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    Home Page > Movies & DVD > Molly's Game

    MOLLY'S GAME

    RECENSIONE - Debutto alla regia per il blasonato sceneggiatore Aaron Sorkin (Codice d'onore, Malice-Il sospetto, Il Presidente-Una storia d'amore, La guerra di Charlie Wilson, The Social Network, L'arte di vincere, Steve Jobs) - Dal 19 Aprile

    "Ho visto un’opportunità nel creare un personaggio che si faceva le mie stesse domande. Ad esempio, perché è stata arrestata nel bel mezzo della notte da agenti dell’FBI con le armi automatiche spianate come se fosse una persona pericolosa?... Molly ha un suo difensore, e quando parla di lui è sempre con grande rispetto e affetto. Molly ha sempre detto che è stato davvero il primo uomo che si è comportato in maniera rispettabile con lei... L’ho sentita come una storia emozionale, ed è il tipo di storia che a me piace raccontare, con un sottofondo idealista di cosa è giusto e cosa sbagliato... Aveva in mano il biglietto vincente della lotteria, avrebbe potuto essere ricca e famosa dicendo semplicemente la verità, ma non lo ha fatto. E’ una cosa che ammiro, e il film fa lo stesso".
    Il regista e sceneggiatore Aaron Sorkin

    (Molly's Game; USA 2017; Drammatico; 140'; Produz.: The Mark Gordon Company; Distribuz.: 01 Distribution)

    Locandina italiana Molly's Game

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    Titolo in italiano: Molly's Game

    Titolo in lingua originale: Molly's Game

    Anno di produzione: 2017

    Anno di uscita: 2018

    Regia: Aaron Sorkin

    Sceneggiatura: Aaron Sorkin

    Soggetto: Dalle memorie di Molly Bloom. Adattamento di Aaron Sorkin.

    Il film porta al cinema la vera storia di Molly Bloom, ex sciatrice del Colorado che - fallito l'obiettivo delle Olimpiadi - si trasferì a Los Angeles dove in breve tempo mise in piedi il più esclusivo giro di poker clandestino della città, che gestì per otto anni: e il titolo del film è infatti lo stesso del libro autobiografico della Bloom, pubblicato nel 2014 e adattato ovviamente dallo stesso Aaron Sorkin. Frequentato da celebrità (tra di loro Ben Affleck, Tobey Maguire e Leonardo DiCaprio), imprenditori e miliardari, il giro di poker gestito dalla Bloom muoveva centinaia di milioni di dollari ed era ambitissimo. Era lei a decidere chi ne avrebbe fatto parte e chi no, rendendola ambita come amica e amante, dandole accesso alla vita più esclusiva che si possa immaginare e facendole incassare circa 4 milioni di dollari l'anno, fino a quando non venne scoperto e smantellato dall'FBI. Sorkin ha affidato il ruolo della protagonista a Jessica Chastain, mentre il principale ruolo maschile è stato affidato dal regista a Idris Elba: "due dei più grandi atto i della loro generazione", li ha definiti Sorkin, che in questo film divideranno il set per la prima volta. Con loro anche Kevin Costner nel ruolo del padre della Bloom e Michael Cera in quello di una celebrity hollywoodiana che siede ai suoi tavoli da gioco; e nel film ci sono anche Brian d'Arcy James, Chris O'Dowd, Bill Camp, Graham Greene e Jeremy Strong. Prodotto da Mark Gordon e Amy Pascal, l'esordio registico di Sorkin è tra i titoli più papabili per i festival di Venezia e Toronto 2017.

    Cast: Jessica Chastain (Molly Bloom)
    Kevin Costner (Larry Bloom)
    Idris Elba (Charlie Jaffey)
    Michael Cera (Player X)
    Chris O'Dowd (Douglas Downey)
    Samantha Isler (Molly all'età di 13-15 anni)
    Rachel Skarsten (Attrice)
    Graham Greene (Giudice Foxman)
    Bill Camp (Harlan Eustice)
    Brian d'Arcy James (Brad)
    Madison McKinley (Shelby)
    Jeremy Strong (Dean Keith)
    Michael Kostroff (Louis Butterman)
    J.C. Mackenzie (Harrison Wellstone)

    Musica: Daniel Pemberton

    Costumi: Susan Lyall

    Scenografia: David Wasco

    Fotografia: Charlotte Bruus Christensen

    Montaggio: Alan Baumgarten, Elliot Graham, Josh Schaeffer

    Makeup: Sarah Craig (direttrice)

