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    INTO THE WOODS: IN PUNTA DI FIABE IN MUSICAL IL REGISTA ROB MARSHALL (CHICAGO, MEMORIE DI UNA GEISHA, NINE, PIRATI DEI CARAIBI-OLTRE I CONFINI DEL MARE) INTONA UN'ALTRA PELLICOLA 'ALL-STAR', TRA CUI LA STREGA MERYL STREEP, IL LUPO JOHNNY DEPP, LA CENERENTOLA ANNA KENDRICK, LA MOGLIE DEL PANETTIERE EMILY BLUNT E MOLTI ALTRI ANCORA

    THE BEST OF 'CINEMA SOTTO LE STELLE' (Cinema all'aperto - Estate 2015) - Dal 2 APRILE - RECENSIONE ITALIANA in ANTEPRIMA e PREVIEW in ENGLISH by SCOTT FOUNDAS (www.variety.com)

    "La storia è una rivisitazione di diverse fiabe amatissime, ed è divertente nonostante esamini temi complessi come le conseguenze dei propri desideri, il rapporto tra genitori e figli, l’avidità, l’ambizione e, più di tutto il resto, l’amore incondizionato e il potere dell’animo umano... Il Bosco della nostra storia è universale, e simboleggia molte cose. È il luogo in cui si va per inseguire i propri sogni, fronteggiare le proprie paure, perdersi, ritrovarsi, crescere e imparare ad andare avanti. Fa tutto parte della vita. E allora ogni volta ritorniamo nel Bosco, in continuazione, 'Into the Woods'... In molti modi, credo che 'Into the Woods' sia una fiaba rivolta alla generazione del XXI secolo, post-11 settembre. Quando la scrissero, Sondheim e Lapine erano molto in anticipo sui tempi. Sapere che non siamo soli in questo mondo instabile è confortante, ci offre una luce di speranza".
    Il regista Rob Marshall

    "'No One Is Alone' spiega al pubblico che ce l’abbiamo fatta. È di questo che parla lo spettacolo. Nessuno è da solo: in qualche modo siamo tutti connessi, ognuno di noi è responsabile delle azioni degli altri. È qualcosa in cui credo fermamente, e vale la pena parlarne".
    L'autore dello spettacolo teatrale in musical di Broadway Stephen Sondheim

    (Into the Woods; USA 2014; Musical Fantasy; 125'; Produz.: Lucamar Productions/Marc Platt Productions/Walt Disney Pictures; Distribuz.: The Walt Disney Pictures Italia)

    Locandina italiana Into the Woods

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    Titolo in italiano: Into the Woods

    Titolo in lingua originale: Into the Woods

    Anno di produzione: 2014

    Anno di uscita: 2015

    Regia: Rob Marshall

    Sceneggiatura: James Lapine

    Soggetto: Basato sul musical teatrale di Stephen Sondheim e James Lapine. O, per meglio dire: soggetto di James Lapine, ispirato allo spettacolo di Broadway Into the Woods firmato dal celebre Stephen Sondheim.

    PRELIMINARIA - Dal Musical al Grande Schermo:

    • Il musical “Into the Woods” ha debuttato per la prima volta il 5 novembre del 1987 al Martin Beck Theatre di Broadway. L’allestimento, in scena con 764 rappresentazioni, vinse tre Tony Awards: migliori musiche, miglior libretto e miglior attrice protagonista in un musical. Fra gli altri premi, il musical ricevette cinque Drama Desk Awards, incluso quello per il miglior musical. “Into the Woods” è andato in scena in tutto il mondo, incluso un tour statunitense nel 1998, un allestimento nel West End di Londra nel 1990 e dei revival a Broadway e Londra, oltre a una versione televisiva, una registrazione su DVD e un concerto in occasione del decimo anniversario.

    • L’adattamento cinematografo riprenderà i brani tratti dal musical teatrale, tra cui “Children Will Listen,” “Giants in the Sky,” “On the Steps of the Palace,” “No One Is Alone”, “Agony” e molti altri.

    • Il pluripremiato team produttivo vede coinvolti anche il direttore della fotografia Dion Beebe (Collateral, Chicago, Nine), premiato con l’Oscar® grazie al lavoro svolto in Memorie di una Geisha, sempre diretto da Marshall; lo scenografo Dennis Gassner (Skyfall, Quantum of Solace), premio Oscar per Bugsy; e la costumista Colleen Atwood (Memorie di una Geisha, Chicago, Alice in Wonderland), vincitrice di tre Oscar.

