hanno realizzato un film meraviglioso sul matrimonio e sul coraggio nel crearsi la propria vita. E’ stata un’esperienza fantastica".
    Julie Powell

    (Julie & Julia USA 2009; biopic drammatico; 123'; Produz.: Easy There Tiger Productions/Scott Rudin Productions; Distribuz.: Sony Pictures Releasing Italia)

    Locandina italiana Julie & Julia

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    Celluloid Portraits:



    ***AVVISO IMPORTANTE*** A causa delle operazioni di ‘RESTYLING’ e di ‘TRASFERIMENTO’ di CELLULOIDPORTRAITS presso un diverso PROVIDER’, nei prossimi giorni il SITO sarà visibile soltanto all’indirizzo: “www.celluloidportraits.it”. Ci scusiamo con i nostri lettori per i possibili disagi che, nel periodo di trasferimento, potrebbero compromettere la visibilità del SITO. Garantiamo comunque che entro il prossimo 10 NovembreCELLULOIDPORTRAITS’ sarà visibile nella NUOVA VERSIONE - arricchita in funzionalità e servizi, tra cui photo gallery e video - all’URL: “www.celluloidportraits.com” ed agli indirizzi rediretti con estensioni .it, .net, .org e “www.myfilm.it”.
    Trailer

    Titolo in italiano: Julie & Julia

    Titolo in lingua originale: Julie & Julia

    Anno di produzione: 2009

    Anno di uscita: 2009

    Regia: Nora Ephron

    Sceneggiatura: Nora Ephron

    Soggetto: Dal libro di Julie Powell, Mastering the Art of Franch Cooking (Imparare l'arte della cucina francese). Julie & Julia: My Year of Cooking
    Dangerously
    è uscito per la Little, Brown nel 2005.
    Nella versione italiana il best seller di Julie Powell titola: Julie e Julia: 365 giorni, 524 ricette, 1 piccola cucina.

    PRELIMINARIA:

    La pellicola aveva il notevole compito di adattare e combinare due celebri biografie: Julie & Julia di Julie Powell e My Life in France di Julia Child e Alex Prud’homme. My Life in France racconta la storia degli anni passati dalla Child nella Parigi postbellica, come moglie dell’impiegato del servizio segreto americano Paul Child, quando è riuscita a trasformare la sua passione per la cucina francese in una missione, volta a trasmettere queste gioie alle casalinghe americane. Dopo essere diventata la prima
    donna americana a studiare alla celebre scuola di cucina del Cordon Bleu, ha reso popolare in America la cucina francese, come una degli autori del libro di cucina in lingua inglese Mastering the Art of French Cooking. La popolarità del libro ha portato a uno show di cucina che l’ha resa un nome famosissimo negli Stati Uniti. Più di ogni
    altro, la Child ha allontanato gli americani dai prodotti in scatola, congelati e raffinati, per spingerli verso cibi freschi, saporiti e realizzati con grande gioia, una metafora magnifica per affrontare la vita.

    Cast: Meryl Streep (Julia Child)
    Amy Adams (Julie Powell)
    Jane Lynch (Dorothy McWilliams)
    Stanley Tucci (Paul Child)
    Mary Lynn Rajskub (Helen)
    Vanessa Ferlito (Cassie)
    Dave Annable (Jake)
    Chris Messina (Eric Powell)
    Catherine Haena Kim (Giovane donna molto carina)
    Casey Wilson (Regina)
    Lindsay Felton (Ospite al Party dell'Ambasciata)
    Jillian Bach (Annabelle)
    Brian Avers (Garth)
    Deborah Rush (Avis De Voto)

    Musica: Alexandre Desplat

    Costumi: Ann Roth

    Scenografia: Mark Ricker

    Fotografia: Stephen Goldblatt

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Julie Powell (Amy Adams) ha 30 anni, vive nel Queens e ha un monotono impiego come segretaria. Ha bisogno di qualcosa che spezzi la monotonia della sua esistenza così decide di prendere la copia di sua madre del libro di cucina scritto da Julia Child (Meryl Streep) nel 1961 Mastering the Art of French Cooking. Dopo averlo letto stabilisce di preparare tutte le 524 ricette nel giro di un anno e di aprire un blog per raccontare le sue esperienze.

