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    Home Page > Movies & DVD > Deja Vu. Corsa contro il tempo

    POSSIAMO MODIFICARE EVENTI CHE SONO GIA' ACCADUTI? IL NOSTRO FUTURO PUO' DAVVERO CAMBIARE IL NOSTRO PASSATO? IL MISTERO CORRE SUI BINARI DI UNIVERSI PARALLELI E DI FRATTURE SULLA SFERA SPAZIO-TEMPO

    "Vorrei che gli spettatori lasciassero la sala pensando che sia possibile viaggiare nel tempo. È vero, la tecnologia non è stata ancora messa a punto, ma sono convinto che gli scienziati ci riusciranno presto. Il pubblico non si pentirà di aver voluto vivere quest’avventura insieme a noi".
    Il regista Tony Scott

    (Dejavu USA 2006; thriller; 2h e 6'; Produz.: Touchstone Pictures e Jerry Bruckheimer Films presentano una produzione SCOTT FREE; Distribuz.: Buena Vista International)

    Locandina italiana Deja Vu. Corsa contro il tempo

    Rating by
    Celluloid Portraits:



    (Comment by PATRIZIA FERRETTI - It’s a disappointing and disproportionate movie that assigns the Hollywood style police action, justified in part by “the run against time” , the desirable lunge, actually totally missed, in the centre of the spiritual-physics-philosophic theme: the “deja-vu ” that gets lost after a brief and superficial disquisition coming out of the starring actor mouth Denzel Washington (agent Doug Carlin), never seen him so anaemic in his acting, wearing the clothes of a character pre-build and not at all involving. (Translation by MARTA SBRANA, Canada)

    Titolo in italiano: Deja Vu. Corsa contro il tempo

    Titolo in lingua originale: Deja Vu

    Anno di produzione: 2006

    Anno di uscita: 2006

    Regia: Tony Scott

    Sceneggiatura: Bill Marsilii & Terry Rossio

    Cast: Denzel Washington (Doug Carlin)
    Paula Patton (Claire Kuchever)
    Val Kilmer (Agente Pryzwarra)
    Jim Caviezel (Carroll Oerstadt)
    Adam Goldberg (Denny)
    Elden Henson (Gunnars)
    Erika Alexander (Shanti)
    Bruce Greenwood (Jack McCready)
    Rich Hutchman (Agente Stalhth)
    Matt Craven (Minuti)
    Donna Scott (Beth)
    Elle Fanning (Abbey)
    Brian Howe (Esaminatore medico)
    Enrique Castillo (padre di Claire)
    Mark Phinney (Agente Donnelly)
    Cast completo

    Musica: Harry Gregson-Williams

    Costumi: Ellen Mirojnick

    Scenografia: Chris Seagers

    Fotografia: Paul Cameron, ASC

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    "Tutti noi abbiamo provato almeno una volta l’inquietante sensazione del déjà vu, quella strana forma di ricordo che ci assale quando incontriamo qualcuno per la prima volta e abbiamo l’impressione di conoscerlo da tutta la vita, oppure quando riconosciamo un posto anche se non ci siamo mai stati prima. Come dobbiamo interpretare questo fenomeno? È un monito che ci arriva dal passato o un segnale di ciò che ci riserva il futuro? Nell’avvincente thriller d’azione realizzato dal produttore Jerry Bruckheimer e dal regista Tony Scott, scritto da Terry Rossio & Bill Marsilii, è proprio un déjà vu che, inaspettatamente, guida Doug Carlin (Denzel Washington) agente dell’ATF (Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives, agenzia federale dipendente dal ministero della Giustizia) nell’indagine su un caso di efferata violenza. Chiamato a raccogliere le prove dopo un attentato esplosivo che ha devastato un traghetto a New Orleans, Carlin scoprirà che ciò che la maggior parte della gente crede sia frutto della propria immaginazione è in realtà qualcosa di estremamente potente e lo impegnerà in una corsa contro il tempo per salvare la vita di centinaia di persone innocenti. L’indagine di Carlin si approfondisce, andando oltre i consueti limiti di spazio e tempo, e diventa una storia d’amore sui generis tutta vissuta a ritroso nel tempo. L’agente federale, infatti, scopre uno sconcertante legame affettivo con una donna nel cui passato si cela la chiave per impedire la strage che distruggerebbe il loro amore. Nel breve attimo di uno sguardo, senza parlare ma animato dalla più completa fiducia, Carlin decide di cogliere al volo l’opportunità di cambiare il destino...".