    Casting: Francine Maisler

    Scheda film aggiornata al: 10 Maggio 2018

    Sinossi:

    MOLLY’S GAME è basato sulla storia vera di Molly Bloom (Jessica Chastain), una giovane e carismatica speranza olimpica dello sci, costretta ad abbandonare lo sport dopo una grave lesione fisica. Molly, dopo gli studi di legge, ottiene un lavoro estivo che la introduce a una nuova impresa, in cui sono necessarie disciplina e energia simili a quelle per lo sport: scalare il mondo più esclusivo e ad alto budget del poker clandestino. I grossi portafogli delle stelle di Hollywood, dei giganti dello sport e degli affari le regalano una decade di sfarzi, successo e glamour, ma attirano anche le attenzioni sbagliate quando, senza esserne a conoscenza, mette al tavolo da gioco dei membri della mafia russa. La sua scia fortunata si arresta bruscamente quando viene arrestata in piena notte da 17 agenti dell'FBI che imbracciano armi automatiche. Costretta ad affrontare le accuse a suo carico, diventa suo unico alleato il suo avvocato difensore (Idris Elba), riluttante all’inizio e che invece scopre che c'è molto di più in Molly Bloom di quello che le volgari storie da tabloid rivelano.
    Il regista e sceneggiatore Aaron Sorkin

    Short Synopsis:

    Molly Bloom, a young skier and former Olympic hopeful becomes a successful entrepreneur (and a target of an FBI investigation) when she establishes a high-stakes, international poker game

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    "Io ero stanca di vivere con una confraternita di scellerati e stanca di me stessa..."

    Lo ha sempre saputo, fin dall'inizio. Che lei dovesse essere la protagonista assoluta, nel film così come lo è stata nella vita reale. E come poteva essere altrimenti? Uno con una certa esperienza di come si impasta la celluloide, per quanto il Molly's Game di oggi segni di fatto il suo debutto alla regia. Si tratta del noto drammaturgo Aaron Sorkin: Oscar per la 'Miglior sceneggiatura non originale' per The Social Network, cinque Emmy per la serie Tv The Best Wing, firmatario degli script di blasonate pellicole tra cui la nominata all'Oscar Codice d'onore, con Tom Cruise e Jack Nicholson, e pure L'arte di vincere con protagonista Brad Pitt. Della serie chi più ne ha più ne metta. E devo dire che l'impalcatura filmica, la sceneggiatura ed il montaggio, a confezione finita di questo, in un

    certo qual modo complicato, Molly's Game, non smentiscono di certo l'indiscusso talento in fatto di cinematografia di Aaron Sorkin. Semmai, aprono le cortine del palcoscenico a quel che si prefigura quale cineasta a tutto tondo, con il plauso di benvenuto nel clan dei registi più autoriali.

    E se c'è qualcosa con cui lo spettatore medio può avere una qualche difficoltà a familiarizzare - si sa che non tutti sono edotti in sofisticate tecniche e scommesse di gioco in punta di poker - ci pensa lei. E' lei in effetti ad intessere un dialogo piuttosto stretto con una platea che potrà mutare di stazza - sia numerica che culturale - ma che lei stessa sa che sarà lì ad ascoltarla, cercando di seguirla e di mantenersi al suo seguito, a dispetto di un ritmo alquanto accelerato. Se stiamo bene attenti e ci manteniamo in costante stato di allerta - anche quando ci

    sembra che tutto si accartocci su se stesso - lei ci spiegherà tutto, rendendo chiaro e plausibile anche quello che di primo impatto non lo sembra affatto. Magari tornando un attimo indietro con la memoria prima di riprendere il filo del discorso. E ce la metterà tutta nel convincerci che è tutto vero, con una sua logica e, paradossalmente, anche con una sua etica legale, proprio nel covo per sua natura flirtante con l'illegalità per eccellenza. E se a un certo punto ti capita di sbattere il capo con la mafia russa, dietro la 'paccata' di soldi riscossi, puoi star certo che, magari non subito ma, prima o poi, salterà fuori un conto ancora più salato da pagare. Tale da far impallidire le sontuose somme riscosse in precedenza. Magari fino ad azzerarle del tutto.

