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    Home Page > Movies & DVD > The New World - Il nuovo mondo

    ’ELEGIA’ DI UN ‘NUOVO MONDO’.

    Terry (Terrence Malick) ha scritto ‘The New World’ circa 25 anni fa. Accarezzava questa ida già negli anni ’70 e l’ha sempre tenuta viva nella sua fantasia. ‘The New World’ riflette, come tutti i film di Terry, una grande e profonda umanità…E’ un film sulla nostra storia di americani, sui nostri difetti, sulle nostre qualità, le nostre virtù e la crescente consapevolezza, intessuto con l’elemento più semplice e nobile di tutti: l’amore, il sentimento che ci distingue come esseri umani. E’ una storia in cui la gente tradisce altra gente, fa pace, poi tradisce di nuovo e alla fine impara che ci sono molte verità, e che si può solo vivere la propria. Non ci sono eroi, non ci sono cattivi. Ogni personaggio ha le sue ragioni, ognuno le sue colpe, alcuni più di altri… Non conosciamo granchè degli avvenimenti del 1607. Le uniche fonti sono gli scritti di alcuni testimoni del tempo, fra cui John Smith. Tuttavia emergono fra loro anche molte contraddizioni. Abbiamo scelto di raccontare la leggenda di John Smith e Pocahontas sullo sfondo di un mondo visualizzato da Terry in cui culture diverse si incontrano, cercano di convivere senza successo, e giungono a un epilogo disastroso. Il film si avvale certamente della licenza creativa. Come tutti i drammi storici, sin dai tempi dell’antica Grecia, ‘The New World’ si rifà a eventi reali – per lo meno per quanto ne conosciamo – usandoli come cornice per raccontare una storia. I particolari e il destino di alcuni personaggi reali è stato alterato a sostegno della fluidità della storia e degli elementi drammatici. La sequenza di certi eventi è stat compressa. Si tratta di una interpretazione ‘drammatica’ e non ‘documentaristica’”.
    La produttrice Sarah Green

    (The New World, USA 2006; avventura epica; 150’; Produz.: New Line Cinema/Sunflower Productions LLC/Sarah Green Film Corp./First Foot Films/The Virginia Company LLC; Distribuz.: Eagle Pictures)

    Locandina italiana The New World - Il nuovo mondo

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    Celluloid Portraits:




    Trailer

    Titolo in italiano: The New World - Il nuovo mondo

    Titolo in lingua originale: The New World

    Anno di produzione: 2006

    Anno di uscita: 2006

    Regia: Terrence Malick

    Sceneggiatura: Terrence Malick

    Cast: Colin Farrell (Capitano John Smith)
    Christian Bale (John Rolfe)
    Christopher Plummer (Capitano Christopher Newport)
    August Schellenberg (Powhatan)
    Q’Orianka Kilcher (Pocahontas)
    Ben Mendelsohn (Ben)
    Raoul Trujillo (Tomcomo)
    Brian F. O'Byrne
    Irene Bedard (Madre di Pocahontas)
    John Savage
    Jamie Harris (Emery)
    Alex Rice (moglie di Patowomeck)

    Musica: James Horner (musiche aggiunte di Wolfgang Amadeus Mozart e Richard Wagner)

    Costumi: Jacqueline West

    Scenografia: Jack Fisk

    Fotografia: Emmanuel Lubezki, A.S.C., A. M. C.

