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    MONSTERS UNIVERSITY: E' DIRETTO DA DAN SCANLON (CARS, MATER AND THE GHOSTLIGHT, TRACY) LA NUOVA PELLICOLA DI ANIMAZIONE DISNEY-PIXAR

    Dal Giffoni Film Festival 2013 - RECENSIONE ITALIANA in ANTEPRIMA e PREVIEW in ENGLISH by JUSTIN CHANG - Dal 21 AGOSTO

    (Monsters University; USA 2013; Animazione; 102'; Produz.: Disney•Pixar; Distribuz.: The Walt Disney Company Italia)

    Locandina italiana Monsters University

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    See SYNOPSIS
    Trailer

    Titolo in italiano: Monsters University

    Titolo in lingua originale: Monsters University

    Anno di produzione: 2013

    Anno di uscita: 2013

    Regia: Dan Scanlon

    Sceneggiatura: Daniel Gerson, Robert L. Baird e Dan Scanlon

    Soggetto: Storia di Dan Scanlon, Daniel Gerson e Robert L. Baird.

    Cast: Billy Crystal (Mike)
    John Goodman (Sullivan)
    Steve Buscemi (Randy)
    Helen Mirren (Dean Hardscrabble)
    Peter Sohn (Squishy)
    Joel Murray (Don)
    Sean Hayes (Terri)
    Dave Foley (Terry)
    Charlie Day (Art)
    Alfred Molina (Professor Knight)
    Tyler Labine (Vice Presidente Consiglio Greco)
    Nathan Fillion (Johnny Worthington)
    Bobby Moynihan Chet (voce)
    Noah Johnston (il giovane Mike)

    Musica: Randy Newman; Tom MacDougall (supervisore)

    Scenografia: Ricky Nierva

    Fotografia: Matt Aspbury e Jean-Claude Kalache

    Montaggio: Greg Snyder

    Scheda film aggiornata al: 28 Agosto 2013

    Sinossi:

    La matricola Mike Wazowski ha sognato di diventare uno spaventatore sin da quando era un piccolo mostro e sa meglio di chiunque altro che i migliori spaventatori vengono dalla Monsters University (MU). Ma durante il primo semestre proprio alla MU, i suoi piani vengono sconvolti dall’incontro con lo spocchioso James P. Sullivan, detto “Sulley”, uno spaventatore dal talento naturale. Il loro spirito competitivo fuori controllo li farà cacciare dall’esclusivo programma per spaventatori dell’Università e, come se ciò non bastasse, si renderanno conto che l’unico modo per rimettere le cose a posto sarà quello di lavorare insieme, facendo squadra con un gruppo di mostri scapestrati.

    SYNOPSIS:

    A look at the relationship between Mike and Sulley during their days at Monsters University -- when they weren't necessarily the best of friends.

    Mike Wazowski and James P. Sullivan are an inseparable pair, but that wasn't always the case. From the moment these two mismatched monsters met they couldn't stand each other. "Monsters University" unlocks the door to how Mike and Sulley overcame their differences and became the best of friends.

    Commento critico (a cura di FRANCESCO ADAMI)

    Ormai è noto, che prima di assistere all'ultima opera filmica della Pixar, viene proiettato un cortometraggio, in questo caso dopo lo stupendo corto Paperman, vincitore di un Academy Award ©, la Pixar ci presenta un corto dal titolo L'ombrello blu, che per certi versi ricorda il cortometraggio precedente. E' un cortometraggio
    che fonde l'animazione realistica con riprese dal vivo, ogni elemento di una tecnologica e caotica città, piena di pioggia e vento, viene trasformato un personaggio divertente, dalla canalina dell'acqua piovana al cestino e cassetta della posta. Tutto per narrare una efficace, breve e muta avventura di un ombrello blu che incontra un
    ombrello rosso, la poeticità delle immagini anche se rievoca atmosfere alla Paperman, differisce come effetto, lasciando comunque il segno evidente che la Pixar, non crea solo film ma delle vere e proprie opere d'arte.