    Cast: Anna Kendrick (Cenerentola)
    Meryl Streep (La strega)
    Chris Pine (Il principe di Cenerentola)
    James Corden (Il fornaio)
    Emily Blunt (La moglie del fornaio)
    Lilla Crawford (Cappuccetto Rosso)
    Johnny Depp (Il lupo)
    Lucy Punch (Lucinda)
    Daniel Huttlestone (Jack)
    Tammy Blanchard (Jacinda)
    Tracey Ullman (La madre di Jack)
    Christine Baranski (La matrigna di Cenerentola)
    Mackenzie Mauzy (Raperonzolo)
    Billy Magnussen (Il principe di Raperonzolo)
    Simon Russell Beale (Il padre del fornaio)
    Cast completo

    Musica: Stephen Sondheim

    Costumi: Colleen Atwood

    Scenografia: Dennis Gassner

    Fotografia: Dion Beebe

    Montaggio: Wyatt Smith

    Effetti Speciali: Stefano Pepin (supervisore effetti speciali); Justin Cornish, Matt Johnson e Brooke Lyndon-Stanford (supervisori effetti visivi)

    Casting: Francine Maisler e Bernard Telsey

    Scheda film aggiornata al: 23 Agosto 2015

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Into the Woods è un film intenso e ricco di umorismo che rivede e intreccia , in chiave di musical, le celebri fiabe di Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo e Jack e il fagiolo magico, unendole fra loro con una storia del tutto nuova incentrata su un panettiere e sua moglie, sul loro desiderio di formare una famiglia e sul rapporto con la strega (Meryl Streep) che ha gettato su di loro un maleficio.

    IN ALTRE PAROLE:

    Il film Disney Into the Woods è una rivisitazione in chiave moderna delle più amate fiabe dei fratelli Grimm, in cui si intrecciano le trame di alcuni racconti, per esplorare le conseguenze delle avventure e dei desideri dei personaggi. Questo musical intenso e ricco di umorismo rivisita le fiabe classiche di Cenerentola (Anna Kendrick), Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford), Jack e il fagiolo magico (Daniel Huttlestone) e Raperonzolo (MacKenzie Mauzy), unendole tra loro tramite una vicenda del tutto nuova incentrata su un panettiere e sua moglie (James Corden ed Emily Blunt), sul loro desiderio di formare una famiglia e sul rapporto con la strega (Meryl Streep) che ha gettato su di loro un maleficio.

    IN DETTAGLIO:

    Tanto tempo fa, in un Regno lontano, quando il Fornaio (James Corden) era solo un bambino, suo padre (Simon Russell Beale) fu scoperto a rubare dei fagioli magici nell’orto della Strega (Meryl Streep), sua vicina di casa. Come punizione per aver perso i preziosi fagioli, la Strega cadde vittima di un maleficio che rese il suo aspetto orrendo. La Strega maledisse a sua volta la famiglia del Fornaio, facendo sì che il Fornaio e sua Moglie non avrebbero mai potuto avere un bambino.

    Anni dopo, quando il Fornaio e sua Moglie (Emily Blunt) scoprono la maledizione, essi si avventurano nel Bosco alla ricerca degli ingredienti necessari a spezzare il maleficio e a restituire alla Strega la sua bellezza. Tre giorni prima che la luna blu appaia nel cielo, un evento che occorre solo ogni cento anni, i due dovranno trovare quattro oggetti: una mucca bianca come il latte, capelli biondi come il grano, un cappuccio rosso come il sangue e una scarpetta pura come l’oro. Nel loro viaggio attraverso il Bosco, essi incontreranno: Cenerentola (Anna Kendrick), in fuga dal Palazzo con due scarpette d’oro; Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford), diretta verso la casa della Nonna e inseguita dal Lupo (Depp); la bella fanciulla Rapunzel (Mackenzie Mauzy), intrappolata dalla Strega in una torre senza porte; e il giovane Jack (Daniel Huttlestone), in viaggio verso il mercato per vendere la sua amata mucca, Biancolatte, così da placare la sua esasperata madre (Tracey Ullman). Ognuno di loro ha un desiderio da realizzare. La notte della luna blu si avvicina, e il Fornaio e sua Moglie, dopo aver rimediato gli ingredienti richiesti tramite furti, corruzioni e inganni, li consegnano alla Strega. Subito la maledizione è spezzata, e la Strega riacquista la sua bellezza. Il Fornaio e sua Moglie danno magicamente alla luce il bambino che tanto desideravano. Cenerentola si libera dalle grinfie della sua crudele Matrigna (Christine Baranski) e delle sorellastre Florinda e Lucinda (Tammy Blanchard e Lucy Punch), e sposa il suo Principe (Chris Pine). Rapunzel viene liberata dalla torre dal suo Principe (Billy Magnussen), e la gigantesca pianta nata dai fagioli che Jack ha ricevuto in cambio della sua mucca l’ha condotto a ricchezze che superano i più sfrenati sogni di sua madre.

