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    ALADDIN

    Cinema sotto le stelle 2019 - Nella versione live-action del classico Disney (1992) Will Smith nel ruolo del genio della lampada magica - RECENSIONE - Dal 22 Maggio

    "Chiaramente le persone sono molto legate alle canzoni originali e chiaramente fanno parte del DNA della storia, perciò non abbiamo voluto allontanarci troppo dal materiale di partenza. Ci siamo limitati ad aggiungere un paio di nuove tracce... Sono passati 26 anni, il mondo è andato avanti, perciò c’è stato un cambiamento, che è un aspetto del tempo inevitabile... a cosa bella del ruolo del Genio è che diventa essenzialmente un'iperbole dell'attore che lo interpreta, in pratica è una sorta di una meravigliosa piattaforma e/o arazzo per un artista. Se hai Will Smith, che è così estroverso, allora il tuo Genio sarà un tipo estroverso. Capire l'impostazione da dare al personaggio ha richiesto del tempo, soprattutto perché volevamo fare le cose per bene, anche per rendere omaggio al grande Robin Williams. Non volevamo semplicemente fare la stessa cosa che aveva fatto lui nel film animato, volevamo che il nostro Genio fosse originale, che si distinguesse, e non che fosse una copia del suo".
    Il regista e co-sceneggiatore Guy Ritchie

    "Il mio personaggio in questo film è il caratteristico sultano delle favole. È un uomo buono ma al tempo stesso severo, sa essere autorevole ma anche autoritario, a seconda di ciò che richiedono circostanze. Ha una grande responsabilità: un giorno qualcuno dovrà ereditare il sultanato, ma a quei tempi non poteva essere una donna e lui ha una sola figlia. Alla fine lui troverà una soluzione, che naturalmente non posso rivelare! Quello che posso dire è che oggi c’è molto bisogno di favole e questa è senza dubbio la più classica, traendo ispirazione da ‘Le Mille e una Notte’, arricchita da una tecnologia incredibile".
    L'attore Gigi Proietti (voce italiana del Sultano di Agrabah)

    (Aladdin; USA 2019; Avventura musicale romantica; 128'; Produz.: Walt Disney Pictures, Rideback, Lin Pictures, Marc Platt Productions e Hurwitz Creative (EPK); Distribuz.: Walt Disney Company Italia)

    Locandina italiana Aladdin

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    Trailer

    Titolo in italiano: Aladdin

    Titolo in lingua originale: Aladdin

    Anno di produzione: 2019

    Anno di uscita: 2019

    Regia: Guy Ritchie

    Sceneggiatura: John August e Guy Ritchie

    Soggetto: Ron Clements, John Musker, Ted Elliott, Terry Rossio (da Aladdin). Come il film d'animazione di quasi ventisette anni fa, anche questo nuovo rifacimento farà fede alla fiaba Aladino e la lampada meravigliosa contenuta nella raccolta Le mille e una notte.

    Preliminaria - Blasonate voci italiane:

    - Naomi Rivieccio, scelta per interpretare nella versione italiana la Principessa Jasmine (Naomi Scott)

    - Gigi Proietti è la voce italiana del Sultano (Navid Negahban) dell’immaginaria città portuale di Agrabah.

    Cast: Mena Massoud (Aladdin)
    Will Smith (Genio)
    Naomi Scott (Jasmine)
    Marwan Kenzari (Jafar)
    Navid Negahban (Sultano)
    Nasim Pedrad (Dalia)
    Billy Magnussen (Principe Anders)
    Numan Acar (Hakim)

    Musica: Alan Menken

    Costumi: Michael Wilkinson

    Scenografia: Gemma Jackson

    Fotografia: Alan Stewart

    Montaggio: James Herbert

    Effetti Speciali: Mark Holt (supervisore)

    Makeup: Kat Ali, Jo Barrass-Short (daily), Mary Castor, Jenna Roseanne Drew, Benjamin Ip, Rachel Lennon (daily), Simone Philcox

    Casting: Salah Benchegra e Lucinda Syson

    Scheda film aggiornata al: 02 Luglio 2019

    Sinossi:

    In breve:

    Aladdin, Abu, Jasmine e i loro amici uniscono le forze per sconfiggere il perfido Gran visir Jafar, il suo compare Iago e il suo scagnozzo, il soldato Hakim, e salvare Agrabah grazie a una lampada magica che contiene un Genio capace di esaudire tre desideri.

