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    THE CHILDREN ACT - IL VERDETTO

    Aggiornamenti freschi di giornata! (19 Ottobre 2018) - VINCITORE della Palma d'Oro a Cannes 2017 - Diretto da Richard Eyre (Diario di uno scandalo, L'ombra del sospetto), con Emma Thompson, Stanley Tucci e Fionn Whitehead (Dunkirk) - RECENSIONE - Dal 18 Ottobre

    "Quando una corte formula una delibera in merito all’educazione e allo sviluppo di un minore, il benessere del minore stesso deve essere considerato come prevalente e prioritario"
    The Children Act - Codice dei minori, 1989

    "Alcuni anni fa, mi sono ritrovato a cena con un gruppo di giudici. Hanno parlato di lavoro e io ho educatamente resistito all’irrefrenabile tentazione di prendere appunti. Ad un certo punto, il padrone di casa, Sir Alan Ward, un magistrato in servizio presso la Corte d’Appello, volendo redimere un lieve disaccordo, si è alzato e ha preso dalla libreria un volume rilegato delle sentenze che aveva emesso. Un’ora dopo, quando dalla sala da pranzo ci siamo trasferiti in soggiorno per prendere il caffè, quel volume giaceva aperto sulle mie ginocchia. Quelle deliberazioni erano come racconti brevi o novelle: il retroscena di una disputa o di un dilemma riassunto per sommi capi, il ritratto dei personaggi tratteggiato con rapide pennellate, la vicenda narrata da vari punti di vista e, verso la sua conclusione, alcuni accenni di empatia espressi nei confronti di coloro che in ultima analisi la storia non avrebbe favorito. Non si trattava di casi giudiziari di diritto penale, in cui si impone di giudicare al di là di ogni ragionevole dubbio se un individuo è colpevole o se è la sfortunata vittima delle circostanze. Nulla di così categorico. Erano cause inerenti al diritto di famiglia, in cui risiedono gran parte degli interessi prevalenti della normale vita di un essere umano: l’amore e il matrimonio e la fine di entrambi, patrimoni spartiti in una querula atmosfera, crudeltà e negligenza genitoriale, i destini dei figli aspramente contesi. Lì, sulle mie ginocchia, una galleria di personaggi concepiti in modo realistico si agitava in avvincenti situazioni plausibili, sollevando complesse questioni etiche e morali. Tre anni dopo quella cena in compagnia dei giudici, Alan Ward mi raccontò la storia del caso giudiziario di un Testimone di Geova che aveva presieduto. Il personaggio del giudice, compassionevolmente e razionalmente intento a giungere ad un buon esito, sembrava inscindibile dal racconto. Mentre lo ascoltavo, ricordai la mia prima impressione, ovvero che la sezione diritto famigliare dell’Alta Corte avesse il suo fondamento nello stesso terreno della narrativa, nel luogo dove risiedono tutti gli interessi vitali dell’esistenza umana. Avendo il lusso della sospensione del giudizio, un romanzo può intervenire in quel territorio, reinventare personaggi e circostanze e iniziare a indagare su un incontro sospeso tra amore e dottrina, tra lo spirito laico della legge e una sincera professione di fede... Fiona si sta avviando verso la fine di una carriera professionale nella quale ha riscosso enorme successo e avendo trascorso metà della sua vita a sovrintendere deliberazioni in cause di divorzio è devastata dalla prospettiva del possibile naufragio del suo longevo e stabile matrimonio con Jack. È una donna buona, ma non è avvezza a fare ampio sfoggio delle sue emozioni e si ritrova a non possedere il vocabolario adatto per parlare con suo marito della loro vita sessuale, quindi non è molto ben difesa contro la crisi che si verifica nella sua vita. Nel corso dell’udienza, Fiona decide di far visita ad Adam in ospedale, una scelta di sicuro poco ortodossa. Vuole scoprire esattamente chi è questo giovane e quali sono i suoi veri desideri. La sentenza di Fiona a favore della trasfusione ematica, spalanca ad Adam le porte di un mondo completamente nuovo, stimolante, bello e terrorizzante, dal momento che fino a quel giorno la sua vita è rimasta circoscritta nel perimetro dei dettami della sua religione. Con il prolungamento della vita, gli viene offerta la libertà, il diritto di credere nelle scelte che compirà e di pensare con la sua testa: un universo di cose da scoprire, di meraviglie e di amore..."
    Lo scrittore e sceneggiatore Ian McEwan

