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    IL SETTIMO FIGLIO: TORNANO IN CAMPO ARCAICHE FORZE MAGICHE, QUESTA VOLTA DIRETTE SUL GRANDE SCHERMO DA SERGEI BODROV, CON L'ULTIMO DISCENDENTE DI UN ORDINE MISTICO DI GUERRIERI (JEFF BRIDGES), UN'OSCURA E MALEFICA REGINA (JULIANNE MOORE), UN GIOVANE EROICO APPRENDISTA DAI GRANDI POTERI (BEN BARNES) E MOLTI ALTRI

    Dal 19 FEBBRAIO - RECENSIONE ITALIANA e PREVIEW in ENGLISH by PETER DEBRUGE (www.variety.com)

    "Insegnavo a Blackpool, e non lontano dal mio posto di lavoro, trovammo un piccolo villaggio dove io e mia moglie abbiamo comprato casa. Appena una settimana dopo esserci trasferiti, ho scoperto che la chiesa in cima alla strada era stata infestata da uno spirito rumoroso: la sua abitudine era di infastidire i fedeli, abbattendo lapidi, sbattendo le porte della chiesa, spaventando a morte i parrocchiani, così da dover far arrivare un esorcista. Il prete riuscì a dire le giuste preghiere e intrappolò lo spirito... Poco più a nord di dove vivo c’è Hackensaw Halls, una vecchia tenuta con il fantasma di un cavallo che si sente galoppare su e giù per la strada. Inoltre, c’è il castello di Lancaster, luogo in cui le streghe di Pendle sono state impiccate. La zona del Lancashire è piena di spiritelli malvagi e io ho cominciato a scrivere ispirandomi a questi racconti. Avrei potuto scegliere un prete come protagonista, ma non faceva al caso mio, sarebbe stato troppo spaventato lui stesso e così ho inventato la figura del Cavaliere, uno che sa affrontare l’oscurità"
    Lo scrittore Joseph Delaney

    "La ragione che rende ‘The Spook’s Apprentice’ un libro straordinario risiede nella sua capacità di spogliare gli aspetti magici di ogni valenza mitica. I combattimenti fra queste figure magiche hanno una componente più artigiana e umana, che essere semplicemente un'opera di fantasia. Un Cavaliere dei Falchi non è uno stregone; si tratta di un cavaliere/soldato che deve studiare i punti di forza e di debolezza di ogni creatura, cercando di capire come possa essere uccisa o imbrigliata. Non deve essere solo in grado di sconfiggerlo fisicamente, ma anche intellettualmente. I cavalieri non hanno magie da usare, hanno dalla loro parte solo l'utilizzo della conoscenza. Il Maestro Gregory dispone di un grande biblioteca, piena di tradizioni provenienti dal passato, e ogni cavaliere tiene un proprio diario da consegnare a una prossima generazione di guerrieri. Le armi di cui si avvalgono sono solo naturali: legno di sorbo, argento, sali e ferro....scelti per combattere la magica oscurità con la sapienza. Il film è rimasto ben ancora a questa idea e in ogni modo abbiamo voluto renderla reale".
    Il produttore Basil Iwanyk

    (Seventh Son; REGNO UNITO/USA/CANADA 2013; Fantasy d'avventura; 102'; Produz.: Company 3/Legendary Pictures/Moving Picture Company (MPC)/Outlaw Sinema con la partecipazione di Pendle Mountain Productions/Thunder Road Pictures/Warner Bros.; Distribuz.: Universal Pictures International Italy)

    Locandina italiana Il settimo figlio

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    Titolo in italiano: Il settimo figlio

    Titolo in lingua originale: Seventh Son

    Anno di produzione: 2013

    Anno di uscita: 2015

    Regia: Sergey Bodrov

    Sceneggiatura: Max Borenstein e Charles Leavitt (sceneggiatura precedente di Matt Greenberg e Steven Knight

    Soggetto: Basato su un libro dal titolo The Spook’s Apprentice di Joseph Delaney.

