ARCHIVIO HOME PAGE

SPECIALI

FLASH NEWS

  • • Ultime News
  • • Archivio News
  • ANTEPRIME

    RITRATTI IN CELLULOIDE

    MOVIES & DVD

  • • In programmazione
  • • Di prossima uscita
  • • New Entry
  • • Archivio
  • • Blu-ray & Dvd
  • CINEMA & PITTURA

    CINESPIGOLATURE

    EVENTI

    TOP 20

  • • Films
  • • Attrici
  • • Attori
  • • Registi
  • LA REDAZIONE

    • Registi

    • Attori

    • Attrici

    • Personaggi

    • L'Intervista

    • Dietro le quinte

    Men in Black: International

    MEN IN BLACK: INTERNATIONAL

    New Entry - Dal 25 luglio .... [continua]

    Bohemian Rhapsody

    BOHEMIAN RHAPSODY

    Cinema sotto le stelle 2019 - VINCITORE agli OSCAR 2019 di 4 Statuette: .... [continua]

    Ma cosa ci dice il cervello

    MA COSA CI DICE IL CERVELLO

    Cinema sotto le stelle 2019 - Nuova commedia per la coppia, di vita e .... [continua]

    Il re leone

    IL RE LEONE

    New Entry - RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 21 Agosto .... [continua]

    Stanlio e Ollio

    STANLIO E OLLIO

    Cinema sotto le stelle 2019 - RECENSIONE - Dalla XIII. Festa del Cinema .... [continua]

    Avengers: Endgame

    AVENGERS: ENDGAME

    Cinema sotto le stelle 2019 - RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 24 Aprile

    [continua]

    Book Club - Tutto può succedere

    BOOK CLUB - TUTTO PUO' SUCCEDERE

    Cinema sotto le stelle 2019 - RECENSIONE - Dal 4 Aprile

    "A Hollywood, ....
    [continua]

    Il corriere - The Mule

    IL CORRIERE-THE MULE

    Cinema sotto le stelle 2019 - Tra i più attesi!!! - RECENSIONE - .... [continua]

    Dolor Y Gloria

    DOLOR Y GLORIA

    Cinema sotto le stelle 2019 - Tra i più attesi!!! - RECENSIONE - .... [continua]

    Home Page > Movies & DVD > RoboCop

    ROBOCOP

    RECENSIONE ITALIANA IN ANTEPRIMA e PREVIEW in ENGLISH by GUY LODGE (www.variety.com) - Dal 6 FEBBRAIO

    (RoboCop; USA 2013; Noir Sci-Fi d'azione; 121'; Produz.: Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)/Columbia Pictures/Strike Entertainment/Revival 629; Distribuz.: Warner Bros. Pictures Italia)

    Locandina italiana RoboCop

    Rating by
    Celluloid Portraits:



    See SYNOPSIS
    Trailer

    Titolo in italiano: RoboCop

    Titolo in lingua originale: RoboCop

    Anno di produzione: 2013

    Anno di uscita: 2014

    Regia: José Padilha

    Sceneggiatura: Michael Miner, Nick Schenk, David Self, James Vanderbilt e Joshua Zetumer

    Soggetto: Personaggi di Edward Neumeier. Reboot della celebre franchise che ha contato 3 film usciti tra il 1987 e il 1993.

    Cast: Joel Kinnaman (Alex Murphy/RoboCop)
    Gary Oldman (Dr. Dennett Norton)
    Michael Keaton (Raymond Sellars)
    Abbie Cornish (Clara Murphy)
    Jackie Earle Haley (Mattox)
    Michael K. Williams (Ufficiale Jack Lewis)
    Jennifer Ehle (Liz Kline)
    Jay Baruchel (Papa)
    Marianne Jean-Baptiste (Karen Dean)
    Samuel L. Jackson (Pat Novak)
    Zach Grenier (Senatore Dreyfuss)
    Aimee Garcia (Kim)
    Miguel Ferrer (Vallon)
    John Paul Ruttan (David Murphy)