    Dopo la proiezione del corto, si entra nel mondo della Disney Pixar, con il nuovo

    lungometraggio Monsters University, prequel di Monsters & Co., un film d'animazione diretto da Dan Scanlon (Cars- Motori ruggenti e Toy Story 3) incentrato sul personaggio di Mike Wazowski. Partendo dal momento in cui Wazowski, frequenta la scuola elementare, sogna di diventare uno spaventatore, e così proseguendo con gli anni, cerca di entrare alla Monster University, la migliore università dalla quale escono prodigiosi spaventatori. L'avventura di Mike inizia proprio lì, nella facoltà di Spavento della MU, nella quale conosce, durante il primo semestre, lo spocchioso James P. Sullivan, detto "Sulley", uno spaventatore dal talento naturale. L'evento scatenante che porterà ad una avventura piena di sogni e di speranze, avviene quando in una selezione per gli studenti meritevoli di entrare nel corso, Wazowski e Sulley, vengono scartati e dovranno fare di tutto per dimostrare di essere dei veri mostri spaventatori e per farlo dovranno vincere il torneo di Spavento, collaborando con una

    squadra di mostri alienati, ossia la Oozma Kappa (OK).

    L'aspetto interessante della narrazione del
    lungometraggio è quello di affrontare la realtà, mostrando delle caratteristiche tipiche degli studenti che vivono il periodo universitario, nel quale si è pieni di ottimismo e sicurezza di poter realizzare ogni cosa e cambiare gli aspetti comuni del mondo, dove si può sognare ed ottenere i propri obiettivi. Wazowski dovrà fare i conti con la realtà, e la propria personalità per poter distinguersi e vivere in modo efficace, ottenendo gli obiettivi prefissati ed anche una perfetta integrazione nel mondo universitario. Tutti gli aspetti del film sono curati alla perfezione, vi sono numerosi mostri, ognuno con una propria caratteristica peculiare, partendo dalla squadra universitaria di cui fanno parte Wazowski e Sulley, ossia Oozma Kappa (OK). La squadra Oozma Kappa (OK) è composta da personaggi come Don Carlton, un mostro venditore originario del MidWest, che rappresenta lo studente anziano,
    simbolo

    che non è mai troppo tardi per avere una cultura. Scott "Soufflè" Squibbles, un vagabondo dai grandi occhi, ingenuo, simbolo di un carattere non definito, un pezzo di argilla che deve essere plasmato. Art, una palla di pelo a forma di arcobaleno con gambe lunghe e curve, divertente e sicuro ma allo stesso tempo dal dubbio passato. Infine un mostro attaccabrighe a due teste, considerato come due personaggi in uno, ossia Terri e Terry Perry, Terri con la i è un vero romantico e vede sempre il lato positivo di ogni cosa, il fratello maggiore Terry con la y ha invece un carattere più cinico.

    I creatori e realizzatori di questo film hanno dovuto elaborare molti personaggi e fornire una caratterizzazione per ogni squadra che partecipa al
    torneo, la confraternita Roar Omega Roar (ROR) che è comandata da Johnny Worthington ed è composta dai migliori mostri spaventatori: ci sono difatti i

    mostri più intelligenti e spavaldi della Monsters University, e per quanto di primo acchito (vedi il loro abbigliamento) sembrino dei figli di papà, in azione si dimostrano molto feroci e senza scrupoli. Mentre la fratenita Jaws Theta Chi (JOX) è composta da confratelli che raramente vengono visti senza i loro giubotti da baseball. Le consorelle della Python Nu Kappa (PNK) poi, vestite sempre di rosa, non vanno sottovalutate: guidate dalla impavida ape regina Carrie, sembrano dolci, ma hanno occhi spaventosi, seguono altre due squadre, le atletiche consorelle della Slugma slugma Kappa (EEK) che passano buona parte della loro settimana a perfezionare le loro abilità nello spaventare, ed infine la sorrellanza Eta HIs Hiss (HSS), ragazze dallo stile gotico, feroci e tenaci, esistono sin dall'apertura
    della MU. Ultimi, due personaggi principali che forniranno ostacoli per i simpatici protagonisti, sono l'orrido rettore Tritamarmo, che ha un aspetto raccapricciante ma nello stesso tempo elegante,