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    LA STORIA SECONDO IL CLASSICO LETTERARIO
    “Nel 1607 tre navi inglesi finanziate dalla London Virginia Company attraversarono l’Oceano Atlantico in cerca di tesori leggendari. Approdati sulle rive del fiume James, in Virginia, fondarono la colonia di Jamestown. Poiché i 103 uomini a bordo delle navi erano in realtà degli aristocratici impreparati ad affrontare le avversità del Nuovo Mondo, la colonia iniziò subito a lottare per la sopravvivenza, abbandonando i sogni di facili ricchezze.
    Il Capitano John Smith fu incaricato di cercare rifornimenti, risalendo il Fiume Chickahominy. Nel corso di quella spedizione, i membri della tribù indiana di Powhatan, che regnava in quella regione, attaccò Smith e i suoi uomini. Rimasero tutti uccisi, tranne Smith, che venne condotto al loro villaggio. Lì incontrò la figlia del capo, Pocahontas, che gli insegnò la cultura e gli usi e costumi della sua gente. Qualche mese dopo, Smith fece ritorno a Jamestown, provvisto di una quantità di viveri tale da sfamare la colonia per tutto l’inverno. In primavera gli indiani di Powhatan si resero conto che la colonia era definitiva e si prepararono alla guerra. Pocahontas informò Smith della battaglia imminente e quando la sua tribù incontrò la resistenza, Powathan capì che era stata sua figlia a tradirli. Pocahontas fu per sempre bandita dal suo villaggio e dalla sua famiglia. Costretta inizialmente a vivere in una tribù vicina, Pocahontas alla fine fu consegnata agli inglesi, per timore di ulteriori rappresaglie da parte di suo padre. La ragazza iniziò quindi a vivere fra i coloni, adattandosi lentamente al loro stile di vita. In quel periodo Smith venne richiamato in Inghilterra per guidare altre spedizioni. Rivide Pocahontas una sola, ultima volta, in Inghilterra.
    Nel frattempo, altri rifornimenti e coloni giunsero a Jamestown dall’Inghilterra: fra loro un vedovo, l’aristocratico John Rolfe, fu uno dei primi a coltivare il tabacco che presto divenne la maggiore fonte di ricchezza della colonia. Uniti da un senso di solitudine e di perdita, Pocahontas imparò a conoscere e ad amare Rolfe; lo sposò ed ebbe un figlio da lui: Quando Rolfe la portò in Inghilterra, Pocahontas giunse al cospetto del re e della regina. La cosiddetta principessa della Virginia visse un breve ma intenso momento di popolarità nella Londra dell’epoca. Purtroppo si ammalò poco dopo e morì durante il viaggio di ritorno in America. Aveva poco più di vent’anni”.

    Dal >Press-Book< di The New World

    LA STORIA NEL FILM:
    “’The New World’ è un’avventura epica che racconta l’incontro fra la cultura europea e quella degli indiani d’America, ai tempi della colonia di Jamestown nel 1607. Ispiratosi alla leggenda di John Smith e Pocahontas, Terrence Malick trasforma questo classico della letteratura in una storia di ampio respiro sull’amore, il senso di perdita e la scoperta di un mondo nuovo, al tempo stesso una celebrazione e un’elegia dell’America del passato e… dell’America che verrà.
    Sullo sfondo del ricco e incontaminato Eden di una grande civiltà indiana, si colloca la storia di due personaggi dalla forte personalità: una giovane donna dall’animo nobile e il cuore pieno di passione, e un ambizioso soldato di fortuna, divisi fra un amore profondo e un forte senso di dovere civile e familiare.
    Nei primi anni del 17° secolo, il Nord America è ancora una terra vasta e sconfinata, totalmente selvaggia, in cui coabitano diverse culture tribali, in lotta fra loro, ma in totale armonia con il proprio ambiente. Il loro destino sarà per sempre segnato dall’improvvisa intrusione di sconosciuti che giungono dal mare.
    Nell’aprile del 1607, tre piccole navi con a bordo 103 uomini, approdano in questo nuovo mondo, remoto e inimmaginabile per chi abita nella lontana Inghilterra, a cinquemila chilometri di distanza al di là dell’Oceano Atlantico. Finanziati dalla Virginia Company, una società marittima di proprietà reale, questi uomini intendono insediarsi in quello da loro chiamato il ‘Nuovo Mondo’ per dettare nuove regole culturali, religiose ed economiche.
    La nave guida della famiglia si chiama Susn Constant. Incatenato sotto coperta si trova il ribelle ventisettenne John Smith (Colin Farrell), condannato all’impiccagione per insubordinazione.
    Un veterano delle numerose guerre che hanno luogo i Europa, Smith è un soldato di fortuna… nonostante la fortuna gli abbia spesso voltato le spalle. Ma Smith ha troppe qualità per venire ucciso da un nodo scorsoio, perciò viene liberato dal Capitano Christopher Newport (Christopher Plummer) non appena la Susan Constant getta l’ancora. Il Capitano Newport sa bene – a differenza degli altri uomini, ancora ignari – che la sopravvivenza nel nuovo mondo richiederà il massimo impegno da parte di tutti – e soprattutto di uomini capaci come John Smith.
    Newport e la sua banda di coloni inglesi ancora non sanno di essere approdati all’interno di un sofisticato impero indiano governato dal potente capo tribù. Powhatan (August Schellenberg). Per i coloni si tratta solo di un nuovo mondo; ma per Powhatan e la sua gente, è un mondo antico, l’unico che abbiano mai conosciuto.
    Gli inglesi, stranieri in una terra a loro estranea, fin dall’inizio lottano strenuamente ma senza la capacità o la volontà di proteggersi. Nel cercare l’appoggio e la collaborazione della tribù del luogo, Smith incontra per caso una giovane donna che all’inizio assomiglia più a un folletto dei boschi che a un essere umano. Questa ragazza, caparbia e appassionata, viene affettuosamente chiamata dalla sua famiglia, ‘Pocahontas’ - o colei che ama giocare’ - , ed è adorata dai bambini di Powhatan. Pocahontas (Q’Orianka Kilcher, al suo esordio in un film a soggetto) si innamora di John Smith e il loro legame diventa una vera e propria leggenda americana che sarà raccontata per 400 anni”.

