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    Home Page > Movies & DVD > Song to Song

    SONG TO SONG

    Terrence Malick sposa l'obiettivo sull'ossessione sessuale e ingaggia un cast sontuoso con Ryan Gosling, Rooney Mara, Natalie Portman e Cate Blanchett - RECENSIONE - Dal 10 Maggio

    "Austin era un microcosmo perfetto per questa storia, per questi personaggi e per le idee di Malick. È un luogo che ha attratto artisti e spiriti liberi per decenni, ma che adesso sta vivendo una crescita troppo rapida e dei cambiamenti sconvolgenti. È una calamita per coloro che non vogliono essere omologati, è un luogo dove vanno tutti in cerca di un nuovo inizio. Ecco perché credo gli spettatori s’identificheranno con questi personaggi. Tutti loro vogliono rifarsi una vita ad Austin, tutti vogliono anche riuscire a dare un significato a un mondo che è emozionante ma che è anche pieno di vuoti e d’incertezze. C’è una specie di lotta interiore: riuscire ad avere una vita moderna rimanendo, allo stesso tempo, fedeli a se stessi... Questi personaggi passano da una vetta all’altra. Quando suonano ai festival vivono un’energia ininterrotta. Poi, quando la musica si ferma e i festival finiscono, rimangono soli con se stessi. Nonostante tutte le favolose distrazioni e tentazioni, rimangono comunque soli a chiedersi quale sia il significato e lo scopo della loro vita"
    Il produttore Nicolas Gonda

    "È la storia dell’amore tra quattro persone ma descrive anche il valore dell’amore e del perdono"
    La produttrice Sarah Green

    "Credo sia un film sull’auto-scoperta e Austin è il luogo perfetto. Qui i personaggi possono ritrovare se stessi. È una città che sta crescendo molto in fretta, è come un grosso prisma, attraverso il quale osservare questi personaggi che cercano di crescere e di evolversi"
    Il produttore Ken Kao

    (Song to Song (già 'Lawless' e già 'Weightless'); USA 2013; Dramma musicale; 129'; Produz.: Buckeye Pictures/FilmNation Entertainment/Waypoint Entertainment; Distribuz.: Lucky Red)

    Locandina italiana Song to Song

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    Trailer

    Titolo in italiano: Song to Song

    Titolo in lingua originale: Song to Song (già 'Lawless' e già 'Weightless')

    Anno di produzione: 2013

    Anno di uscita: 2017

    Regia: Terrence Malick

    Sceneggiatura: Terrence Malick

    Cast: Ryan Gosling (BV)
    Michael Fassbender (Cook)
    Rooney Mara (Faye)
    Natalie Portman (Rhonda)
    Cate Blanchett (Amanda)
    Val Kilmer (Duane)
    Holly Hunter (Miranda)
    Bérénice Marlohe (Zoey)
    Iggy Pop (Se stesso)
    Patti Smith (Se stessa)
    Anthony Kiedis (Se stesso)
    Michael Peter Balzary (Se stesso)
    John Lydon (Se stesso)
    Florence Welch (Se stessa)
    Lykke Li (Se stessa)
    Cast completo

    Musica: Lauren Marie Mikus (supervisore)

    Costumi: Jacqueline West

    Scenografia: Jack Fisk

    Fotografia: Emmanuel Lubezki A.S.C., A.M.C.

    Montaggio: Rehman Nizar Ali, Hank Corwin, ACE e Keith Fraase

    Effetti Speciali: Steve Wolf (coordinatore)

    Makeup: Heba Thorisdottir (direzione); Ruth Bermudo (Messico)

    Casting: Vicky Boone e Francine Maisler

    Scheda film aggiornata al: 30 Maggio 2017

    Sinossi:

    In breve:

    BV (Ryan Gosling) è un musicista che cerca il successo con l’aiuto della compagna cantautrice (Rooney Mara) e del suo produttore Cook (Michael Fassbender). Tra i tre si stabilisce un legame che va oltre il semplice rapporto professionale e che coinvolge presto anche la giovane cameriera Rhonda (Natalie Portman). Nasce così una relazione intima e passionale in continuo bilico tra amore e tradimento. Un’intensa storia d’amore che vanta nel cast, nel ruolo di se stessi, anche numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Patti Smith e Iggy Pop.

