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    ANNIE - LA FELICITA' E' CONTAGIOSA: IN QUESTO REBOOT DEL CELEBRE MUSICAL QUVENZHANÉ WALLIS, JAMIE FOXX, CAMERON DIAZ E ROSE BYRNE TRA GLI ALTRI

    Dal 1° LUGLIO - RECENSIONE ITALIANA e PREVIEW in ENGLISH by RONNIE SCHEIB, (www.variety.com)

    (Annie; USA 2014; Dramedy in Musical; 118'; Produz.: Marcy Media/Overbrook Entertainment/Sony Pictures Entertainment; Distribuz.: Warner Bros. Italia)

    Locandina italiana Annie - La felicità è contagiosa

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    Titolo in italiano: Annie - La felicità è contagiosa

    Titolo in lingua originale: Annie

    Anno di produzione: 2014

    Anno di uscita: 2015

    Regia: Will Gluck

    Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna, Will Gluck ed Emma Thompson

    Soggetto: Dai fumetti Little Orphan Annie di Harold Gray e dal musical Annie di Thomas Meehan.

    Cast: Quvenzhané Wallis (Annie)
    Jamie Foxx (Benjamin Stacks)
    Cameron Diaz (Miss Hannigan)
    Rose Byrne (Grace)
    Adewale Akinnuoye-Agbaje (Nash)
    Bobby Cannavale (Guy)
    David Zayas (Lou)
    Tracie Thoms (la mamma di Annie)
    Dorian Missick (il padre di Annie)
    Zoe Margaret Colletti (Tessie)
    Nicolette Pierini (Mia)
    Eden Duncan-Smith (Isabella)
    Amanda Troya (Pepper)
    Mike Birbiglia (Ispettore dei servizi sociali)
    Stephanie Kurtzuba (Mrs. Kovacevic)

    Musica: Greg Kurstin

    Costumi: Renee Ehrlich Kalfus

    Scenografia: Marcia Hinds

    Fotografia: Michael Grady

    Montaggio: Tia Nolan

    Casting: Kathleen Chopin

    Scheda film aggiornata al: 18 Luglio 2015

    Sinossi:

    Un miliardario decide di ospitare per una settimana nella propria villa, a scopo filantropico, la piccola orfana Annie. La bambina riesce a conquistare il cuore del magnate che decide di adottarla. Purtroppo, però, la perfida direttrice dell'orfanotrofio si oppone alla decisione.

    SYNOPSIS:

    A foster kid, who lives with her mean foster mom, sees her life change when business tycoon and New York mayoral candidate Will Stacks makes a thinly-veiled campaign move and takes her in.

    Academy Award® nominee Quvenzhané Wallis (Beasts of the Southern Wild) stars as Annie, a young, happy foster kid who's also tough enough to make her way on the streets of New York in 2014. Originally left by her parents as a baby with the promise that they'd be back for her someday, it's been a hard knock life ever since with her mean foster mom Miss Hannigan (Cameron Diaz). But everything's about to change when the hard-nosed tycoon and New York mayoral candidate Will Stacks (Jamie Foxx) - advised by his brilliant VP, Grace (Rose Byrne) and his shrewd and scheming campaign advisor, Guy (Bobby Cannavale) - makes a thinly-veiled campaign move and takes her in. Stacks believes he's her guardian angel, but Annie's self-assured nature and bright, sun-will-come-out-tomorrow outlook on life just might mean it's the other way around.

    Commento critico (a cura di FRANCESCA CARUSO)

    Hollywood rispolvera una delle storie più amate di sempre. La storia dell’orfanella Annie - dotata di una carica positiva contagiosa, anche nei momenti più scoraggianti - ne ha fatta di strada. Il fumetto Little Orphan Annie nasce da un’idea di Harold Gray nel 1924, pubblicato a strisce settimanali sul "New York Daily News". Nel 1977 ne viene tratto un musical che rimarrà in cartellone per sei anni, riscuotendo un enorme successo, come accade anche al lungometraggio diretto da John Huston nel 1982 con Aileen Quinn. Dopo oltre trent’anni la Columbia Pictures ne realizza un remake, che allieti le nuove generazioni di ragazzini e faccia venire nostalgia ai loro genitori (quei bambini che nel 1982 sono stati felici di conoscere Annie).

