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    Home Page > Movies & DVD > E poi c'è Katherine

    E POI C'E' KATHERINE

    Tra i più attesi!!! - Soprannominato da "Vanity Fair" 'Il nuovo 'Diavolo veste Prada' la commedia di Nisha Ganatra vede protagoniste-antagoniste Emma Thompson e Mindy Kaling - RECENSIONE - Dal 12 Settembre

    "Dopo circa trenta anni di onorata carriera, una pionieristica e leggendaria conduttrice di talk-show teme di poter perdere a breve il suo ambito posto alla guida di un noto programma in onda a tarda notte se non accetta di intraprendere una rivoluzionaria trasformazione. Questo è ciò vedrete in 'E poi c’è Katherine', primo lungometraggio sceneggiato da Mindy Kaling, produttrice e scrittrice nominata agli Emmy. La leggendaria conduttrice di talk-show Katherine Newberry (interpretata dal Premio Oscar® Emma Thompson) è stata una vera pioniera nel circuito dei talk show di tarda notte. Unica donna ad avere un suo programma di lunga durata, tiene al guinzaglio e sotto stretto controllo il suo personale manipolo di scrittori e sceneggiatori formato da soli uomini. Quando gli ascolti crollano e il suo indice di gradimento cala vertiginosamente a causa dell’accusa di essere una 'donna che odia le donne', Katherine mette in atto una serie di azioni atte a ristabilire la parità di genere tra i suoi collaboratori e d’impulso prende la decisione di assumere Molly Patel (Mindy Kaling), esperta dell'efficienza per un’industria chimica proveniente dalla periferia della Pensilvania, come prima e unica donna all’interno del suo staff di scrittori. Voci sempre più insistenti insinuano che Katherine verrà presto rimpiazzata da una conduttrice più bella, giovane e cool, così Katherine incarica il suo staff di scrittori di renderla di nuovo alla moda e divertente. Molly, fan di lunga data, è determinata a provare che non è stata assunta solo in qualità di quota rosa, ma che è la persona giusta per dare una svolta alla carriera della sua conduttrice preferita. Ribaltare tutti gli elementi su cui Katherine ha costruito la sua longeva carriera e rendere il programma più attuale, autentico e personale potrebbe essere un trampolino di lancio per la carriera di Molly, oppure un grande azzardo che potrebbe riportarla definitivamente nell’industria chimica da dove proviene".
    La regista Nisha Granata

    (Late Night; USA 2019; Commedia; 102'; Produz.: 3 Arts Entertainment, 30West, FilmNation Entertainment, Kaling International, Stage 6 Films; Distribuz.: Adler Entertainment)

    Locandina italiana E poi c'è Katherine

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    Trailer

    Titolo in italiano: E poi c'è Katherine

    Titolo in lingua originale: Late Night

    Anno di produzione: 2019

    Anno di uscita: 2019

    Regia: Nisha Ganatra

    Sceneggiatura: Mindy Kaling

    Cast: Emma Thompson (Katherine Newbury)
    Mindy Kaling (Molly Patel)
    John Lithgow (Walter Lovell)
    Hugh Dancy (Charlie Fain)
    Reid Scott (Tom Campbell)
    Denis O'Hare (Brad)
    Max Casella (Burditt)
    Paul Walter Hauser (Mancuso)
    John Early (Reynolds)
    Jia Patel (Pavarti)
    Luke Slattery (Hayes Campbell)
    Ike Barinholtz (Daniel Tennant)
    Marc Kudisch (Billy Kastner)
    Amy Ryan (Caroline Morton)
    Megalyn Echikunwoke (Robin)

    Musica: Lesley Barber

    Costumi: Mitchell Travers

    Scenografia: Elizabeth J. Jones

    Fotografia: Matthew Clark

    Montaggio: Eleanor Infante, David Rogers

    Casting: Maribeth Fox

    Scheda film aggiornata al: 18 Settembre 2019

    Sinossi:

    In breve:

    Katherine Newbury (Emma Thompson) è una conduttrice pionieristica e leggendaria nel circuito dei talk show di tarda notte. Quando viene accusata di essere una “donna che odia le donne”, mette in atto delle azioni precise e Molly viene assunta come l’unica donna nella stanza degli scrittori maschili di Katherine. Ma Molly potrebbe essere arrivata un po’ in ritardo, dato che la formidabile Katherine affronta anche la realtà dei bassi ascolti e un’azienda che vuole comunque sostituirla. Molly, volendo dimostrare che non è stata assunta semplicemente perché donna, è determinata ad aiutare Katherine rivitalizzando il suo spettacolo e la sua carriera, e forse effettuando anche cambiamenti più grandi allo stesso tempo.