    Musica: Pedro Bromfman

    Costumi: April Ferry

    Scenografia: Martin Whist

    Fotografia: Lula Carvalho

    Montaggio: Peter McNulty e Daniel Rezende

    Casting: Diane Kerbel, Kevin Kuffa (casting New York) e Francine Maisler

    Scheda film aggiornata al: 26 Febbraio 2014

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Nel 2041 la multinazionale OmniCorp è il fulcro dell'industria robotica. I loro prototipi stanno vincendo guerre in tutto il mondo e vogliono portare la loro tecnologia anche sul fronte domestico. Alex Murphy è un marito e un padre amorevole e un buon poliziotto che fa il suo meglio per fronteggiare il crimine e la corruzione a Detroit. Dopo essersi gravemente ferito per assolvere il proprio dovere, la OmniCorp utilizza la tecnologia più avanzata per salvargli la vita. Così può tornare a vegliare le strade della sua amata città con nuove stupefacenti abilità per fronteggiare problemi che nessun uomo normale riuscirebbe a risolvere.

    SYNOPSIS:

    In 2028 Detroit, when Alex Murphy (Joel Kinnaman) - a loving husband, father and good cop - is critically injured in the line of duty, the multinational conglomerate OmniCorp sees their chance for a part-man, part-robot police officer.

    In RoboCop, the year is 2028 and multinational conglomerate OmniCorp is at the center of robot technology. Overseas, their drones have been used by the military for years - and it's meant billions for OmniCorp's bottom line. Now OmniCorp wants to bring their controversial technology to the home front, and they see a golden opportunity to do it. When Alex Murphy (Joel Kinnaman) - a loving husband, father and good cop doing his best to stem the tide of crime and corruption in Detroit - is critically injured in the line of duty, OmniCorp sees their chance for a part-man, part-robot police officer. OmniCorp envisions a RoboCop in every city and even more billions for their shareholders, but they never counted on one thing: there is still a man inside the machine pursuing justice.

    Commento critico (a cura di FRANCESCO ADAMI)

    RoboCop è un lungometraggio di fantascienza diretto da Josè Padilha, basato sull'omonimo film di Paul Verhoeven, nel quale si narra di un agente di polizia Alex Murphy, intento ad indagare su una banda di criminali e corrotti, che devasta la città di Detroit. Murphy (Joel Kinnaman) si ritroverà a dover subire le violenze di questa città sulla propria pelle, tanto da essere quasi ucciso e il suo corpo ridotto a pochi
    elementi vitali. La OmniCorp, una corporazione tecnologica che ha lanciato i primi robot umanoidi da guerra, nonostante le distanze di alcuni membri del governo americano, vorrebbe incentivare la produzione dei robot, dato che stanno risolvendo molti conflitti e ripristinando la tranquillità tra i cittadini, eliminando i criminali. Raymond Sellars (Michael Keaton) l’amministratore delegato della OmniCorp vuole però a tutti i costi inserire un corpo umano nella tecnologia robotica, per dotare la macchina da guerra di caratteristiche umane e pertanto compiacere

    ai cittadini. Il Dr. Dennett Norton (Gary Oldman) esperto di robotica decide su commissione di Sellars di utilizzare il corpo straziato dell'agente Murphy, per realizzare un nuovo modello di robot, rendendolo uno dei primi esperimenti di uomo-robot, ma per fare questo deve chiedere consensi alla moglie dell'agente Murphy (Abbie Cornish). Inizia così l'avventura di Robocop e della sua iniziazione nel mondo come agente di polizia robotico, il tutto racchiuso in un mondo pieno di criminalità e di una coscienza
    cittadina, che non sa come interpretare questa nuova figura.

