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    EFFETTI COLLATERALI: NEL THRILLER PSICOFARMACOLOGICO DI STEVEN SODERBERGH JUDE LAW, ROONEY MARA, CATHERINE ZETA-JONES E CHANNING TATUM

    Dal 63. Festival del Cinema di Berlino (7-17 Febbraio 2013) - RECENSIONE ITALIANA IN ANTEPRIMA e PREVIEW in ENGLISH by JUSTIN CHANG (www.variety.com) - Dal 1° MAGGIO

    "Si addentra nel problema di dove finisce la realtà e dove inizia la malattia mentale. Non sai mai se le cose sono come sembrano. In questo ricorda molto Hitchcock. E il finale è incredibile, una grande lezione, ed è anche divertente".
    Il dottor Sasha Bardey (già vice-primario di Psichiatria Legale presso l’ospedale Bellevue)

    "Come 'Contagion', 'Effetti collaterali' può essere definito un thriller, ma entrambi i film hanno quel sottofondo realistico che li rende specchi del mondo contemporaneo".
    Il regista Steven Soderbergh

    "L’accoppiata Burns-Soderbergh si era già dimostrata vincente con 'The Informant' e 'Contagion'. Sono ben assortiti. I film di Steven contengono sempre delle critiche sociali. E questa storia si basa sulla nozione che non sappiamo fino in fondo che effetti possono avere questi tipi di farmaci, e ciononostante la società è arrivata al punto che non può più farne a meno. Lasciamo decidere allo spettatore se questo è un bene o un male... La nostra speranza è che lo spettatore esca dalla sala pensando 'questo non me lo sarei aspettato'. E anche che il pubblico rifletta su come il problema dei farmaci abbia permeato la nostra società".
    Il produttore Lorenzo Di Bonaventura

    (Side Effects; USA 2013; Thriller psicofarmacologico; 106'; Produz.: Di Bonaventura Pictures/Endgame Entertainment; Distribuz.: M2 Pictures)

    Locandina italiana Effetti collaterali

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    See SHORT SYNOPSIS
    Trailer

    Titolo in italiano: Effetti collaterali

    Titolo in lingua originale: Side Effects

    Anno di produzione: 2013

    Anno di uscita: 2013

    Regia: Steven Soderbergh

    Sceneggiatura: Scott Z. Burns

    Cast: Channing Tatum (Martin Taylor)
    Rooney Mara (Emily Taylor)
    Catherine Zeta-Jones (Dr. Erica Siebert)
    Jude Law (Dr. Jonathan Banks)
    Mamie Gummer (Kayla)
    Vinessa Shaw (Dierdre Banks)
    David Costabile (Carl Millbank)
    Greg Paul (Guardia di Sicurezza)
    Laila Robins (Partner di Banks)
    Polly Draper (Eileen Spicer)
    Kerry O'Malley (Psichiatra)
    Andrea Bogart (Tracey Sutton)

    Musica: Thomas Newman

    Costumi: Susan Lyall

    Scenografia: Howard Cummings

    Fotografia: Peter Andrews

    Montaggio: Mary Ann Bernard

    Effetti Speciali: George Aguilar (coordinatore)

    Casting: Carmen Cuba

    Scheda film aggiornata al: 22 Agosto 2013

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Nel thriller psicofarmacologico, la protagonista Emily Hawkins (Rooney Mara) è una donna che cade vittima dell'abuso di sostanze che la aiutano ad affrontare il periodo di ansia causato dall'imminente uscita dal carcere del marito Martin Taylor (Channing Tatum). Jude Law interpreterà lo psichiatra della donna. A causa di un medicinale la protagonista uccide il marito senza volerlo e finisce sotto processo.

    IN DETTAGLIO:

    La vita di una rampante coppia newyorkese, Emily e Martin (Rooney Mara e Channing Tatum), viene sconvolta quando lo psichiatra di lei (Jude Law) le prescrive un nuovo psicofarmaco per curare una forma di depressione. Ma il medicinale avrà sulla donna pericolosi effetti collaterali. Emily (la candidata all’Oscar Rooney Mara) e Martin Taylor (Channing Tatum) sono belli, ricchi e amanti dei piaceri della vita. Posseggono una villa, una barca a vela e ogni lusso possibile e immaginabile. Fino a quando Martin non viene incarcerato con l’accusa di 'insider trading'. Emily lo aspetta per quattro lunghi anni in un angusto appartamento nel nord di Manhattan, ma il rilascio del marito si rivela tanto devastante quanto la sua incarcerazione, ed Emily sprofonda nella più cupa depressione. Dopo un tentativo di suicidio fallito della donna, lo psichiatra Jonathan Banks (il candidato all’Oscar Jude Law) è chiamato ad occuparsi del caso. Per evitare il ricovero in ospedale, Emily acconsente a un regime di terapia e antidepressivi. Ma i suoi sintomi non accennano a migliorare, fino a quando il dottor Banks, su suggerimento della precedente psichiatra della donna la dottoressa Victoria Siebert (il premio Oscar Catherine Zeta-Jones), non le prescrive un nuovo psicofarmaco che inizialmente sembra funzionare. Ma gli effetti collaterali dello stesso hanno presto conseguenze agghiaccianti: matrimoni distrutti, la rovina della carriera di Banks e un omicidio. Ma chi o cosa ne è il responsabile? Devastato dallo sconvolgimento della sua reputazione professionale, lo psichiatra cerca ossessivamente di trovare una risposta. Ciò che scopre minaccia però di distruggere anche quel che rimane della sua carriera e della sua vita privata.