    Abbandonata dai genitori, Annie viene data in affido a Miss Hannigan, interessata solo al compenso settimanale che le viene versato per occuparsi di lei e di altre quattro bambine. Un giorno

    Annie si scontra per le strade di New York col miliardario Will Stacks, in corsa per la poltrona di sindaco. Guy - il consulente della sua campagna elettorale - gli suggerisce di prendere con sé Annie temporaneamente e scattare un’infinità di fotografie, accattivandosi così gli elettori. Annie riesce ad arrivare presto al cuore di Stacks, con la sua vivacità e fiducia nel domani. I genitori tanto cercati dalla ragazzina, però, si presentano all’improvviso e tutto cambia.

    Per interpretare il ruolo di Annie è stata scelta Quvenzhané Wallis, che a soli nove anni ha avuto la prima candidatura agli Oscar come Miglior Attrice Protagonista per la sua interpretazione nel film Re delle terre selvagge. In Annie la giovane attrice fa un buon lavoro, creando una bella intesa con Jamie Fox, Cameron Diaz e il resto del cast.
    La pellicola mantiene inalterate le tematiche passate e ne aggiunge di nuove, attualizzandosi. Lo sceneggiatore e

    regista Will Gluck pone in primo piano la continua connessione mediatica tramite i cellulari. Tutti sanno in tempo reale - minuto dopo minuto - dove si trova Annie e cosa stia facendo: fotografata o ripresa, le foto vengono inviate nella rete e postate sui social.
    Inoltre Gluck descrive due concezioni diverse di cosa sia la felicità: quella di Annie e quella di Will.
    Per Annie la felicità è la famiglia e trovare i suoi genitori le colmerà quel vuoto. Per Will non c’è bisogno di avere una famiglia, si può essere felici amando il proprio lavoro e lui lavora tanto. Dopo aver imparato a conoscersi i due scopriranno che la felicità ce l’hanno avuta sempre sotto il naso.
    Per quanto riguarda la colonna sonora, le canzoni hanno un nuovo arrangiamento e tra gli strumenti ne sono stati aggiunti di nuovi come le percussioni, i bassi, le chitarre e le tastiere. Per l’occasione, poi,

    sono state scritte tre nuove canzoni: Who Am I?, Opportunity e The City’s Yours.

    Questo film farà breccia nel cuore dei più piccoli e piacerà a tutti i nostalgici e a chi ama quelle favole senza tempo che il cinema sa così bene raccontare.

    Secondo commento critico (a cura di RONNIE SCHEIB, www.variety.com)

    JAMIE FOXX AND QUVENZHANE WALLIS COMPETENTLY HEAD UP AN OTHERWISE POORLY THESPED AND UNIMAGINATIVELY CONCEIVED "ANNIE" REBOOT.

    While there are several possible good reasons to remake the Depression-set musical “Annie” in 2014, none of them seem to have informed Will Gluck’s overblown yet undernourished treatment. More of a facelift than an update, the pic dusts off some old songs, adds a few desultory stabs at new ones, and stuffs the frame with shiny upscale gadgets that scream “modern.” Featuring a multiracial all-star cast with few pretensions to dancing expertise, the film replaces choreography with metronomic editing, while one-note overstatement drowns out character development. Even without the Sony hacking scandal that caused it to leak online early, “Annie” would seem headed for a lackluster Christmas bow.

    The film begins promisingly with a pre-credits sequence wherein Gluck acknowledges the obvious parallel between the Great Depression and the currently widening rich/poor divide: A schoolroom

    show-and-tell produces a standard-issue, red-haired “Annie A,” only to replace her with an afro’d “Annie B” (Quvenzhane Wallis, the Academy Award-nominated waif from “Beasts of the Southern Wild”). Wallis’ Annie proceeds to conduct the class in an interactive historical performance piece celebrating FDR’s New Deal, no less. But this hint of modern-day hard times, it turns out, is evoked only to be treated as a quaint conceit.

