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    Home Page > Movies & DVD > Crimson Peak

    CRIMSON PEAK: DAL GENIO VISIONARIO GUILLERMO DEL TORO ('IL LABIRINTO DEL FAUNO', 'HELLBOY' E 'PACIFIC RIM'),​ ARRIVA UNA FIABA DARK CON MIA WASIKOWSKA, JESSICA CHASTAIN, TOM HIDDLESTON E CHARLIE HUNNAM

    RECENSIONE ITALIANA e PREVIEW in ENGLISH by PETER DEBRUGE (www.variety.com) - Dal 22 OTTOBRE

    "Benvenuti a 'Crimson Peak'. Questo film segna il mio tentativo di riportare in auge l’antico stile classico del genere romanzesco gotico delle grandi produzioni Hollywoodiane. Il Periodo d'Oro del cinema ha prodotto film come 'Il Castello di Dragonwyck', 'Rebecca – La Prima Moglie'; 'La Porta Proibita' (Jane Eyre), e 'Grandi Speranze' (Great Expectations) , capolavori che sono poi finiti nel dimenticatoio negli anni '50, '60 e '70. Di fatto, sono passati circa 30 anni da quando è uscito un romanzo gotico di questa portata, e sono orgoglioso di presentarlo nuovamente sugli schermi. Si tratta di un genere fiorito alla fine del 18° secolo, nato come reazione romantica all'Età della Ragione. Sposa caratteristiche che sono apparentemente dissimili: un melodramma intenso e ricco di ombre, e l’atmosfera gotica di una fiaba tenebrosa che è allo stesso tempo inquietante e misteriosa. E la combinazione di questi elementi produce un risultato unico. 'Crimson Peak' è stato progettato per apparire bellissimo, non solo per il piacere degli occhi, ma come proteina degli occhi. Il film svela la storia dei personaggi attraverso gli ambienti in cui vivono, che sono anche un riflesso della loro psicologia interiore. Al contempo, gli elementi tematici di 'Crimson Peak' prendono vita attraverso degli splendidi costumi. In verità, la bellezza pittorica di questo film lo rende uno dei miei preferiti tra quelli che ho creato. Spero lo apprezziate".
    Il regista Guillermo Del Toro

    (Crimson Peak; USA 2015; Horror; 119'; Produz.: Legendary Pictures; Distribuz.: Universal Pictures International Italy)

    Locandina italiana Crimson Peak

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    See SHORT SYNOPSIS
    Trailer

    Titolo in italiano: Crimson Peak

    Titolo in lingua originale: Crimson Peak

    Anno di produzione: 2015

    Anno di uscita: 2015

    Regia: Guillermo del Toro

    Sceneggiatura: Guillermo del Toro, Matthew Robbins e Lucinda Coxon

    Cast: Mia Wasikowska (Edith Cushing)
    Tom Hiddleston (Sir Thomas Sharpe)
    Jessica Chastain (Lady Lucille Sharpe)
    Charlie Hunnam (Dr. Alan McMichael)
    Burn Gorman (Holly)
    Doug Jones
    Javier Botet
    Leslie Hope (Mrs. McMichael)
    Jim Beaver (Carter Cushing)
    Bruce Gray (William Ferguson)
    Kimberly-Sue Murray (Society Girl)
    Sofia Wells (Giovane Edith Cushing)
    Emily Coutts (Eunice McMichael)
    Gillian Ferrier (Society Girl)
    Amanda Smith (Beatrice)

    Musica: Fernando Velázquez

    Costumi: Kate Hawley

    Scenografia: Thomas E. Sanders

    Fotografia: Dan Laustsen

    Montaggio: Bernat Vilaplana

    Effetti Speciali: Michael Innanen (supervisore effetti speciali); Dennis Berardi (supervisore effetti visivi)

    Makeup: Jordan Samuel (capo dipartimento makeup); Cliona Furey (capo dipartimento acconciature)

    Scheda film aggiornata al: 05 Dicembre 2015

    Sinossi:

    La giovane Edith Cushing (Wasikowska) è un’aspirante scrittrice che vive con il padre, Sir Carter Cushing (Jim Beaver delle serie TV Supernatural, Deadwood) a Buffalo, New York, all'alba del 20° secolo. Cresciuta letteralmente con l’ossessione della perdita della madre, e con il potere di comunicare con le anime dei morti, Edith riceve un misterioso avvertimento dall’oltretomba: "Fai attenzione a Crimson Peak". Estranea agli ambienti dell’alta società a causa della sua controversa immaginazione, Edith è contesa tra due pretendenti rivali: il suo compagno d'infanzia, il dottor Alan McMichael (Hunnam), un brillante intellettuale che stimola la sua mente, e l’irresistibile seduttore Thomas Sharpe (Hiddleston), uno sconosciuto che apprezza Edith per quella che è realmente, e che le rapisce il cuore. Quando suo padre muore in circostanze misteriose, Thomas porta Edith nella sua lussuosa tenuta di famiglia: Allerdale Hall - un vasto palazzo gotico nelle sperdute colline inglesi, intriso di misteri e pericoli. Sito sulla sommità di una miniera sotterranea, l’argilla rosso sangue filtra
    attraverso la neve e macchia la montagna, guadagnandosi il nome di "Crimson Peak". Ma Thomas ed Edith non sono soli. Nell’imponente palazzo gotico vive anche la sorella di Thomas, Lucille (Chastain) - una donna misteriosa ed affascinante il cui affetto per Edith nasconde dei segreti. La vita di Edith a Crimson Peak è ossessionata da incubi e fantasmi cremisi, anche se il vero mostro di Crimson Peak è fatto di carne ed ossa ... Sarà Edith in grado di decifrare il mistero delle sue visioni, prima che sia troppo tardi? E Thomas sceglierà di salvare la moglie o proteggerà la sua famiglia? Fino a che punto il dottor McMichael combatterà per l'amore della sua vita? E cosa accadrà quando emergerà il passato oscuro di Lucille? Quando l'amore si trasforma in follia, e gli incubi diventano realtà, tutti coloro che mettono piede a Crimson Peak sono in grave pericolo. Ma questa trappola mortale vivente mostrerà la verità o suggellerà il loro destino?

    SHORT SYNOPSIS:

    In the aftermath of a family tragedy, an aspiring author is torn between love for her childhood friend and the temptation of a mysterious outsider. Trying to escape the ghosts of her past, she is swept away to a house that breathes, bleeds...and remembers.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    "Si tratta di un genere fiorito alla fine del 18° secolo, nato come reazione romantica all'Età della Ragione". Parola dello scrittore e regista Guillermo Del Toro (La Spina del Diavolo, Il Labirinto del Fauno, oltre che produttore di thriller in sella ad atmosfere terrificanti come The Orphanage e La Madre). E mai parola fu più centrata di questa. Perchè se usciamo da questi cardini, l'intera pellicola, Crimson Peak, frana su se stessa come un castello di carte appena sfiorato da un alito di vento. E' ultra patinato, questo pseudo - o comunque edulcorato - horror di Guillermo Del Toro. E la bellezza di costumi e ambienti non è mai stata tanto protagonista come in questo caso. Una protagonista funzionale, oltretutto. Una guida d'obbligo. Il veicolo elettivo su cui imbarcarsi e a cui affidarsi con fiducia per raggiungere la meta... in bellezza. Una bellezza "pittorica", come ammette, con un certo orgoglio,

    lo stesso Del Toro, in vena nostalgico-romantica sulla traccia delle classiche memorie in celluloide in stile 'gothic romance'. Del Toro è molto preciso al riguardo e cita Il Castello di Dragonwyck, Rebecca – La Prima Moglie; La Porta Proibita (Jane Eyre), e Grandi Speranze (Great Expectations), Cime tempestose di Jane Austen (citata direttamente nel film sulla scia della protagonista aspirante scrittrice). Il Crimson Peak odierno ambisce perciò ad affiliarsi alle grandi produzioni hollywoodiane di un periodo indubbiamente 'aureo', finito in soffitta sotto una coltre di polvere. Ma ne è veramente degno?