    ispirato ad un centopiedi gigante dell'amazzonia con aggiunta di ali di dragone, e il personaggio già antagonista del precedente film (Monster & Co.), Randy Boggs, che viene mostrato come un timido studente, che cerca di essere sempre a un passo avanti agli altri e mira a qualsiasi costo ad una laurea in Spavento.

    A livello tecnico, l'ambientazione e la scenografia virtuali sono sorprendenti, gli interni delle aule e della facoltà di Spavento sono l'estensione del rettore Tritamarmo, mostrati attraverso stoici pilastri in legno duro, dal un look teatrale tanto quanto maestosa risulta la cattedrale. Anche le sedi delle confraternite hanno ognuno una caratteristica specifica, mentre gli edifici del campus, sono tutti elaborati con motivi ì motivi di zanne, corna, denti. La vera sfida nella realizzazione del lungometraggio è stata quella di animare circa 500 personaggi, in media più di 25
    personaggi per ripresa. In Monster & Co. il team di animazione

    aveva dovuto elaborare un software d'avanguardia nella realizzazione delle pellicce dei mostri, mentre in questo lungometraggio è stato progettato un nuovo processo di elaborazione di luce, denominato illuminazione globale (GI). GI è un software nel
    quale si usano sorgenti di luce settoriali, invece di centinaia di luci singole, per dare un effetto più preciso e realistico alle elaborazione delle sequenze animate, inoltre il team d'animazione ha trovato due nuovi processi per la realizzazione di effetti d'animazione, il primo utile per far interagire i personaggi con l'erba in modo
    automatico, così da poter visualizzare le impronte su questa. Il secondo, utile per simulare il voltare delle pagine dei libri, un dettaglio fondamentale, utile come strumento di movimentazione, da creare l'illusione ottica che le pagine stiano girando autonomamente. Alex Kolliopoulis, supervisore dell'illuminazione globale, spiega che, per creare effetti di realismo, ci sono voluti circa 100 milioni di ore di CPU per l'elaborazione, pari

    a
    10.000 anni per un solo computer, il massimo della Pixar, ogni fotogramma avrebbe richiesto circa 29 ore. Dato che le ore sarebbero state troppe, hanno dovuto raddoppiare il tempo e quadruplicare i requisiti di memoria, pertanto invece di avere un render per core, hanno dovuto distribuire un render attraverso core multipli, utilizzando computer con 12 core, quattro thread per i render più pesanti e quattro core dedicati ad un render di un fotogramma.

    La squadra dei realizzatori di questo film è veramente eccellente, a partire dai quattro produttori esecutivi: John Lasseter (Toy Story, A Bug's Life- Megaminimondo, Toy Story 2, Cars), Pete Docter (regista di Monster &Co e Up), Andrew Stanton (regista di Alla ricerca di Nemo, Wall E, Jon Carter) e Lee Unkrich (Alla ricerca di Nemo, Monster & Co., Toy Story 3). La sceneggiatura poi, curata alla perfezione da Daniel Gerson (Monster &Co, Un lupo mannaro americano a

    scuola) e Robert L. Baird (Monster &Co, Cars- Motori ruggenti, Chicken Little, I Robinson), è un altro fiore all'occhiello di Monster University, pellicola coinvolgente per ogni fascia di età, che vuol far divertire e commuovere allo stesso tempo: una favola con note amare e realistiche dove tutto non va alla
    perfezione, dove l'incanto narrativo coinvolge e si connette bene anche con il precedente film, trasportandoci sulla stessa lunghezza d'onda, per sensibilità e profondità d'animo, di Wazowski e Sulley.