    Tutto il film è improntato sulla dicotomia tra uomo e macchina, sulla coscienza e la sensazione che un robot non dovrebbe avere e pertanto sulla infallibilità della macchina stessa. Il punto forte è l'ambientazione in un futuro non tanto fantascientifico ma tangibile e vicino alle moderne tecnologie. L' atmosfera di azione e di narrazione differisce dal precedente film, pertanto non lo si può

    definire come remake, ma una versione alternativa.

    Interessante la figura del critico televisivo Pat Novak (Samuel L. Jackson), che cerca in tutti i modi di ottenere voti a favore di Sellars e della OmniCorp, mostrando anche come l'informazione oltre che le persone possano essere manipolate e veicolate da determinate circostanze od elementi.

    Girato in digitale con macchine da presa Arri Alexa e Red Epic, presenti anche all'interno di alcune sequenze di metacinema, dove il critico Novak offre una panoramica narrativa sulla realtà del mondo, nel quale si è inseriti attraverso gli avvenimenti che si susseguono durante la durata del film. Per gli effetti visivi, i filmmaker si sono avvalsi della collaborazione del supervisore effetti visivi James E. Price, che ha elaborato tre categorie di effetti: i robot, principalmente i modelli EM-208, ED-209 e RoboCop stesso, il processo di rendere
    l'ambientazione un futuro credibile ed infine la grafica e gli schermi compreso il

    punto di vista di RoboCop. Per realizzare il primo aspetto, i creatori hanno sostituito alcune parti del costume, conservando solo la testa e il volto dell'attore protagonista, sostituendone il resto del corpo. Per creare un movimento complesso dell'attore, qualora avesse dovuto completare un’azione che un umano non avrebbe potuto compiere, come ad esempio muoversi in modo estremamente veloce o saltare molto lontano, i creatori si sono avvalsi di una versione completamente digitale di RoboCop. Per quanto riguarda il futuro credibile dell'ambientazione, i creatori hanno modificato il panorama visivo di Detroit, inserendo digitalmente il palazzo della OminCorp ed utilizzando una cinepresa stabilizzata Gyro, attraverso la quale hanno filmato immagini di Detroit a 360 gradi, da due altezze leggermente diverse. Mentre per la grafica del punto di vista di RoboCop è stata utilizzata una struttura speciale per la macchina da presa, che gli operatori hanno ribattezzato Robo-vision. Una struttura intelligente con un

    sostegno su cui montare la Steadicam, e con cui stabilizzare la cinepresa ed ottenere riprese fluide; stili di ripresa e di inquadrature spesso associate dal pubblico al punto di vista di qualcuno, che in questo caso hanno fornito la panoramica e le inclinazioni giuste per la sensazione di visione robotica.

    Questa versione si distingue anche per la presenza dell'abito nero di RoboCop, che mostra una composizione più ergonomica ma credibile, anche la visiera si solleva per poter lasciare spazio al viso ed alla interpretazione umana della macchina da combattimento. Attraverso una narrazione d'azione ed una sceneggiatura curata, che pone l'attenzione sui dialoghi e sul rapporto tra la tecnologia e l'umanità, si assiste ad un racconto che cattura e intrattiene, un prodotto interessante anche per i fan più stretti dei precedenti film del personaggio di Alex Murphy/Robocop.

    Secondo commento critico (a cura di GUY LODGE, www.variety.com)

    JOSE PADILHA'S SMARTER-THAN-EXPECTED REMAKE OF THE 1987 ACTION CLASSIC HOLDS A MIRROR TO THE POLITICAL PRESENT

    If anyone was under the impression that Paul Verhoeven’s 1987 “RoboCop” was a vision of the future, Jose Padilha’s pumped-up, cleaned-up update makes it clear that this sci-fi concept merely holds a mirror to the political present. Shifting the prime target of its satire from corporate greed to post-9/11 jingoism, this well-cast, smarter-than-expected remake repairs much of the damage done to the iron-fisted lawman’s reputation by meat-headed sequels and spinoffs; it’s a less playful enterprise than the original, but meets the era’s darker demands for action reboots with machine-tooled efficiency and a hint of soul. The new model should capitalize on a dearth of equivalent genre fare in theaters, without automatically activating a franchise relaunch.