    IN ALTRE PAROLE:

    Prima di Ina, Rachael ed Emeril, c’era Julia, la donna che ha cambiato per sempre il modo in cui cucina l’America. Ma nel 1948, Julia Child (Meryl Streep) era semplicemente una donna americana che viveva in Francia. Il lavoro di suo marito aveva portato la coppia a Parigi e per via del suo indomabile spirito, desiderava avere qualcosa da fare. Cinquant’anni più tardi, Julie Powell (Amy Adams) è bloccata. Alla soglia dei 30 anni, vive nel Queens e lavora in un piccolo spazio mentre i suoi amici ottengono grandi successi. Decide quindi di adottare un piano folle per sfruttare le sue energie, passando esattamente un anno a cucinare tutte le 524 ricette presenti nel libro di Julia Child Mastering the Art of French Cooking (scritto insieme a Louise Bertholle e Simone Beck) e realizzando un blog in cui descrivere le sue esperienze.

    Dal >Press-Book< di Julie & Julia

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    ’MAMMA MIA’ CHE PERSONAGGIO! MERYL STREEP, FRESCA DEL ‘MARC’AURELIO D’ORO ALLA CARRIERA 2009’ SCOVA UN INEDITO, ‘COLORATISSIMO’ PERSONAGGIO CUI SEMBRAVA D’ALTRA PARTE PREDESTINATA. LA AFFIANCA AMY ADAMS PER UNA STORIA CHE DALLA REALTA’ MIGRA ALLA CELLULOIDE TARGATA NORA EPHRON: IN PUNTA DI FORCHETTA, DI PENNA E DI DONNE TOSTE A MEZZO SECOLO DI DISTANZA

    Si direbbe impresa non facile per lei, a questo punto della sua carriera, freschissima di ‘Marc’Aurelio d’Oro’ (consegnatole al ‘IV. Festival Internazionale del Film di Roma’, il 23 ottobre 2009), scovare qualcosa di veramente inedito. Nel suo invidiabile, e non certo breve, percorso, fortunatamente in progress, ne ha difatti dipinti di ritratti! E in tutte le nuances possibili e immaginabili! La retrospettiva romana ha contribuito a rinfrescarci la memoria in proposito (ma forse non ce n’era bisogno: chi si è mai perso un suo film?). E man mano che procede, in età ormai matura da sessantenne ‘supermagnetica’

    e rilucente di uno ‘charme’ tutto suo, il vento in poppa è più che mai a suo favore, tant’è che, a quanto pare, può permettersi persino il lusso di premere ancor più energicamente il piede sull’accelleratore, e lavorare di buona lena, sorprendendoci ogni volta, per quanto ormai ci abbia irrimediabilmente viziati ad aspettarci sempre il meglio da lei.

    Così, anche questa volta, malgrado la nostra consueta, esigente, aspettativa, Meryl Streep è riuscita a sorprenderci con un personaggio effervescente da commedia brillante, forse il più ‘colorito’ in assoluto di tutta la sua carriera: la Julia Child in Julie & Julia di Nora Ephron, Insonnia d’amore, C’è posta per te, Vita da strega) era d’altra parte di per sé quel che si dice ‘persona-personaggio’: dall’alto della sua imponente stazza di 1 metro e 88 e dal basso del suo modo di fare così poco discreto, ed elegante benché meno, festosamente ‘irruento’ e

    naturalmente incline alla grassa e sana risata di tutto gusto. Decisamente poco ‘francese’ e tanto ‘yankee’, in senso lato, considerati i suoi natali californiani.