    Cast: Julianne Moore (Madre Malkin)
    Ben Barnes (Tom Ward)
    Jeff Bridges (Maestro Gregory)
    Kit Harington (Billy Bradley)
    Antje Traue (Bony Lizzie)
    Olivia Williams (Mamma)
    Djimon Hounsou (Radu)
    Alicia Vikander (Alice)
    Jason Scott Lee (Urag)
    Gerard Plunkett (Prelato)
    Timothy Webber (Malcom Ward)
    Candice-May Langlois (La giovane madre)

    Musica: Marco Beltrami

    Costumi: Jacqueline West

    Scenografia: Dante Ferretti

    Fotografia: Newton Thomas Sigel

    Montaggio: Paul Rubell

    Effetti Speciali: Alex Burdett (supervisore)

    Makeup: Candice Stafford; Elaine L. Offers (per Julianne Moore)

    Casting: Heike Brandstatter, Amanda Mackey Johnson e Coreen Mayrs

    Scheda film aggiornata al: 13 Marzo 2015

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Sta per scatenarsi una guerra tra le forze del sovrannaturale e gli uomini. Secoli prima, il Maestro Gregory aveva imprigionato la feroce strega Madre Malkin che, riuscita a fuggire, adesso è in cerca di vendetta. L'unica speranza per gli uomini è il giovane apprendista Tom Ward, settimo figlio di un settimo figlio, il solo in grado di sconfiggere la potente maga e la sua magia nera.

    IN DETTAGLIO:

    In un'epoca incantata, immersa tra leggenda e magia, l'ultimo discendente di un ordine mistico di guerrieri (Jeff Bridges) intraprende la ricerca di un eroe dagli incredibili poteri, già annunciato dalle profezie: l'ultimo Settimo Figlio (Ben Barnes). Strappato dalla sua modesta vita di bracciante, il giovane eroe de Il Settimo Figlio - Seventh Son si imbarca in una coraggiosa avventura, al fianco del suo agguerrito mentore, con l'obiettivo di sconfiggere un'oscura regina (Julianne Moore) e il suo esercito di assassini dai poteri soprannaturali, seriamente intenzionati ad annientare il loro regno.
    Per secoli, l'umanità è stata protetta dalle creature dell'oscurità da un antico ordine di nobili guerrieri conosciuti come i Cavalieri dei Falchi. Ma oggi ne è rimasto solo uno: il Maestro John Gregory (Bridges), un brizzolato cacciatore di diavoli, con una lingua affilata come una spada. Il più grande errore per un cacciatore di streghe è di essere sedotto dalla loro regina (Moore) ed è arrivato il momento di pagare a caro prezzo i sentimenti che ha avuto. Ora questo oscuro segreto che considerava sepolto è destinato a essere rivelato al mondo...
    Dopo essere stata tradita dall'uomo che più aveva amato, Madre Malkin, la Strega Regina, è stata lasciata a marcire in prigione, alimentando un'impetuosa fame di vendetta. I suoi magici poteri di trasformazione sono rafforzati dalla Luna, fino a quando non potrà finalmente tornare libera.
    Per realizzare la propria dura vendetta, Madre Malkin raccoglie un esercito di streghe, stregoni e assassini dai poteri soprannaturali provenienti da tutto l'universo, uniti insieme per punire il mondo crudele che li ha respinti. Il genere umano ha creato un mostro, che ora è pronto a scatenarsi. Quando Malkin attacca Gregory e uccide il suo compagno di viaggio, il cavaliere è costretto a un lungo viaggio per provare a trovare l'ultimo Settimo Figlio. Tom Ward (Barnes), un umile bracciante, viene così strappato dalla propria famiglia per imbarcarsi in una rischiosa avventura che lo porterà a doversi districare fra foreste incantate, imponenti città e muri d'acqua, tutto per arrivare ad affrontare l'esercito di Malkin in cima al loro rifugio. Ma anche Tom è depositario di un segreto. La magica oscurità che sta provando a sconfiggere è già da tempo nel suo animo: il segreto che porta con sé serba l'identità da strega di sua madre. Con poco tempo a disposizione, Gregory e Tom sono costretti a un viaggio spettacolare fra creature soprannaturali, stregoni, assassini e mostri da far tremare la terra per raggiungere la Regina dell'Oscurità, prima che il suo potere diventi inarrestabile. La devozione alla causa di Tom sarà messa alla prova nell'incontro con una delle sue prede, Alice (Alicia Vikander), una mezza strega che è stata spedita per sabotarli. La crescente e segreta passione fra nemici giurati li forzerà a dover scegliere fra amore e dovere. Tradiranno i loro cuori o metteranno in pericolo la propria gente? Per la piena collisione fra le due forze, il destino li condurrà nel cuore della montagna. Sarà il Maestro Gregory capace di sconfiggere l'oscurità di Malkin senza soccombervi lui stesso? Sarà possibile per Malkin sovrastare con la sua forza l'ultimo dei Cavalieri dei Falchi? Alice sceglierà di combattere per la sua famiglia o di seguire il suo cuore selvaggio? E Tom potrà vincere l'oscurità e raggiungere il vero potere del Settimo Figlio?