    The once-mooted prospect of a Darren Aronofsky-directed “RoboCop” was certainly tantalizing, but producers Eric Newman and Marc Abraham were wise

    to secure Brazilian adrenaline-monger Padilha (best known for his hard-edged “Elite Squad” thrillers) to take the reins here on his first English-language feature. Just as the bleakly cynical liberalism of the original “RoboCop” was ideally suited to Verhoeven’s European perspective, so the new film benefits from a foreign helmer’s distance as it sends up American right-wing security concerns with a mostly straight face. Stylistically, however, Padilha and Verhoeven are very different brands of outsider: While the Dutchman aimed to beat Hollywood at its own flashy game, the Brazilian brings a rough, street-level energy to the proceedings, sometimes to the point of affectation.

    Set in an eminently recognizable 2028, “RoboCop” begins, as did the first film, with a current-affairs broadcast. Rather than the chirpily delivered evening-news bulletin of the original, however, we’re now tuned into “The Novak Element,” a Fox News-style outlet for the heated political commentary of Pat Novak — a

    Rush Limbaugh-like figure played by Samuel L. Jackson, and an unreliable Greek chorus of sorts for the film. Blessed with a toupee straight from the “Hunger Games” school of future hairstyling, Novak is a vocal ally of OmniCorp, a U.S. robotics development corporation whose peacekeeping machines are — in the first of several key deviations from the original script — already in use abroad, though not in “robophobic” America, where politicians fiercely debate the ethics of non-human policing.

    Working with brilliant but ambivalent scientist Dennett Norton (Gary Oldman), OmniCorp CEO Raymond Sellars (Michael Keaton) hits on a solution: a robot fused with human body and brain parts that is capable of making moral judgment calls. Over in Detroit — the city’s crime-ridden image scarcely updated from 1987 — a prototype emerges in the sharp-jawed form of slain cop Alex Murphy (Joel Kinnaman of AMC’s “The Killing”). With his comatose remains signed

    off to OmniCorp by grieving wife Clara (Abbie Cornish), Murphy is reformulated as RoboCop — though when he underperforms in initial testing runs, Norton has his brain rewired to follow software rather than human impulses.

    This essential elimination of the moral conscience that makes RoboCop politically palatable is snuck through the system, and the android Murphy is a hit on the Motor City streets, while Clara grows increasingly suspicious of OmniCorp’s motives. Order is short-lived, however, as Murphy’s emotions gradually override his programming — a development that the script’s already sketchy movie science sentimentally attributes to the power of the human spirit — and he sets about solving his own not-quite-murder.

    Joshua Zetumer’s script cleverly reshapes the psychological quest of the original film to fit a 21st-century American culture arguably more preoccupied with emotional intelligence than it was in the late Reagan era: Where the first film had RoboCop discovering his humanity

    after being conceived and introduced as a robot, his more complex goal here is to regain the human qualities he was initially given, and by which he has been advertised to the public, politicians and his family alike. There’s an increased satirical focus here on the corporations’ positioning of RoboCop as both product (“He transforms!” a marketer enthuses, slyly referencing a certain other metallic action series) and patriot. Tellingly, as befits a humanized, Captain America-style national protector, the new RoboCop suit has a retractable visor that allows the audience access to Murphy’s face earlier and more often than in the 1987 film. (Purists may object, but there’s only so long you can reasonably keep the model-handsome Kinnaman covered up.)

    Placing Murphy’s wife and child at the center of the narrative is essential to this more EQ-driven approach, though it’s also a more predictable — even conservative — route than that taken

    by the original film, which effectively wrote the family out of the picture, instead placing the emotional burden of recognition on his spunky female partner. Zetumer and Padilha’s modernization of the RoboCop mythos doesn’t extend to feminism: Though played with some steel by Cornish, Clara has no identity or agency beyond her marriage to Murphy, while more coldly high-powered roles for Marianne Jean-Baptiste and Jennifer Ehle (both excellent) are hardly flattering.