    Ed è un pò questa, in soldoni, la storia di Molly Bloom, incarnata al top del suo

    glamour, tuffato a doppio salto carpiato in un mare aperto di bravura, da Jessica Chastain (Interstellar, Wilde Salomè, Miss Sloan-Giochi di potere, La signora dello zoo di Varvavia) che inizia il suo racconto con la voce fuori campo argomentando sul punto di domanda chiave di 'che cosa sia la cosa peggiore per un artista'. Ne esce fuori una sorta di curioso prologo ricco di inserti di repertorio presi in prestito dalle svariate discipline dello sport - prima dei titoli di testa - che rappresenta le fondamenta della storia della nostra protagonista, con le sue scelte, i suoi stimoli, le sue rinunce poi convertite in altro, seppure mai disgiunte da una determinazione sopra le righe, e da capacità sopra le righe, dopo che si è lasciata alle spalle una carriera sciistica in pelle. Cadute e risalite non comuni per una giovane donna come lei, con un padre psicologo esigente, persino implacabile,

    come il suo: per vedere finalmente un passaggio in cui il Larry di Kevin Costner oltrepassa il confine del cameo allargato, bisognerà attendere parecchio ma, non solo ne varrà la pena, varrà altresì la piena comprensione dell'intera storia e della più profonda interiorità dei personaggi. E se Kevin Costner si è accontentato di fiancheggiare la giovane collega Jessica Chastain, la vera protagonista tradotta in Molly, sapeva che con quella sequenza che li vede insieme su una panchina in un confronto inatteso e chiarificatore, avrebbe avuto la condensata occasione di illuminare tutto il film, rischiarandone gli ultimi angoli bui, fugando ogni ombra superstite. Una sequenza in cui anche la sceneggiatura brilla di luce propria da generare scintille.

    Se per certi versi l'impronta del racconto diretto in prima persona della protagonista intesse un dialogo di familiarità con il Tonya di Craig Gillespie, il Molly's Game di Aaron Sorkin scarta dal virtuosistico 'split screen'

    per avvicinare maggiormente la protagonista allo spettatore, in una dialettica meno viziata da paraventi e orpelli narrativi intermedi. E se la storia di Molly si protrae a lungo tra una bisca e l'altra, che lei stessa deve mettere in piedi ex novo ad ogni bidone che le viene offerta sul piatto d'argento dal suo 'superiore' ogni volta che riscuote un pò troppo successo e somme di denaro da far invidia, appunto, il Molly's Game di Sorkin recupera terreno e tiene ugualmente sospesi e rapiti, non tanto sullo svelamento delle carte in partita - occasioni uniche in cui si cede al vezzo della grafica con riquadri in rosso come artificio per spiegare certe mosse o regole di gioco - quanto sulla rivelazione delle psicologie dei giocatori d'azzardo, ritratti unici anche e soprattutto quando in odore di disfatta. Neppure Molly/Chastain riesce a far ragionare un giocatore tipo, infettato dal virus del

    gioco ad oltranza, ad un passo dall'annientamento, eppur bruciante dentro la griglia del suo stesso febbrile delirio, mentre inanella una perdita dopo l'altra, magari per un'intera nottata, eppure continua ad ardere sui carboni ardenti, nel miraggio di rifarsi dalla catastrofe. Ma la storia è quella di Molly, per la quale, errore più errore meno, il film reclama la sua redenzione. E la troveremo in un'aula di tribunale sulla cresta del ragionamento di un Giudice, mentre richiama l'attenzione su una riflessione, prima di emettere il verdetto di una sentenza. Riflessione che pone a confronto, sul piatto della bilancia, le dinamiche 'criminali' di Wall Street e l'etica professionale di Molly che, avendo la possibilità di difendersi, ha scelto di non farlo per non rovinare carriere, persone e famiglie di altri. Beh, un punto d'eccezione, in tutti i sensi, che valeva una puntata al cinema.

    Secondo commento critico (a cura di La parola al film)







    clip 'Perchè è il mio nome':



    clip 'Saranno distrutte carriere':



    clip 'Quegli uomini dove sono ora?':



    clip 'Una seduta gratuita':

    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO di MOLLY'S GAME

    Links:

    • Kevin Costner

    • Idris Elba

    • Jessica Chastain

    • Jeremy Strong

    1 | 2

    Galleria Video:

    Molly's Game - trailer

    Molly's Game - trailer (versione originale)

    Molly's Game - clip 'Perché è il mio nome'

    Molly's Game - clip 'Saranno distrutte carriere'

    Molly's Game - clip 'Quegli uomini dove sono ora?'

    Molly's Game - clip 'Una seduta gratuita'

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