    In altre parole:

    Aladdin è un giovane ragazzo di Agrabah convinto dall'inganno dal sultano Jafar ad entrare nella Caverna delle Meraviglie. Lì trova una lampada magica, contenente un genio in grado di esaudire tre desideri. Aladdin chiede di essere trasformato in un principe per conquistare la bellissima principessa Jasmine, già oggetto del desiderio proprio del malvagio Jafar, ma restia a convolare a nozze con un nobile. Fingersi diverso da quello che è non sarà poi così facile per Aladdin, che si troverà infatti a scontrarsi con le sue stesse bugie.

    Short Synopsis:

    A kindhearted street urchin and a power-hungry Grand Vizier vie for a magic lamp that has the power to make their deepest wishes come true

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    …Questa voce nessuno la spegne…”.

    Il mantra canoro della principessa Jasmine diventa l’anima del nuovo Aladdin di Guy Ritchie, con l’effervescente genio Will Smith che sprizza umorismo ed ironia da tutti i pori. Un’anima che si protende verso il bene sul piano sociale e verso il valore aggiunto della libertà. Persino il tappeto volante deve esser liberato per poter a sua volta liberare. Del resto, senza un po’ d’immaginazione, anche la vita reale mancherebbe di ‘magia’, rischiando di apparire insipida o persino inutile

    Un naviglio grande e sontuoso salpa le stesse acque di un naviglio più piccolo. Con gli occhi carichi di meraviglia e di voglia di sognare e volare alto, un bambino già confronta le misure sul piano sociale. Le due imbarcazioni sono solo un esempio. E’ quel motiva il padre della famigliola a bordo del naviglio per iniziare il suo racconto ‘educativo’ e ‘dimostrativo’ ad un tempo: che

    la grandezza, la vera grandezza, quella umana ad esempio, non la si misura in dimensioni fisiche, alias ricchezze. Ed è questa la chiave morale che abbraccia questo apprezzabile, oltre che felicemente godibile, Aladdin, che il regista Guy Ritchie (Sherlock Holmes, Operazione U.N.C.L.E.) ha riletto in un Live Action declinato in musical, interessante rivisitazione del classico di animazione Disney del 1992. Rivisitazione che, senza negare alcunché di sostanziale della vena classica, include certi valori da rivendicare per la contemporaneità. Il personaggio della principessa Jasmine (Naomi Scott), diventa paladino di un’emancipazione sociale femminile impensabile per l’epoca, ma si sa che le favole antiche ripescate dalla generosa cornucopia del passato, hanno in seno tutto il potenziale richiamo per generazioni e generazioni. Per questo si parla di favole eterne: il seme della bontà, della ricerca del bene in perenne lotta contro i segni del male – più o meno sempre gli stessi a livello

    umano –può ragionevolmente germogliare in svariate direzioni, a cavalcioni del tempo che invano tenta di impolverarne la memoria. E se questa favole antiche vengono riesumate, ripulite dai depositi del tempo e rilette, almeno in parte, in chiave moderna, finiscono per avere per le contemporanee generazioni un senso più pieno: quello immortale degli stessi valori universali e senza tempo, a dispetto della veste epocale di cui si rivestono ogni volta li si richiama in causa. E’ così nel caso dell’Aladdin di Guy Ritchie, che per nulla al mondo avrebbe rinunciato a tutta la magia possibile, necessaria come l’aria per respirare a questa storia fantasiosa, magica e reale ad un tempo. Una favola che sa farsi a pieno titolo ‘magistra vitae’ con un ottimale senso dello spettacolo e della fantasia.