    Nota: Si ringrazia Maria Teresa Pantone (Ufficio Stampa Buena Vista International) per la sollecita comunicazione.

    Commento critico (a cura di Patrizia Ferretti)

    FILM DELUDENTE E INCONGRUO CHE DEMANDA ALL’AZIONE POLIZIESCA DI MARCA HOLLYWOODIANA, GIUSTIFICATA SOLO IN PARTE DALLA ‘CORSA CONTRO IL TEMPO’, L’AUSPICABILE AFFONDO, IN REALTA’ PIENAMENTE MANCATO, NELL’ESSENZA FISICO-FILOSOFICO-SPIRITUALE DEL TEMA IN QUESTIONE: QUEL ‘DEJA VU’ CHE SI PERDE PER STRADA DOPO LE BREVI E SUPERFICIALI DISQUISIZIONI MESSE IN BOCCA AL PROTAGONISTA DENZEL WASHINGTON (AGENTE DOUG CARLIN), MAI COSI’ ANEMICO SUL PIANO RECITATIVO, NELLE VESTI DI UN PERSONAGGIO DAL SAPORE PRECONFEZIONATO E AFFATTO COINVOLGENTE

    Che dire? Con un soggetto così intrigante e con una regia così impegnata e preparata come quella condotta solitamente da Tony Scott (Top Gun, Giorni di tuono, Man on Fire-Il fuoco della vendetta) ci si aspettava indubbiamente qualcosa di più e di meglio, invece della solita confezione hollywoodiana, non proprio da ‘cinepanettone’, ma quasi.
    Di questo Deja Vu - Corsa contro il tempo il regista Scott ha indubbiamente dato più risalto all’aspetto della corsa piuttosto che al Deja

    Vu in sé, ridotto di formato - e riduttivo nell’essenza concettuale, effettivamente di non facile e immediata presa e trasmissione - ad una didascalica e indiretta spiegazione posta ad hoc in bocca al protagonista Denzel Washington, l’agente ATF Doug Carlin, mai così asettico come in questa sua performance, in cui l’unico tratto che spicca, alquanto fastidioso, è l’ironia sottoscritta da un sorrisetto-smorfia elargito ai superiori dell’indagine con cui si ritrova a conferire, suo malgrado, da subordinato. Così, il cosiddetto ‘Laboratorio della finestra temporale’ diventa l’unica occasione per una riflessione sul tema, rapida, epidermica e, per così dire, indolore, senza intercalari di rilievo o comunque di auspicabile approfondimento, per cercare di capire come e perché sia possibile, in un’esperienza qui peraltro anche molto ‘voyeuristica’, essere testimoni oculari delle premesse di un omicidio, e per vedere come e dove intervenire su accadimenti successi quattro giorni e sei ore prima del tempo presente,

    quello in cui vivono i protagonisti all’indomani dell’ennesimo atto di terrorismo con le sue immancabili zone d’ombra su cui far luce. Lo scopo? Catturare uno psicopatico assassino prima (e non dopo) che commetta un misfatto terroristico dalle proporzioni catastrofiche, e, magari, salvare la pelle ad una giovane donna (Paula Patton) che il film demarca come irresistibile sirena da togliere il fiato. Voyeurismo particolarmente rimarcato nella sequenza della doccia. Dei presunti Deja Vu del nostro protagonista Carlin, che nel tempo presente delle indagini sull’omicidio della giovane donna, legato all’esplosione che ha fatto oltre 500 vittime, avrebbero dovuto inquadrare e mettere in luce l’esistenza passata di una storia d’amore tra i due protagonisti, quasi non ce ne accorgiamo.
    E se vi fosse la possibilità di riportare in vita una persona morta, non sarebbe straordinario? Ecco l’accattivante imput lanciato allo spettatore. A dir la verità l’idea scaturisce e viene testardamente perseguita solo dall’eroe principale