    SYNOPSIS:

    A 18th century adventure story centered on young Thomas, who is apprenticed to the local Spook to learn to fight evil spirits. His first great challenge comes when the powerful Mother Malkin escapes her confinement while the Spook is away.

    John Gregory, the seventh son of a seventh son and the local Spook has protected he country from witches, boggarts, ghouls and all manner of things that go bump in the night. However John is not young anymore and has been seeking out an apprentice to carry on his trade. Most have failed to survive. The last hope to the county a young farmer's son named Thomas Ward. Will he survived the training to become a spook that so many others failed ? Should he trust the girl with pointy shoes ? How can Thomas stand a chance against Mother Malkin the most dangerous witch in the county?

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Quante volte?! E in quante salse?! Quanta cellulosa e quanta celluloide sono state impiegate per mettere a fuoco - con sempre più fantasiosi e svariati punti di vista, di etica e di estetica - e rendere ogni volta protagonista, la perenne lotta tra il Bene e il Male?! E quante volte ancora saranno contrapposti tra loro?! Con gran dispiegamento di forze, di talenti e di intelletti: che siano luminari e illuminanti, o pallide, fioche, se non del tutto mediocri, luminescenze. E il lato Oscuro di quella Forza continua ad impennarsi mostrando contorni sempre più sfrangiati di quanto non si sia mai supposto, al punto da essere sempre in grado di contaminare la sua opposta Forza: quella che normalmente la si lascia barcollare tutto il tempo necessario prima della assicurata, scontata, vittoria! E come potrebbe essere altrimenti?! Instillare quel pizzico di rivalsa che sprizza speranza da tutti i pori è

    da sempre un diktat del genere fantasy avventuroso epico leggendario, se va bene sovraccarico di simboli e metafore a grappolo, di orizzonti amplificati, di viaggi-missione, di improbabili eroi che dovranno farsi largo tra dedali di ostacoli, battaglie sia fisiche che interiori, sempre in bilico sull'orlo del baratro come incollato sotto i loro piedi, che non chiederebbe di meglio se non di vederli collassare, frantumati contro le rocce dell'annientamento. Ma sappiamo bene che così non andrà. Tra guru e Maestri titolari con la M maiuscola, stregoni stagionati o giovani apprendisti, streghe la cui bellezza la si fa risultare speculare alla portata della loro malefica natura - quando da draghi alati, furoreggianti nei cieli avvitati sulle spirali dei propri stessi fumi di ira e vendetta - e strani figuri in stile mostro fantasy, ci si fa strada riempiendo una alla volta le varie caselle del nuovo cruciverba di cui si sa già

    la soluzione. Se così stanno le cose, virgola più virgola meno, per quale motivo si torna così sovente sulle stesse orme? Anche la risposta è scontata almeno tanto quanto la stessa domanda: per il gusto dello spettacolo che l'irresistibile glamour di questi soggetti narrativi, sia dal punto di vista letterario che cinematografico, sanno regalarci. E questo lo sanno bene i vari scrittori, registi e attori che si sono man mano cimentati con il genere, magari più volte, inanellando trilogie - o portandosi persino oltre - per aprire il varco a vere e proprie saghe di gran successo di pubblico. Anzi, si direbbe facciano a gara, magari anche solo con una timida incursione, a non farsi mancare nel proprio curriculum almeno un titolo degno di accredito alla 'collana' di turno. L'arte non sempre ripaga, l'indice del box office si.

