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    Home Page > Ritratti in Celluloide > L'intervista > INTERVISTA INEDITA AL REGISTA E FOTOGRAFO RICHARD KERN (A cura di MARCELLO CELLA)

    L'INTERVISTA

    INTERVISTA INEDITA AL REGISTA E FOTOGRAFO RICHARD KERN (A cura di MARCELLO CELLA)

    13/08/2007 - PISA, Cineclub Arsenale 1993:

    INTERVISTA al fotografo RICHARD KERN:

    (A cura di MARCELLO CELLA)

    Vorrei che mi spiegasse la differenza fra il suo cinema trasgressivo e con delle velleità artistiche e la pornografia. Perchè in Italia c'è un regista, Tinto Brass, che dice che l'unica differenza sta nel fatto che nei film pornografici i cazzi sono eretti mentre in questo tipo di film sono un po' mosci. Mi pare che i suoi film corrispondano a questa affermazione di Tinto Brass.

    Kern: "Questa definizione diTinto Brass mi va bene. Se guardi un film porno puoi venire anche cinque volte, mentre se guardi i miei film non vieni. E anche il pubblico e gli attori sono diversi. Gli attori dei film porno vengono pagati, mentre nei miei film non vengono neanche pagati. Io guardo molti film porno, ma se io facessi film porno non sarei qui a rispondere alle vostre domande. Guadagnerei molti soldi. Però rispetto molto anche i registi dei film pornografici. Alcuni di questi sono i miei preferiti. Ho cominciato a fare questi film per divertirmi. Sono stati gli altri che mi hanno appiccicato l'etichetta di film porno. Ma se vogliono chiamarli film porno a me va bene. Io ho cominciato a fare questi film solo perchè mi piaceva farli. E tu che cosa fai nella vita? Non è che lavori per qualche regista porno?".

    Cos'è che stima nel lavoro di un regista pornografico?

    Kern: "Le cose ovvie: del sesso molto duro, belle ragazze e senso dell'humour".

    Che relazione c'è fra il sesso e la violenza nei suoi film?

    Kern: "Nei miei film metto le cose che amo vedere, il sesso e la violenza".

    Guardando i suoi film ho provato un senso di autodistruzione, di sadismo, il piacere di farsi e di fare del male. E questo non ha niente a che vedere con la pornografia, nè con i film erotici in cui mi piacerebbe recitare.

    Kern: "Nei miei film più recenti non c'è più il sangue. I miei film stanno cambiando. Sono in una fase diversa da quella degli anni Ottanta".

    Io volevo sapere se aveva mai avuto contatti con il cosiddetto Tempio della Gioventù Psichica e con Genesis P. Orridge o comunque con questo tipo di cultura rock esoterica che è molto diffusa in Inghilterra. E poi se c'è stata una collaborazione diretta, a livello linguistico, con i musicisti che compaiono nella colonna sonora dei suoi film. Mi riferisco a Lydia Lunch, Sonic Youth, Wiseblood, ecc.

    Kern: "Conosco il Tempio della Gioventù Psichica e Genesis P. Orridge ma non direttamente e quindi non ne sono stato eccessivamente influenzato. Per quanto riguarda invece i musicisti che compaiono nei miei film conosco la maggior parte di essi, sono miei amici e c'è uno stretto rapporto di collaborazione. Faccio parte di una piccola comunità di persone che hanno gli stessi interessi e collaborano insieme a Lower Manhattan, un piccolo quartiere di New York dove risiedono molti di questi artisti che si frequentano. Alcuni sono anche diventati famosi e hanno un po' cambiato il loro rapporto con questa comunità. Molte di queste persone le conoscevo prima che raggiungessero la notorietà, ma comunque cerco sempre persone nuove interessate a sperimentare cose nuove".

    Che senso hanno questi film? Cioè volevo capire a chi si rivolgono e se si rivolgono a qualcuno. Penso che il divertimento maggiore stia nel farli. Quindi qual'è l'elemento più importante per lei: fare questi film o farli vedere?

    Kern: "Faccio soprattutto film che mi interessano. Sono film che nascono da un mio bisogno, da un mio interesse a farli. La prima cosa che importa é il mio interesse, poi viene il pubblico".

    Mi domandavo, vista la forza delle immagini che tu mostri, se ti poni mai il problema del limite. E se credi che si possa anche andare oltre un certo limite.

    Kern: "Per me non ci sono limiti. Ma siccome ho avuto problemi con la censura ultimamente il problema me lo pongo. L'unico limite sono i bambini, con loro non lavoro".

    Volevo dire una cosa riguardo al rapporto fra sesso e violenza nei suoi film. Visto che la violenza si indirizza soprattutto al corpo mi sembra che siano esclusi molti altri tipi di violenza, per esempio quella politica. Comunque violenza e corpi umani. Violenza all'interno di una relazione di coppia e quindi con il consenso del partner o dei partners, violenza verso una persona non consenziente, che mi pare a volte ci sia o venga sottintesa, anche se si prescinde dal gioco al quale partecipano gli attori, violenza contro sè stessi. Mi sembra che questa terza ipotesi sia la più forte, la più presente e quella che più la interessa. Volevo sapere in che misura questa riassume le altre due.