    (The Children Act; REGNO UNITO 2017; Drammatico; 105'; Produz.: Toledo Productions, BBC Films, FilmNation Entertainment; Distribuz.: BIM Distribuzione)

    Locandina italiana The Children Act - Il verdetto (già 'La ballata di Adam Henry')

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    Titolo in italiano: The Children Act - Il verdetto (già 'La ballata di Adam Henry')

    Titolo in lingua originale: The Children Act

    Anno di produzione: 2017

    Anno di uscita: 2018

    Regia: Richard Eyre

    Sceneggiatura: Ian McEwan

    Soggetto: Dal romanzo La ballata di Adam Henry (già The Children Act) di Ian McEwan, anche sceneggiatore del film.

    Preliminaria - Stile e contenuti del libro:

    Il romanzo di McEwan La ballata di Adam Henry viene pubblicato in Gran Bretagna cinque anni dopo, nel settembre 2014. Il titolo originale dell’opera, The Children Act richiama il Codice dei minori del 1989, che nel Regno Unito rivoluzionò la legislazione in materia di diritto dei minori, ponendo il benessere del bambino al di sopra di qualunque altra istanza nei casi giudiziari dibattuti nella sezione famiglia. Il libro riscuote le lodi unanimi della critica, con il "Guardian" che lo definisce “immensamente godibile… un trionfo dell’immaginazione sulla documentazione”, l’Observer che lo saluta come “magistrale”, mentre GQ afferma che “dimostra che McEwan è un maestro della narrativa che si sforza di insegnarci come vivere”.

    Il protagonista del romanzo è una donna: Fiona Maye, una giudice della Sezione Famiglia dell’Alta Corte britannica. Avendo da poco presieduto un caso complesso sul piano etico ed impegnativo sul piano emotivo che riguardava due gemelli siamesi, Fiona è chiamata a pronunciarsi con la massima urgenza sull’opportunità o meno di consentire a un ospedale di praticare una trasfusione ad Adam Henry, un ragazzo Testimone di Geova affetto da leucemia, contro la sua volontà. Fiona si trova nel contempo a vivere una fase cruciale della sua vita privata: a cinquant’anni passati, sta riuscendo a farsi una ragione del fatto di non avere figli proprio quando il suo matrimonio con il professore universitario Jack sembra andare in frantumi.

    Cast: Emma Thompson (Fiona Maye)
    Stanley Tucci (Jack Maye)
    Ben Chaplin (Kevin Henry)
    Fionn Whitehead (Adam Henry)
    Rosie Cavaliero (Marina Green)
    Honey Holmes (Direttore)
    Jason Watkins (Nigel Pauling)
    Nikki Amuka-Bird (Amadia Kalu QC)
    Rupert Vansittart (Sherwood Runcie)
    Anthony Calf (Mark Berner)
    Toni Beard (Protester)
    Nicholas Jones (Professor Rodney Carter)
    Eileen Walsh (Naomi Henry)
    Hiten Patel (Avvocato)
    Andrew Havill (George)

    Musica: Stephen Warbeck

    Costumi: Fotini Dimou

    Scenografia: Peter Francis

    Fotografia: Andrew Dunn

    Montaggio: Dan Farrell

    Effetti Speciali: Chris Reynolds (supervisore)

    Makeup: Rebecca Cole, Naomi Donne e Doone Forsyth

    Casting: Nina Gold

    Scheda film aggiornata al: 19 Ottobre 2018

    Sinossi:

    Mentre il suo matrimonio con Jack (Stanley Tucci) vacilla, l’eminente giudice dell’Alta Corte britannica Fiona Maye (Emma Thompson) è chiamata a prendere una decisione cruciale nell’esercizio del suo ruolo: deve obbligare Adam (Fionn Whitehead), un giovane adolescente, a sottoporsi a una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita? In deroga all’ortodossia professionale, Fiona sceglie di andare a far visita ad Adam in ospedale e quell’incontro avrà un profondo impatto su entrambi, suscitando nuove e potenti emozioni nel ragazzo e sentimenti rimasti a lungo sepolti nella donna.