    Detto questo, in quale anello dobbiamo collocare Il settimo figlio di Sergey

    Bodrov (Mongol: The Rise of Genghis Khan, Nomad: The Warrior)? Prima di dare una risposta è bene sapere che, dietro la macchina da presa con Bodrov, hanno fatto squadra il direttore della fotografia Newton Thomas Sigel (X-Men – Giorni di un futuro passato, Drive), lo scenografo tre volte Premio Oscar Dante Ferretti (Sweeney Todd – Il Diabolico Barbiere di Fleet Street, Hugo Cabret), il montatore Paul Rubell (Transformers 4 – L’era dell’estinzione, Thor), l’autrice dei costumi Jacqueline West (Argo, il prossimo The Gambler), il compositore Marco Beltrami (World War Z, Quel treno per Yuma) e il supervisore degli effetti visivi, già vincitore di due Premi Oscar John Dykstra (Django Unchained, X-Men – L’Inizio). Così come è bene sapere che davanti la macchina da presa di Bodrov troviamo Jeff Bridges, convertito in Maestro Gregory, unico erede della missione condotta in precedenza dai Cavalieri dei Falchi, 'soldati del Bene' contro le forze

    del Male, in un mondo arcaico abbeverato a forze magiche contrastanti. Un personaggio che deve esser risultato alquanto digeribile per Bridges, ormai avvezzo alle profondità di caratteri in celluloide tormentati interiormente, non certo integerrimi, spesso annebbiati dall'alcol, strascicati, stropicciati come alberi sbattuti dalla tempesta, con il contrasto insito nella loro stessa natura, tra quello che vanno pomposamente farfugliando e quello che poi faranno: vale a dire la cosa giusta. E c'è poi una strega malefica e potente che risorge dalla spelonca in cui è stata imprigionata per ottime ragioni: episodio con cui prende avvio questa storia orecchiata quanto si vuole ma ben scritta e alimentata all'antica fiamma di quei caldi sentimenti universali che non stancano mai. Una strega che non è sempre stata malefica, almeno fino a quando certe pene d'amore non l'hanno trafitta e tradotta nel Male allo stato puro, che domina ed impera il Regno dell'Oscurità di cui

    torna sovrana, sull'onda di un evento a cadenza secolare: il ritorno della 'luna rossa di sangue'. Una strega di cui non è difficile immaginare come ci si possa innamorare, perchè questa Madre Malkin ha le sinuose ed ammalianti sembianze di Julianne Moore (anche lei, al pari di Julia Roberts e di Charlize Theron, non ha resistito al fascino della magia e dell'arcano). E c'è poi la chiave dell'enigma e la salvezza di quel manipolo di umani costretti a schivare, e per lo più soccombere, sotto il fuoco di micidiali dardi, forze più grandi di loro: ed è quel settimo figlio del settimo figlio vestito dal giovane Ben Barnes (Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian, Stardust), quel giovane allevatore di maiali, con un destino scritto in ben altri caratteri, nell'aura di un imprevisto reclutamento come apprendista alle dipendenze del Maestro Gregory/Bridges. Per personaggi satellite come la madre e la ragazza

    di cui si innamora Tom, intervengono rispettivamente Olivia Williams (L'uomo nell'ombra, Maps to the Stars) ed Alicia Vikander (Anna Karenina, Royal Affair). E ci fermiamo qui.