    Kern: "Io credo che la violenza dovrebbe stare nella camera da letto che è l'unico luogo a cui appartiene. Se c'è una componente politica nei miei film è semmai l'allusione implicita al fatto che l'America si sta trasformando in una società nazista".

    Ho visto che la regista underground Cassandra Stark ha partecipato ad alcuni dei suoi film. Volevo sapere se anche lei ha mai partecipato ai suoi film, se fate parte dello stesso gruppo e che relazione c'è, se c'è, fra i suoi film e quelli della Stark. Ho visto alcune delle sue opere e mi sembrano meno violente, ma con la stessa ossessione del sangue e della religione.

    Kern: "Conosco Cassandra e ho anche lavorato in uno dei suoi film. Abbiamo anche lavorato nello stesso gruppo. Ora però l'ho un po' persa di vista. Lavoravamo a New York nello stesso gruppo di persone, un gruppo che si chiamava Il Cinema della trasgressione. Facevamo dei film con dei contenuti molto simili ai miei. Nei film di Cassandra, pur occupandosi degli stessi temi, c'è una prospettiva più femminile, più soft. Il Cinema della trasgressione era un gruppo che lavorava insieme e i cui componenti si scambiavano anche gli strumenti di lavoro. Questo alla metà degli anni Ottanta. Ora ognuno continua a fare i propri film, ma non esiste più questo gruppo nè questa etichetta".

    Io volevo sapere che rapporto c'è tra la struttura delle immagini e la sceneggiatura. Sono molto vincolati o no? Poi volevo sapere anche che tipo di distribuzione hanno questi film, dove si vedono e se questo gruppo di artisti di cui lei fa parte ha un punto di riferimento, un 'padre', un cineasta al quale si sente legato più di altri.

    Kern: "Quale sceneggiatura? (risate, ndr.) I miei film circolano soprattutto nei cineclub e all'università. Riguardo poi ai miei riferimenti culturali mi sento legato soprattutto al cinema di Nick Zedd. Per il resto non ci sono dei punti di riferimento particolarmente significativi, salvo Andy Warhol. Noi però, a differenza di altri movimenti artistici d'avanguardia del passato, facciamo dei film più divertenti".

    Vorrei sapere che relazione c'è tra la violenza che si vede in questi film e la violenza che è nella realtà.

    Kern: "Tra i miei primi film e quelli degli ultimi tempi c'è una certa differenza. Quelli che ho fatto fino al 1987 sono decisamente più violenti. Poi ho avuto un periodo di pausa di quattro anni. E adesso i miei film sono meno violenti. Prima la violenza si sentiva di più. Ora sono in una fase diversa".

    Lei dice che fra la pornografia e i suoi film c'è una certa differenza. Io non sono d'accordo perchè senz'altro c'è chi troverebbe pornografici anche i suoi film.

    Kern: "E' una questione complessa. Ma mentre la pornografia è rivolta ad un pubblico potenzialmente vastissimo i miei film sono destinati solo ad un pubblico molto particolare. Non è importante. I miei film non sono pornografici ma non ho neanche detto che siano film artistici".

    Volevo sapere se non pensa che questi film oggi possano avere un impatto diverso sul pubblico rispetto a dieci anni fa, nel senso che oggi forse certe cose non risultano più essere così scioccanti come furono pensate in origine da lei.

    Kern: "All'inizio l'impatto è stato negativo. Le reazioni del pubblico erano molto negative. Ero stato anche invitato al Festival di Berlino ma fui cacciato subito via dopo la prima proiezione. Anche la stampa ebbe una reazione molto negativa. E ho avuto problemi anche con i gruppi femministi. Ora però a distanza di dieci anni sono stato rivalutato anche da quella critica che mi aveva molto contestato. Perfino dal Village Voice".

    Ci sono differenze fra le reazioni del pubblico americano e quelle del pubblico europeo ai suoi film?

    Kern: "Il pubblico tedesco reagisce in maniera molto simile a quello americano. In generale però il mio pubblico è molto particolare. C'è anche gente che ordina i miei film in videocassetta per vederseli a casa per conto proprio. Quindi è un pubblico che ha anche delle caratteristiche particolari. Quando ho cominciato a fare film comunque non mi sono mai preoccupato quale potesse essere il loro target. Solo alcuni li faccio per venderli in video perchè c'è chi se li compra. All'inizio applicavano ai miei video le stesse regole utilizzate per la vendita dei dischi".

    Lei è interessato solamente ai cortometraggi? Non ha mai pensato di fare dei lungometraggi? Cioè le interessa il cortometraggio come frammento poetico sganciato dal discorso narrativo oppure è semplicemente un problema economico?

    Kern: "Io preferisco il frammento, il suo ritmo narrativo. Due giorni di lavoro per i miei film sono più che sufficienti. Poi non ho tempo. Per fare i miei film ci vogliono sei mesi. Per un lungometraggio almeno un anno. E per me è troppo tempo".

    Ma per vivere lei cosa fa realmente?

    Kern: "Per vivere faccio fotografie e videoclips per molte rock-band, come Sonic Youth, ecc.".

    Ha mai lavorato con Diamanda Galas e gli Swans di Michael Gira?

    Kern: "No. Li conosco ma non ho mai lavorato insieme a loro".

    Vorrei sapere che tipo di fotografie fa.

    Kern: "Hard-core".


     
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