    In dettaglio:

    Fiona Maye (Emma Thompson) è una stimata giudice dell’Alta Corte britannica di Londra e presiede con saggezza e compassione i casi eticamente complessi inerenti al Diritto di Famiglia su cui è chiamata a pronunciarsi. Tuttavia, la meticolosità nell’esercizio della professione e la fama che si è conquistata hanno un costo molto elevato nella sua vita personale e la sua costante dedizione al lavoro ha spinto il suo matrimonio con il professore americano Jack (Stanley Tucci) sull’orlo del precipizio. Quando Jack la informa che sta prendendo in considerazione di iniziare una relazione extraconiugale, Fiona rimane attonita e incapace di argomentare a favore della propria unione. E quando Jack se ne va di casa, Fiona si immerge nella moltitudine di casi giudiziari che necessitano la sua attenzione, cercando rifugio e stabilità nello stato di diritto, nelle procedure e nella tradizione dell’universo giudiziario mentre la sua vita privata si sgretola attorno a lei. In questo delicato momento di crisi personale, Fiona deve deliberare in merito al caso di Adam (Fionn Whitehead), un giovane brillante che, per motivi religiosi, rifiuta la trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita. Adam ha quasi diciott’anni, ma legalmente è ancora minorenne. La scelta che si impone a Fiona è tra lasciarlo morire o obbligarlo a vivere. Dopo aver ascoltato le ragioni appassionate e commoventi dei genitori di Adam e del personale sanitario, Fiona interrompe il procedimento e prende l’insolita decisione di recarsi in visita da Adam in ospedale, in modo da formularsi personalmente un’idea dell’effettiva consapevolezza di Adam delle possibili conseguenze del suo rifiuto di sottoporsi a una trasfusione. In ospedale, Fiona scopre che Adam è un giovane vivace, pieno di energie e molto confuso: è arrabbiato per le pressioni che subisce da tutte le parti per compiere una scelta definitiva che muterà radicalmente il corso della sua vita o metterà fine ad essa. Quando la giudice finisce di sondare le riflessioni di Adam sul suo credo religioso e la sua effettiva comprensione della situazione, Adam chiede Fiona di fermarsi ancora un po’ al suo capezzale e si mette a suonare la chitarra. Riconoscendo la melodia, Fiona sorprende tutti i presenti, compresa se stessa, intonando insieme ad Adam ‘Nel giardino dei salici’, versione cantata dell’omonima poesia di Yeats, e così facendo suscita nuove e potenti emozioni nel ragazzo e sentimenti rimasti a lungo sepolti in se stessa. Ripresa l’udienza in tribunale, Fiona si pronuncia a favore dell’ospedale e Adam è costretto a subire la trasfusione. Qualche tempo dopo, Fiona riceve un messaggio vocale di Adam che esprime al tempo stesso meraviglia per la poesia e le potenzialità della vita e il desiderio di avere un rapporto più stretto con lei. Nel segreto del suo cuore, Fiona prova un grande piacere nel ricevere il messaggio, ma quando un giorno Adam la segue a casa per darle lettere e poesie che ha scritto per lei, Fiona comincia a intuire il livello di sconvolgimento che ha portato nella sua vita e gli dice di non cercarla mai più. Jack ritorna a casa, determinato a rimettere in sesto il loro matrimonio, malgrado Fiona sia piena di rabbia e lo costringa a dormire nella stanza degli ospiti. Fiona si reca a Newcastle, prima tappa del consueto servizio itinerante nelle sedi distaccate nel nord dell’Inghilterra. Nei suoi sontuosi ma gelidi alloggiamenti, una cena in compagnia di avvocati e uomini d’affari locali è interrotta da un pressante imprevisto: l’arrivo sotto la pioggia scrosciante di Adam, bagnato fino al midollo. Fiona si intrattiene con il giovane sconvolto. Tuttavia, quando si rende conto che il motivo per cui l’ha raggiunta – chiederle di permettergli di andare a vivere da lei – non troverà soddisfazione, Adam si agita ancora di più e chiede a Fiona perché ha interferito con la sua vita trascinandolo in un mondo che non fa che porre domande più che fornire risposte. Incapace di dargli una spiegazione, Fiona gli chiama un taxi che lo accompagni in stazione dove il suo cancelliere gli comprerà un biglietto per tornare a Londra. Nel congedarsi, un bacio d’addio sulla guancia è trasformato da Adam in qualcosa di più. Fiona, mortificata per aver permesso al suo cuore di avere la meglio sulla sua mente, resta in piedi scioccata mentre Adam e il taxi scompaiono nella notte. Trascorrono i mesi e si avvicina il Natale. I rapporti tra Fiona e Jack sono sempre tesi. Poco prima di esibirsi al pianoforte e cantare insieme ad un amico avvocato durante una festa alla Gray’s Inn, Fiona apprende che Adam ha una recidiva del tumore e che ormai maggiorenne rifiuta sia le cure sia i suoi genitori e si sta spegnendo in un hospice. Alla fine dell’esibizione, Fiona e l’avvocato si accingono a concedere un bis con ‘My Funny Valentine’. Tuttavia, Fiona, sopraffatta dalla notizia dello stato di salute di Adam, si mette a suonare ‘Nel giardino dei salici’ e a cantarla lei stessa, mentre l’avvocato protesta che non conosce il testo. Incapace di concludere il brano, abbandona di corsa il palco davanti a una folla confusa e si precipita da Adam. Una volta giunta al suo cospetto, cerca di
    persuaderlo a sottoporsi alle cure, prima di porre il quesito finale al giovane che le aveva rivolto tante domande in passato: perché sceglie di non continuare a vivere? Adam, a stento in grado di respirare, le risponde che questa è la sua scelta. Disperata, Fiona ritorna nel suo appartamento alla Gray’s Inn e rilegge le lettere che Adam le aveva mandato alla disperata ricerca del motivo per cui ha scelto di morire. Dopo averlo cercato invano, Jack rientra a casa e la interroga: Fiona inizia a raccontargli del rapporto con il ragazzo. Perdendo finalmente il controllo delle sue emozioni, scoppia a piangere e scappa da Jack rifugiandosi nella sua camera da letto. Al suo risveglio il mattino seguente, si rende conto che suo marito è rimasto a vegliarla tutta la notte e ora la supplica di riferirgli tutta la storia. E così i due coniugi muovono i primi passi verso la riconciliazione.
    Alcuni giorni dopo, il gelido mattino del funerale di Adam, Fiona assiste alla sepoltura del giovane da lontano, a distanza da tutti gli altri partecipanti alle esequie. Si volta per andarsene, raggiunge Jack che la sta aspettando e i due se ne vanno a braccetto.

