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    Home Page > Movies & DVD > Chef - La ricetta perfetta

    CHEF-LA RICETTA PERFETTA: QUESTA VOLTA IL REGISTA, SCENEGGIATORE, SOGGETTISTA, PRODUTTORE E ATTORE JON FAVREAU RISERVA I SUOI EFFETTI SPECIALI IN CUCINA. AL SUO ROBUSTO FIANCO DA CINEASTA DOC, TRA GLI ALTRI, DUSTIN HOFFMAN, SCARLETT JOHANSSON, SOFIA VERGARA, OLIVER PLATT E JOHN LEGUIZAMO

    Da Tribeca Film Festival 2014 - RECENSIONE ITALIANA e PREVIEW in ENGLISH by JOE LEYDON (www.variety.com) - Dal 30 LUGLIO

    "Non ho fatto un piccolo film come questo in un tempo molto lungo. Ho pensato che sarebbe stato interessante portare le competenze che ho sviluppato anche per questo tipo di progetto. Volevo provare qualcosa su una scala diversa e affrontare una serie di problemi che mi avrebbe mantenuto su un registro tagliente ma con i piedi per terra... Ho trovato molte somiglianze tra il mondo del cinema e del mondo culinario. In entrambi i casi hai a che fare con il processo creativo. Con 'Chef', stiamo guardando un personaggio che vuole avere una voce creativa originale... Nel caso di 'Chef', è il 'food truck' che permette a Carl di esplorare i suoi istinti creativi. Il ragazzo va a lavorare in questo ristorante di successo dove sta facendo un sacco di soldi, ma non è stato creativamente sfidato a provare qualcosa di più vicino alle proprie passioni. Ho scoperto che un sacco di chef condividono questa passione"
    Il regista, soggettista, sceneggiatore, produttore e attore Jon Favreau

    (Chef; USA 2014; Commedia; 115'; Produz.: Aldamisa Entertainment; Distribuz.: Warner Bros. Pictures Italia)

    Locandina italiana Chef - La ricetta perfetta

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    See SHORT SYNOPSIS
    Trailer

    Titolo in italiano: Chef - La ricetta perfetta

    Titolo in lingua originale: Chef

    Anno di produzione: 2014

    Anno di uscita: 2014

    Regia: Jon Favreau

    Sceneggiatura: Jon Favreau

    Soggetto: Jon Favreau.

    Cast: Jon Favreau (Carl Casper)
    Scarlett Johansson (Molly)
    John Leguizamo (Martin)
    Sofía Vergara (Inez)
    Emjay Anthony (Percy)
    Dustin Hoffman (Riva)
    Oliver Platt (Ramsey Michel)
    Amy Sedaris (Jen)
    Robert Downey (Marvin)
    Bobby Cannavale (Tony)
    Russell Peters (Poliziotto di Miami)
    Roy Choi (Se stesso)

    Musica: Mathieu Schreyer

    Costumi: Laura Jean Shannon

    Scenografia: Denise Pizzini

    Fotografia: Kramer Morgenthau

    Montaggio: Robert Leighton

    Casting: Sarah Finn

    Scheda film aggiornata al: 12 Agosto 2014

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Carl Casper (Jon Favreau), cuoco in un ristorante di spicco di Los Angeles, perde improvvisamente il lavoro dopo aver rifiutato di compromettere la propria integrità creativa. Senza prospettive, si ritrova a Miami, dove si allea con l'ex moglie (Sofia Vergara), il suo migliore amico (John Leguizamo) e suo figlio (Emjay Anthony), per dedicarsi a vendere cibo su un furgone. Lungo la strada, Carl avrà modo di riscoprire la passione per la cucina, la gioia di vivere e l'amore.

    SHORT SYNOPSIS:

    A chef who loses his restaurant job starts up a food truck in an effort to reclaim his creative promise, while piecing back together his estranged family.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    EFFETTI SPECIALI IN CUCINA PER JON FAVREAU, CHEF PER PASSIONE PRIMA ANCORA CHE PER PROFESSIONE. MA TRA IL CULTO DEL BUON GUSTO E LA SOVRANITA' DEL PALATO SI ANNIDA LA FATIDICA SECONDA OCCASIONE NEL SEGNO DEL RISCATTO ANCHE GRAZIE AI SOCIAL NETWORK, CON TWITTER E TUTTI I SUOI CINGUETTII GLOBALI IN PRIMO PIANO, UNA MEDAGLIA DALLA DOPPIA FACCIA, COL BRONCIO DA UN LATO E COL SORRISO DALL'ALTRA: IL RISCATTO DI UNA PATERNITA' MANCATA, DI AFFETTI FAMILIARI FINITI 'ON THE ROCKS' E DEL CONSOLIDAMENTO DI UN'AMICIZIA PROFONDA E SOLIDALE. IL TUTTO SULLO SFONDO DI UNA CONFEZIONE CINEMATOGRAFICA DEGNA DI UN NAVIGATISSIMO CINEASTA CHE SA BENE COME CONGIUNGERE IN MATRIMONIO TECNICA, MESSAGGIO ED UMORISMO