    SHORT SYNOPSIS:

    A woman turns to prescription medication as a way of handling her anxiety concerning her husband's upcoming release from prison.

    Anxiety, nervous sweating and palpitations make Emily Taylor’s life a misery. Yet this young woman has every reason to be happy now that her beloved husband is due to be released from prison. But after his return her emotional state deteriorates still further. The psychotropic drugs she is prescribed stabilise her condition but lead to blackouts. One day her husband is found in their apartment, brutally stabbed to death. The trail of blood leads to Emily, who claims not to remember anything. Ambitious psychiatrist Dr Jonathan Banks takes on her case and examines the side effects of her medication.
    Steven Soderbergh generally uses genre cinema to highlight political scandals or social conditions. Having revealed the dark side of US narco-policy in his thriller Traffic, which screened at the Berlinale in 2001, in this current psychological thriller he investigates the machinations of pharmaceutical companies. In order to find the truth, his protagonist Banks must lock horns with the dubious psychiatrist Dr Erica Siebert and swallow a number of bitter pills indeed.

    Commento critico (a cura di ROSS DI GIOIA)

    Emily (Rooney Mara) e Martin Taylor (Channing Tatum) sono una coppia di giovani sposi che ha perso per strada la felicità: lui viene incarcerato per insider trading, mentre lei sprofonda nella più cupa depressione in attesa che il marito esca di prigione. Una volta poi che Martin lascia finalmente il penitenziario, ecco che tutto sembra poter tornare alla normalità. Ma quattro anni sono tanti e su Emily le cicatrici della disperazione hanno lasciato solchi più profondi del previsto. Così, quando lei cerca perfino di suicidarsi, ecco che in suo soccorso si lancia il dottor Banks (Jude Law), uno psichiatra di successo, il quale su suggerimento della precedente psichiatra di Emily (Catherine Zeta-Jones), la sottopone ad un trattamento nuovo che sembra ottenere risultati soddisfacenti. Quando però la morte arriva a sconvolgere la vita di tutti loro, lo psichiatra deve risalire all’origine di quegli effetti collaterali che hanno mandato in frantumi la

    vita di troppe persone…

    Succede qualcosa di curioso nel cinema di Steven Soderbergh, regista di questo Effetti collaterali: non si capisce da che parte vuole andare. E chi vi scrive qui lo dice e qui lo nega: non è un male. Il regista premio Oscar (per Traffic), messe da parte le velleità di chiudere la carriera presto (non si contano le volte in cui ha dichiarato: “Un altro film e smetto”), ci ha da tempo abituato a inversioni di rotta piuttosto spettacolari nel presunto filone cinematografico che stava seguendo. E anche se qualche laccio e lacciuolo stavolta lo si può individuare col precedente Contagion, anche stavolta Soderbergh gioca al gatto col topo con lo spettatore. È come se cercasse sempre di attirare l’attenzione dello spettatore su un determinato punto delle sue storie, per avere quindi mano libera nell’intessere (non visto) tutto il resto. Profondo conoscitore della società che ci circonda e

    delle sue stesse metastasi, il regista usa Law come un eroe moderno - ok, salva la baracca, ma questo non toglie che resta pur sempre un uomo con tutte le sue incongruenze e i suoi difetti - ponendolo al centro di un cast che come sempre riesce ad essere espressione di star system, da un lato, e oculata ragion pura sotto il profilo del plot, dall’altro. Se c’è un difetto è che la scansione dell’anima che Soderbergh mette in scena con estrema attenzione stavolta si innesta in un clima da thriller con venature noir che parte a razzo e arriva arrancando. Il fulminante incipit, infatti, trova poi poca corda nel proseguo. Ma questo a Soderbergh importa sempre poco: sono gli interrogativi che contano, non le risposte. E in Effetti collaterali gli interrogativi non mancano.

    Secondo commento critico (a cura di JUSTIN CHANG, www.variety.com)

    What begins as a barbed satire of our pill-popping, self-medicating society morphs into something intriguingly different in "Side Effects." Steven Soderbergh's elegantly coiled puzzler spins a tale of clinical depression and psychiatric malpractice into an absorbing, cunningly unpredictable entertainment that, like much of his recent work, closely observes how a particular subset of American society operates in a needy, greedy, paranoid and duplicitous age. Discriminating arthouse audiences not turned off by the antidepressant-heavy subject matter should be held shrink-rapt by what Soderbergh, after years of flirting with retirement, has said will be his last picture "for a long time."