    Short Synopsis:

    In this modern love story set against the Austin, Texas music scene, two entangled couples — struggling songwriters Faye (Mara) and BV (Gosling), and music mogul Cook (Fassbender) and the waitress whom he ensnares (Portman) — chase success through a rock ‘n’ roll landscape of seduction and betrayal

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Ventilato come uno dei film più intimi di Terrence Malick (The Tree of Life, To the Wonder) Song to Song apre un'altra porta con la stessa chiave: un oceano di immagini e di musica che non rinuncia ai silenzi, distillando in rare gocce i dialoghi mentre offre lo scettro del traghettatore alle voci over

    "Ho passato tanto tempo dove... Niente sembrava vero. Ogni bacio sembrava la metà di quello che avrebbe dovuto essere... Pensavo solo di vivere, di canzone in canzone, di bacio in bacio...". E' lei la prima ad entrare in campo e anche quella che, a conti fatti, ci rimane più a lungo. La 'voice over' della Faye di Rooney Mara, perfetta a volteggiare nelle turbinose contraddizioni della sua esistenza, protesa verso un'aspirazione tutta da realizzare, ci traghetta in un percorso fatto di eccessi e di trasgressioni affettive e sessuali a cuor leggero, dentro cuore e polmone della musica

    live: la città di Austin, com'è noto grembo elettivo di valanghe di festival musicali, oltre che di club, bar e locali di vario tipo dove regna il 'soul country'. E' lì che convolano sulle ali del proprio sogno, masse di aspiranti musicisti. E' lì che inseguono, nell'intento di liberare l'anima creativa, country, folk, blues, new wave, punk o rock che sia, ognuno la propria idea di libertà e di espressione artistica. Ed è lì che opera anche il facoltoso, ed altrettanto eccessivo, produttore musicale Cook di Michael Fassbender (contemporaneamente al cinema con il doppio ruolo del sintetico David e Walter in Alien Covenant), che si sta imponendo all'attenzione come uno tra gli interpreti più versatili e talentuosi della New Hollywood. Se dovessimo usare un'unica espressione per sintetizzare il suo muoversi negli affetti e nella professione - peraltro con discutibili contaminazioni tra le due sfere - potremmo parlare di 'ego' (nel

    senso di egoistica) 'manipolazione'. Un subdolo carico di livore, di gelosia, di riscatto da cosa o da chi non ha ottenuto: un aspiratore 'pigliatutto' nel bidone della spazzatura morale interiore nascosta dietro fatue bellezze e gioventù mascherata di esibizionismo, in virtù della soddisfazione più immediata della girandola più 'cool' degli appetiti sessuali. E del resto, nessuno meglio di Michael Fassbender (Shame, 2012) avrebbe potuto e saputo entrare nel merito. Un classico per personaggi senza problemi economici quando si accorgono che il denaro non può comprare il vero amore, e per i quali rintocca il monito morale che non sentono o fanno finta di non sentire Fai soldi ma non permettere che i soldi facciano te. Amore che comunque non sarebbero capaci di alimentare né mantenere. Ecco perché nella coppia Faye/Mara e Cook/Fassbender si affaccia molto presto il BV di Ryan Gosling, altro grande e sofisticato interprete che qui prosegue il

    fil rouge musicale a stretto giro di posta dopo La la Land.

    Song to Song. Un'aspirazione di vita, più che un titolo. L'idea di un'esistenza da vivere 'di canzone in canzone', appunto, sulle piume di quella leggerezza dell'essere la cui creatività basta a se stessa, e non intende lasciar spazio alcuno ai sensi di colpa di natura morale. Terrence Malick desiderava da tempo girare una storia d’amore contemporanea tra musicisti ad Austin, così, torna ad aprire una delle sue meditazioni sull'esistenza, concentrandosi nuovamente sull'amore e sui suoi variegati tranelli, mutevoli a seconda delle circostanze. Questa volta però, sembra più disposto ad allentare un pò la corda, decidendosi ad aprire, almeno in parte, qualche cortina un tempo serratissima, per avvicinarsi al grande pubblico senza escludere quello scelto. Così, dopo Knight of Cups, ultima sua opera cinematografica in ordine di tempo - 'faticosissima' soprattutto per lo spettatore - con Song to