    Jon Favreau, cineasta doc (Iron Man, Iron Man 2, Cowboys and Aliens come regista, Iron Man 3 come attore e produttore esecutivo), in Chef - La ricetta perfetta si cala nel profondo sia dell'interpretazione che della regia, con

    una convinzione e una soddisfazione che sembrano tradire molto di personale, stabilendo una sorta di fil rouge tra ruolo e interprete, qui stretti in un flirt amoroso unico e indissolubile: è in primo luogo la soddisfazione del palato di Carl/Favreau mentre alacremente prepara, e di lì a poco gusta, i manicaretti che condivide con gli spettatori, concedendo loro la gioia - e vi assicuro non è cosa da poco - di mangiarli con gli occhi. Come non restare stregati dalle ammalianti presentazioni di piatti 'da urlo'? L'urlo di tutto il piacere che le papille gustative del nostro chef protagonista riescono a trasmettere appieno. Ma è questo solo un pretesto per raccontare una rubiconda storia di vita personale, che non nasconde i suoi, come dire, 'arrosti bruciati', fatti di un matrimonio fallito (con una moglie da sballo come la Inez di Sofia Vergara, surrogata con un'amante sensuale, oltre che affabile collega

    e coscienziosa amica, come la Molly di Scarlett Johansson) e di una paternità mancata, oltre che di una creatività artistica in cucina mortificata dal supponente e dispotico direttore del ristorante per il quale il nostro chef lavora, quel Riva che Dustin Hoffman, in una sorta di cameo allargato, declina quale ottuso conservatore responsabile del suo licenziamento. Una responsabilità parziale, d'altra parte, che si completa con l'opera di un implacabile critico, interpretato da Oliver Platt, prodigo in stroncature che ledono alla fama del ristorante un pò alla maniera che abbiamo già visto nel cult d'animazione Ratatouille. Ma in questa commedia, ideata, sceneggiata e prodotta, oltre che diretta e interpretata, da Jon Favreau, il tutto risulta amplificato dal ruolo focale dei social network, in particolare di twitter e dei suoi cinguettii globali che il nostro navigato cineasta di tanto in tanto fa volare sul grande schermo, nel tentativo, riuscitissimo, di aggiungere del

    pepe all'umorismo già dilagante su e giù per la pellicola.

    Come il nostro Carl/Favreau riuscirà a rimettere insieme i cocci della sua vita frantumata è un'esperienza troppo piacevole per essere perduta e anche l'happy ending del finale non tradisce quel tocco da maestro, abbastanza raro nella commedia e invece generosamente diffuso e rarefatto in questa, fatto di rivisitati split screen e di cinema nel cinema: è ad esempio il caso della 'ricostruzione filmica' di quei video giornalieri della durata di un secondo, che incredibilmente parafrasa l'assemblaggio di quei cocci di vita che altro non rappresentano se non la 'ricostruzione di un'esistenza' rivisitata e corretta al meglio di quel che ognuno potrebbe mai desiderare. E se è piuttosto scontato il recupero familiare, colpisce al cuore soprattutto il messaggio portante del riscatto primario della persona, prima ancora che della sua professione: un lavoro fatto per passione, costruito gradino dopo gradino, mai sottomesso

    a volontà altrui, che in tempi di crisi economica può fare la differenza in senso costruttivo e non solo per puro intrattenimento. Così capita che il consenso generale muti da negativo a positivo, proprio con un tweet, anzi, con migliaia di tweet.

    Ah, dimenticavo! Si consiglia la visione di Chef-La ricetta perfetta fino al completamento dei titoli di coda e oltre, se non volete perdervi il simpatico corredo di mini cortometraggi.

    Secondo commento critico (a cura di JOE LEYDON, www.variety.com)

    JON FAVREAU SERVES UP A LIGHTWEIGHT, HIGH-CALORIE CONFECTION THAT MAY BE AN ACQUIRED TASTE.