    Un tale dispiegamento di forze in campo pretenderebbe di diritto la legittima collocazione nell'epica. Ma è proprio così? Forse si - gli ingredienti di base ci sono tutti - ma con una caratteristica speciale che gioca sul registro più umile, quasi 'dimesso'. Il regista russo Sergei Bodrov, nella sua rivisitazione in celluloide, del libro di riferimento The Spook’s Apprentice di Joseph Delaney, mantiene indubbiamente la veste 'artigiana' del timbro magico, fortemente radicato alla componente umana. Per questo i combattimenti non stancano e il già visto affascina come fosse inedito. Ogni poro di questo mondo, con le sue splendide ambientazioni paesaggistiche o di piccole comunità di paese, con i suoi personaggi reali o magico-fantasy, con i suoi costumi poveri e ricchissimi, con le sue superbamente accurate

    scenografie, con i suoi effetti speciali e visivi sempre in partenza sul primo treno del trasformismo, ogni poro di questo modo, dicevamo, trasuda quell'atavico respiro al cui cospetto fa risultare moderno persino Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud, da cui sembra d'altra parte partorito il mostruoso personaggio di Zanna. Ricordate il monaco dal volto vagamente bestiale che sembrava raccolto da qualche protome scultorea di una delle tante Cattedrali medioevali che popolano il nostro Bel Paese, con la Toscana in testa? Ecco, lo Zanna al seguito di Gregory/Bridges e di Tom/Barnes ne Il settimo figlio, ne tradisce una parentela stretta.

    Si diceva timbro 'artigiano', magico, ma pur sempre umano. Un colpo di coda che potrebbe convertire Il settimo figlio da epigono di un blockbuster come Il Signore degli Anelli - un combattimento in particolare di Maestro Gregory richiama alla memoria quello tra Gandalf il Grigio e Saruman il Bianco - a

    novella favola antica in cui i cavalieri scartano dalla stregoneria per farsi paladini del bene mirando a studiare i punti i punti di forza e di debolezza di ogni creatura, cercando di capire come possa essere uccisa o imbrigliata. Non si tratta di una sconfitta meramente fisica ma anche e soprattutto mentale. I cavalieri non si affidano tanto alla magia quanto alla conoscenza: per questo Maestro Gregory dispone di un grande biblioteca (anche se non grande come quella labirintica dei monaci de il nome della rosa), sia pure affiancata ad armi 'naturali' come il legno di sorbo, l'argento, sali e ferro... scelte per combattere la magica Oscurità. Un apprendistato dunque più vicino a quello di Luke Skywalker in Star Wars, nel segno della Forza Jedi, che non a quello di Dave Stutler (Jay Baruchel) presso il mago Balthazar Blake ne L'apprendista stregone di Jon Turteltaub. Del resto, persino George

    Lucas, nella sua personale visione di lotta tra il Bene dei Cavalieri Jedi e il lato Oscuro della Forza - il cui sottile limite Bodrov torna a rimarcare più volte ne Il settimo figlio - non aveva voluto rinunciare ad affiancare al suo futuribile contesto Sci-Fi, il fascino dell'antico e del passato, dando vita, per inciso, al contrasto più glamour della storia del cinema. Bodrov per forza di cose, non solo resta ancorato al registro arcaico-artigianale dall'inizio alla fine, ma sui titoli di coda non resiste alla tentazione di concludere il tutto con una sorta di dichiarazione d'amore verso quello stesso registro: quegli scorci di storia celebrati nel fermo immagine, mentre ammiccano alla presentazione di personaggi e interpreti come sul palcoscenico di un teatro, dall'alto di una fotografia calda e patinata come quella delle vecchie pagine ingiallite delle favole più antiche, rappresentano lo scrigno che ne conserva tutto l'aroma. E

    quello scrigno, come un'ostrica, schiude le sue valve sulla luminescenza di una piccola perla, raffinata e preziosa, che tradisce, mentre celebra, in un timido riscatto - una richiesta di perdono di tanta malvagità esibita? - la doppia anima della Madre Malkin di Julianne Moore. Personaggio che difatti prende commiato due volte: prima in un'espressione seria e subito dopo in un sorrisetto enigmatico tanto quanto la Gioconda di Leonardo.