    Carlin/Washington, perché il potenziale della ‘finestra temporale’ in laboratorio non prevedeva questo. Ed ecco che l’eroe di turno è lì a dimostrare che si può anche varcare la soglia del voyeurismo, interagire con il passato e cambiarlo: vedi la sequenza in cui puntando una sorta di matita laser sullo schermo attua una reazione da parte della giovane donna che stanno osservando e pedinando sulla ‘finestra temporale’. La domanda sorge spontanea: si può fare un film che ammicca alla fisica quantistica non rinunciando agli ingredienti classici della celluloide hollywoodiana? Tony Scott e Denzel Washington con questo Deja Vu-Corsa contro il tempo intenderebbero darci una risposta affermativa. Peccato che di fatto si tratti di una risposta a metà, di quelle che non soddisfano, perché l’ammiccamento resta pressoché soffocato sotto l’ondata di cliché hollywoodiani che la fanno da padroni. Qualche raro effetto speciale di una qualche attrattiva estetica per alludere al salto temporale

    e i buoni intenti, sottoscritti dalla dedica del film ai sopravvissuti dall’uragano Katrina di New Orleans, omaggiati anche dalle ampie panoramiche con scorci della città devastata (nel film il luogo dell’esplosione), non sono sufficienti a fare di questa storia un buon film e, soprattutto, un racconto coinvolgente emotivamente. Usciti dalla sala cinematografica scivolerà via in modo superficiale e leggero così come è arrivato. In altre parole, un’ottima occasione sprecata.

    Perle di sceneggiatura

    L'Agente Federale DOUG CARLIN (DENZEL WASHINGTON): "Ditemi: quella donna è viva in questo momento preciso?... "… In tutta la mia carriera... ho cercato di prendere qualcuno dopo che aveva commesso un crimine. Per una volta nella vita vorrei beccare qualcuno prima che faccia qualcosa di orribile, chiaro? Lo capite questo?".

    Commenti del regista

    Non esiste una città come New Orleans:

    "Abbiamo adattato la sceneggiatura in modo che la storia fosse ambientata in alcune delle location più interessanti di New Orleans; le sequenze più spettacolari degli inseguimenti e dell’esplosione del traghetto ci davano la possibilità di mostrare l’incredibile paesaggio di questo angolo della Louisiana. DÉJÀ VU si svolge in una città durante una distorsione spazio temporale, un bel viaggio nel tempo se ci si trova in un posto magico come New Orleans".

    Inseguimenti attraverso il tempo:

    "In DÉJÀ VU gli inseguimenti sono straordinari, vi garantisco che niente di simile era mai stato fatto prima. Visto che nella trama sono previsti diversi livelli temporali, vedrete lo stesso inseguimento svolgersi contemporaneamente nel passato e nel presente. Quello del presente si svolge in pieno giorno, nelle strade intasate dai pendolari, mentre l’altro risale a quattro giorni prima e avviene di notte, sotto un diluvio torrenziale. Denzel ruota come una trottola e si ritrova a guidare contromano. A un certo punto ci sono almeno cinque auto che si schiantano nel giro di quindici secondi. Davvero spettacolare.

    Commenti dei protagonisti:

    DENZEL WASHINGTON (L'Agente Federale Doug Carlin): "Il nostro film ruota attorno a temi affascinanti come le zone grigie della nostra realtà... Ognuno di noi ha provato almeno una volta la sensazione di essere già stato in un determinato posto, a me è capitato... Sognavo spesso una certa zona di Brooklyn e poi un giorno ci sono finito per caso e avevo l’impressione nettissima di esserci già stato. Questo è uno dei grandi misteri della vita che tutti saremmo interessati a svelare".
    E a proposito di questa storia d'amore desueta, vissuta al contrario:
    "Questa grande storia d’amore vissuta al contrario mi è piaciuta moltissimo. Doug, il mio personaggio, vede una giovane donna morta e grazie ad una serie di situazioni straordinarie ha l’opportunità di vederla viva. In un primo tempo la complessità della vicenda mi aveva lasciato un po’ perplesso, ma poi ho pensato che se nel progetto erano coinvolti due talenti come Jerry Bruckheimer e Tony Scott non dovevo preoccuparmi di nulla, sarebbe stata comunque un’esperienza grandiosa". E, A proposito della sua preparazione grazie a consulenti (tra cui Jerry Ruden) ATF (Bureau of Alcohol, Tobacco e Firearms): "Avere la possibilità di collaborare con un uomo come (Jerry) Rudden che ha partecipato all’indagine sull’attacco al Pentagono, sul primo attentato al World Trade Center e sulla strage di Oklahoma City è stato un aiuto prezioso. Noi possiamo solo parlarne, lui c’è stato e sa cosa si è trovato davanti agli occhi. Grazie a Jerry (Rudden), inoltre, ho potuto costruire un aspetto importante del mio personaggio: Doug è uno specialista di esplosioni e come tale è molto più bravo ad analizzare le prove che non a trattare con la gente".