    Synopsis:

    After providing voice-overs for Beauty and the Beast, The Children Act stars Emma Thompson and Stanley Tucci share the joys of working together again.

    As her marriage to Jack flounders, eminent High Court judge Fiona Maye has a life-changing decision to make at work - should she force a teenage boy, Adam, to have the blood transfusion that will save his life? Her unorthodox visit to his hospital bedside has a profound impact on them both, stirring strong new emotions in the boy and long-buried feelings in her

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Inequivocabile il 'One Woman Show' nel The Children Act - Il verdetto di Richard Eyre (Diario di uno scandalo, L'ombra del sospetto). Motivo di forza del film ma anche il suo limite. Se non ci fossero state le spalle extra large di Emma Thompson a sostenere un tale peso, strabiliante nella messa in scena di un caleidoscopio psicologico complesso e pesante come un macigno, il respiro di questa storia sarebbe stato certamente diverso. Lei, Fiona Maye, stimata giudice dell’Alta Corte britannica di Londra, ogni giorno alle prese con casi giudiziari in bilico tra legge ed etica in seno al Diritto di Famiglia. Vi è il caso dei gemelli siamesi ad esempio, e vi è quello di Adam Henry (Fionn Whitehead), figlio unico di genitori professanti testimoni di Geova. Caso in cui la trasfusione di sangue consueta che potrebbe salvare la vita al ragazzo diventa un problema per questioni religiose. Il