    In dettaglio:

    La vita di una leggendaria conduttrice televisiva viene stravolta quando decide di assumere tra gli autori una donna. Originariamente nata per attenuare le discussioni sulla disparità di trattamento, la sua decisione ha conseguenze inaspettatamente esilaranti dal momento che le due donne sono molto diverse per cultura ed età ma unite dalla passione per la battuta pungente.

    E' dunque la storia di Katherine Newberry (Emma Thompson), leggendaria presentatrice di un talk show che nutre dei seri sospetti sul rischio di perdere il proprio agognato programma di seconda serata. Considerata una pioniera nel suo campo, Katherine è l'unica donna ad aver condotto un programma serale di così lunga durata, gestendo un gruppo di autori tutti maschi. Quando però la sua popolarità viene intaccata guadagnandosi l'accusa di essere "una donna che odia le donne", Katherine si ripropone di correre ai ripari e, per garantire una certa quota rosa nel suo staff, assume impulsivamente Molly Patel, un'esperta di impianti chimici che, originaria della non centralissima Pennsylvania, diviene il primo autore di sesso femminile del programma. Mentre si rincorrono i pettegolezzi su chi possa sostituire Katherine (il più papabile è un giovane conduttore), la presentatrice chiede al suo gruppo autoriale di aiutarla a tornare divertente e sulla cresta dell'onda come un tempo. Sua fan da tutta la vita, Molly si mostra determinata a fare del suo meglio e, andando anche contro a tutto ciò su cui Katherine ha puntato in passato, la esorta a rendere il suo talk show più contemporaneo, sincero e personale. Così facendo, Molly farà la mossa più rischiosa della sua vita, quella che potrebbe lanciare la sua carriera nello spettacolo o stroncarla definitivamente.

    Synopsis:

    A late night talk show host suspects that she may soon lose her long-running show.

    Katherine Newbury (Emma Thompson) is a pioneer and legendary host on the late-night talk-show circuit. When she's accused of being a "woman who hates women," she puts affirmative action on the to-do list, and --presto!--Molly (Mindy Kaling) is hired as the one woman in Katherine's all-male writers' room. But Molly might be too little too late, as the formidable Katherine also faces the reality of low ratings and a network that wants to replace her. Wanting to prove she's not merely a diversity hire who's disrupting the comfort of the brotherhood, Molly is determined to help Katherine revitalize her show and career--and possibly effect even bigger change at the same time

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    le donne vengono cresciute con l’idea che saranno delle mosche bianche in molti ambienti lavorativi, specialmente a Hollywood. Questo fomenta la competizione. Quando la regola è che una sola donna possa essere assunta e non una di più, ti senti come se stessi combattendo con tutte le tue forze per ottenere quel posto e non c’è spazio per la collaborazione e il supporto reciproco tra donne
    L’attrice, sceneggiatrice ed autrice Mindy Kaling

    Il riferimento a Il diavolo veste Prada è d’obbligo perché E poi c’è Katherine di Nisha Ganatra (regista indo-americana che si è fatta le ossa dirigendo serie tv di successo come Better Things, Transparent, Brooklyn Nine-Nine e The Mindy Project) ne inscena continui scimmiottamenti con pretesa di citazioni omaggio senza troppi pudori: una per tutte la corsa frettolosa a sistemare le cose sull’onda dell’arrivo anticipato del capo donna declinato come arpia doc. Ma tra le righe di E poi c’è

    Katherine spuntano anche altri riferimenti più o meno evidenti, più o meno sottesi: basti pensare all’apripista nobile e ormai ‘antico’ di Una donna in carriera (1989) di Mike Nichols con il mitico trio di Melanie Griffith Sigourney Weaver ed Harrison Ford. Per certi binari trasversi, poi, potremmo anche scomodare Il buongiorno del mattino, La dura verità o persino il The Women (2008) di Diane English. D’altra parte precedenti in celluloide tutti di gran lunga superiori all’odierna pellicola di Nisha Ganatra con Emma Thompson e Mindy Kaling (pure sceneggiatrice del film e a sua volta autrice di un programma come The Mindy Project che per l’appunto porta il suo nome).

