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    Home Page > Movies & DVD > Un uomo tranquillo

    UN UOMO TRANQUILLO

    RECENSIONE - Come Hans Petter Moland, alias 'il Ridley Scott della Norvegia', e Liam Neeson hanno creato un mix di generi per creare il remake più originale dell'anno - Dal 21 Febbraio

    "Dicono sempre che un regista non dovrebbe mai fare il remake di un proprio film. Ma quando ci ho pensato, mi sono detto,'Perché no?'. Non è che non fossi felice dell'originale. Ma l'ho guardato come se fossi, diciamo, un regista teatrale che aveva realizzato una produzione di successo a Oslo, e ora avessi la possibilità di fare una nuova produzione a Broadway, per un nuovo pubblico e con un cast di nuovi straordinari attori. Era una tale opportunità che non potevo dire di no... Sono cresciuto amando i film di Billy Wilder. Ho amato la loro oscurità e il loro umorismo macabro, e quel grande equilibrio tra le due cose. Così quando mi è stata offerta la possibilità di fare il remake di 'In ordine di sparizione', questa volta in inglese (il film originale è in norvegese, sua lingua madre), ho accettato... Nel film, i personaggi femminili sono abbastanza intelligenti da prendere le distanze dalle azioni degli uomini, o dalla loro stupidità. Gli uomini nel film sono prepotenti, arroganti e non hanno umorismo. Sono seri da morire. Oppure morti... L'idea originale mi è venuta pensando: 'Se mio figlio morisse in questo modo, mi siederei e accetterei quello che è successo? O farei qualcosa al riguardo? E ciò porterebbe solo a un'escalation di violenza senza fine?'. Non volevo essere limitato dal genere, volevo anzi permettere a diversi generi di vivere felici uno accanto all'altro, volevo che il film fosse terrificante e tragico, ma anche comico – così com’è la vita".
    Il regista Hans Petter Moland

    "La posta in gioco è la vita, ma quegli uomini sono incredibilmente presuntuosi, ed è da lì che viene l'umorismo"
    Lo sceneggiatore Frank Baldwin

    "Questo non è un tipico film di vendetta. È un film sull'inutilità della vendetta. È un film violento contro la violenza. Che è un po' un ossimoro".
    Il produttore Michael Shamberg

    (Cold Pursuit; REGNO UNITO/NORVEGIA/CANADA/USA 2019; Dark Comedy; 118'; Produz.: Mas Films, Paradox Films e StudioCanal; Distribuz.: Eagle Pictures)

    Locandina italiana Un uomo tranquillo

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    Titolo in italiano: Un uomo tranquillo

    Titolo in lingua originale: Cold Pursuit

    Anno di produzione: 2019

    Anno di uscita: 2019

    Regia: Hans Petter Moland

    Sceneggiatura: Frank Baldwin

    Soggetto: Il film è il remake americano dell'omonima opera norvegese del 2014 In Order of Disappearance (In ordine di sparizione) che vedeva protagonista Stellan Skarsgård e alla regia lo stesso Hans Petter Moland.

    Cast: Liam Neeson (Nels Coxman)
    Tom Bateman (Trevor 'Il Vichingo' Calcote)
    Tom Jackson (White Bull)
    Emmy Rossum (Kim Dash)
    Laura Dern (Grace Coxman)
    John Doman (John 'Gip' Gipsky)
    Domenick Lombardozzi (Mustang)
    Julia Jones (Aya)
    Gus Halper (Bone)
    Micheál Richardson (Kyle Coxman)
    Michael Eklund (Speedo)
    Bradley Stryker (Limbo)
    Wesley MacInnes (Dante)
    Nicholas Holmes (Ryan)
    Benjamin Hollingsworth (Dexter)
    Cast completo

    Musica: George Fenton

    Costumi: Anne Pedersen

    Scenografia: Jørgen Stangebye Larsen

    Fotografia: Philip Øgaard

    Montaggio: Nicolaj Monberg

    Makeup: Krista Young (direzione)

    Casting: Avy Kaufman

    Scheda film aggiornata al: 18 Marzo 2019

    Sinossi:

    In breve:

    Nels Coxman (Liam Neeson) è un uomo semplice, fiero di essere un diligente cittadino della sua sfavillante città nel Colorado, dove ha vinto il premio dell’anno per l’impegno nel suo lavoro di spazzaneve. Improvvisamente, la sua vita viene sconvolta quando il figlio viene ucciso da un potente boss della droga locale soprannominato il Vichingo (Tom Bateman). Alimentato dal bisogno di vendetta e armato di artiglieria pesante, questo improbabile eroe si propone di smantellare il cartello con estrema precisione, nel tentativo di arrivare al vertice della catena che ha ucciso suo figlio.