    Secondo commento critico (a cura di PETER DEBRUGE, www.variety.com)

    AN OVER-DESIGNED, UNDER-CONCEIVED FANTASY EPIC IN WHICH EVEN TOPNOTCH CONTRIBUTORS CAN'T GET THE CHEMISTRY RIGHT, LEAVING JEFF BRIDGES AND JULIANNE MOORE LOOKING SILLY.

    Legend has is that the seventh son of a seventh son is born with certain special powers, which, in Joseph Delaney’s “Wardstone Chronicles” fantasy-lit series, include the ability to see supernatural beings and, potentially, to kill witches. But given the unusually long gestation period for Universal’s film adaptation, “Seventh Son” — which opens in the U.S. on Feb. 6, nearly a year later than originally planned — one shouldn’t be all that surprised to discover some pretty significant birth defects, among them a tired plot, some very unspecial effects, and a pair of grotesquely uneven performances from Jeff Bridges and Julianne Moore.

    Considering that Universal was still licking its wounds from the pricey Keanu Reeves debacle “47 Ronin” (like this project, an extravagant vfx-driven tentpole from a Russian

    director ill suited for Hollywood) when “Seventh Son” was supposed to open last February, it makes sense that the distributor opted to delay the film (which opened today in France) and fix what it could, giving Imax 3D treatment to what already feels rickety on a standard-sized screen. It also makes sense to have put as much distance as possible between this film, directed by two-time Oscar nominee Sergei Bodrov (“Prisoner of the Mountains,” “Mongol”), and “Season of the Witch” — a comparably campy tale of medieval sorcery in which Nicolas Cage threw down the scenery-chewing gauntlet.

    What emerges is distressingly typical from Universal of late: another example of how the studio once responsible for the town’s finest monster movies (“Dracula,” “The Wolf Man”) now churns out ugly, cumbersome monstrosities (“Dracula Untold,” “The Wolfman”). In what appears to be medieval British Columbia, Bridges plays Gregory, a witch-hunting “spook” who once belonged

    to an elite group of knights, all of whom have either died or yielded to the darkness. His apprentices don’t fare much better, as evidenced by an opening scene that doesn’t work out so great for “Game of Thrones” star Kit Harington; nor does it bode well for future apprentice Tom Ward (Ben Barnes).

    For decades, Gregory has grappled with a witch queen named Mother Malkin — sort of a poor man’s Maleficent, made potentially interesting by the casting of Moore, whose performance is then rendered too difficult to appreciate by a thick cloud of CGI noise as she constantly shape-shifts to and from dragon form. Mother Malkin derives power from the once-a-century Blood Moon, whose return is a mere week away — just enough time for Gregory to find and train a replacement assistant.

    The movie opens with Marco Beltrami’s orchestra at full blare, swiftly yet clumsily setting up the scale

    of its widescreen world, which alternates between “Lord of the Rings”-like vistas and second-rate Sergio Leone-style compositions, where characters who appear to have been shot against greenscreens are restaged against more dramatic backdrops. We meet Gregory drunk in a saloon — a recycled version of the half-soused shootout that serves as Doc Holliday’s introduction in “Tombstone,” revealing a bit too much “True Grit” still stuck in his woolly, billy-goat beard. Bridges is on his own weird wavelength here, his L.A.-surfer-dude accent half buried beneath a pronounced underbite and a deep, indistinct growl.

    It takes Bodrov and editors Jim Page and Paul Rubell nearly an hour to find the film’s rhythm. Fully 10 minutes pass before we meet Tom, toiling away on his pig farm, dreaming of bigger things. Older and far blander than we might expect, the lad has strange, almost epileptic visions of things to come, conveyed through odd, bleary

    montages that feel awkwardly inserted at first, before disappearing entirely at the point in the story where we’d expect them to become more important. Mostly, he sees witches, including a young one, Alice (fittingly beguiling Swedish actress Alicia Vikander), who will play a vital role in the film’s final showdown.