    caso dei casi su cui radica la storia in cui diventa centrale questa figura di donna dedita al lavoro a 360° ormai da troppo tempo. Ne sa qualcosa il marito Jack (Stanley Tucci si fa spalla solida al suo fianco ma niente di più) che pur avendo dal canto suo una professione impegnativa in qualità di professore universitario, sente tutto il peso di una pienezza affettiva ormai del tutto scomparsa dagli orizzonti matrimoniali. Il regista Richard Eyre tallona questa figura femminile catturandone l'anima in tutte le sue sfumature ed Emma Thompson troneggia ovunque dando vita ad ogni microparticella del suo essere donna incastrata tra un problema familiare - il marito le confessa che data la situazione sente il bisogno di un'avventura extraconiugale - e la sua ingombrante professione, fatta di enormi responsabilità su questioni di Diritto di famiglia più che delicate. Dovrà fronteggiare questi due versanti contrapposti tra loro e

    tenere anche testa all'adolescente Adam Henry nel pieno rispetto della sua volontà. Questione di vita e di morte, non di altro. Perciò si attiva con un comportamento inconsueto andando a trovare l'adolescente direttamente in ospedale prima di prendere una decisione al riguardo. Il binomio legge/etica marca stretto ogni verdetto e non è mai tanto chiaro né facile.

    Il soggetto trae ispirazione dal romanzo di Ian McEwan che firma anche la sceneggiatura, affiancandosi all'amico regista Richard Eyre con cui aveva già collaborato in passato: alla fine degli anni Settanta al film tv The Imitation Game e poi di nuovo nel 1981 a L’ambizione di James Penfield. Il titolo originale dell’opera attuale invece, The Children Act , richiama il Codice dei minori del 1989, che nel Regno Unito rivoluzionò la legislazione in materia di diritto dei minori, ponendo il benessere del bambino al di sopra di qualunque altra istanza nei casi giudiziari dibattuti

    nella sezione famiglia. Titolo che poi è diventato La ballata di Adam Henry, una ballata esistenziale dove entrano in gioco i sentimenti confusi di un adolescente ammalato di leucemia, temporaneamente ristabilito grazie al 'verdetto' della Giudice, la cui recidiva cambia inesorabilmente le carte in tavola. Al centro di tutto, il conflittuale rapporto di Fiona/Thompson con il marito e, soprattutto, con questo adolescente che improvvisamente la vede come un nuovo faro nella propria precaria esistenza. Difficile, entrando nel vivo della vicenda, potersi affrancare totalmente da qualche nota melò che difatti Eyre non sa evitarsi. D'altra parte si toccano anche autentiche note liriche con il poeta, drammaturgo, scrittore e mistico irlandese W. B. Yeats e l'espressione canora di Emma Thompson con Nel giardino dei salici è un qualcosa molto prossimo alla sublimazione dell'anima:

    "Fu là nei giardini dei salici che io e la mia amata ci incontrammo; Ella passava là per i giardini

    con i suoi piccoli piedi di neve. M’invitò a prendere amore così come veniva, come le foglie crescono sull’albero; Ma io, giovane e sciocco, non volli ubbidire al suo invito. Fu in un campo sui bordi del fiume che io e la mia amata ci arrestammo,
    E lei posò la sua mano di neve sulla mia spalla inclinata. M’invitò a prendere la vita così come veniva, come l’erba cresce sugli argini; Ma io ero giovane e sciocco, e ora son pieno di lacrime".

    Perle di sceneggiatura


    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO de THE CHILDREN ACT - IL VERDETTO

    Links:

    • Richard Eyre (Regista)

    • Stanley Tucci

    • Emma Thompson

    1 | 2

    Galleria Video:

    The Children Act-Il verdetto - trailer

    The Children Act-Il verdetto - trailer (versione originale) - The Children Act

    Il verdetto - clip 'Ricordi come eravamo?'

    Il verdetto - clip 'La legge e la morale'

    Il verdetto - clip 'Scienza o religione?'

    Il verdetto - Intervista video al regista Richard Eyre (versione originale)

    Il verdetto - Intervista video a Emma Thompson 'Fiona Maye' (versione originale sottotitolata)

       Clip Ufficiale 'Domande senza risposta' in Italiano di The Children Act Il verdetto

       Clip Ufficiale 'La libera scelta di Adam' in Italiano di The Children Act Il verdetto

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