    Establishing a mood of grim foreboding with a brief glimpse of a blood-spattered domestic scene, the film rewinds three months to the incident that sets things in motion. Emily Taylor (Rooney Mara), a New Yorker in her mid-20s, awaits the prison release of her husband, Martin (Channing Tatum), a former business exec

    who has just finished serving four years for his involvement in an insider-trading scheme. But the couple's happy reunion is complicated not only by Martin's period of readjustment and unemployment, but also by Emily's ongoing struggles with anxiety and depression.

    The story is thus immediately rooted in an easily recognizable and, for some, relatable world of financial difficulty and pharmaceutical overreliance. After Emily's condition declines to the point of attempting self-harm, she sees a psychiatrist, Dr. Jonathan Banks (Jude Law), who puts her on a try-this-try-that regimen of drugs that include Prozac, Zoloft and Ablixa. The names of these antidepressants and their assorted side effects are rattled off with cheeky proficiency in the well-researched script by Scott Z. Burns ("Contagion," "The Informant!"), and soon Emily starts to manifest the byproducts of so much medication, including nausea, a heightened libido and a disturbing habit of sleepwalking.

    Soderbergh's sinuous HD camerawork (done

    under his usual pseudonym, Peter Andrews) maintains an unnervingly intimate focus on Emily in these early passages, dominated by breakdowns and consulting sessions. Yet even in intense closeups that enable Mara to vividly register Emily's panic, fear and vaguely suicidal impulses, the direction has a certain cool-toned detachment that keeps the film from becoming a wholly subjective portrait of mental instability. That distanced quality persists even when Emily's behavior, under the influence of Ablixa, takes a shocking turn for the worst.

    At this point, the dramatic perspective shifts to Banks, who suddenly finds himself professionally compromised as a provocative question comes to the fore: If a patient is not responsible for actions taken under the influence of a powerful drug, does the liability shift to the doctor who prescribed it? But as Banks launches himself into an increasingly obsessive quest to clear his name, leading him into private conversations with

    Emily's former therapist, Dr. Victoria Siebel (Catherine Zeta-Jones), the peculiar feeling persists that not everything about the case may be what it seems.

    The very title of "Side Effects" -- a suggestion of unintended, undesired consequences that distract from the matter at hand -- provides a clue as to the level of narrative misdirection Soderbergh and Burns are up to. Suffice to say that what the film is actually about, and the specific social malaise being diagnosed, suddenly seem to shift beneath the characters' feet, as the story turns its attention from chemical dependencies and shaky medical ethics to the dark recesses of the human mind. The rapid-fire twists, reversals and flashbacks that crowd the third act may strain plausibility to the breaking point, but by the end, viewers are likely to feel as though they've been craftily but not unfairly manipulated.

    The casting of Soderbergh alums Law, Zeta-Jones and

    Tatum lends the picture a somewhat valedictory feel, and if "Side Effects" is indeed the final chapter of at least one phase of the director's career, it gets the job done in modest but assured fashion. Thematically, this efficient genre piece feels entirely of a piece with Soderbergh's prior work; no less than "Magic Mike" and "The Girlfriend Experience," it's keenly invested in the material question of how individuals operate in an economy that leaves them with fewer and fewer honest options.

    The film's careful attention to the details of its psychiatric milieu compels fascination above and beyond the characters, and indeed, Soderbergh's typical disinterest in conventional audience identification has rarely been more pronounced. Mara's chilly yet vulnerable quality, exploited so effectively in her films with David Fincher, keeps the viewer at a sympathetic distance; Law makes Banks seem weaselly and pompous even when he assumes the role of protagonist;

    and Zeta-Jones, as usual, plays her part with a slyly seductive allure. Of all the actors, Ann Dowd ("Compliance") rings the sole notes of earnest emotion in a small role as Emily's mother-in-law.

    Editing is sharp and precise, and Thomas Newman's churning score amps up the story's intensity. Expertly chosen locations and Howard Cummings' production design create an offhandedly diverse snapshot of New York, ranging from a high-security mental institution to a table at Le Cirque where Dr. Banks and his colleagues talk shop.

    Bibliografia:

    Mota: Si ringraziano Reggi & Spizzichino Communication e Carmen Danza (M2 Pictures)

    Pressbook:

    PRESSBOOK Completo in ITALIANO di EFFETTI COLLATERALI

    Links:

    • Steven Soderbergh (Regista)

    • Catherine Zeta-Jones

    • Jude Law

    • Channing Tatum

    • Rooney Mara

    • Vinessa Shaw

    • David Costabile

    • Effetti collaterali (BLU-RAY + DVD)

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    Galleria Video:

    Effetti collaterali - trailer

    Effetti collaterali - trailer (versione originale) - Side Effects

    Effetti collaterali - clip '5 minuti'

    Effetti collaterali - clip 'Serata di gala'

    Effetti collaterali - clip 'Un'esperienza diversa'

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