    Ma, proprio quando sono tutti felici e contenti, una spaventosa e vendicativa Gigantessa (Frances De La Tour) scende dalla pianta di fagioli, portando distruzione nel Regno, nel villaggio e nella foresta incantata. Costretti ad affrontare le conseguenze dei loro desideri, i personaggi che hanno stretto amicizia nel Bosco dovranno unirsi e assumersi la responsabilità delle proprie azioni per riuscire a sconfiggere la Gigantessa. Solo allora scopriranno il significato di ciascuna delle loro avventure.

    SHORT SYNOPSIS:

    A witch conspires to teach important lessons to various characters of popular children's stories including Little Red Riding Hood, Cinderella, Jack and the Beanstalk and Rapunzel.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    LA MODERNA FAVOLISTICA PER ADULTI SECONDO LA RICETTA 'LAPINE-SONDHEIM-MARSHALL'

    Anche Into the Woods ha il suo mantra: 'I wish' - 'Io desidero' è l'espressione che ogni protagonista esprime più e più volte. Ed è anche il motivo con cui chiude, avvolto in una riflessione di natura spirituale che riecheggia come monito, mettendo in guardia sulle conseguenze. Il musical che Rob Marshall (Chicago, Nine), ha confezionato per il grande schermo, tratto a sua volta dal musical di Stephen Sondheim (firmatario anche delle musiche e dei testi del film) e James Lapine (anche sceneggiatore del film) per il teatro di Broadway, è un'ambiziosa rivisitazione in chiave moderna delle più amate fiabe dei fratelli Grimm, in cui domina l'intreccio delle rispettive trame, mirato ad esplorare le conseguenze dei desideri dei vari personaggi: da Cenerentola (Anna Kendrick) a Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford), tallonata dal più umoristico dei lupi (quello tradotto da Johnny Depp), da Jack

    e il fagiolo magico (Daniel Huttlestone) a Raperonzolo (MacKenzie Mauzy). A far da collante tra loro, una new entry che vede protagonisti un panettiere e sua moglie (James Corden ed Emily Blunt), animati dal desiderio di formare una famiglia con la nascita di un figlio che invece non arriva. Presto scopriranno che la causa di tutti i loro mali si annida nel maleficio gettato su di loro dalla Strega, personaggio chiave che vede sulla scena Meryl Streep a lungo 'imbefanita' prima di un ritorno, per breve tempo, allo splendore di gioventù. Ruolo che peraltro le è valso una nomination agli Oscar 2015 come 'Miglior Attrice Non Protagonista'. I dettagli della trama pluriarticolata di Into the Woods, sono ottimamente tratteggiati in dettaglio nella Sinossi di questa stessa scheda film.

    Eppure, lo scintillante cast all-star, dalle invidiabili doti canore che li accomuna, i testi ben scritti e felicemente uniti in matrimonio con le

    musiche, una voce fuori campo che ogni tanto sbuca a dar respiro a quello scheletro di sceneggiatura che sopravvive dalla partitura dominante di un classico musical, non rende le cose facili, nè troppo esaltanti, prima che la parte finale rimescoli le carte in maniera originale e che l'epilogo non restituisca pieno significato al tutto. Il montaggio alternato fitto e vorticoso in cui volteggiano i vari frammenti di ogni favola, rendono difatti il percorso farraginoso, con qualche motivo di ritorno di troppo, e con un incedere pesante, almeno finché non si comincia ad intravedere il fil rouge che li va intrecciando tra loro intorno al nucleo centrale dei due coniugi fornai (Corden-Blunt). Non mancano i tratti autoriali in punta di citazione, come la scena dell'attacco di uno stormo di uccelli - quelli cui rivolge anche desideri e preghiere la Cenerentola di Anna Kendrick - agli occhi delle due crudeli sorellastre: come