    Dal momento che il film, come sottoscritto un po’ didascalicamente dalla Ephron a seguire i titoli di coda, si ispira ad un popolare personaggio realmente esistito, peraltro fino a pochi anni or sono (la vera Julia Child è morta ultranovantenne nel 2004) - ma gli inserti nel film delle trasmissioni televisive in bianco e nero in cui Julia Child impartiva al grande pubblico americano le sue lezioni di cucina francese lo avevano già ampiamente dichiarato - siamo subito a conoscenza del fatto che quel timbro marcatamente ‘caricaturale’, macchiettistico, sia sul piano comportamentale che della voce, fanno parte del bagaglio intrinseco del personaggio. E, a rimarcare ulteriormente quel dominante registro nel film, soccorre anche l’imitazione del personaggio da parte di un comico, attraverso un altro inserto di trasmissione

    televisiva. Eppure Julia Child, americana migrata in Francia, e in molte altre parti del mondo, al seguito del marito, in tutta la sua irradiante aura di un modo di fare indubbiamente risibile, poteva contare su impagabili doti naturali che il film scopre in lei poco a poco: doti rinvigorite in quanto caldeggiate amorevolmente dal marito Paul, sempre al suo fianco, nel film interpretato da un ‘contenuto’ Stanley Tucci. Le doti di un ottimismo entusiasta e di una determinazione sopra le righe dettata da una volontà di ferro, di cui mezzo secolo più tardi farà tesoro anche Julie Powell, che nella realtà così come nel film, ha ritrovato se stessa ispirandosi non solo alle sue ricette quanto proprio a queste sue doti.

    Ovvio che nel libro autobiografico Julie & Julia scritto appunto dalla stessa Julie Powell, si abbia una comprensione più piena delle ragioni che la portano sulle orme di Julia

    Child, ma tutto quello spazio risparmiato è stato messo a frutto per l’altro binario portante della stessa Child. E forse questo, alla luce dell’ipotesi di una trasposizione cinematografica, sarebbe stato anche il desiderio della stessa Julie Powell che nel suo libro cita, guarda caso, proprio Meryl Streep: “… Quando, alla fine, riuscii a schiacciare le zollette, mi dedicai a sbucciare e spremere le arance, ammorbidire la gelatina, separare le uova, come Meryl Streep in ‘The Hours’, passandomele da una mano all’altra con gentilezza, lasciando che il bianco mi scivolasse tra le dita in una ciotola rimasta in attesa. Sembrava proprio la maniera in cui le avrebbe fatte Julia: da chef…”. Che dire? Più chiaro di così! Il che per Meryl Streep appunto, la Julia Child in celluloide finisce per risuonare come una sorta di ruolo predestinato.

    Amy Adams, dal canto suo, se l’è cavata piuttosto bene nell’interpretare questa giovane alla ricerca

    di qualche marcia in più nella vita all’ombra del suo malinconico ma solidale ‘segretariato’ post 11 settembre. Ma certo, così come doveva essere, il personaggio-faro di Julia Child ha finito per dominare le scene malgrado la paritaria alternanza delle due diverse realtà. Realtà entrambe ricreate peraltro con lenticolare accuratezza sul piano scenografico: là dove a compensare lo squallido e modesto appartamento di Julie Powell c’è la Parigi anni Cinquanta vista con gli occhi ‘enchanté’ di Julia Child, americana letteralmente rapita dal fascino di ambientazioni, gente e cucina francesi. E la festa per gli occhi non è solo sua è anche nostra: ci sono scorci urbani, tra cui i mercatini di frutta e verdura o i piccoli, eleganti bistrot, paragonabili a irresistibili acquerelli con idilliache schegge di romantica quotidianità come soggetto. Tanto irresistibili quanto l’esilarante Julia Child/Meryl Streep a scuola di cucina al ‘Cordon Bleu’ in un corso per cuochi

    professionisti declinato interamente al maschile.

    Non mancano ammiccamenti, molto diluiti per la verità, al sociale, alla politica, alla condizione femminile con le sue svariate rose di difficoltà nelle diverse epoche di entrambe le protagoniste, tanto distanti quanto unite in punta di forchetta e di penna, ma anche dal fatto di trovarsi accanto, adoperandosi per meritare tale fortuna, la persona giusta con cui fare coppia per le difficoltà quotidiane e le scelte di una vita.