    La risposta è affermativa. Si, Crimson Peak è degno di questa tradizione di cui, anzi, non solo si riconosce parente, ma la celebra in piena consapevolezza, con citazioni a go-go: in particolare di Rebecca-la prima moglie, di cui ricalca, ritratteggiandone appena le sfumature, le linee narrative sulla scia del McGuffin del veleno. Ma Del Toro richiama persino l'iconografia de La

    Madre - film che ha per l'appunto prodotto nel 2013, lasciando la regia ad Andres Muschietti - per personificare il fantasma della madre della protagonista. Avvezzo ad imbastire sulle proprie tele in celluloide, fiabe oscure innervate da terrore psicologico e bellezza lirica - qui si vede e si sente che la fotografia è di marca danese all'indirizzo di Dan Laustsen (Silent Hill) - lambiti da un horror tiepido, Del Toro approda a Crimson Peak in un'ambientazione di inizio Novecento.

    La voce fuori campo di bambina che affiora da un sottofondo rossastro sui cui sfilano i titoli di testa, avvia un racconto in prima persona che preannuncia sentore di sangue: del resto, l'argilla rossa sulla neve, intorno al canonico maniero diroccato, fatiscente e sinistro, non è che una metafora. Il respiro affannoso a schermo bianco anticipa l'entrata in scena della protagonista Edith (una splendida Mia Wasikowska perfettamente incorporata nel personaggio), insanguinata

    e sconvolta. L'ammicco ad un finale non rivelato che sancisce la struttura 'semi-circolare' di un racconto dai tratti marcatamente fiabeschi. Un racconto che vede in primo piano le ansie di affermazione come scrittrice della giovane protagonista, in un assorbimento emotivo e mentale condiviso solo con l'affetto paterno. Un'aspirante scrittrice le cui storie sono popolate di fantasmi. E non è un caso.

    "I fantasmi esistono, questo lo so. La prima volta che ne ho visto uno avevo dieci anni. Era il fantasma di mia madre... Nessun commiato, nessun addio, almeno fino alla notte in cui lei non tornò". E' ancora la voce fuori campo della protagonista a raccontare in prima persona, finchè non si addensano gli sviluppi narrativi in una sorta di frammentazione narrativa in capitoli, fittizi, immaginari, che strizzano l'occhio al cinema muto, con l'oblo' circolare che si chiude sul grande schermo. E così, malgrado il monito della madre - una

    madre nera, sinistra e inquietante tanto quanto un demone - di fare attenzione a Crimson Peak, un affascinante sconosciuto - il Sir Thomas Sharpe di Tom Hiddleston - riuscirà a far breccia nel cuore di Edith/Wasikowska e a portarla nel suo maniero a Crimson Peak, appunto. E lì non saranno mai soli, bensì in compagnia di uno degli elementi più inquietanti del film, che è il personaggio della sorella di Sir Thomas/Hiddleston: la Lucille Sharpe indossata magnificamente da Jessica Chastain (già protagonista anche ne La madre), in una sorta di work in progress all'insegna del cuore di tenebre, tra mistero, sinuosa malvagità fino alla manifesta pazzia sanguinaria e a un indegno sentimento di morboso possesso della persona.

    Da qui in poi, seguendo le orme tracciate dalla regia sulle coordinate narrative della fiaba dark, tra cigolii continui, ombre sinistre, mostruosi fantasmi, scheletrici e melmosi dell'argilla rossa come il sangue, farfalle agonizzanti e

    falene nere, mosche e larve, sedie a rotelle - già viste in orfanatrofi invasati tra cui il Fragile di Balaguerò - sotterranei con pozzi riempiti di argilla rossa e... non solo, un immancabile tea che ha lo strano potere di addormentare invece di svegliare, scopriremo come e perché a Crimson Peak 'il potere dell'amore può renderci dei mostri'. Come e perché si è detto: "Gli esseri umani sono il vero orrore".

    Secondo commento critico (a cura di PETER DEBRUGE, www.variety.com)

    RADICALLY SHIFTING GEARS FROM 'PACIFIC RIM' INTO GOTHIC ROMANCE TERRITORY, GUILLERMO DEL TORO CREATES A VISIONARY HAUNTED HOUSE MOVIE WITH VACANCIES WHERE THE SCARES SHOULD BE.