    In altre parole:

    Questa storia di vendetta ruota intorno a Nels Coxman (Liam Neeson), che lavora come spazzaneve nella località sciistica di Kehoe in Colorado. Appena nominato Cittadino dell'Anno per i suoi servizi nel mantenere agibili le strade che portano in città, la vita di Coxman si trasforma rapidamente in esecuzioni amatoriali e in un numero crescente di cadaveri, quando suo figlio (interpretato da Micheál Richardson) viene ucciso per errore da gangster locali. Tutto quello che sa sull’uccidere la gente è ciò che ha letto nei romanzi polizieschi, ma Coxman prende in mano un fucile da caccia a canne mozze e dà vita involontariamente a una catena di eventi che includerà una vera e propria guerra sulla neve, rapimenti, due boss della criminalità rivali e un branco di teppisti con colorati soprannomi, come Maverick, Mustang e Smoke.

    Synopsis:

    A snowplow driver seeks revenge against the drug dealers he thinks killed his son. Based on the 2014 Norwegian film 'In Order of Disappearance'.

    Quiet family man and hard-working snowplow driver Nels is the lifeblood of a glitzy resort town in the Rocky Mountains because he is the one who keeps the winter roads clear. He and his wife live in a comfortable cabin away from the tourists. The town has just awarded him "Citizen of the Year." But Nels has to leave his quiet mountain life when his son is murdered by a powerful drug lord. As a man who has nothing to lose he is stoked by a drive for vengeance. This unlikely hero uses his hunting skills and transforms from an ordinary man into a skilled killer as he sets out to dismantle the cartel. Nels' actions ignite a turf war between a manically unpredictable gangster known as Viking and a rival gang boss. Justice is served in one final spectacular confrontation that will leave (almost) no one unscathed

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Alcuni portano felicità ovunque vadano, altri quando se ne vanno”. E’ curioso come questa divertente battuta di Oscar Wilde, collocata proprio in apertura di Un uomo tranquillo (Cold Pursuit), determini di fatto la temperatura globale di questo noir eccentrico, ovvero fuori dal coro degli schemi di genere. Un po’ figlio del pulp Tarantiniano, d’altra parte epurato con cura dallo splatter esibito, e un po’ figlio dei Coen Brothers, per quella linfa da ‘dark comedy’ che innerva quel che di fatto è invece un dramma a tutto tondo. Se non è un dramma la morte improvvisa e nebulosa di un figlio! Dunque un dramma declinato in una ‘nordica’ rivisitazione del vecchio western: una sorta di neo ‘Mucchio selvaggio’ contemporaneo, per così dire. Una storia di vendetta personale che trasforma l’anima classica d’azione da ‘giustiziere della notte’ in una resa dei conti ‘congelata’ - e non solo perché lo scenario è stracarico

    di neve - radicata nell’essenziale, sui cui opera un montaggio serrato, minimalista, giocato sull’ammiccamento che mostra poi il fatto già compiuto. Scarne didascalie punteggiano la storia, e valgono la pietra tombale di coloro che, uno ad uno - quando non è un’intera squadra - passano a miglior vita, seguendo il filo di un ‘umorismo macabro’ ereditato da Billy Wilder. Buffo come il sarcasmo umoristico e la glaciale determinazione delle uccisioni a grappolo vadano tanto d’accordo, ma è davvero così. Dietro tutta questa operazione, che è poi il remake parzialmente a stelle e a strisce di un’opera norvegese, c’è per l’appunto il cineasta norvegese doc Hans Petter Moland (A Conspiracy of Faith – Il messaggio nella bottiglia), già regista della prima pellicola originale dal titolo ben più illuminante: In Order of Disappearance (In ordine di sparizione) parla chiaro su quel che avrà da succedere, ma sorprende sul modo in cui succederà.

    E Hans Petter Moland, noto all’opinione pubblica come “il Ridley Scott della Norvegia”, sa benissimo come sorprendere. Ha la mano sicura e il tocco singolare dell’artigiano che sa come fondere tra loro in armonia materiali diversi: sa essere pungente, tensivo e spassoso quanto basta per trovare il baricentro del suo cinema d’autore.