    Commenti del regista

    ... Verso il 1962, quando mi sono trasferita a New York, tutti stavano comprando una copia di 'Mastering the Art of French Cooking'. Era un modo per dire che eri intelligente e avresti cucinato da persona intelligente. Quindi, Julia Child è diventata un’amica immaginaria per me e per le milioni di donne che hanno comprato questo libro di cucina. Anni dopo, penso che si possa dire lo stesso per Julie Powell".

    Commenti dei protagonisti:

    MERYL STREEP (Julia Child):

    "Io non sto veramente ‘facendo’ Julia Child, ma sono l’idea che aveva Julie Powell di chi fosse questa donna. Così, anche se provo una responsabilità verso la sua memoria e la sua eredità del lavoro magnifico che ha svolto, così come per l’essenza del personaggio, non sento di averla replicata (ma il film) Parla di relazioni e del modo in cui puoi supportarti a vicenda nei momenti buoni e in quelli cattivi".

    STANLEY TUCCI (Paul Child):

    "Paul Child era una sorta di persona rinascimentale, ed era autodidatta. Non è mai andato al college. Era un lettore instancabile e si era fatto un’istruzione da solo. Era dieci anni più vecchio di Julia e l’ha incoraggiata. Lei proveniva da un ambiente altolocato, essendo cresciuta a Pasadena, quindi non conosceva molto il mondo. Paul l’ha presa sotto la sua ala e le ha insegnato tanto. All’inizio, Julia non sapeva cosa volesse fare, peraltro in un’epoca in cui da molte donne non ci si aspettava che avessero un’occupazione. In teoria, dovevano soltanto sposarsi con un tipo simpatico e avere dei figli, ma Paul e Julia non potevano averli. Così Julia voleva realizzare qualcosa, si è messa a cucinare e lui l’ha incoraggiata, l’ha sempre fatto. Lui la adorava, così come faceva lei".

    AMY ADAMS (Julie Powell):

    La storia si svolge subito dopo l’11 settembre, lei sta arrivando ai trent’anni ed è confusa per quanto riguarda la sua vita. E’ a un bivio e sta cercando di prendere delle decisioni. Era qualcosa che conoscevo bene e non ritengo che venga espresso spesso in maniera onesta al cinema. Per una donna moderna, ci sono delle questioni molto importanti e io ritenevo che questo personaggio incarnasse perfettamente questo viaggio e la confusione".

    CHRIS MESSINA (Eric Powell):

    "Eric aiuta Julie a trovare una direzione ascoltandola e riuscendo a capire bene quello di cui ha bisogno. Quando inizia a parlare di Julia Child e della cucina, è la prima volta che vediamo questo personaggio quasi in pace con se stessa. Lui prende spunto da questo e inizia a improvvisare con lei sul modo di poter far diventare questo progetto una realtà".

    Altre voci dal set:

    Il produttore ERIC STEEL:

    "Julie è stata una delle prime blogger a emergere dalla minuscola orbita in cui vivevano queste persone. Lei aveva un vero pubblico. Quando l’ho scoperta, migliaia di persone leggevano ogni giorno il suo blog".

    La produttrice AMY ROBINSON:

    "Ho pensato che si potesse unire le due storie, con i matrimoni e queste due donne che cercano di capire chi sono realmente".

    La costumista ANN ROTH riguardo al guardaroba di Julia Child:

    "Non penso che fosse un’appassionata di moda! Io la descriverei come il capitano della squadra di hockey. Era una ragazza forte, alta un metro e ottantacinque. Non si entra nei negozi e si trovano delle camicie e delle gonne di quelle taglie. Deve essere stato molto difficile vestirla. Posso presumere che lei, la famiglia e la madre probabilmente sono andati al grande magazzino Bullock’s Pasadena e hanno trovato una signora che le inviava i vestiti per la scuola, come avveniva a quel tempo".

    Links:

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    • Vanessa Ferlito

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