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    Home Page > Movies & DVD > Quel che sapeva Maisie

    QUEL CHE SAPEVA MAISIE: NELL'ADATTAMENTO IN CHIAVE CONTEMPORANEA DEL CLASSICO DI HENRY JAMES JULIANNE MOORE (SUSANNA) E STEVE COOGAN (BEALE) NEI PANNI DEI DUE ECCENTRICI GENITORI IN ODORE DI DIVORZIO SOTTO GLI OCCHI DELLA FIGLIA DI SEI ANNI MAISIE (ONATA APRILE)

    Seconde visioni - Cinema sotto le stelle: 'Summer 2014' - RECENSIONE - Dal 26 GIUGNO

    "L’idea di adattare ai nostri giorni il romanzo di Henry James è venuta allo sceneggiatore Carroll Cartwright. Parlandone insieme abbiamo capito che egli stesso aveva vissuto alcune esperienze simili e che voleva raccontarle nella cornice del libro di James. Carroll e Nancy Doyne, l’altra sceneggiatrice, per scrivere il copione hanno attinto entrambi ai propri ricordi, al tempo stesso di figli e genitori passati per un divorzio. Trovavamo interessante aggiornare la storia di James, anche perché il contesto di oggi è differente sotto molti aspetti. Basti pensare che il concetto stesso di 'affidamento congiunto' era una completa novità ai tempi dello scrittore, tanto da giustificare lo spunto per un libro. Ora è di uso comune, ma questo non toglie che oggi come ieri un divorzio sia molto doloroso per tutte le persone che vi sono coinvolte... Il film ruota intorno un’idea molto semplice: raccontare una vicenda complessa e turbolenta dal punto di vista di una bambina di sette anni, facendo sì che lo spettatore arrivi a conoscere ogni personaggio solo attraverso la sua interazione con quest’ultima. È una prospettiva innocente e generosa, che conferisce al film una sorprendente luminosità. Malgrado la situazione al centro della vicenda non sia facile, Quel che sapeva Maisie riesce infatti a trasmettere ottimismo e speranza, e spesso anche a farci ridere, senza mai cadere nel sentimentalismo. In questo senso siamo stati fortunati a trovare Onata Aprile, una bambina dotata di una sensibilità eccezionale".
    I registi Scott McGehee e David Siegel

    (What Maisie Knew; USA 2012; Drammatico; 95'; Produz.: Red Crown Productions/Weinstock Productions/10th Hole Productions/KODA Entertainment/Dreambridge Films; Distribuz.: Teodora Film)

    Locandina italiana Quel che sapeva Maisie

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    See SYNOPSIS
    Trailer

    Titolo in italiano: Quel che sapeva Maisie

    Titolo in lingua originale: What Maisie Knew

    Anno di produzione: 2012

    Anno di uscita: 2014

    Regia: Scott McGehee
    David Siegel

    Sceneggiatura: Carroll Cartwright e Nancy Doyne

    Soggetto: Ispirato al romanzo What Maisie Knew di Henry James (1897)

    PRELIMINARIA - LA TRAMA DEL LIBRO:

    Il romanzo è interamente costruito intorno alla coscienza di Maisie, bambina di sei anni affidata per sei mesi al padre e per sei mesi alla madre, dopo il divorzio dei genitori. Si alternano, intorno alla piccola, i nuovi compagni dei genitori, le governanti, le case. La narrazione dei fatti procede a un tempo con l'incerta percezione che ne ha Maisie. Testimone inconsapevole e tramite diretto o indiretto degli avvenimenti, ella deve scoprirne il senso a tentoni, percorrendo un arduo processo di acquisizione di consapevolezza.

    Maisie è una bambina che assiste impotente alla distruzione del matrimonio che unisce i suoi genitori. Dopo il tragico divorzio, fra continui e repentini litigi e rappacificazioni, Maisie viene travolta da un fiume discontinuo di infelicità e improvvise gioie e segue, senza potersi mai opporre, ogni movimento del legame di amore e odio che unisce e divide i genitori, accompagnandoli quando questi cercano nuovi amori, e indirizzandoli finalmente l'uno nelle braccia dell'altra.

    Cast: Alexander Skarsgård (Lincoln)
    Julianne Moore (Susanna)
    Steve Coogan (Beale)
    Onata Aprile (Maisie)
    Joanna Vanderham (Margo)
    Emma Holzer (Holly)
    Diana García (Cecelia)
    Samantha Buck (Madre di Zoe)
    Stephen Mailer (Padre di Zoe)
    James Colby (Byron)
    Joel Garland (Emmett)
    Trevor Long (Musicista)

    Musica: Peter Nashel

    Costumi: Stacey Battat

    Scenografia: Kelly McGehee

    Fotografia: Giles Nuttgens

    Montaggio: Madeleine Gavin

    Makeup: Lauzanne Nel

    Casting: Avy Kaufman

    Scheda film aggiornata al: 12 Agosto 2014

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Maisie (Onata Aprile), bambina i sei anni con una madre icona del rock (Susanna/Julianne Moore) e un padre affascinante ma distratto mercante d'arte (Beale/Steve Coogan), assiste all'amaro divorzio dei genitori.