    Even the pristine white snow bleeds bright scarlet in “Crimson Peak,” the malformed love child between a richly atmospheric gothic romance and an overripe Italian giallo — delivered into this world by the mad doctor himself, horror maestro Guillermo del Toro, operating at his most stylistically unhinged. Aflame with color and awash in symbolism, this undeniably ravishing yet ultimately disappointing haunted-house meller is all surface and no substance, sinking under the weight of its own self-importance into the sanguine muck below. Named after the estate to which Mia Wasikowska’s newly orphaned and even newlier-wed heroine unwisely relocates with a plainly duplicitous brother-sister pair, “Crimson Peak” proves too frou-frou for genre fans, too gory for the Harlequin crowd and all-around too obvious for

    anyone pressed to guess what the siblings’ dark secret could possibly be, and will likely wind up an in-the-red setback to Universal’s most profitable year.

    It’s a testament to del Toro’s stature in Hollywood that the studio greenlit this costly R-rated indulgence, far closer in tone to such Spanish-language chillers as “The Devil’s Backbone” and “Cronos” than any of the comicbook and action spectaculars that have since made him a household name in the States. After butting heads with Warners over “Pacific Rim’s” PG-13 rating (which may explain the delays to that pic’s sequel), he dramatically switches gears on a twisted costume opera designed to let his bloodier tendencies loose. Bursting with references both literary and cinematic, this is del Toro’s “The Age of Innocence” by way of Jack Clayton’s “The Innocents,” as brazenly over-the-top as those films were subtle, manifesting a ghost story in which Wasikowska’s Edith Cushing has far

    more to fear from the living than from the dead, and the female of the species is deadlier than the male.

    An anomaly among the husband-hunting bachelorettes of turn-of-the-century Buffalo, N.Y., Edith would rather write fiction — specifically, tales of the supernatural — than attend fancy high-society balls. Though a skeptic toward romance, she believes in ghosts, having received a mortifying visit from her late mother (played by “Pan’s Labyrinth” creep Doug Jones) while still a young girl. At the time, she doesn’t put much stock in the wraith’s warning — “Beware of Crimson Peak,” hisses the incongruously computer-generated apparition — and she remains far more open-minded toward the undead than any of her altar-bound peers would be. That’ll come in handy more than an hour later, when she finally gets to Crimson Peak, a crumbling British mansion perched atop a heap of blood-red clay.

    But first, she has to fall in

    love, which poses a unique challenge for del Toro. As with the heroine that he and co-writer Matthew Robbins have created, his literary role model is more Mary Shelley than Jane Austen. The helmer seems far more comfortable noodling around in the audience’s collective subconscious, where fears lurk and desire festers, than dealing with something as straightforward as pure romantic attraction, and though he’s attempted to create a triangle between Edith and two differently alluring men, hardy local doc Alan McMichael (Charlie Hunnam) and obsequious British baronet Thomas Sharpe (Tom Hiddleston), it seems pretty clear that she’d be better off sticking to her principles and avoiding such entanglements altogether.

    And yet, del Toro takes his time with Sharpe’s seduction, as if the director who can make people faint from fright were trying to prove to himself that he can get them to swoon as well. Just wait’ll you get to the

    sex scenes. Neither love nor lust comes easily to del Toro, despite a charming enough ballroom setpiece in which Edith and Sharpe test whether they can waltz in circles without extinguishing a lit candle, while the baronet’s raven-haired sister, Lucille (Jessica Chastain, alarmingly miscast), smolders in sync from behind the piano.

    Something’s not quite right between these two siblings, and cinemas should comp the tickets of all who divine what the trouble is before Sharpe marries Edith against the objections of her aristocracy-phobic father (“Deadwood’s” Jim Beaver) and whisks his new bride off to the very place her dead mother so directly warned her not to visit. (Following his revoltingly brutal murder, ghost-dad should probably pay Edith a visit as well, if only to tell her who it was that smashed his skull in.) Sharpe may or may not love Edith, but he definitely likes her money, which he needs to

    finance a noisy contraption that digs that gross clay out from Crimson Peak.