    JIM CAVIEZEL (Carroll Oerstadt): "La storia è molto complessa, ma chi meglio di Jerry Bruckheimer e di Tony Scott poteva trasformarla in un film avvincente e spettacolare?Personalmente, sono rimasto affascinato da questo thriller in cui i piani della realtà in cui viviamo e dei mondi che non conosciamo si mescolano continuamente".

    ADAM GOLDBERG (il fisico dottor Alexander Denny): "Denny è lo scienziato un po’ folle che conosce tutte le teorie sui cunicoli spazio-temporali e le distorsioni spazio-temporali. Non è stato affatto facile, anche perché non si può improvvisare nulla quando si interpreta il ruolo di un fisico. Non dobbiamo dimenticare che loro studiano le leggi dell’universo!".

    Altre voci dal set:

    Il produttore JERRY BRUCKHEIMER: "L’idea che è alla base di DÉJÀ VU era completamente nuova, e poi la storia era avvincente e molto originale... Siamo rimasti colpiti dal fatto che gli eventi che circondavano la storia d’amore ne esaltavano la drammaticità. L’idea di avere la possibilità di riportare in vita qualcuno è straordinaria. Avevamo tra le mani una storia avvincente e romantica, ricca di pathos e di suspense. Affidando il progetto alla regia di Tony Scott eravamo certi che a tutto ciò si sarebbero aggiunti momenti d’azione di adrenalina pura... Tony (Scott), Denzel (Washington) e io avevamo già collaborato per ‘Allarme rosso’... ma Tony e io non ci eravamo più occupati di una storia d’amore sin dai tempi di ‘Top Gun’. DÉJÀ VU presentava gli stessi elementi d’azione e dramma sullo sfondo di una struggente storia romantica, velata da un pizzico di mistero. Era il progetto giusto per spingerci a lavorare di nuovo insieme". E, a proposito dell'ottica di indagine sulle vittime da esplosione : "Tra le molte cose che Jerry Rudden ci ha detto, una ci ha colpito particolarmente: quando centinaia di persone muoiono in un’esplosione, ogni vittima viene considerata come un singolo caso di omicidio. Questo approccio è uno dei nodi chiave della trama di DÉJÀ VU e riceverne conferma da un esperto è stato molto importante per noi. Volevamo che il pubblico sapesse subito che l’esplosione non era dovuta ad un tragico incidente ma che era frutto di un preciso disegno criminale".

    Il dottor BRIAN GREENE (Docente di Fisica alla Columbia University):
    "L'aver capito che nell'universo c'è molto di più di quello di cui possiamo renderci conto in prima persona deve aiutarci ad apprezzare maggiormente il nostro posto nel cosmo".

    Sulla questione degli universi paralleli, ancora Il produttore JERRY BRUCKHEIMER: "Comprendere gli universi paralleli è stato uno degli aspetti più impegnativi dello sviluppo di DÉJÀ VU. Con la consulenza degli esperti del campo, volevamo capire in che modo saremmo riusciti a convincere il pubblico della loro esistenza. Pensate, io sono seduto qui adesso e potrebbe esserci un altro Jerry chissà dove che dice qualcosa di completamente diverso. Ci interessava anche capire se e in che modo questi universi paralleli entrano in collegamento perché anche questo è un tema importante del nostro film... Muoversi al limite tra scienza e fantascienza è una questione delicata e complessa ma con DEJA VU intendevamo mettere in comunicazione questi due mondi e prospettare possibilità che forse non sono così inverosimili come appaiono". Infine, sull'impronta stilistica del film:
    "I film di Tony Scott hanno uno stile caratteristico con stacchi veloci e angolazioni della macchina da presa insolite. In DÉJÀ VU Tony ha sottolineato lo sviluppo narrativo della storia con tecniche visive molto originali".

    Links:

    • Tony Scott (Regista)

    • Denzel Washington

    • Val Kilmer

    • Bruce Greenwood

    • Elle Fanning

    • Paula Patton

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