    Susanna è una seducente star della musica dal carattere aggressivo, che è sposata con Beale, un mercante d'arte affascinante e un po' sognatore. I due decidono di divorziare, e la loro unica figlia, la piccola Maisie, si ritrova al centro della loro battaglia, sballottata avanti e indietro dai due genitori, la cui unica priorità sembra essere quella di iniziare una nuova vita con nuovi partner. La piccola, che a sei anni è già molto matura per la sua età ed è anche dotata di uno spiccato spirito d'osservazione, inizia a rendersi conto di quanto egoisti, irresponsabili e soprattutto irrisolti siano i suoi genitori. Quando anche le nuove relazioni di Susanna e Beale si sfasceranno, la piccola Maisie si vedrà costretta a considerare la possibilità di costruire una nuova famiglia tutta per sè.

    SYNOPSIS:

    In New York City, a young girl is caught in the middle of her parents' bitter divorce.

    What Maisie Knew is a contemporary New York City revisioning of the Henry James novella by the same name. It revolves around unwitting 7-year-old Maisie, caught in the middle of a custody battle between her mother Susanna, an aging rock star, and her father, Beale, a major art dealer.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    QUEL CHE I FIGLI BEN SANNO E COMPRENDONO, PUR NON DICENDO, SCOMPAGINANO LE NOSTRE PSEUDO-SICUREZZE E CERCANO DI NUTRIRE UNA COSCIENZA DISAPPETENTE, MAI VERAMENTE ADULTA NEL SENSO PIENO DEL TERMINE. 'QUEL CHE SAPEVA MAISIE' LO SA ANCHE OGNI GENITORE, MA IN ANALOGHI FRANGENTI, FA PIU' COMODO FAR FINTA DI NON SAPERLO... UN OTTIMO FILM, DI UN'ATTUALITA' SCOTTANTE, UN ESAME DI COSCIENZA DI CUI NON SI PUO' FARE A MENO. SE LO MANCATE AL CINEMA RECUPERATELO IN HOME VIDEO

    Come da tradizione, i migliori film si distribuiscono male e poco: i grandi circuiti come The Space non si sognano neppure di aggiudicarsi la proiezione di un film come Quel che sapeva Maisie della coppia di registi Scott McGehee e David Siegel (I segreti del lago, Parole d'amore), ispirato al romanzo What Maisie Knew di Henry James (1897). Una rivisitazione in celluloide in chiave contemporanea di un classico letterario, di marca 'indipendente', sottilmente

    profondo, raffinato e spiazzante, con qualche sequenza climax di quelle che ti stendono in punta di imbarazzo, a proposito dell'egoismo inconsulto degli adulti nei confronti dei figli. Ma ne parliamo con calma tra poco, dopo ancora un piccolo appunto sulla distribuzione.

    E dire che questa volta ero stata fortunata, con la proiezione contemplata in un cinema della mia città (l'altra era in un singolo cinema a Firenze, l'unico in tutta la Toscana, stando a quanto segnalato su google): peccato che dopo aver atteso quasi l'intero pomeriggio giacché la prima fascia oraria delle 16.00, ormai con l'estate che avanza a grandi falcate e si stanno aprendo i cinema all'aperto, è stata depennata, giunta trepidante a destinazione, scopro che neppure quello della seconda fascia oraria avrà luogo. Indovinate perché? Perché il tecnico non l'ha caricato, non si sa bene per quale ragione. E naturalmente sulla pagina internet di competenza, nessun avviso, niente

    di niente, tutto regolare. Potrei dirvi anche come è andata a finire, giacché avrei anche dovuto vedere Big Wedding, su tutt'altro registro e levatura a dispetto del cast stellare, ma vi basti sapere che per mia natura sono una combattente, e che ho trovato un modo alternativo di vedere ugualmente entrambi i film e di redigere le rispettive recensioni, lasciandovi una riflessione aggiuntiva di come in Italia ci si lamenti dell'affluenza di pubblico al cinema e di come d'altra parte siano gestite le cose. A tutti i livelli del resto. Ma passiamo oltre, e mi scuso per questo preambolo polemico di sfogo, elargito sull'onda del rammarico che una professione come quella del critico cinematografico sia spesso mal rispettata e non certo facilitata nelle sue funzioni, anzi!