    Così Un uomo tranquillo - un vero paradosso alla luce dei fatti! - è in effetti un auto adattamento del film norvegese originale ad opera dello stesso Hans Petter Moland. Presentato in anteprima mondiale al Festival di Berlino nel 2014 in lingua norvegese, In ordine di sparizione ha ricevuto numerosi premi ed è stato venduto in tutto il mondo. Il film, il regista, tre dei protagonisti e lo sceneggiatore sono stati nominati per i premi EFA (European Film Awards) nel 2014. Il che deve aver incoraggiato l’operazione di ‘trasloco’ - pensandola nella lingua del teatro così come a detta

    dello stesso regista - ‘da Oslo a Broadway’. E se ad Oslo il primo piano spettava a Stellan Skarsgård (affiancato dal compianto Bruno Ganz nel suo ultimo ruolo), oggi la mano passa ad un Liam Neeson emotivamente talmente compresso da risultare ben più spettacolare nella stringente introspezione che non nell’azione stessa, d’altra parte ben caratterizzata dall’inconfondibile tocco di regia. Lasciano il segno i suoi profili assorti, lo sguardo tagliente, acuminato ma sempre molto controllato, la sua ferocia coniugata alla delicatezza e all’amorevole compassione, ad esempio per il figlio ancora in età scolare del boss soprannominato ‘Il Vichingo’ (Tom Bateman), con cui incrocerà i suoi passi, fedele ad un preciso disegno, mentre prende corpo il messaggio focale dell’inutilità della violenza e della vendetta perpetrate in questa sciarada di regolazione di conti. Il Nels Coxman di Liam Neeson è l’uomo tranquillo del titolo italiano, fresco del riconoscimento pubblico di ‘cittadino dell’anno’, onore

    al merito per i suoi servigi di lavoro come spazzaneve nella località sciistica di Kehoe in Colorado. Dopo essere arrivato sull’orlo del suicidio a seguito della morte del figlio Kyle (Micheál Richardson), eseguita per errore da gangster locali capitanati dal suddetto Vichingo, Nels/Neeson si ritrova, suo malgrado, sull’onda dell’affiorare di indizi di cui non era a conoscenza prima, ad aprire davanti a sé un varco, o per meglio dire una voragine, a cui non avrebbe mai pensato di essere in grado di affacciarsi. Un percorso sconosciuto che si troverà a battere da solo dopo che la moglie Grace (l’intenso cameo di Laura Dern) lascia la casa devastata dalla morte del figlio. Il Nels di Neeson si trasforma così nel più improbabile degli eroi, armato di artiglieria pesante ed alimentato da una vendetta che anela a smantellare il cartello di droga, cercando di arrivare al vertice della catena che ha ucciso

    il figlio. Sono molti i personaggi che entrano in scena e incrociano il protagonista sulla loro strada, per l’appunto, ‘in ordine di sparizione’ - dicitura mantenuta umoristicamente sui titoli di coda al posto del consueto ‘in ordine di apparizione’ - con un rigor di logica inappellabile. Di tappa in tappa, tra fascinosi ralenti, battute e personaggi promoter naturali di un umorismo macabro diffuso, le poche donne che ci sono in una ‘mischia di maschi’, irridono a tanto dilagare di insano machismo ponendosi sul podio della ragione, in un modo o nell’altro. La neve resta l’unica, silente, testimone di un finale che scarta dal taglio netto e deciso, di cui d’altra parte non si sente il bisogno. Perché definire, insistere quando non necessario? E sembra quasi che il timbro laconico caratteriale del protagonista di Liam Neeson diventi il respiro stesso del film.

    Secondo commento critico (a cura di La parola al film)








    trailer ufficiale:



    clip 'Sai cos'é un bullo?':



    clip 'Lo ucciderò':



    clip 'Benvenuti a Kehoe':

    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO di UN UOMO TRANQUILLO

    Links:

    • Laura Dern

    • Liam Neeson

    • Emmy Rossum

    • Julia Jones

    • Tom Bateman

    • Tom Jackson

    1| 2

    Galleria Video:

    Un uomo tranquillo - trailer

    Un uomo tranquillo - trailer (versione originale) - Cold Pursuit

    Un uomo tranquillo - clip 'Sai cos'é un bullo?'

    Un uomo tranquillo - clip 'Lo ucciderò'

    Un uomo tranquillo - clip 'Benvenuti a Kehoe'

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