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    RICOMINCIO DA TRE: TORNA AL CINEMA RESTAURATO IL FOLGORANTE ESORDIO DI MASSIMO TROISI!

    Cult Movie - FILM già VINCITORE di DUE DAVID DI DONATELLO per il 'Miglior Film' e il 'Miglior Attore Protagonista'; quattro Nastri d’argento, per il 'Miglior Attore' e per il 'Miglior Regista Emergente', il 'Miglior Produttore' (Fulvio Lucisano e Mauro Berardi) e per il 'Miglior Soggetto'; e due Grolle d’oro - COMMENTO CRITICO di MATILDE HOCHKOFLER (1998) - Il 23 e il 24 NOVEMBRE

    "Era un periodo di avvicinamento al cinema come quando facevo teatro. C'era tutta una fascia della commedia che non si sa come chiamare, che non aveva più niente a che vedere con la grande commedia all'italiana, che veniva a offrirmi film. Io, forte del fatto che facevo teatro, ero contento di fare le mie cose, e per l'imbarazzo di dover fare quello che mi proponevano, ho sempre rifiutato. Ho letto diversi copioni scoraggianti e poi non mi piaceva come questa gente si presentava. io che avevo creato questo centro teatrale a San Giorgio a Cremano gestito da noi, da me, da Lello Arena e da altri amici dove pulivamo, aggiustavamo le sedie, mettevamo le tende, abituati cioè a fare in questo modo povero... Per me uno che arrivava con un assegno in mano dietro alle quinte del teatro a dire fai un film era inaudito... Uno come questo non sa quello che faccio, che cosa posso fare o meglio, in fondo, lo sapevo che cosa voleva da me dal momento che ero un personaggio televisivo e teatrale. Voleva prendere un attore comico da buttare nella piscina, me o un altro era lo stesso, anzi cambiare personaggio era ancora meglio e quindi era una cosa che mi allontanava sempre di più. E infatti 'Ricomincio da tre' era nato come una commedia, ma proprio con i canoni ufficiali, come Eduardo, con una finestra finta, con una balaustra finta, con la cameriera che entra, tutte cose così che mi piacciono molto. Poi ho incontrato Mauro Bernardi, ed è stato l'unico in quel momento a non presentarsi né con gli assegni né con la fretta. Era solo uno che ammirava quello che facevo, gli piaceva anche il contenuto, leggeva dei significati al di là della comicità, e voleva in qualche modo collaborare con me..."
    Il regista, sceneggiatore, soggettista e attore Massimo Troisi

    (Ricomincio da tre; ITALIA 1981; Commedia; 109'; Produz.: IIF e Factory Film; Distribuz.: Microcinema)

    Locandina italiana Ricomincio da tre

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    Trailer

    Titolo in italiano: Ricomincio da tre

    Titolo in lingua originale: Ricomincio da tre

    Anno di produzione: 1981

    Anno di uscita: 2015

    Regia: Massimo Troisi

    Sceneggiatura: Massimo Troisi e Anna Pavignano

    Soggetto: Massimo Troisi.

    Cast: Massimo Troisi (Gaetano)
    Lello Arena (Lello)
    Marco Messeri (Malato mentale)
    Fiorenza Marchegiani (Marta)
    Cloris Brosca (Rosaria, sorella di Gaetano)
    Lino Troisi (Ugo, padre di Gaetano)
    Giovanni Febbraro (Don Ciro)
    Renato Scarpa (Robertino)
    Luciano Crovato (Alfredo)
    Carmine Faraco (Salvatore)
    Michetta Farinelli (Silvia)
    Vincent Gentile (Frankie)
    Jeanne Mas (Jeanne)
    Michele Mirabella (Ferretti)
    Marina Pagano (Zia)
    Cast completo

    Musica: Pino Daniele

    Scenografia: Graziella Pera

    Fotografia: Sergio D'Offizi

    Montaggio: Antonio Siciliano

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2015

    Sinossi:

    San Giorgio a Cremano, primi anni del dopo-terremoto. Gaetano (Massimo Troisi) è un ragazzo timido che vive con il padre (monco di una mano, che aspetta il miracolo della ricrescita), la madre, il fratello e la sorella. Stanco della vita da provincialotto fatta di famiglia, di banali uscite con gli amici, fra cui l'affezionato amico Lello Sodano (Lello Arena), col quale ha un rapporto spassosamente conflittuale, e di un alienante lavoro in una azienda alimentare, decide di trasferirsi a Firenze da sua zia (Marina Pagano), la sorella del padre.