    Song Malick torna ad aprire la porta richiusa alle spalle con To the Wonder, restringendo la meditazione più prettamente spirituale (The Tree of Life) ed esistenziale a poche schegge. Valgono d'altra parte in tal senso l'intero film le memorabili sequenze con al centro un padre ridotto a vegetale e il figlio (BV) rosicato da rimorsi e rimpianti. Qui Ryan Gosling dispiega una portata attoriale magnificamente in progress, da tallonare d'ora in poi senza esitazione alcuna, soprattutto con il Blade Runner 2049 in vista! Un padre tenuto deliberatamente alla larga, con un qualcosa che non si ha nè tempo nè voglia di perdonare, finché non lo si avvicina fuori tempo massimo, quando il dialogo oramai non è più possibile, e viene sostituito dalle copiose lacrime dell'impotenza. Quasi un'uscita fuori porta, una nota parallela, se non proprio fuori, dal pentagramma del film, che invece suona la sinfonia più nobile entro un bidone

    dove non si pescano certo perle di fiume. E dove la ricerca personale si complica con nuovi personaggi, risicati in camei allargati, come quello della Rhonda di Natalie Portman e dell'Amanda di Cate Blanchett.

    Serviva un collante a tenuta per questo sfrangiato puzzle umano e Malick pesca con un amo che non poteva mancare l'esca in alcun modo. Pesca nel lago della musica pop live dei tanti festival musicali andato in onda dal vivo ad Austin, tra nuovi talenti e vere e proprie leggende rock o punk, tra cui anche Iggy Pop. Ma, una per tutti, tutti per una, Patti Smith, madrina del punk per eccellenza negli anni Settanta e motore d'ispirazione dell'estetica 'garage-band', qui calca le scene interpretando se stessa, sulle orme della sua autentica filosofia di 'poetessa di strada'. E' questo l'orizzonte dove si fanno largo note e parole di My Blakean Year, per una riflessione che sa

    farsi dialogo diretto all'indirizzo dei dilemmi esistenziali più profondi di Faye/Mara: "So throw off your stupid cloak. Embrace all that you fear. For joy will conquer all despair.

    Quanto la musica costituisca il midollo osseo di Song to Song lo testimoniano le altre blasonatissime incursioni, 'canzone dopo canzone'. Una manciata di gioielli tra cui non manca il più prezioso: Rollin’ and Tumblin’, un brano classico del Blues di antichi natali - eseguito per la prima volta nel 1929 da Hambone Willie Newbern e reso famoso da Muddy Waters - ripreso e rivisitato con nuovi versi da Bob Dylan nel 2006. Esattamente quello che qui prende nuova vita come colonna sonora di Song to Song. Prosegue così la visione-meditazione esistenziale, non sempre rigenerante, nelle inconfondibili corde malickiane. Corde che si tendono mentre vanno sorvolando oceani di immagini, facendosi largo tra schegge di natura di incomparabile bellezza, metafora di aspirazioni e sentimenti

    umani, e note musicali rigorosamente selezionate, portavoce di frasi non dette. D'altra parte irrinunciabili, gli immancabili silenzi, nobilitati da volteggi di macchina in perpetuo movimento, in una sorta danza che non conosce sosta, mentre si assapora un distillato di dialoghi diretti, offerto sempre in rare gocce, per poi porgere la coppa dell'elisir di lunga vita al traghettatore regale con le 'voci over'. Una porta dopo l'altra che si apre, sempre con la stessa chiave, per raggiungere il medesimo orizzonte.

    Altre voci dal set:

    Il montatore Rehman Ali:

    "È stato come scolpire una scultura di ghiaccio... Malick preferisce mostrare piuttosto che raccontare, gli piacciono gli sguardi e i comportamenti discreti. Quindi abbiamo cercato di includere tutto ciò che apparisse reale e naturale, e che non somigliasse a una performance. Malick cerca sempre di trovare quei momenti in cui sembra che i personaggi vengano scoperti quasi casualmente dalla mdp... Dovevano apparire in tutta la loro spontaneità, l’effetto voluto era che sembrasse di guardare qualcosa di privato".

    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO di SONG TO SONG

    Links:

    • Terrence Malick (Regista)

    • Cate Blanchett

    • Natalie Portman

    • Rooney Mara

    • Val Kilmer

    • Holly Hunter

    • Ryan Gosling

    • Michael Fassbender

    • Bérénice Marlohe

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    Galleria Video:

    Song to Song - trailer

    Song to Song - trailer (versione originale)

    Song to Song - spot TV

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