    “Seventh Son’s” producers have played it safe by employing top-class pros for nearly all the key below-the-line positions, and yet the project crucially lacks an overarching vision. Maybe it had one that was elbowed out of the way by multiple writers (Charles Leavitt and Steven Knight, working from “Reign of Fire” co-writer Matt Greenberg’s screen story), test screenings or anxious execs. On the pictorial front, production designer Dante Ferretti and costume queen Jacqueline West seem to be cribbing ideas from Tarsem’s discard pile, while visual effects maestro John Dykstra takes Mother Malkin’s witch cronies (of which there are too many to

    keep track) through a series of too-quick transformations, seldom lingering long enough for us to get a good look at the creatures they become.

    Ultimately, “Seventh Son” has the cluttered feel of an over-designed, under-conceived fantasy epic. As even the genre-spanning category’s most ardent admirers know, it’s a rare alchemy by which these would-be franchises actually work. For every “The Princess Bride,” there are countless misfires in which the ingredients seem to be there, but the chemistry never sparks (e.g. “Stardust,” “The Mortal Instruments,” “The Golden Compass”). Here, it’s downright uncomfortable to watch an actor as good as Bridges fumbling lame one-liners, while Barnes and Vikander struggle to generate the sort of heat required to accept them as star-crossed lovers from incompatible lines. Given the fine past work of its many parents, there was clearly potential here, but as delivered, “Seventh Son” amounts to nothing short of a creative miscarriage.

    Altre voci dal set:

    Il produttore BASIL IWANYK a proposito della Strega Malkin (Julianne Moore):

    "Storicamente, c'è sempre stata una grande diffidenza nei confronti delle streghe e centinaia di persone sono state uccise o torturate, perché sospettate di stregoneria. Ma agli inizi le streghe non erano malvagie. È purtroppo nell'anima del genere umano di distruggere qualsiasi cosa o persona che non riescono a comprendere. Ma ora le streghe sono tornate per restituire il dovuto. La più forte di loro, nonché la loro guida, Madre Malkin, è scappata di prigione, Gregory è il solo Cavaliere dei Falchi rimasto, e presto ci sarà una luna rosso sangue, il momento di maggiore potenza per i sortilegi. Malkin è consapevole che si tratta dell'opportunità perfetta per riprendersi il proprio mondo: le streghe non sono mai state più forti".

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Universal Pictures International Italy e Silvia Saba (SwService)

    Pressbook:

    PRESSBOOK Completo in ITALIANO de IL SETTIMO FIGLIO

    Links:

    • Julianne Moore

    • Jeff Bridges

    • Ben Barnes

    • Olivia Williams

    • Alicia Vikander

    • Il settimo figlio (BLU-RAY + DVD)

    Altri Links:

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    Galleria Video:

    Il settimo figlio - trailer

    Il settimo figlio - trailer (versione originale) - Seventh Son

    Il settimo figlio - spot 'Guerra'

    Il settimo figlio - spot 'Destino'

    Il settimo figlio - spot 'Battaglia'

    Il settimo figlio - clip 'Il bastone di sorbo'

    Il settimo figlio - clip 'Ghepardo'

    Il settimo figlio - clip 'L'inferno è qui'

    Il settimo figlio - clip 'La scintilla blu'

    Il settimo figlio - clip 'Ti verrò a prendere Malkin'

    Il settimo figlio - intervista video al regista Sergey Bodrov (versione originale sottotitolata)

    Il settimo figlio - intervista video a Julianne Moore 'Madre Malkin' (versione originale sottotitolata)

    Il settimo figlio - intervista video a Ben Barnes 'Tom Ward' (versione originale sottotitolata)

    Il settimo figlio - intervista video a Jeff Bridges 'Maestro Gregory' (versione originale sottotitolata)

    Il settimo figlio - intervista video a Kit Harington 'Billy Bradley' (versione originale sottotitolata)

    Il settimo figlio - featurette 'Amore maledetto' (versione originale sottotitolata)

    Il settimo figlio - featurette 'Le creature oscure' (versione originale sottotitolata)

    Il settimo figlio - featurette 'Il prossimo cavaliere dei Falchi' (versione originale sottotitolata)

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