    Dal >Press-Book< di The New World

    Commento critico (a cura di Patrizia Ferretti)

    Con 'The New World', TERRENCE MALICK racconta l'incontro fra due culture: l'europea e l'indiana d'America nel XVII° secolo. Un classico letterario rivisitato nel solco dell'amore, del senso della perdita e della scoperta, appunto, di un mondo nuovo.

    LA POESIA E LA FORZA DELLA NATURA DA SEMPRE SONO LUOGO PREDILETTO PER LE MEDITAZIONI DELL’UOMO NEI FILM DI TERRENCE MALICK CHE QUI, IN ‘THE NEW WORLD’, MANTIENE LA STRUTTURA E I MOTIVI FIRMA DEL SUO PRECEDENTE FILM ‘LA SOTTILE LINEA ROSSA’. L’INDISCUSSO E SOVRASTANTE PROTAGONISMO DELLA NATURA DIVENTA IL LUOGO ELETTIVO ALLE ESTERNAZIONI, MEDIANTE LA VOCE FUORI CAMPO, DEI MONOLOGHI INTERIORI DEI PROTAGONISTI, CADENZE DI UN’UMANITA’ PROFONDA CHE VINCE SULLE DIVERSITA’, SULLE PICCOLE E GRANDI GUERRE, SU QUELLE INTERNE CHE LACERANO L’UOMO E QUELLE ESTERNE CHE DA QUESTI SEMI GERMINANO PER PROLIFERARE COINVOLGENDO ALTRI POPOLI. COSI’ MALICK RIESCE A FAR MEDITARE LO SPETTATORE PERSINO SU UN RACCONTO LAMBITO DALLA LEGGENDA DA CUI OCCHIEGGIA

    LA VERITA’ DI FONDO SEMPRE ATTUALE DELL’INCONTRO-SCONTRO TRA CULTURE DIVERSE, E LO FA CON IL TOCCO UNICO CHE CONTRADDISTINGUE IL SUO CINEMA, COMPONENDO UNA PARTITURA LIRICA SUL GRANDE SCHERMO