    The cast in general performs well above the minimum demands of the material. Kinnaman lacks the lithe wryness Peter Weller brought to the 1987 film, but has his own cool authority, while Keaton (perhaps having less fun with the role than the initially cast Hugh Laurie might have done) is a reserved, genuinely off-putting villain, leaving the maniacal business to a ripe Jackie Earle Haley as OmniCorp’s chief militarist. Best in show, handily, is Oldman, whose tender ruefulness as Norton

    does a good deal of the film’s emotional legwork.

    Verhoeven’s film stirred controversy with its level of bloodshed, though the franchise’s strange evolution toward a youth audience not necessarily attuned to the first film’s irony — fans may even remember the “RoboCop” cartoon series — diluted that intensity. The new “RoboCop” hits on a compromise: The degree of direct onscreen gore is sufficiently modest to ensure a PG-13 rating, but the clammy, on-the-ground atmosphere conjured by Padilha and Lula Carvalho’s restlessly roving camera feels both urgent and adult. After the “Elite Squad” films, Padilha knows the perils of urban warfare better than most, though the handheld authenticity card can be overplayed in the film’s talkier interior scenes.

    On the design front, the updates to the familiar RoboCop iconography are respectful but sleekly streamlined. Gone are the endearingly clunky robot effects of the original film, as all the machinery here — including, of

    course, that all-important suit, here given a slight Daft Punk accent — exudes contempo architectural glamour. Uniformly solid visual-effects work is most arresting in the lab scenes that show what remains of Murphy without his armor — a reveal that leads one to wonder, at least fleetingly, how a David Cronenberg “RoboCop” remake might play out.

    Perle di sceneggiatura


    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Warner Bros. Pictures Italia, Maria Ciampaglione e Silvia Palermo (QuattroZeroQuattro), e Cristiana Caimmi.

    Pressbook:

    PRESSBOOK Completo in ITALIANO di ROBOCOP

    Links:

    • Jay Baruchel

    • Samuel L. Jackson

    • Abbie Cornish

    • Jackie Earle Haley

    • Gary Oldman

    • Jennifer Ehle

    • Joel Kinnaman

    • Michael Keaton

    Altri Links:

    - Sito ufficiale
    - Pagina Facebook

    1 | 2 | 3

    Galleria Video:

    RoboCop - trailer 2

    RoboCop - trailer

    RoboCop - trailer (versione originale)

    RoboCop - clip 'Il futuro dell'America'

    RoboCop - clip 'Io metterei giù le armi'

    TOP 20

    Dai il tuo voto


    <- torna alla pagina Movies & DVD

    Serenity - L'isola dell'inganno

    SERENITY - L'ISOLA DELL'INGANNO

    Tra i più attesi!!! - Un thriller noir scritto e diretto da Steven Knight .... [continua]

    Bentornato Presidente

    BENTORNATO PRESIDENTE

    Cinema sotto le stelle 2019 - RECENSIONE - Il Presidente Peppino Garibaldi (Claudio Bisio) .... [continua]

    Roma

    ROMA

    Cinema sotto le stelle 2019 - VINCITORE agli OSCAR 2019 di 3 statuette: .... [continua]

    Arrivederci professore

    ARRIVEDERCI PROFESSORE

    Cinema sotto le stelle 2019 - Anteprima all'Italy Sardegna Festival (13-16 giugno) - Johnny .... [continua]

    Green Book

    GREEN BOOK

    Cinema sotto le stelle 2019 - VINCITORE agli OSCAR 2019 di 3 statuette: .... [continua]

    Aladdin

    ALADDIN

    Cinema sotto le stelle 2019 - Nella versione live-action del classico Disney (1992) Will .... [continua]

    X-Men: Dark Phoenix

    X-MEN: DARK PHOENIX

    Cinema sotto le stelle 2019 - RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 6 Giugno

    [continua]