    non pensare a Gli uccelli (1963) di Alfred Hitchcock?! Così come non mancano tratti umoristici, non tanto legati alla sceneggiatura, quanto a qualche incongruenza del tipo di quelle che spiccano nella sequenza in cui Cenerentola resta bloccata sui gradini della scalinata di palazzo reale, cosparsi di pece dal principe nel tentativo di trattenerla dalla sua terza fuga. Quando funziona come colla e quando può camminarci sopra senza che succeda nulla, mentre canta le sue perplessità sulle sincere intenzioni del principe. D'altra parte è indubbiamente originale l'idea di far lasciare a Cenerentola di proposito la scarpetta nella pece per saggiare la bontà dell'amore del principe nei suoi confronti. Mai dubbio fu più fondato, come vedremo più avanti! E l'esperimento non sarà servito a granché! E che dire poi della treccia di Raperonzolo?! Che viene recisa prima dalla furba fornaia e dopo - la treccia è più lunga di prima - dalla

    'madre-carceriera', la Strega Streep! Solo a questo punto avrà finalmente i capelli corti.

    Beh, quisquilie, ma si fanno notare, soprattutto quando tutto quel 'trafficare' nel bosco si fa intenso ad oltranza. Già, il bosco! Il primo vero protagonista! Quella corsa ad ostacoli che è la vita! Il luogo dove ci si entusiasma, si spera, ci si avventura, ci si ferisce, si cade e ci si rialza, si cresce e si cambia dentro. Quale migliore metafora! L'intramontabile saggio Morfologia della fiaba (1928) del celebre linguista ed antropologo russo Vladimir Propp ne dà conto, com'è noto, in maniera piuttosto eloquente ed esaustiva. E quale migliore resa scenografica se non quella ottenuta con i più suggestivi, fiabeschi, è proprio questo il caso di dirlo, scorci della campagna inglese, incluse le secolari querce del Windsor Great Park, come unico scenario di incontro dei nostri personaggi?!

    Ma la 'ricetta Marshall' di Into the Woods include anche

    due altri, insospettabili quanto cruciali, ingredienti: il senso di solitudine e di smarrimento che accompagna i protagonisti nel bosco, così come ogni uomo, donna, bambino o bambina, nei rispettivi percorsi di vita, e il senso di spiritualità e speranza che gradualmente li investe: No One Is Alone (Nessuno è solo) è per l'appunto anche il titolo di una delle canzoni più toccanti e memorabili di 'Into the Woods'".
    "A volte le persone ti lasciano a metà del bosco, non farti abbattere, nessuno se ne va per sempre, nessuno è solo... Fà attenzione a ciò che desideri. I desideri sono bambini. Fà attenzione alla strada che prendono. I desideri si avverano, non senza conseguenze. Attento agli incantesimi. Non solo sui bambini. A volte possono durare oltre ciò che vedi. E rigirarsi contro di te. Attento alle storie che racconti. Sono anch'esse incantesimi. I bambini ascolteranno". L'ultimo canto della fornaia di Emily Blunt,

    al fianco del marito panettiere e del suo neonato nello spirito non potendo più esserci fisicamente, incarna questo senso di spiritualità e di speranza in grado di sgombrare l'orizzonte dal senso si smarrimento e di oppressione generati dalla solitudine.

    Sui titoli di coda, schegge di sequenze personalizzate fanno da cornice ai protagonisti che così prendono commiato dal pubblico - in un evidente omaggio al teatro di Broadway da cui il musical Into the Woods prende forma - ma a chiudere il sipario sul grande schermo è nuovamente Anna Kendrick, alias Cenerentola, principessa per un giorno, e probabile neo compagna del panettiere per la vita, con l'ultimo verso del medesimo mantra: 'I wish', a dimostrazione del fatto che ogni essere umano non potrà mai smettere di sognare e di desiderare finché avrà vita. Deve solo fare molta attenzione a quello che desidera ed immaginare quel che potrebbe seguire: è questo il messaggio

    con cui James Lapine, Stephen Sondheim e Rob Marshall, ascrivono il musical Into the Woods alla sfera della moderna favolistica per adulti.