    While America, land of Thomas Edison, was lit all in gold and bronze tones, back home in Sharpe’s native Britain, things look infinitely more somber, the gloom pierced by almost fluorescent stabs of light — a look d.p. Dan Lausten clearly borrowed from the Dario Argento playbook (one the film itself dubs “gothic a la Italiana”). Ornate in the extreme, with entire rooms dedicated just to moths and a forbidden basement full of burbling blood-red clay vats, the Sharpes’ mausoleum-like home appears to be an LSD-spiked, Technicolor-nightmare version of Manderley, as featured in Hitchcock’s “Rebecca.” Cued by Fernando Velazquez’s wonderfully eerie score, one can practically feel the specter of past wives hanging about the place — they’re plainly visible to Edith, as they lurk behind closed doors and waft up through floorboards like projections from Disney’s Haunted Mansion

    ride.

    Love may have hobbled her intellect, but Edith remains a reasonably smart young woman: All it takes is a reminder visit from her dead mom and a nasty fit of coughing up blood to realize that something is amiss. And her intuition is better than del Toro’s, who never should have chosen Chastain: While the actress expanded her strong, wholesome image by crossing over to the dark side in last year’s “A Most Violent Year,” the role of Lucille requires a streak of vicious insecurity and black-widow ruthlessness that Chastain flounders to convey. “Crimson Peak” demands a witchier — or at least bitchier — actress to go all Mrs. Danvers on Edith. (Parker Posey comes to mind, though Hiddleston’s “Only Lovers Left Alive” co-star, Tilda Swinton, would have made a delicious alternative.) Deprived of her own crimson locks, Chastain can’t even manage the British accent, and the character’s psychotic break

    ultimately ruptures the pic’s last shred of credibility.

    By contrast, with her pale, porcelain-doll face and long blonde tresses, the appropriately cast Wasikowska practically glows in the dark as she takes candelabra in hand and goes looking for the haunted house’s secrets. Still, less setup and a lot more exploring would have done wonders, as the mansion is by far the film’s main attraction — the brainchild of del Toro and production designer Tom Sanders, whose work on “Bram Stoker’s Dracula” was an ideal warm-up for the gig.

    As it happens, del Toro (together with co-writer Robbins) already has a far more effective haunted-house picture under his belt, the Troy Nixey-directed “Don’t Be Afraid of the Dark” (a movie that, while scripted for a PG-13, landed an R from the MPAA for sheer intensity). Though the director takes clear delight in being free to operate in adults-only mode here, the tonal mismatch

    between visual beauty and Grand Guignol gore — an oculus rift, if ever there was — yields revulsion rather than fright. He errs by opening the film with a flash-forward that assures us Edith will survive, and delivers the film’s only real scare in the very next scene, when her mom first visits. It hardly matters that “Crimson Peak” blossoms into del Toro’s most sumptuous film, as there’s no recovering from the fact the suspense crimson-peaks too early.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Universal Pictures International Italy e Silvia Saba (SwService)

    Pressbook:

    PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO di CRIMSON PEAK

    Links:

    • Guillermo del Toro (Regista)

    • Mia Wasikowska

    • Jessica Chastain

    • Tom Hiddleston

    • Doug Jones

    Altri Links:

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    Galleria Video:

    Crimson Peak - trailer

    Crimson Peak - trailer (versione originale)

    Crimson Peak - spot 'Attenta a Crimson Peak'

    Crimson Peak - spot 'Dimmi che cosa vuoi da me'

    Crimson Peak - spot 'I fantasmi esistono'

    Crimson Peak - spot 'Una creatura viva'

    Crimson Peak - clip 'Edith entra per la prima volta a Crimson Peak'

    Crimson Peak - clip 'Non hai un altro posto dove andare'

    Crimson Peak - clip 'Edith e Lucille parlano delle farfalle'

    Crimson Peak - clip 'Le chiavi di Allerdale Hall'

    Crimson Peak - featurette 'Il dramma' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'Il set' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'Sovrannaturale' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'Gli uomini' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'Visita' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'Due mondi' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'I costumi' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'Allerdale Hall' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'La storia d'amore' (versione originale sottotitolata)

    Crimson Peak - featurette 'Guillermo Del Toro' (versione originale sottotitolata)

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