    E dire che l’impresa poteva imbarazzare chiunque. Se poteva funzionare il giovane attore canadese di origini egiziane Mena Massoud tradotto in Aladdin, l’abile

    ladruncolo di strada con la simpatica complicità di una scimmietta, così come poteva funzionare Naomi Scott nei panni della stupenda, quanto combattiva ed avanguardista, principessa Jasmine - soprattutto alla luce di una corte del Sultano che per legge secolare poteva essere solo maschio - per quanto riguarda il celebre Genio con il potere di esaudire i tre desideri per chiunque entri in possesso della sua lampada magica, non c’era niente di scontato. Anzi, il terreno poteva farsi alquanto scivoloso. Chi ambirebbe a competere con l’immortale artistico del compianto Robin Williams? Così se anche il nuovo Genio ha funzionato alla grande è perché anch’esso è stato concepito come parte integrante di una moderna rilettura d’insieme. La scelta di Will Smith non poteva essere più azzeccata, soprattutto alla luce della vena in chiave umoristica: una sorta di farsa, ricca di gag dal sapore generosamente ironico. Ironia ed effervescenza si fanno difatti largo

    nel Genio di Will Smith, spalmato su ogni occasione, mai mancata, di totale integrazione con le coloratissime e spumeggianti schegge di spettacolo, tra canti e musiche degne del miglior Broadway, e con scenografie festivalier-carnevalesche alla Rio de Janeiro. L’animazione live-action di animali solidali alleati in difesa dei rispettivi padroni poi, completa lo scenario: tra la scimmietta di cui sopra, volatili e molto altro, spicca per carattere, determinante fiuto e lungimiranza, la tigre al fianco della principessa Jasmine.

    Il Bene non avrebbe ragione di esistere senza il Male, si sa. Il che giustifica anche la presenza, fondamentale, del cattivo di turno, ambizioso oltre ogni limite e dedito assiduamente a tessere dietrologie che nulla hanno da invidiare a certe ‘manovrine sottobanco’ di tanti politici odierni. Perciò in Aladdin abbiamo il potente stregone Jafar di Marwan Kenzari, furibondo di trovarsi perennemente in seconda rispetto al Sultano (Navid Negahban) in carica, nonché padre di

    Jasmine, altresì preoccupato per il suo futuro, ahimé, nei termini più convenzionali possibili. Ma se diamo tempo al tempo, com’è legittimo che sia, la ragionevolezza, il buon senso e la verità, vinceranno su tutto. Il racconto di quel padre di cui dovrete scoprire da soli la ragione di esistere a capo di una famiglia umana del tutto comune, va a concludersi in chiave Bollywood, come del resto ogni pellicola ‘esotica’ che si rispetti: l’avanspettacolo saluta lo spettatore tra danze e canti mentre nelle mille e una notte d’Oriente si celebra un futuro ‘governativo’ di vera pace e genuina giustizia sociale.

    Secondo commento critico (a cura di La parola al film)








    teaser trailer:



    trailer ufficiale:



    nuovo trailer ufficiale:



    clip 'Sul tappeto magico':



    clip 'Il Principe Ali':



    featurette 'Gigi Proietti interpreta il Sultano di Agrabah':



    featurette 'Naomi Rivieccio interpreta le canzoni di Jasmine':

    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO di ALADDIN

    Links:

    • Will Smith

    • Mena Massoud

    • Naomi Scott

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    Galleria Video:

    Aladdin - trailer 3

    Aladdin - trailer

    Aladdin - trailer 2

    Aladdin - trailer (versione originale)

    Aladdin - clip 'Sul tappeto magico'

    Aladdin - clip 'Il Principe Ali'

    Aladdin - featurette 'Gigi Proietti interpreta il Sultano di Agrabah'

    Aladdin - featurette 'Naomi Rivieccio interpreta le canzoni di Jasmine'

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