    Un film dunque assolutamente da vedere, anche per la presenza del divertente Easter Eggs, dopo i titoli di coda, nel quale si assiste ad una divertente sequenza che riprende
    un personaggio visto in una breve sequenza all'interno dello stesso Monster University.

    Secondo commento critico (a cura di JUSTIN CHANG (www.variety.com))

    Not even attempting to scale the heights of Pixar past, “Monsters University” finds Disney’s toon studio operating at a pleasantly middling level of artistic achievement. Tracing the friendship of scarer-in-chief Sulley and one-eyed sidekick Mike Wazowski back to its college-rivalry roots, this zippy, colorful, bright-minded prequel scarcely needed to exist, yet makes for perfectly agreeable entertainment now that it does. Given that 2001’s “Monsters, Inc.” remains one of the studio’s top B.O. earners, Pixar’s 14th animated feature can be counted on to eek out similarly robust biz among family audiences, who will respond warmly to the easy, ingratiating comic sensibility at play here.

    While Pixar’s recent output includes at least one underrated original (“Brave”) and one undisputed triumph (“Toy Story 3”), the company’s increasing reliance on sequels and spinoffs bears out the idea that even Hollywood’s most reliable creative entities must resort to cannibalizing themselves sooner or later. Still, compromise should

    always look as classy as “Monsters University,” which, as directed by longtime Pixar storyboard artist Dan Scanlon, is as visually accomplished as its top-of-the-line brethren. Even when the story mechanics feel more than a bit secondhand, the exquisite interplay of vibrant pastel hues and almost photorealist textures (smoothly but not crucially enhanced in 3D) makes the film a continual pleasure to behold.

    Indeed, the richly rendered campus setting, whose gothic/neoclassical architecture and fanciful curriculum will remind viewers young and old of Hogwarts, is one of a few key aspects in which “Monsters University” improves on its predecessor. Although 10 minutes longer than “Monsters, Inc.,” the new film actually feels shorter due to a more cleverly elaborated story (scripted by Scanlon, Daniel Gerson and Robert L. Baird) that mercifully doesn’t rely on an oppressively adorable little girl for squeals and giggles. Best of all, the character of Mike (voiced again by Billy

    Crystal), something of a wisecracking irritant in his prior incarnation, has been effectively reconceived here as the runty protagonist of a classic underdog plot.

    A charming prologue draws us smoothly back into Monstropolis, a town that runs entirely on scream energy harnessed from terrified human children. Literally and figuratively green, Mike (voiced at a young age by Noah Johnston) is determined to be a scarer himself one day, even if he lacks the fur, claws, salivary glands and imposing physique that would mark him as a contender. Years later, his optimism undimmed, he arrives at the gates of Monsters U. (it’s either that or Fear Tech) and enrolls in the School of Scaring, overseen by the intimidating, bat-winged Dean Hardscrabble (a supremely sinister Helen Mirren).

    The other principal players from the first film are swiftly reintroduced in ways that cleverly but logically play against expectations: The slippery, chameleonlike Randy (Steve Buscemi) is

    Mike’s seemingly benign roommate, while Mike’s future best friend, the hulking, purple-spotted James P. “Sulley” Sullivan (John Goodman), starts out as his sworn enemy. A big monster on campus, Sulley is such an innately gifted frightener that he sees no need to apply himself, to the chagrin of Mike, who spends hours studying textbooks and terror-technique flashcards.

    When Mike and Sulley’s mutual antipathy escalates to the point of getting them both kicked out of the program, they’re left with no choice but to join Oozma Kappa, the lamest fraternity on campus, and compete in the school’s annual Scare Games in a go-for-broke bid to regain their academic standing. Along the way, naturally, the characters must befriend a zany collection of MU outcasts (none of whom, except a tentacled older student voiced by Joel Murray, leaves much of an impression) and learn valuable lessons about the importance of friendship and teamwork. These

    obligatory beats are offset by the film’s brisk, ever-escalating level of narrative incident, enlivened by the Games’ entertaining scare challenges as well as the witty sight gags that unfold with delightful regularity in the margins of the frame.