    Foodies who feasted on “Big Night,” “Babette’s Feast” and “Eat Drink Man Woman” may flock to “Chef,” a lightweight but high-calorie confection in which the actors often run the risk of being upstaged by all manner of scrumptious-looking cuisine. Written and directed by Jon Favreau, who also stars as a professionally frustrated chef who earns a second helping of happiness while operating a food truck, this amiably rambling dramedy will play best with audiences primed to go with the flow of its leisurely pacing while enjoying the cross-country ride. And, of course, savoring the views of that tempting grub.

    The slightly longish setup establishes Carl Casper (Favreau) as a stressed-for-success master chef in a trendy Los Angeles restaurant where he is absolute master of his kitchen — as long as he pleases the establishment’s demanding owner (Dustin Hoffman).

    When an even more demanding restaurant blogger (Oliver Platt) pans Casper’s menu as too safe and predictable — and snidely suggests Casper may be overweight because he’s eaten too many dinners returned by unsatisfied customers — Casper furiously tweets an invitation to the critic to return for a taste of the chef’s new bill of fare.

    Unfortunately, the owner overrules Casper and insists that his chef prepare the same old same old. Even more unfortunately, a video of Casper’s angry confrontation with the critic goes viral — and the chef quickly finds himself not just unemployed, but virtually unemployable. Fortuitously, Inez (Sofia Vergara), Casper’s well-to-do ex-wife, picks just this time for a trip back home to Miami, where Casper got his start as a culinary artist. She buys him a plane ticket to join her on the trip, ostensibly so he can play “nanny” to Percy (Emjay Anthony), their 11-year-old son

    — but really so he can get back in touch with his roots.

    Sure enough, with a little financial help from Inez’s even more well-to-do first husband (Robert Downey Jr., Favreau’s “Iron Man,” in a scene-stealing turn), Casper musters the wherewithal to do his own thing by refurbishing a food truck as a way of reconnecting with his son, jumpstarting his creativity, and providing a good excuse for a road-movie journey while driving the vehicle back to L.A.

    The final destination is entirely predictable — right down to the deus ex machina reappearance of an erstwhile antagonist — but the trip itself is never less than pleasant, and often extremely funny. It helps a lot that Favreau develops such engaging chemistry with John Leguizamo as a former restaurant co-worker who insists on being part of Casper’s new venture, and young Anthony, who gets maximum mileage from the recurring gags involving Percy introducing

    his dad to Twitter, Vine, Facebook and other unfamiliar social media. It also helps that “Chef” offers more than a soupcon of local color during extended stops in New Orleans and Austin, where Casper and his two assistants attract customers by offering their own twists on food favored by locals.

    “Chef” goes nowhere fast, which will be part of its charm for some, and a mild-to-major irritant for others. Favreau takes his own sweet time getting Casper into the food truck, and off on his journey. And after the road trip finally does get underway, the film dawdles unabashedly, whether it’s stretching out an encounter with a Miami cop for surprisingly amusing effect, or pausing to enjoy a few hot licks by Austin blues guitarist Gary Clark Jr. at a BBQ restaurant.

    One cannot help but suspect that the entire film is Favreau’s way of cleansing his palate, or catching his breath,

    after the rough-and-tumble, pedal-to-the-metal action of two “Iron Man” adventures and “Cowboys & Aliens.” Indeed, it could be that, not unlike his maybe-autobiographical protagonist, the writer-director-star wanted to get back to his own roots, and try something as simple and shaggy-dog-story-like as “Swingers” (which he wrote, and starred in, for director Doug Liman) and the underrated “Made.” Whatever the reason, he’s come up with something far too entertaining to be dismissed as self-indulgence.

    Of course, some may wonder whether, given Casper’s harsh words for the restaurant blogger, “Chef” may be on some level Favreau’s response to some of the reviewers who failed to find merit in “Cowboys & Aliens.” But that theory is somewhat undermined by the final scene, in which just about everyone gets to share the last laugh instead of eating crow.

    Supporting players — including Bobby Cannavale and a not-immediately-recognizable Scarlett Johansson as other restaurant employees — are well

    cast in their cameos. Production values are first-rate, and the eclectic mix of musical selections chosen by music supervisor Mathieu Schreyer could encourage many ticketbuyers to rush home and download the entire soundtrack —but not before they first satiate their stoked appetites.

    Pressbook:


    ENGLISH PRESSBOOK of CHEF

    Links:

    • Scarlett Johansson

    • Dustin Hoffman

    • Oliver Platt

    • John Leguizamo

    • Jon Favreau

    • Sofía Vergara

    • Chef - La ricetta perfetta (BLU-RAY + DVD)

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