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    Home Page > Movies & DVD > To the Wonder

    TO THE WONDER: A STRETTO GIRO POSTA DOPO L'ACCLAMATO 'THE TREE OF LIFE', PER TERRENCE MALICK ARRIVA IL MOMENTO PER UN'ESPLORAZIONE DELL'AMORE NELLE SUE SVARIATE FORME. NEL CAST, TRA GLI ALTRI, BEN AFFLECK, OLGA KURYLENKO, RACHEL MCADAMS E JAVIER BARDEM

    RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Dalla 69. Mostra del Cinema di Venezia - Dal 4 LUGLIO

    (To the Wonder; USA 2012; Dramma romantico; 112'; Produz.: FilmNation Entertainment/Redbud Pictures; Distribuz.: 01 Distribution)

    Locandina italiana To the Wonder

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    Trailer

    Titolo in italiano: To the Wonder

    Titolo in lingua originale: To the Wonder

    Anno di produzione: 2012

    Anno di uscita: 2013

    Regia: Terrence Malick

    Sceneggiatura: Terrence Malick

    Cast: Ben Affleck (Neil)
    Olga Kurylenko (Marina)
    Rachel McAdams (Jane)
    Javier Bardem (Padre Quintana)
    Tatiana Chiline (Tatiana)
    Romina Mondello (Anna)
    Tony O’Gans (Sexton)
    Charles Baker (Falegname)
    Marshall Bell (Bob)

    Musica: Hanan Townshend

    Costumi: Jacqueline West

    Scenografia: Jack Fisk

    Fotografia: Emmanuel Lubezki

    Montaggio: A.J. Edwards, Keith Fraase, Shane Hazen, Christopher Roldan e Mark Yoshikawa

    Casting: Chris Freihofer e Francine Maisler

    Scheda film aggiornata al: 29 Luglio 2013

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Dopo aver visitato all’apice del loro amore Mont Saint Michel – in passato conosciuta in Francia come La Meraviglia - Marina (Olga Kurylenko) e Neil (Ben Affleck) arrivano in Oklahoma, dove presto nascono i problemi. Marina incontra un prete anche lui in esilio (Javier Bardem) che sta lottando contro la sua vocazione, mentre Neil rinnova il legame con l’amica d’infanzia Jane (Rachel McAdams). Un’esplorazione dell’amore nelle sue svariate forme.

    IN DETTAGLIO:

    TO THE WONDER, scritto e diretto da Terrence Malick, è una storia romantica incentrata sulle vicende di Neil (Ben Affleck), un uomo diviso fra due amori: Marina (Olga Kurylenko), la donna europea che è si è trasferita insieme a lui negli Stati Uniti, e Jane (Rachel McAdams), una sua vecchia fiamma con la quale riallaccia i rapporti. In TO THE WONDER, Malick esplora come l’amore e le sue molte fasi e stagioni – passione, compassione, dovere, dolore, indecisione – che possono trasformare, distruggere e reinventare la vita.
    All’inizio del loro amore, Neil e Marina partono insieme per Mont St. Michel, conosciuta in Francia come La Meraviglia dell’ Occidente. Neil, che è un aspirante scrittore, ha abbandonato gli Stati Uniti in cerca di una vita migliore, lasciando dietro di sé una serie di relazioni infelici. Ma guardando negli occhi Marina, mentre l’Abbazia incombe lontano, Neil è certo di avere finalmente trovato la donna da amare con dedizione. Giura di essere fedele solo a lei.

    Marina, una donna tranquilla e bellissima, con lampi di malizioso humour, è divorziata e madre di una bambina di 10 anni di nome Tatiana (Tatiana Chiline). A 16 anni ha lasciato l’Ucraina per andare a Parigi senza un centesimo in tasca. Lì, ha sposato un francese che dopo due anni l’ha abbandonata lasciandola sola con Tatiana in un monolocale. Marina è stata costretta ad accettare una serie di lavori temporanei per poter sopravvivere. Aveva quasi perso ogni speranza, ma ora è raggiante, è innamorata di Neil, la sua salvezza da un futuro triste.

    Due anni dopo, Neil e Marina vivono in una cittadina dell’Oklahoma, non lontano da dov’è cresciuto Neil, che adesso lavora come ispettore ambientale ed ha rinunciato alle sue ambizioni letterarie. E’ soddisfatto del suo impiego, ma il suo amore per Marina sta scemando: lei, da parte sua, è frustrata per l’appiattimento di questa relazione e sente scivolare via, la giovinezza, la felicità. Nonostante l’inquietudine, inizialmente si sente a casa in Oklahoma, avvolta dallo spazio aperto e dal cielo, e rasserenata dai suoni prodotti dalle arpe eoliche che animano la brezza trasformandola in canzoni.
    In cerca di conforto, Marina si rivolge ad un’altro esule della comunità, un prete cattolico, Quintana (Javier Bardem). Scopriamo che anche Padre Quintana è in preda ad un dilemma: nutre dei dubbi nei confronti della sua vocazione. Non riesce più ad avere la passione, l’ardore degli inizi e si domanda se riuscirà a provare ancora un profondo sentimento di fede.