    Quale TV, quale livello per accaparrarsi l’audience in caduta libera, quale leadership, quale quota rosa in un mondo di uomini, quali dinamiche collaborative di rapporti interpersonali in ufficio!? E se poi spunta un capo donna che ‘odia le altre donne’?… E’

    per l’appunto il caso di E poi c’è Katherine.

    Nella fitta selva in celluloide di universi femminili, variamente cangianti, alle prese con l’audience, con rapporti di lavoro, amicizie o inimicizie, fiocinate di continuo mentre coraggiosamente attraversano percorsi irti di ostacoli in odore di prevaricazioni, tradimenti e una fiducia da conquistare con difficoltà analoghe alla scalata dell’Everest, si fa ora strada anche il registro della discriminazione razziale. Registro che va a congiungersi con quelli ben noti di inesperienza, livello sociale e pari diritti uomo donna sul lavoro. Il tratteggio di sceneggiatura e di partitura musicale non sarebbe male ed Emma Thompson ce la mette tutta ad elevare il protagonismo assoluto in difetto del suo personaggio, al punto da chiamare i suoi collaboratori con dei numeri in sostituzione del loro vero nome, spalmandosi su venature da ‘sitcom’ più che da commedia vera e propria - la richiesta di intervento da parte di un

    autore morto da anni di cui Katherine/Thompson mostra di non essere a conoscenza è più surreale che comica - ma il suo contraltare femminile da improbabile neo collaboratrice, indossata da Mindy Kaling, non le fa neppure ombra, rendendo tutto molto ‘tecnico’ e ‘politically correct’. E neppure pentimento e redenzione della protagonista Katherine - non contemplati o almeno ben più sottilmente sottesi ne Il diavolo veste Prada - assestati sulle stesse corde humour da talk show, elevano E poi c’è Katherine ad una dimensione altra dalla passabile pellicola. Pellicola le cui velleità di critica sociale ed umana - tra le righe occhieggia anche la malattia del marito Walter di John Lithgow - risultano di fatto solo sfiorate da una folata di vento che passa presto senza lasciare traccia di sé.

    Secondo commento critico (a cura di La parola al film)







    trailer ufficiale:



    clip 'Sei Licenziato':



    clip 'Scrivi':



    clip 'Molly':



    featurette 'Dietro le quinte' (sub ITA):

    Perle di sceneggiatura

    Katherine Newbury (Emma Thompson): Non ho la più pallida idea di chi siate!
    Tom Campbell (Reid Scott): Sono Tom...ehm...io scrivo i monologhi...
    Katherine: No, no, non ha importanza! Dov'è John?
    Tom Campbell: Eh, John è morto nel 2012!
    Katherine: John è morto? Vuoi scherzare?!

    Molly Patel (Mindy Kaling): I miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi, cammina leggera, perché cammini sui miei sogni!

    Molly: È la persona meno compassionevole del mondo, ma ucciderei per farmi notare da lei!

    Katherine: Ho bisogno di te, Molly, ho bisogno della tua invadenza, del tuo essere senza limiti!
    Molly: Lei mi ama!
    Katherine: No, non ho detto questo! Io...

    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO di E POI C'E' KATHERINE

    Links:

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    • Emma Thompson

    • John Lithgow

    Altri Links:

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    #ýEPoiCEKatherine

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    Galleria Video:

    E poi c'è Katherine - trailer

    E poi c'è Katherine - trailer (versione originale) - Late Night

    E poi c'è Katherine - clip 'Sei licenziato'

    E poi c'è Katherine - clip 'Scrivi'

    E poi c'è Katherine - clip 'Molly'

    E poi c'è Katherine - featurette 'Dietro le quinte' (versione originale sottotitolata)

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