    Quanto la natura sia protagonista anche in The New World di Terrence Malick (I giorni del cielo, La sottile linea rossa) non ci vuole molto a capirlo. L’inizio e la fine di questo film, con altri numerosi passaggi che punteggiano qua e là un po’ tutto il corpo della storia, sono rimarcati da primissimi piani dell’acqua, colta nel suo variegato fluire in diversi contesti e da svariate angolature. La natura, autentica prima donna e imperatrice assoluta di un mondo praticamente vergine, domina incontrastata nella dimensione ‘divinizzata’ dagli indigeni che con lei convivono e a lei si legano in armoniosa comunione, invocandola. La m.d.p. del poeta Malick non manca di registrare questo ‘sposalizio’ privo di rilevanti dissapori, fin dall’inizio, ad esempio

    affondando l’obiettivo nella profondità delle acque smosse dal bagno della principessa Pocahontas, figlia prediletta, fra lo stuolo di una nutrita prole, del re locale. Star rivelazione, la giovane interprete di Pocahontas, Q’Orianka Kilcher, al suo debutto sul grande schermo, è ben supportata dalla dignitosa performance di Colin Farrell (Una casa alla fine del mondo, Alexander), nelle vesti del bell’avventuriero John Smith, orchestrata tra sferraglianti colpi d’azione e tormenti interiori: riflessioni rese risonanti dalla voce fuori campo che riecheggia spesso, in termini elegiaci, alternata a quella della protagonista, nei numerosi spaccati di ambientazioni immerse nella natura, marittima o boschiva.
    Una struttura compositiva che rappresenta un po’ il motivo firma del regista Terrence Malick, qui mantenutosi sugli stessi registri sperimentati con La sottile linea rossa, dove pure le riflessioni interiori del protagonista riecheggiavano con la voce fuori campo mentre la m. d. p. si intrattenenva sul primissimo piano del percorso della goccia

    di rugiada su una foglia o sul gioco di luci ed ombre operato dai raggi solari filtranti tra il verde. Personaggi chiave, in questo Nuovo mondo sono Pocahontas e Smith che, per certi versi, traducono due culture agli antipodi, quella degli indigeni del posto e quella dei colonizzatori inglesi che incarnano pure le inaspettate ingerenze esterne capaci di infrangere questo sottile equilibrio tra natura e uomo e di mandare in frantumi l’‘incantesimo’. Ma non sarà solo scontro. E’ la storia di un amore non concretizzabile a lungo termine ma, al contempo, anche di crescita personale e di apprendimento di un corredo di usi e costumi insoliti, cui d’altra parte non fanno difetto regole e valori morali, talvolta anche sopra le righe.

    E la m. d. p. non si stanca di carezzare superfici d’acqua o distese di campi di grano, là dove si appunta una volontaria o involontaria, citazione da Il Gladiatore

    di Ridley Scott: qui il John Smith (Colin Farrell) del ‘Nuovo Mondo’ di Malick, come il Massimo (Russell Crowe) scottiano, sfiora con la mano le punte delle spighe di grano ondeggianti, immagine simbolo che rischia di assurgere nell’olimpo delle elette per il grande schermo, tanto che lo stesso Ridley Scott, citando se stesso, l’ha ripetuta per Le crociate. Ma dietro questi scenari ci sono le intenzioni, i buoni propositi: “…Ricominceremo da capo. Un nuovo inizio… Nessuno deve crescere povero. Qui c’è buon terreno per tutti… Non avremo padroni che ci estorcono il frutto della nostra fatica… Gli uomini non saranno preda gli uni degli altri”. Ma c’è da chiedersi su quali basi. Gli obiettivi e il modo per raggiungerli spesso sono estranei tra loro, incompatibili da cultura a cultura. La dice lunga la domanda innocente che farà Pocahontas ad un certo momento: “Perché vogliono l’oro? Lo mangiano?”. Innocente, ma capace

    di tenere testa e fede ai principi morali, alla parola data, come dimostrerà nell’incontro, primo e ultimo in Inghilterra, con il John Smith che credeva morto, prima di tornare definitivamente dal marito e dal figlio, per quel poco che il destino le ha riservato.

    Links:

    • Terrence Malick (Regista)

    • Christian Bale

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    • Ben Mendelsohn

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