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Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2010
(Filmografia aggiornata al 24 Agosto 2010)
TUTTI MATTI PER IL CAPPELLAIO in ‘ALICE IN WONDERLAND’ di TIM BURTON - Se oggi JOHNNY DEPP può ormai dirsi un habituè della ‘famiglia lavorativa’ di TIM BURTON si deve alla loro evidentemente armonica intesa creativa che - ad oggi sono giunti alla settima collaborazione - da lunga data gode di ottima salute: a cominciare dall’epoca di EDWARD SCISSORHANDS-EDWARD MANI DI FORBICE (1990), la cui coinvolgente interpretazione di DEPP nelle vesti del protagonista ne ha fatto il talent più richiesto di Hollywood. Una collaborazione che, nel sancire il patto di lunga vita della coppia più ‘extravagante’ della celluloide, non ha mancato di dare i suoi frutti a colpi di riconoscimenti ufficiali. Con Edward DEPP dà il via alla sua prima Nomination ai Golden Globes cui fa seguito subito un’altra con ED WOOD. Il percorso burtoniano di JOHNNY DEPP prosegue e passa per SLEEPY HOLLOW-IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW (1999) prima di raggiungere l’altra Nomination ai Golden Globes per il ‘Miglior Attore Protagonista di una Commedia o un Musical’ con CHARLIE AND THE CHOCOLATE FACTORY-LA FABBRICA DEL CIOCCOLATO (2005), mentre a ruota, il film TIM BURTON’S CORPSE BRIDE-LA SPOSA CADAVERE (2005), cui DEPP presta la voce, riceve la Nomination all’Oscar come ‘Miglior Film d’Animazione’. La Nomination all’Oscar ad personam come ‘Miglior Attore Protagonista’ raggiunge invece DEPP all’altezza (2007) del mirabile SWEENEY TODD: THE DEMON BARBER OF FLEET STREET-SWEENEY TODD: IL DIABOLICO BARBIERE DI FLEET STREET. Finché DEPP non ha dato di matto con il Cappellaio in ALICE IN WONDERLAND. Un personaggio alquanto soggetto a sbalzi di umore, il Cappellaio Matto, ma anche quello che, dopo aver atteso a lungo il ritorno di Alice è probabilmente il solo ad esserle veramente amico. E in linea con i sentori ‘gotici’ burtoniani DEPP - che non a caso viene frequentemente salutato come l’alter ego di Tim Burton - vede così il suo Cappellaio:
“Ho sempre visto il Cappellaio come una figura tragica. Per molti aspetti è una vittima. Il mercurio ha sicuramente avuto il suo impatto, ma c’è un elemento tragico in questa particolare versione che ha un peso importante nel personaggio… Il detto inglese 'matto come un cappellaio' deriva dai veri cappellai, quando realizzavano questi magnifici prodotti di castoro. La colla che utilizzavano aveva un alto contenuto di mercurio che macchiava le loro mani e quindi per questo loro impazzivano… Per qualche ragione, conoscevo bene il suo aspetto - al punto da dipingerlo in un acquerello con i capelli arancioni, il volto da clown con occhi verdi a dimensione variabile - Una delle cose di cui ho parlato subito con Tim (Burton) era l'idea che lui (il Cappellaio) fosse puro, nel senso che si capisce immediatamente quello che prova, tanto che i vestiti, la pelle, i capelli e tutto il resto riflettono le sue emozioni. Così, quando splende, c'è questo effetto luminoso per cui tutto prende vita, come un fiore che sboccia in maniera molto rapida. Le sue emozioni sono evidenti”.
Johnny Depp
(A cura di PATRIZIA FERRETTI)
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