    Intanto l’amore di Neil per Marina si affievolisce sempre più. E visto che il suo permesso di soggiorno sta per scadere, e la donna decide di tornare in Francia insieme alla figlia. In sua assenza, Neil si riavvicina a Jane, una vecchia amica. I due si innamorano profondamente e Neil si rende conto che questa nuova relazione è molto meno complicata della precedente. Eppure, quando viene a sapere che Marina si trova in difficoltà e che anche la figlia l’ha abbandonata per andare a vivere con il padre, in Neil prevale il senso di responsabilità ed organizza il suo rientro negli Stati Uniti.

    Le relazioni di Neil con le due donne della sua vita, e il conflitto di Padre Quintana con la sua fede, obbligano entrambi a riflettere sui diversi tipi di amore.
    L’impegno che ognuno di loro si è assunto deve forse essere portato avanti come un dovere, a tutti i costi? Oppure dovremmo accettare il fatto che spesso l’amore cambia, e che non è detto che duri per sempre? E’ possibile che il dolore possa unire due amanti più della gioia?

    SHORT SYNOPSIS:

    A romantic drama centered on a man who reconnects with a woman from his hometown after his marriage to a European woman falls apart.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    TERRENCE MALICK PROSEGUE LA SUA RIFLESSIONE SPIRITUALE COSMOGONICA INIZIATA CON 'THE TREE OF LIFE' SULLA SCIA DELL'INCROCIO DI MONOLOGHI INTERIORI INTESSUTI A SCHEGGE DI REALTA' E PROIEZIONI DI COSCIENZA, PER UN'ESPLORAZIONE DELL'AMORE NELLE SUE SVARIATE FORME. E COME IL PITTORE VENETO TIZIANO VECELLIO SULLA SUA TELA, TERRENCE MALICK TRACCIA SULLA CELLULOIDE UNA NUOVA, SOTTILE, ANZI, SOTTILISSIMA, LINEA ROSSA, PER DISTINGUERE L'AMORE SACRO DA QUELLO PROFANO

    Poteva non spiazzare? Come prima, più di prima. E con 'prima' mi riferisco alla travolgente premessa che, bene inteso, a mio avviso resta imbattuta, The Tree of Life. Con To the Wonder Terrence Malick prosegue, circoscrivendo, contenendo in un certo senso, il proprio raggio di visione, la sua 'meditazione' in celluloide di natura 'cosmogonica', il cui embrione era già in vita fin dal lontano I giorni del cielo, passando per The New World-Il nuovo mondo e La sottile linea rossa, là dove uomo e natura

    intessono da sempre quell'intimo e indissolubile legame che si fa percorso elettivo di un viaggio di ricerca interiore, fatto di riflessioni a grappolo, così come di silenzi, di domande, di smarrimento per un'unica 'supplica', un nuovo modo di pregare ognuno per il proprio percorso. Un percorso che ha il sapore di una continua richiesta di aiuto, di sostegno, da parte dell'uomo in seno all'incessante divenire delle cose della vita e del nostro essere umani, verso quel Dio che in un'assenza apparente, Malick alla fine incontra e riconosce. Malick trova da sempre la sua cifra personale per scrivere la sua risposta, in una ricerca fuori e dentro l'individuo, laico o religioso che possa essere, fuori e dentro la coppia, sulle tracce di quella "Verità" che ha promesso di "renderci liberi".

    In un simile scenario, indubbiamente meno ricco e affascinante, soprattutto dal punto di vista dell'effetto visivo, rispetto a The Tree of