    Secondo commento critico (a cura di SCOTT FOUNDAS, www.variety.com)

    WOLVES HOWL, GIANTS ROAR AND A CAST OF FAIRY-TALE ALL-STARS SEEK ENLIGHTENMENT IN THIS SOLID, SATISFYING FILM VERSION OF STEPHEN SONDHEIM'S BELOVED BROADWAY MUSICAL.

    “Be careful what you wish for” warn the ads for “Into the Woods” — an apt summary of the movie’s theme, and also the mindset of many a Stephen Sondheim fan ever since it was announced that the composer’s popular 1987 Broadway musical was being turned into a film. But such fears are swiftly allayed by director Rob Marshall, who, um, marshals Sondheim’s cavalcade of fairy-tale all-stars on to the screen in a faithful, never particularly inspired, but supremely respectable version — one that outclasses Marshall’s prior “Chicago” and “Nine,” to say nothing of this season’s two-ton musical monstrosity, “Annie.” Strong reviews and family appeal should earn Disney much more than a bunch of magic beans at the holiday box office, with a long

    shelf life to follow.

    It certainly took Hollywood long enough to see the forest for the trees where “Into the Woods” was concerned. A film version was first bandied about in the mid-’90s at Sony (with Goldie Hawn, Cher and Steve Martin among the potential cast), then put into development deep-freeze for the next two decades. During that time, “Woods” was revived twice on the New York stage (including director Timothy Sheader’s brilliant open-air production in Central Park in 2012) and could be felt as an influence on the “Shrek” movies and (especially) Disney’s “Enchanted.” But the announcement that Disney was finally making “Woods” still brought with it no shortage of anxieties (some fueled by a misquoted Sondheim interview): namely, that the Mouse House would sand down the less family-friendly elements of the show, including its lascivious pederast wolf, an episode of marital infidelity, and a second-act body count to

    rival Sondheim’s own “Sweeney Todd.”

    For all those reasons and more, the chief virtue of this “Into the Woods” is a feeling of relief. Marshall hasn’t made one of the great movie musicals here, but he hasn’t bungled it, either — far from it. Aficionados who know the show by heart will fully recognize what they see here (and actually be able to see it, after the frantic, seizure-inducing editing of “Chicago” and “Nine”), while new audiences will more than get the gist, a touch condensed and Disneyfied perhaps, but to little overall detriment. If so much as one tween viewer adds Sondheim to his or her iPod playlist alongside the likes of “Let it Go,” all will have been worthwhile.

    Taking greater inspiration from “The Uses of Enchantment” author Bruno Bettelheim than from Uncle Walt, Sondheim and book writer James Lapine (who also earns a screenplay credit here) pluck a dozen

    or so characters from the iconic fairy tales of the Brothers Grimm, add in a few of their own invention, and set them on a tragicomic collision course in which “happily ever after” comes with a litany of fine-print conditions.

    The lineup includes a humble baker (the very appealing James Corden) and his wife (Emily Blunt), whose bake shop is frequented by a bratty, shoplifting Red Riding Hood (Lilla Crawford), and who live next door to a haggard old witch (Meryl Streep) with many axes to grind. Long ago, the witch abducted the baker’s infant sister, Rapunzel (MacKenzie Mauzy), and cursed the baker himself with sterile genes — punishment for the sins of his estranged father (who stole magic beans from the witch’s garden, once upon a time). But the curse can be reversed, the witch announces, provided the baker and his wife procure the necessary ingredients in the span of

    72 hours: a cow as white as milk, a cape as red as blood, hair as yellow as corn, and a slipper as pure as gold.

    It is that quest which leads the childless couple into said woods, and into contact with all manner of fellow travelers running to or away from something: the farm boy Jack (Daniel Huttlestone), reluctantly off to market to sell his beloved but milk-dry cow; Cinderella (Anna Kendrick), giving chase to a confounded Prince Charming (Chris Pine); and Little Red herself, weighing mother’s advice about strangers against the dandyish charms of a certain Mr. Wolf (a lip-smacking Johnny Depp, in slanted fedora and a kind of hirsute smoking jacket). For Sondheim and Lapine, these woods are as much a psychological space as a physical one — an existential crucible where innocence is lost, wisdom gained and the difficulty felt of walking a mile in someone else’s

    shoes, be they golden or giant-sized. Freed from the literal belly of the beast, Red Riding Hood sings that her lupine adventure made her feel scared, yes, but also excited, before concluding, “Isn’t it nice to know a lot?/And a little bit not.” Meanwhile, after her own illicit wooded liaison, the baker’s wife wonders, “Is it always ‘or?’/Is it never ‘and?’” — one of those deceptively simple Sondheim lyrics that feels like a definitive expression of life’s unending compromise.