    Gaetano decide quindi di partire facendo l'autostop. L'automobilista che gli offre un passaggio si rivela però essere un depresso con tendenze suicide, che ha deciso di farla finita proprio con un incidente d'auto. Gaetano riesce a dissuaderlo dai propositi suicidi e accetta di accompagnarlo a un centro di igiene mentale, a Firenze. Dopo un improbabile quanto esilarante dialogo con un paziente del centro, qui Gaetano incontra l'infermiera Marta (Fiorenza Marchegiani), dalla quale rimane colpito.

    Finalmente, giunge a casa della zia che deve, tuttavia, abbandonare poco dopo poiché la stessa zia intrattiene un rapporto con un amante che tiene nascosto alla famiglia, e si trasferisce a casa di un predicatore amico della zia, chiamato Frank. Il giorno dopo il cambio di casa, Gaetano reincontra Marta. Tra i due inizia una forte amicizia. Frank, nel frattempo, coinvolge Gaetano nelle sue predicazioni, portandolo a casa della signora Ida, un'anziana donna dal carattere duro e dalla mentalità retriva, madre di Robertino, un attempato ragazzo che a causa dell'oppressione materna è cresciuto con molte timidezze e complessi.

    Pochi giorni dopo arriva in visita a Firenze anche Lello, che trova alloggio in una pensione, e Gaetano riesce ad avere un appuntamento con Marta. I due si scoprono innamorati, e Gaetano rimane dapprima a dormire da lei, poi si trasferisce definitivamente a casa sua. Un giorno, mentre tutti gli amici, compreso Lello, sono riuniti a casa di Marta e Gaetano, la ragazza, che sta scrivendo un romanzo con l'aiuto di un'amica, scrive un capitolo incentrato su un tradimento compiuto dalla protagonista del libro, che narra in prima persona, con un adolescente. Lello sospetta che Marta stia scrivendo fatti a lei veramente accaduti, e cerca di avvertire Gaetano che lo zittisce un po' piccato.

    Successivamente Marta rivela a Gaetano di essere incinta e di non sapere chi sia il padre, confessando così di averlo davvero tradito con un adolescente, e che quindi il sospetto di Lello si era dimostrato fondato. Gaetano ci resta male, ma cerca un po' goffamente di fare buon viso a cattivo gioco, approfittando del ritorno a San Giorgio per il matrimonio di sua sorella Rosaria per chiarirsi un po' le idee. Al matrimonio, Gaetano capisce di essere innamorato di Marta e decide quindi di ritornare a Firenze.

    La storia si conclude dunque con una memorabile scena che vede i due protagonisti, Gaetano e Marta, discutere sulla decisione del nome da dare al bambino.

    Commento critico (a cura di MATILDE HOCHKOFLER (1998))

    ... SEMBRA VOLER SOTTOLINEARE IL PASSAGGIO DAL TEATRO AL CINEMA, DALLE QUINTE AL PRIMO PIANO...

    "... la storia è esile, quasi un pretesto. Racconta di un giovane che per crescere deve lasciare la csa paterna e la città, considerata anch'essa come una casa. Il viaggio, iniziato senza un programma preciso, diventa un'educazione sentimentale. L'ingresso di Troisi sullo schermo avviene di corsa, quasi a sfatare la fama di pigro che si porta da sempre addosso. E' proprio correndo che compare dall'androne buio del palazzetto settecentesco in cui abita ancora puntellato in ricordo del terremoto. E' in fondo anche una metafora della nascita, un'uscita dall'utero materno con una gran voglia di agitarsi, di darsi da fare. Accorre in fretta gesticolando per far smettere lo schiamazzo dell'amico Raffaele che lo chiama urlando dal cortile. Sembra voler sottolineare il passaggio dal teatro al cinema, dalle quinte al primo piano. Dallo spazio angusto del palcoscenico che

    permette solo movimenti misurati, alla profondità di campo che offre la macchina da presa.

    Troisi-Gaetano ha vicino il compagno di sempre, Lello Arena, che per l'occasione diventa un amico appiccicoso e inopportuno, un napoletano 'tradizionale', estroverso. Incapace di decidere da sé, dipendente dall'amico e eternamente scontento, preferisce vivere a rimorchio diventando un peso difficile da scrollarsi di dosso... Troisi si lamenta per gli urli che non hanno disturbato solo lui, ma, con il solito scarto surreale, pure il giornalista del telegiornale.

    'Stevo guardanno 'o telegiornale, a 'nu certo punto pure 'o presentatore là, steva liggenno, s'è fermato, ha ditto: No, scusate, andate a vedere chi è 'stu curnuto che chiama 'e chesta manera, che ccà nun se po' faticà!'