    Tornando invece al film, già il titolo What Maisie Knew (Quel che sapeva Maisie), che per una volta la traduzione italiana alla lettera, rispetta nella

    sua integralità, ne tradisce l'indirizzo: quello di uno sguardo inconsueto, intimista e ben più lungimirante di quanto non ci si aspetti, di una bambina di sei anni come Maisie (stupefacente e assolutamente affascinante l'interpretazione di Onata Aprile), le cui vicende familiari le regalano si, solitudine e smarrimento, ma soprattutto una coscienza amplificata di segno sulla tenera età: una piccola adulta in grado di 'prendere per mano', in svariate occasioni, sia quei genitori inconsulti che l'abbandonano al proprio destino, o quasi, ad ogni giro di boa, sia quelli cui viene temporaneamente affidata. E se vi capiterà di assistere a qualche piagnisteo, non sarà mai quello di Maisie, che in tutto il film si lascia sfuggire una sola lacrima silenziosa a fronte di un frangente di situazione a dir poco paradossale. Eppure, non c'è nulla di esagerato in questo film, di falsato, né sulla sponda del romantico o del commovente, visto che

    si tratta di una protagonista bambina, né alcuna scheggia al servizio della spettacolarizzazione emozionale. Si tratta piuttosto di un percorso verité, costellato di spaccati di quotidianità di varia natura, in cui molti, purtroppo, giacché la moltitudine dei divorziati con figli nelle varie società contemporanee cresce a dismisura, si specchieranno con amarezza, ricordando, o cercando di ricordare - almeno così mi auguro, sentendo una fitta al cuore di puro rimorso - quante volte hanno avuto il buon senso e la delicatezza necessarie verso la sensibilità dei propri figli. Quante volte si sono limitati negli sfoghi di accanimento l'uno contro l'altra e/o viceversa, inscenati sul palcoscenico elettivo dei rispettivi egoismi, nascondendo ai propri figli - già privati della comunione e serenità familiari di cui avrebbero avuto pieno diritto - liti a cielo aperto e con tutta la scala dei decibel di rabbie e rancori reciproci al completo. Quante volte hanno evitato di

    punzecchiare i propri figli per sapere che cosa combina l'ex partner a fianco del nuovo lui o della nuova lei, e quante volte hanno evitato di usare i propri figli come scudo di difesa personale o non hanno finito per strumentalizzarli per portare l'acqua del favore filiale al proprio mulino togliendone all'altro/a. Quante volte si è evitato di lanciare invettive di puro rancore o giudizi offensivi nei confronti dell'altro genitore di fronte ai propri figli! Tutto questo contiene Quel che sapeva Maisie e potreste restare stupiti e ammirati ad un tempo nel seguire quello sguardo innocente e verde, ma tutt'altro che acerbo: di quanto potrà dire dal profondo del suo silenzio, uno sguardo silente che occhieggia da porte e finestre, testimone oculare del desolante e denigrante spettacolo degli adulti. Uno sguardo discreto quanto partecipato, con quella saggezza e maturità, sopraggiunte in anticipo sui tempi, come angeli custodi insorti in suo

    soccorso per far fronte all'emergenza di vita quotidiana. Non un'emergenza unica, ma un'emergenza auto riproduttiva, come i numerosi acini in un florido grappolo d'uva nato dalla vite madre, in tante piccole altre emergenze, tutte quelle che ogni giorno fatto di scuola, di casa e di affidamenti semestrali alternati può contenere.

    A fare in modo di scartare totalmente dal rischio di cadenze didascaliche nel racconto, oltre ad una regia sensibile e attenta come poche sulla spinosa e scottante problematica del destino di figli di divorziati, al di là del caso-tipo, qui miracolosamente svincolato dai limiti del caso particolare perché reso materia plasmabile in sostanza e spirito su molte altre, anche ben diverse situazioni, c'è un'altra strabiliante Julianne Moore (appena reduce dal trionfo al Festival di Cannes in Maps to the Stars). Qui, con Susanna, la Moore - camaleonte fuoriclasse dell'interpretazione che da tempo ha ormai cancellato ogni linea di confine tra personaggio

    e attore, tra finzione e realtà - calza tutta la sconsideratezza di una madre rock star, con l'istinto materno soffocato e condizionato sotto il giogo dei diktat professionali e della piena crisi coniugale: dalla rotta di collisione con il marito Beale (il personaggio meno riuscito, cadenzato un pò caricaturalmente dallo Steve Coogan visto recentemente nella Philomena di Stephen Frears), Susanna/Moore scivola con imperdonabile superficialità nelle braccia di un giovane barista come il Lincoln indossato da Alexander Skarsgård, sull'onda della rivendicazione nei confronti dell'ex, dopo che si è sposato con la babysitter di Maisie, Margo (Joanna Vanderham), e i grovigli che si andranno ad annodare nella matassa interrelazionale rischieranno di essere davvero troppo per la piccola Maisie. Eppure, proprio alla luce di tutto 'quel che sapeva', saprà districarsi da quei serrati grovigli, abbracciando in uno stupendo finale al ralenti l'inizio di un sogno negato, quello di un'infanzia normale, fatta di cose

    semplici e di piccole sicurezze: la metaforica soggettiva di un autentico entusiasmo finalmente di bambina, la dimensione scippatale senza ritegno, che le spetta di diritto.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Teodora Film e lo Studio PUNTO&VIRGOLA.

    Pressbook:

    PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO di QUEL CHE SAPEVA MAISIE

    Links:

    • Julianne Moore

    • Steve Coogan

    • Alexander Skarsgård

    • Joanna Vanderham

    • Onata Aprile

    1 | 2

    Galleria Video:

    Quel che sapeva Maisie - trailer

    Quel che sapeva Maisie - trailer (versione originale) - What Maisie Knew

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