    In Gluck’s 21st-century version, Annie lives with other girls not in an orphanage but in a Harlem foster home run by bitter, alcoholic Colleen Hannigan (Cameron Diaz), lamenting her failed career as a backup singer. Poverty, in this squeaky-clean Gotham, relies entirely on sterile set decoration; a rat under a transparent plastic bowl looks more like an artifact than an actual denizen of Miss Hannigan’s apartment.

    Racing through the streets for her dog, Sandy (here named after the hurricane, in an utterly superfluous example of

    contemporization), Annie careens into the film’s reincarnation of Daddy Warbucks, aka Will Stacks (Jamie Foxx), a cell-phone billionaire running for mayor, who absentmindedly saves her from an oncoming car. When a video of the rescue goes viral, Stacks’ opportunistic campaign manager (Bobby Cannavale) arranges a photo session with the adorable moppet, which Annie savvily parlays into room and board in exchange for future photo ops.

    Stacks reluctantly installs her in his palatial penthouse, where Annie; Stacks’ British advisor, Grace (Rose Byrne); and a Russian-accented social-services bureaucrat (an excellent Stephanie Kurtzuba) delightedly dance and squeal over each instance of runaway opulence. The rest of the plot roughly follows the original, with Annie bringing her patented optimism to bear on the obsessions and bitterness of those around her, dispensing epiphanies and granting salvation with the flash of a smile.

    Wallis conveys the energy and perkiness of her character convincingly and charmingly, but lacks even

    a hint of the desperation that lies behind the belted-out infinite deferral of “Tomorrow.” Indeed, the entire film lacks any sense of poverty beyond the simple absence of luxury. Unlike the New York of Sidney Lumet’s similarly location-transplanted “The Wiz,” Gluck’s Gotham might as well be Toronto, with Stacks’ private helicopter swooping among the shiny glass skyscrapers as yet another bonus of the high life.

    The acting in general tends toward the one-note and over-the-top. Foxx, the film’s only performer with extensive singing experience onscreen, wisely opts for understatement, but Diaz’s slutty dipsomaniac rants on unchecked, her falling-down-drunk numbers as unchoreographed as her would-be comic bits are poorly directed. Byrne’s line readings verge on the surreal as she attempts to express Grace’s career-gal loneliness by overprotesting her contentment, and Cannavale’s dirty-tricks politico makes for a flabby villain. Only David Zayas’ turn as Miss Hannigan’s eternally ignored but defiantly working-class suitor brings

    a believable if simplistic sense of class division to the film.

    Very young kids may be diverted by “Annie’s” wall-to-wall music and nonstop movement; characters rarely pause to take a breath. Special thought was obviously expended on the presentation of the show’s Charles Strouse/Martin Charnin standards. “It’s the Hard-Knock Life,” danced by Wallis and the other tyke actors with occasionally percussive, object-slamming accompaniment vaguely reminiscent of “Stomp” (already feeling more dated than Busby Berkeley), is winningly executed by this exceptionally talented child troupe. By far the film’s best incorporation of New York locations occurs in the staging of “Tomorrow”: Like Snow White warbling into her wishing well, Wallis starts off singing into a sidewalk rain puddle, while Gluck continues to catch her reflection against plate-glass buildings and the windows of passing buses throughout the number.

    Links:

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    • Rose Byrne

    • Jamie Foxx

    • Tracie Thoms

    • Adewale Akinnuoye-Agbaje

    • Quvenzhané Wallis

    • Annie - La felicità è contagiosa (BLU-RAY + DVD)

    Altri Links:

    - Sito ufficiale

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    Annie-La felicità è contagiosa - trailer

    Annie-La felicità è contagiosa - trailer (versione originale) - Annie

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