    La recitazione di Troisi è più intensa che sul palcoscenico. Gli strattoni che dà a Raffaele sono energici, le mani che gesticolano - minacciano uno schiaffo, prendono i polsi dell'amico, toccano il giubbotto staccandoselo

    dal corpo, sfiorano la faccia, si appoggiano al braccio del vicino, enumerano nel monologo del sogno - sono concitate. Gaetano racconta che come molti altri la notte sogna di essere in guerra. Lui però, soffrendo di insonnia, si addormenta alle 2,30, 3. Tutti gli altri che si sono addormentati prima scelgono le armi migliori e a lui, che arriva nello stesso sogno più tardi, restano solo gli scarti. per questo non riesce mai a sparare o il proiettile cade a terra in un flop. Una specie di immersione nell'inconscio collettivo per lamentarsi di non avere le stesse opportunità degli altri?

    Gli amici che sono venuti a prenderlo con Raffaele lo invitano ad andare al cinema, ma lui preferisce restare perché l'indomani parte per Firenze per andare da zia Antonia. A Raffaele che gli ricorda che l'ha annunciato altre volte, ribatte che questa volta è deciso. Quello che è stato è stato.

    Ricomincio da tre, dichiara. Da zero, dice Raffaele, citando il modo di dire. Ma Gaetano ribatte mandando all'aria il modo di dire, da tre. Tre cose nella vita gli sono riuscite perché perdere anche quelle? Chi volesse per forza trovare nel film un riferimento autobiografico potrebbe pensare al teatro, alla televisione, al debutto cinematografico.

    Sembra che Troisi voglia sparare all'inizio del suo primo film tutta una serie di pezzi 'forti', dall'effetto travolgente. E dopo il giornalista che si occupa dei fatti esterni al video, il sognatore che resta con armi scadenti, c'è il miracolo da cento punti e quello da cinquanta... La mattina Gaetano tenta con la forza dello sguardo e con l'invito della voce di far muovere un vaso. Ma anche il suo sembra un miracolo impossibile. Impossibile per Gaetano all'interno del film, ma non impossibile per Troisi che ha scoperto il cinema. Il neo-regista ha ottenuto il miracolo, la

    macchina da presa fa davvero muovere gli oggetti. Se Gaetanon non riuscirà a risolvere tutti i suoi problemi perché gli oggetti restano al loro posto, troisi con il cinema ha trovato la soluzione... (*)

    (*) Matilde Hochkofler, Massimo Troisi. Comico per amore, Venezia 1998, Marsilo Editori (Collana Tascabili Marsilio / Biografie), pp. 74-75.

    Perle di sceneggiatura

    Troisi: "Chell ch’è stato è stato... basta, ricomincio da tre..."
    Arena: "Da zero!..."
    Troisi: "Eh?..."
    Arena: "Da zero: ricomincio da zero".
    Troisi: "Nossignore, ricomincio da... cioè... tre cose me so' riuscite dint'a vita, pecché aggia perdere pure chest? Aggia ricomincià da zero? Da tre!"

    (Massimo Troisi a Lello Arena nella scena che ispira il titolo del film)

    "N'ata vota 'stu fatto 'e San Francesco che parlava agli uccelli... Nun ce 'a faccio cchiù a senti' sempre 'sta cosa... Che faceva San Francesco, parlava sempre agli uccelli? Stava continuamente 'int' 'e 'rrecchie 'e 'sti poveri bestie ca si chelle vulevano essere 'nu poco tranquille, no?, s'avevano 'a senti' a San Francesco 'int' 'e 'rrecchie... Non lo so, secondo me gli uccelli nun 'o supportavano cchiù a San francesco. Appena 'o vedevano arriva', qualcuno: 'Sta arrivando San Francesco...'. E ciù ciù ciù! Tutti quante ca fujeveno 'a 'copp'a ll'alberi. Cioè, secondo me, guarda, secondo me per colpa 'e San Francesco è nata 'a migrazione 'e gli uccelli".

    (Massimo Troisi a Lello Arena riguardo a San Francesco)

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Microcinema e Marcello Bisceglie (QuattroZeroQuattro)

    Pressbook:

    PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO di RICOMINCIO DA TRE

    Links:

    • Massimo Troisi

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    Galleria Video:

    Ricomincio da tre - trailer

    Ricomincio da tre - clip 'Ricomincio da tre'

    Ricomincio da tre - clip 'Il sogno'

    Ricomincio da tre - clip 'Chist è pazz'

    Ricomincio da tre - clip 'Tu tieni un complesso in capa'

    Ricomincio da tre - clip 'Conosci a Lello tu?'

    Ricomincio da tre - clip 'Giuda'

    Ricomincio da tre - clip 'San Francesco'

    Ricomincio da tre - clip 'La gelosia'

    Ricomincio da tre - clip 'Lello a casa di Marta'

    Ricomincio da tre - clip 'Vieni vaso, vieni!'

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