    Marshall, who’s never seemed to know quite what to do with a movie camera and an editing machine, is helped considerably here by the fact that “Woods” (unlike his previous musical films) has no major dances to flash-cut into incoherence. And where both “Chicago” and “Nine” labored to present their musical numbers as fantasy sequences, lest multiplex-goers be alarmed by the sight of actors suddenly bursting into song, “Woods” harbors no such

    concerns, embracing its theatricality down to the smallest details of costume and set design. (“The trees are just wood,” Sondheim’s characters sing, but the ones in Marshall’s film, care of production designer Dennis Gassner, look closer to fiberglass.) We’re a long — and probably wise — way here from the bigger-budget version of the film originally proposed, complete with elaborate creature effects from the Jim Henson workshop. The movie doesn’t need the extra razzle-dazzle because the real magic is there in Sondheim’s music, which Marshall allows to come through mostly unimpeded (save for a few deleted reprises) in Jonathan Tunick’s marvelous original orchestrations, conducted by longtime Sondheim collaborator Paul Gemignani.

    Both men also worked on Tim Burton’s 2007 film version of “Sweeney Todd” (starring Depp as the eponymous demon barber), a stylistically bolder and more accomplished film than “Into the Woods.” If comparisons must be made, however, then “Woods” is the

    better sung of the two, by a generally superb cast who catch the tricky tonal shifts from cheeky satire to pathos and back again. Decked out with a long gray mane and a face of Grand Canyon crags, Streep brings a most amusing petulance to the witch (whom Bernadette Peters played as more of a cloying Jewish mother in the original Broadway production). Pine makes for a hilariously preening, clueless Prince, as does Billy Magnussen as his equally charming and insincere princely brother (who longs for fair Rapunzel). Their witty duet, “Agony,” performed in the midst of a babbling brook, is one of the film’s most dynamic numbers. But as onstage, the richest part here is that of the baker’s wife, a loyal helpmeet who can’t help but wonder if she’s cut out for grander things, and who pays dearly for that curiosity. And Blunt (once again under Streep’s thumb,

    as in “The Devil Wears Prada”) has just the right nurturing yet wistful air to make the character heartbreaking in spite of (or rather, because of) her all-too-human flaws.

    For the screen, Lapine has somewhat condensed the show’s second half, diluting the sense that the characters, having achieved their ostensible goals by intermission, still long for something more. Mostly, though, the second-act doozies are still here: the deaths, the betrayals and the buck-passing standoff with a very angry female giant (Frances de la Tour). All of that should send wise children and their parents out into the night mulling the complex nature of love and loss, taking responsibility for one’s own actions, and the things both good and ill we pass on from one generation to the next. “Anything can happen in the woods,” goes one Sondheim lyric, and the same might be said of Hollywood musicals. Sometimes, by happy luck,

    they manage to get one right.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano The Walt Disney Pictures e Giulia Arbace (Ufficio Stampa)

    Pressbook:

    PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO di INTO THE WOODS

    Links:

    • Rob Marshall (Regista)

    • Meryl Streep

    • Johnny Depp

    • Emily Blunt

    • Tammy Blanchard

    • Anna Kendrick

    • Chris Pine

    • Lucy Punch

    • Daniel Huttlestone

    • Mackenzie Mauzy

    • Into the Woods (BLU-RAY + DVD)

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    Galleria Video:

    Into the Woods - trailer 2 (versione originale sottotitolata)

    Into the Woods - trailer (versione originale sottotitolata)

    Into the Woods - trailer (versione originale)

    Into the Woods - clip 'Questi fagioli fanno magie'

    Into the Woods - clip 'Quella donna non mi piace affatto'

    Into the Woods - featurette 'Il desiderio della Strega' (versione originale sottotitolata)

    Into the Woods - featurette 'Cenerentola non perde la scarpetta' (versione originale sottotitolata)

    Into the Woods - featurette 'Dal palco al grande schermo' (versione originale sottotitolata)

    Into the Woods - featurette 'Attento a quel che desideri' (versione originale sottotitolata)

    Into the Woods - featurette 'Nessuno è solo' (versione originale sottotitolata)

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