    Refreshing but not reinventing the conventions of the campus comedy, “Monsters University” emerges as a curiously amusing example of the form in which no one, despite a uniquely rambunctious student body, throws a kegger or so much as peeks into the girls’ locker room. The content necessities of a G rating notwithstanding, a bit less cuteness and a few sharper teeth wouldn’t have gone awry; the world of Monstropolis feels so inherently cuddly and endearing that the idea of any of these plush-toy grotesques really scaring anyone remains the single toughest notion to swallow. The mandate to be as accessible as possible is, ironically, what prevents full surrender to this modestly funny and

    captivating franchise.

    Still, by dint of its tried-and-true Pixar smarts, the film offers a more thoughtful, resonant take on the usual triumph-of-the-underdog bromides. To some degree continuing a dialogue initiated by “The Incredibles” and “Ratatouille,” in which helmer Brad Bird tackled ideas of excellence vs. mediocrity, and the possibility of greatness popping up in unexpected places, Scanlon deals honestly and inventively with the hard reality that some talents can’t be taught and some dreams remain unfulfilled. These are truths that “Monsters University,” an amiable diversion inevitably overshadowed by the films that have come before it, must itself contend with.

    Crystal’s vocal turn serves the story’s thematic intentions perfectly, amply conveying Mike’s brains, resourcefulness and winner’s spirit; although his fast-flying patter has been appreciably reined in here, it now registers, quite poignantly, as an expression of resilience in the face of so much abuse. Goodman makes a fine foil this time around, although

    Sulley’s lazy personality emerges as much through slackerish body language as through dialogue. Hip additions to the cast include Nathan Fillion as the smug leader of MU’s top fraternity and Aubrey Plaza as the sarcastic goth girl who calls the shots at the Scare Games.

    While the difficulty of animating lifelike fur was the chief technical challenge of “Monsters, Inc.,” Pixar’s technical wizards have clearly mastered that and more in the 12 years since. Given that the ensemble includes more than 400 background characters (averaging a staggering 25-plus characters per shot), the level of visual differentiation and detail on display is nothing short of astounding.

    The film will be preceded in theaters by “The Blue Umbrella,” a lovely short whose use of highly photorealistic animation techniques yields a sweet, rain-washed symphony of random kindness and unexpected romance.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Disney Pixar, Cristiana Caimmi e Giulia Arbace (QuattroZeroQuattro)

    Pressbook:

    PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO di MONSTERS UNIVERSITY
    CURIOSITA' di MONSTERS UNIVERSITY

    Links:

    • Helen Mirren

    • Steve Buscemi

    • Alfred Molina

    • John Goodman

    • Monsters University (BLU-RAY + DVD)

    1 | 2 | 3

    Galleria Video:

    Monsters University - trailer 4

    Monsters University - trailer

    Monsters University - trailer 2

    Monsters University - trailer 3

    Monsters University - trailer (versione originale)

    Monsters University - spot TV 'Festa della Mamma'

    Monsters University - spot 'Sul divano con amici'

    Monsters University - spot 'Scherzo'

    Monsters University - spot 'Divano'

    Monsters University - spot 'Laboratorio di urla'

    Monsters University - spot 'Lavagna'

    Monsters University - spot 'Sulley gioca a basket con Mike'

    Monsters University - spot 'Terry & Terri e Art'

    Monsters University - clip 'Adeguatamente ispirati'

    Monsters University - clip 'Materiale R-Omega-R'

    Monsters University - featurette 'Il regista Dan Scanlon e la produttrice Kori Rae invitano a vedere Monsters University' (versione originale sottotitolata)

    Monsters University - featurette 'Prima di essere ammessi' (versione originale sottotitolata)

    Monsters University - featurette 'Cast Comico' (versione originale sottotitolata)

    Monsters University - featurette 'Dietro le Quinte con Loretta Goggi'

    Monsters University - featurette 'Monsters University alla 43° edizione del Giffoni Film Festival'

    Monsters University - Corto Pixar 'The Blue Umbrella'

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