    Life, non potevano certo avere spazio i dialoghi di una comune sceneggiatura, ridotti a pochi frammenti, così come il filo narrativo di dinamiche di quotidianità. Anche qui, non poteva che essere la filosofia di pensiero Malickiana a farla da padrone, là dove si intrecciano voci fuori campo al femminile (in primo luogo di Marina/Olga Kurylenko e di Jane/Rachel McAdams poi), con quelle al maschile (Neil/Ben Affleck e Padre Quintana/Javier Bardem). E' così che entra in gioco questa caleidoscopica esplorazione dell'amore che non dimentica affatto, attraverso la coppia Neil/Affleck e Marina/Kurylenko, le difficoltà sempre più macroscopiche e diffuse dell'amore 'profano' declinato con oggettive difficoltà nella contemporaneità. Ma questa è storia nota e un terreno battuto con un certo ritmo, in celluloide, su svariati orizzonti. L'esplorazione di Malick in To the Wonder si traduce in un'analisi interiore, in un'autoconfessione prima ancora che di confessione all'altro, quella che sa farsi eco emblematica di

    esistenze altre, attraverso proiezioni di aneliti, fuggevoli abbracci o carezze per un amore che si intuisce consumato, prima di mostrarsi lacerato e logoro, ma che noi vediamo rievocato solo attraverso un'idea, magari in uno svolazzo di lenzuolo, momenti che sintetizzano la declinazione temporale della vita quotidiana, i cui promettenti inizi, a contatto con la natura o con le migliori architetture che la storia dell'arte ci ha lasciato in eredità, si vanno dissolvendo sull'onda di quei monologhi interiori, quei pensieri che devono esser pronunciati a se stessi prima che ad altri perché si possa prendere coscienza delle mutazioni del nostro Io più nascosto. E se questo è vero ed importante, per una coppia in o fuori dal matrimonio, può rivelarsi questione ancor più centrale ed impellente, quando si tratta dell'Amore Sacro, quello cadenzato dalle riflessioni di Padre Quintana (Javier Bardem) che va comunque a trovare punti di comunione con l'altro

    amore. Fin quando entrambi, Amor Sacro e Profano, non si scopriranno divisi da un sottile sipario, ininfluente di fronte alla concreta possibilità di scegliere lo stesso binario, quello che come meta di approdo può offrire un'unica risposta al rispettivo anelito di ricerca. Anelito parafrasato da quella speculare intersezione intercomunicante tra uomo e natura che Malick ha eletto quale leit motiv di un lessico cinematografico suo proprio, cui non sembra affatto intenzionato a rinunciare.

    "Cos'è questo amore che ci ama, che viene dal nulla, da ogni luogo...?" Sono infiniti gli interrogativi che i nostri protagonisti pongono a se stessi non avendo il coraggio di pronunciarli a voce alta: lo stesso Padre Quintana/Bardem ne fa un'infinita litanìa là dove la natura apre le cortine verso spaccati di realtà poco edificanti, tra vecchi, malati, persone di diverse età consumate dall'indigenza e dall'incuria ambientale e personale: "Per quanto ancora Ti nasconderai? Lasciami arrivare

    a Te. Impediscimi di fingere sentimenti che non provo... Perché ci volti le spalle? Tutto ciò che vedo è distruzione, fallimento, rovina... Gesù invita alla scelta, scegliere significa impegnarsi... il perdono è quello che non nega mai...". E i dubbi interiori si mescolano con scorci di prediche in chiesa intessute con altre schegge di riflessioni spirituali ce si srotolano dal plico di una sceneggiatura sussurrata sull'onda di pensieri, non di parole. E come già in The Tree of Life Malick non si fa certo scrupolo nel citare le Sacre Scritture ("Tutto concorre al Bene", Lettera ai Romani) o di argomentare su come "Risvegliare l'amore, la presenza divina che è sopita nell'uomo", consapevole delle difficoltà ("Mio Dio, che guerra crudele!"). Ma non potevano che essere associate a Padre Quintana/Bardem le sequenze climax che puntano alla Vetta con una spiazzante litanìa: "Cristo davanti a me, Cristo dietro di me, Cristo in me,

    Cristo sotto di me, Cristo sopra di me, Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sinistra..."). Litanìa che trova corpo e anima, oltre che il suo senso più profondo, solo se associata ai fotogrammi che l'accompagnano.

    In questa sua parabola metafisico-spirituale in cui si parla di vissuto sull'onda della rievocazione che impone una ricognizione interiore, Malick individua infine un'unica Fonte per dissetare una diversa sete di Amore e la scelta della strada intrapresa per arrivare a quella Fonte potrebbe risultare più faticosa di quanto uno possa aver preventivato, ma vale sempre la pena.

    Pressbook:

    PRESSBOOK Completo in ITALIANO di TO THE WONDER

    Links:

    • Terrence Malick (Regista)

    • Javier Bardem

    • Ben Affleck

    • Rachel McAdams

    • Olga Kurylenko

    • Dalla 69 Mostra del Cinema di Venezia arriva al cinema (il prossimo 4 Luglio) 'TO THE WONDER' di TERRENCE MALICK (Anteprime)

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    Galleria Video:

    To the Wonder - trailer

    To the Wonder - trailer (versione originale)

    To the Wonder - Il tema della colonna sonora del film 'Awakening' di Andy Quin

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